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	<title>Venezia da Vivere &#187; cool places</title>
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	<description>Venezia da Vivere</description>
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		<title>Mare maggio 2010. Tra storia e futuro si apre l&#8217;Arsenale di Venezia per tre giorni dedicati alla cultura del mare</title>
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		<pubDate>Thu, 13 May 2010 19:07:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>laura.scarpa</dc:creator>
				<category><![CDATA[city life]]></category>
		<category><![CDATA[cool places]]></category>
		<category><![CDATA[kids]]></category>
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		<category><![CDATA[what's up]]></category>
		<category><![CDATA[Arsenale di Venezia]]></category>

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		<description><![CDATA[[ maggio 14, 2010 a maggio 16, 2010. ] Tre giorni ricchi di iniziative all'Arsenale di Venezia tra nautica, regate, dimostrazioni, raduni di imbarcazioni moderne e antiche, convegni, rievocazioni storiche, per Mare Maggio, la manifestazione veneziana dedicata alla cultura del mare. Spettacoli, momenti di gioco, cultura del mare e storia: Mare Maggio è da tre anni anche una bella occasione per godere con la famiglia e i bambini di un luogo fondamentale della storia della città, testimonianza intatta della sua potenza e della sua arte navale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-3959" title="vela-maremaggio-venezia" src="http://www.veneziadavivere.com/wp-content/uploads/2010/05/vela-maremaggio-venezia.jpg" alt="vela-maremaggio-venezia" width="450" height="298" /></p>
<p style="text-align: justify;">Tre giorni ricchi di iniziative all&#8217;Arsenale di Venezia tra nautica, regate, dimostrazioni, raduni di imbarcazioni moderne e antiche, convegni, rievocazioni storiche, per Mare Maggio, la manifestazione veneziana dedicata alla cultura del mare.<span id="more-3958"></span></p>
<p style="text-align: justify;">La manifestazione ha luogo tra le antiche mura dell&#8217;Arsenale di Venezia, che si apre al grande pubblico dal 14 al 16 maggio.</p>
<p style="text-align: justify;">Spettacoli, dimostrazioni, momenti di gioco, cultura del mare e storia: Mare Maggio è da tre anni anche una bella occasione per godere con la famiglia e i bambini di un luogo fondamentale della storia della città, testimonianza intatta della sua potenza e della sua arte navale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il giorno di apertura, venerdì 14, l&#8217;ingresso è gratuito per i Residenti nel Comune di Venezia.<br />
</strong>
</p>
<p style="text-align: justify;">Mare Maggio è uno degli eventi collaterali della <strong><a href="http://www.sensavenezia.it" target="_blank">Festa della Sensa</a></strong>, che dall&#8217;anno 1000 celebra l&#8217;unione di Venezia con il mare.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>14 – 15 – 16 maggio 2010<br />
Arsenale di Venezia</strong><br />
Venerdì 14 maggio ingresso gratuito per i Residenti nel Comune di Venezia (centro storico e altre Municipalità).<br />
Orari: 10.00 – 19.00<br />
Entrata dal Padiglione delle Navi, Fondamenta de l&#8217;Arsenal<br />
Biglietti: intero 10 € , ridotto 7 €<br />
Info: +39 041 5334850<br />
<a href="http://www.maremaggio.it">www.maremaggio.it</a></p>
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		<title>Rialto città contemporanea: un&#8217;intervista a Ezio Micelli</title>
		<link>http://www.veneziadavivere.com/cool_places/rialto-venezia-citta-contemporanea-intervista-a-ezio-micelli/</link>
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		<pubDate>Tue, 11 May 2010 08:56:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>laura.scarpa</dc:creator>
				<category><![CDATA[contemporary]]></category>
		<category><![CDATA[cool places]]></category>

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		<description><![CDATA[Rialto, la parte antica di Venezia, millenario centro commerciale e finanziario della Repubblica Serenissima, viene visto come luogo epico dello sviluppo del capitalismo in un'intervista fatta nell'ambito del progetto Rialto cuore della città a Ezio Micelli, professore Iuav e Assessore all’Urbanistica del Comune di Venezia. Rialto è da sempre un luogo di scambio in una città aperta, e un luogo nato sulla spinta dell'utile che sorprendentemente genera il bello.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.rialtovenezia.com/cms/wp-content/uploads/2010/04/rialto.blog_.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1985" title="rialto.blog" src="http://www.rialtovenezia.com/cms/wp-content/uploads/2010/04/rialto.blog_.jpg" alt="" width="450" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Rialto, la parte antica di Venezia, luogo vivo da più di mille anni, mercato cittadino e centro commerciale e finanziario della Repubblica Serenissima, visto come luogo epico dello sviluppo del capitalismo, prima di Londra e New York; un luogo di scambio, di trattativa, che riporta all’immagine di città come luogo aperto. Soprattutto, una parte di città promossa sulla spinta dell&#8217;utile e che sorprendentemente genera il bello.<br />
Pubblichiamo anche qui l’intervista che Lorenzo Cinotti di Fnv ha fatto per <a title="www.rialtovenezia.com" href="http://www.rialtovenezia.com" target="_blank">Rialto cuore della città</a> a Ezio Micelli, professore dell’Università Iuav di Venezia, ora Assessore all’Urbanistica della nuova giunta del Comune di Venezia.<span id="more-3942"></span>
</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lorenzo Cinotti:</strong> Mi ha molto colpito una tua intervista dell&#8217;anno scorso sul Corriere del Veneto, in cui indicavi Rialto come uno dei luoghi topici di Venezia.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ezio Micelli:</strong> Questa svenevole impressione che le persone hanno, soprattutto i turisti, di una città caramellosa, una città dell&#8217;amore, non corrisponde alla realtà.<br />
Mi ha molto colpito che un luogo come Rialto venga percepito come folcloristico, in realta è un luogo epico dello sviluppo del capitalismo. Braudel lo recupera nella sua storia del capitalismo, raccontandolo come uno dei centri da cui si dirama la forma capitalistica del nostro sviluppo, che poi passa attraverso il Belgio, Londra, New York e oggi andrebbe, chissà, a Shanghai. Bisogna avere coscienza di come un luogo come questo non sia semplicemente un&#8217;amena piscina per turisti.</p>
<p style="text-align: justify;">A guardarsi intorno ci sono dei segni che impongono il ricordo: quando si scende dal ponte di Rialto, per esempio, alzando lo sguardo a sinistra si vede la statua della giustizia. I temi dell&#8217;equità e dello scambio e l&#8217;idea che il mercato abbia delle regole hanno delle simbologie fisiche. Poi che tutto questo capitalismo abbia lasciato la città e vi sia rimasto solo un mercato di frutta a verdura a noi va anche bene, ma questa dimensione quasi epica di rapporto tra un luogo della città e la storia del mondo io francamente la ritengo il minimo della pena.<br />
E&#8217; come guardare Punta della Dogana, oggi trasformato in un luogo di esperienza artistica, che era prima di tutto un approdo di mare in cui scendere, presentare le proprie carte, dichiarare quello che si aveva nella stiva e andare avanti.
</p>
<p style="text-align: justify;">Devo dire che secondo me a Rialto il tema della centralità dell&#8217;economia si è perso. Ovvio che questo è anche un luogo per i turisti, il turismo è l&#8217;Eldorado del nostro secolo, prima industria del nostro paese, del Veneto sicuramente. La consapevolezza che questo sia un luogo di scambio, di negoziato permanente, di trattativa, ci riporta all&#8217;immagine di città come luogo aperto; un&#8217;idea che fa pensare, soprattutto in questo nord-est che tende ad avere un&#8217;ossessione identitaria di chiusura. Venezia è una città che per sua natura costitutiva è luogo dello scambio, mercato aperto a un&#8217;economia mondo – direbbe Braudel – e deve mantenersi tale.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche dal punto delle forme Rialto colpisce, vi leggi una densità edificatoria che date le tecnologie dell&#8217;epoca era il massimo possibile, parliamo di cinque, sei piani. Osserviamo anche le distanze tra gli edifici per esempio: se vai a Dorsoduro già ti accorgi di come si dilatano. Rialto ha subito forti pressioni insediative e speculative e l&#8217;estetica del luogo ci pone importanti interrogativi. Siamo di fronte al paradosso di una speculazione che genera il bello; qui a Rialto, così come a NY o Shanghai, si utilizzano le ragioni della speculazione per produrre e alla fine si riesce a generare il bello.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lorenzo Cinotti: </strong>Un bello che è sinonimo anche di potenza, come la Basilica di San Marco.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ezio Micelli: </strong>Il bello e la forza economica che si materializzano in uno spazio pongono sempre degli interrogativi. Noi amiamo delle cose che non sono certo nate dalla buona grazia di qualche mecenate, ma sono piuttosto un incrocio di speculazioni e confilitti contradditori. Tutto ciò ha depositato qualcosa che noi riteniamo straordinariamente bello. Una bellezza che non è intenzionale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lorenzo Cinotti: </strong>Un bello generato dalle attività imprenditoriali.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ezio Micelli: </strong>Un bello certamente generato da una regolazione che ha fatto sì che pulsioni anche contradditorie abbiano generato un risultato fenomenale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lorenzo Cinotti:</strong> Il tema che anticipavi prima, il mercato aperto, secondo me richiama anche l&#8217;idea dello scambio delle merci che è anche scambio di idee e culture.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ezio Micelli:</strong> E&#8217; una metafora per ripensare il nostro mondo. Nel Nord Italia Venezia rappresenta sicuramente lo spazio dell&#8217;interazione. Altri luoghi propongono idee diverse di sviluppo, ma questa città pone sempre interrogativi perché fa dell&#8217;apertura la sua bandiera, è una città che ha capacità di conciliare gli opposti e di questo fa il suo modo di essere.<br />
L&#8217;esercizio del commercio di per sé ti porta ad essere tollerante. Basti pensare che l&#8217;Unione Europea è nata perché l&#8217;unico modo perché Francia e Germania smettessero di farsi guerra era farle diventare partner commerciali. Venezia è una città che ci insegna che un modo per non farsi troppe guerre tra oriente e occidente è quello di intrecciare i destini. Come? Molto spesso con i soldi.
</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lorenzo Cinotti:</strong> Come, secondo te, i segni del passato potrebbero essere utilizzati in chiave contemporanea? Mi riferisco a riattivare i significati simbolici stratificati nel tempo a Rialto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ezio Micelli:</strong> La città deve tenere viva la propria identità: Rialto è un mercato, deve mantenere la dimensione mercantile ma soprattutto quella di crocevia e di intreccio. Questo si ottiene a partire da due concetti chiave: intrattenimento e cultura.<br />
E&#8217; necessario pensare che i luoghi che parlano per se stessi, che fisicamente esprimono dialogo, intersezione delle culture che si integrano, devono diventare la sede fisica di una cultura di rapporto con l&#8217;altro: questo è Venezia nel suo centro storico. Il rapporto lo puoi realizzare attraverso attività differenti, in forme alte o basse, non è questo l&#8217;importante. (Due momenti recenti che ricordo, di partecipazione e condivisione con i cittadini, sono per esempio la festa 40xVenezia in Pescheria a Rialto, servita come spunto per riappropriarsi degli spazi disponibili, e l&#8217;installazione di Plessi a San Marco – Paradiso e Inferno – che coinvolse la piazza, rendendo l&#8217;arte contemporanea una componente della quotidianità delle persone.)
</p>
<p style="text-align: justify;">La deriva di simili interventi è rendere l&#8217;area un divertimentificio per giovani, che va bene perché dai loro un luogo di incontro, ma non completa l&#8217;intera gamma di intrattenimento e cultura. Ripeto, non parliamo unicamente di forme espressive elitarie: l&#8217;idea di una cultura popolare intelligente, diversa, partecipata si adatta bene al mercato, perché quel luogo ha una dimensione popolare. La cultura può lasciare luoghi preposti come la Biennale, le forme sofisticate e spostarsi anche al mercato, che è di tutti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lorenzo Cinotti:</strong> L&#8217;integrazione parte dal basso, dunque.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ezio Micelli: </strong>Ritornare a pensare la città di Venezia e soprattutto il quartiere di Rialto ci permette di ripensare in senso più ampio i luoghi, che in una città così piena sono delle vere e proprie opportunità. Molti cittadini avevano timore rispetto alla liberazione del mercato di Rialto, invece il vuoto urbano è diventato formidabile momento di vita sociale collettiva, in grado di ospitare la festa del sindaco come la consueta liturgia dell&#8217;aperitivo.<br />
Certo, Rialto funziona perché è uno spazio ricco e denso dal punto di vista simbolico: in un vuoto così può succedere sempre qualcosa. Esistono anche vuoti urbani che non decollano mai, vedi per esempio Piazza San Marco.
</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lorenzo Cinotti:</strong> Lì forse il problema è l&#8217;assenza di tessuto residenziale. A Rialto ci sono il mercato ed i negozi a tenere insieme i residenti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ezio Micelli: </strong>Un simile vuoto, di una bellezza straordinaria che quasi incute timore e che non viene sfruttato, è un grande problema delle città, perché la piazza italiana rimane ancora un luogo fondamentale. L&#8217;esperienza degli ultimi anni ci insegna che i centri commerciali non si possono sostituire alla piazza; tutti vanno al centro commerciale per spendere e fare compere, ma per l&#8217;aperitivo si sceglie sempre la piazza, un luogo di memoria storica depositata ed esperienza condivisa.<br />
Questa sono riflessioni che ho fatto anche per Mestre: la città a una certa ora si svuota, ci sono effetti di riempimento e svuotamento e la chiave di lettura è sempre la stessa: ci si incontra nei luoghi dove c&#8217;è un&#8217;esperienza condivisa che si stratifica nelle porte, nei muri e nel selciato, e il senso dell&#8217;incontro ce lo dà un&#8217;idea della cultura autenticamente condivisa che fa parte dei consumi superiori cui tutti anelano.
</p>
<p style="text-align: justify;">Anche l&#8217;idea che abbiamo oggi dell&#8217;arte non corrisponde più alla grande mostra nel museo, che è quasi una manifestazione consumistica, l&#8221;esperienza dell&#8217;arte è più condivisa, più performante. Se ci si sposta su questo livello, anche le attività di commercio ed intrattenimento devono seguire la tendenza. E&#8217; importante sottolineare che l&#8217;attrattività non è più legata alla qualità della scatola. Il locale può ragionare singolarmente quando si raggiungono punte di eccellenza, quando si tratta di luoghi che sopravvivono a prescindere da ciò che si trova intorno.</p>
<p style="text-align: justify;">A Rialto si fa necessariamente un ragionamento diverso: entri in un distretto e al suo interno scegli il locale che più ti piace. Di conseguenza il commerciante non può puntare solo sulla propria attività ma deve appoggiarsi all&#8217;intero proprio distretto. Penso a Rialto, ma anche a Campo Santa Margherita.<br />
Per esempio, invece, Santa Marta avrebbe straordinaria potenzialità ma non ha massa critica, non ha locali, non ha un vuoto urbano dotato di qualità. In un luogo così manca una dimensione di socialità, è un problema non avere luoghi perimetrati, ordinati, geometricamente chiusi.
</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lorenzo Cinotti: </strong>Dieci anni fa abbiamo organizzato un incontro sulla restituzione dell&#8217;Erbaria alla città, erano invitati commercianti, Insula e il Consorzio Venezia Nuova, rappresentanti del Comune di Venezia e di altre istituzioni. C&#8217;erano tante persone e devo dire che lo scambio di informazioni ha funzionato bene. Erano insieme cittadini e amministratori e l&#8217;atmosfera ha senza dubbio aiutato l&#8217;incontro.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ezio Micelli: </strong>Infatti, luoghi simili attraggono molto. In un&#8217;economia ricca di persone un po&#8217; più agées, non si dà ai soldi e allo spazio del puro scambio economico un valore esclusivo. Si dà valore alla partecipazione, ad un momento alto e qualificante in un luogo adatto. E&#8217; importante sottolineare che luoghi simili vanno chiaramente valorizzati, lo spazio non è bello di per sé ma va arricchito, altrimenti diventa solo un vuoto abbandonato e di questi Venezia ne ha già abbastanza, abbandonati e vuoti da sempre. Bisogna dare un senso al luogo, e lo si costruisce con l&#8217;attività che si organizzano al suo interno.</p>
<p style="text-align: justify;">Ezio Micelli è professore associato presso la facoltà di Architettura dell&#8217;Università Iuav di Venezia dove tiene corsi di Estimo e di Valutazione economica dei progetti. Da un mese è anche Assessore all’Urbanistica della nuova giunta del Comune di Venezia.</p>
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		<title>Arte e aperitivo nel giardino della Collezione Guggenheim di Venezia. Ritorna il 3 maggio l&#8217;Happyspritz @ Guggenheim: drink, arte moderna e musica sul Canal Grande</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Apr 2010 12:26:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>g.gasparato</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Peggy Guggenheim Collection]]></category>

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		<description><![CDATA[[ maggio 3, 2010; 7:00 pm a 9:30 pm. maggio 10, 2010; 7:00 pm a 9:30 pm. maggio 17, 2010; 7:00 pm a 9:30 pm. maggio 24, 2010; 7:00 pm a 9:30 pm. maggio 31, 2010; 7:00 pm a 9:30 pm. ] Da lunedì 3 maggio 2010, per tutti i lunedì del mese, ritorna alla Collezione Guggenheim di Venezia Happyspritz @ Guggenheim. La collezione è aperta al pubblico con formula speciale: dalle 19 alle 21.30, pagando 7 euro, si potrà visitare il museo e bere due spritz nella suggestiva cornice di Palazzo Venier dei Leoni, affacciato sul Canal Grande. Un mix di spritz, musica, arte moderna e contemporanea.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3903" title="happyspritz@guggenheim" src="http://www.veneziadavivere.com/wp-content/uploads/2010/04/happyspritz@guggenheim.jpg" alt="happyspritz@guggenheim" width="450" height="300" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Da lunedì 3 maggio 2010</strong>, per tutti i lunedì del mese, ritorna alla Collezione Guggenheim di Venezia <strong>Happyspritz @ Guggenheim</strong>. La collezione è aperta al pubblico con formula speciale: <strong>dalle 19 alle 21.30</strong>, pagando <strong>7 euro</strong>, si potrà visitare il museo e bere due spritz nella suggestiva cornice di Palazzo Venier dei Leoni, affacciato sul Canal Grande. <span id="more-3902"></span>Un mix vincente di <strong>spritz, musica, arte moderna e contemporanea</strong> grazie all&#8217;iniziativa voluta da Guggenheim e Aperol, gratuita per i possessori di <strong>Young Pass</strong>, la membership Guggenheim per gli under 26.</p>
<p style="text-align: justify;">Il primo appuntamento di Happyspritz è il <strong>3 maggio</strong> con il djset <strong>In orbita vs. dj Stoner</strong>. Il dj triestino propone sonorità multietniche che collegano idealmente continenti e ispirazioni, in un live set raffinato ed energico fatto di un&#8217;elettronica elegante e ritmi coinvolgenti. Durante la serata, grazie alla collaborazione con <strong>Senza Titolo, programma di arte e cultura contemporanea di Radio Ca&#8217; Foscari</strong>, verranno proposti al pubblico gli <strong>Ice Cubes</strong>: frizzanti contributi audio che raccontano alcuni capolavori della Collezione Peggy Guggenheim di Venezia.</p>
<p style="text-align: justify;">Durante le serate Happyspritz sarà possibile visitare la Collezione e la mostra temporanea <strong>Utopia Matters: dalle confraternite al Bauhaus</strong>. L&#8217;entrata al museo sarà disponibile fino ad esaurimento posti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Happyspritz @ Guggenheim<br />
tutti i lunedì, dal 3 al 31 maggio 2010, ore 19-21.30</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Info</strong><br />
<strong> Collezione Peggy Guggenheim<br />
Palazzo Venier dei Leoni</strong><br />
Dorsoduro 701, Venezia<br />
Tel. +39 041 2405 404 / 415<br />
<a href="http://www.guggenheim-venice.it">www.guggenheim-venice.it</a></p>
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		<title>Utopia Matters: Dalle confraternite al Bauhaus. Alla Guggenheim Collection di Venezia due secoli di ideali utopici nell&#8217;arte e nel design.</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Apr 2010 10:50:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>g.gasparato</dc:creator>
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		<category><![CDATA[contemporary]]></category>
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		<category><![CDATA[Collezione Peggy Guggenheim]]></category>
		<category><![CDATA[Peggy Guggenheim Collection]]></category>

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		<description><![CDATA[[ maggio 1, 2010 a luglio 25, 2010. ] Dal 1 maggio al 25 luglio 2010 la Collezione Peggy Guggenheim ospita la mostra Utopia matters: dalle confraternite al Bauhaus. Curata da Vivien Greene, l'esposizione approfondisce l'evoluzione degli ideali utopici nel pensiero e nell'arte occidentale moderna, dalle confraternite ottocentesche fino alle avanguardie del primo dopoguerra.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-3856" title="rietveld.guggenheim.venezia" src="http://www.veneziadavivere.com/wp-content/uploads/2010/04/rietveld.peggy.venezia.jpg" alt="rietveld.guggenheim.venezia" width="450" height="350" /></p>
<p style="text-align: justify;">Dal <strong>1 maggio al 25 luglio 2010</strong> la Collezione Peggy Guggenheim ospita la mostra <strong>Utopia matters: dalle confraternite al Bauhaus</strong>. Curata da Vivien Greene, l&#8217;esposizione approfondisce l&#8217;evoluzione degli ideali utopici nel pensiero e nell&#8217;arte occidentale moderna, dalle confraternite ottocentesche fino alle avanguardie del primo dopoguerra.<span id="more-3838"></span></p>
<p style="text-align: justify;">La mostra è ricca di opere giunte dai maggiori musei del mondo, dal Moma di New York alla Tate Britain, ed esplora numerosi movimenti artistici: Primitifs francesi, Nazareni tedeschi, Preraffaelliti inglesi, ma anche le opere del movimento internazionale Arts and Crafts di William Morris, il Neo-impressionismo francese, il De Stijl olandese e il Bauhaus tedesco, fino ad arrivare al Costruttivismo russo.</p>
<p style="text-align: justify;">Il percorso espositivo si snoda attraverso diversi movimenti artistici e segue l&#8217;<strong>evoluzione dell&#8217;utopia nell&#8217;arte moderna</strong>, a partire dalle Confraternite sorte fra Sette e Ottocento fino alla svolta novecentesca che ha portato alla coincidenza tra verità e pure forme astratte.<br />
Le avanguardie culturali del Novecento, l&#8217;<strong>influenza di arte e design sulla ridefinizione della società moderna</strong> e lo sfruttamento politico dell&#8217;ideale culturale utopico sono il punto d&#8217;arrivo dell&#8217;esposizione. Il viaggio attraverso l&#8217;utopia nell&#8217;arte si conclude con gli inizi degli anni &#8216;30 del Novecento, quando l&#8217;ascesa delle dittature condusse alla chiusura del Bauhaus a Berlino e alla ridefinizione del progetto costruttivista russo, anche se gli esperimenti utopistici continuarono in diversi capitoli sino ai giorni nostri.
</p>
<p style="text-align: justify;">La mostra Utopia Matters: dalle confraternite al Bauhaus porta <strong>a Venezia fino al 25 luglio 2010</strong> opere di grande valore, in un percorso che racconta <strong>due secoli di ideali utopici nell&#8217;arte e nel design</strong>. Ad accompagnare l&#8217;esposizione un catalogo con saggi della curatrice Vivien Greene, dello studioso Russel Jacoby e dello storico del design Victor Margolin.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Utopia Matters: dalle confraternite al Bauhaus</strong><br />
Collezione Peggy Guggenheim<br />
1 maggio – 25 luglio 2010<br />
Palazzo Venier dei Leoni<br />
Dorsoduro 701, 30123 Venezia<br />
Tel. +39 041 2405 404/415<br />
<a href="http://www.guggenheim-venice.it">www.guggenheim-venice.it</a></p>
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		<title>L&#8217;Arte fatta da studenti e bambini a Venezia: una mostra speciale al Museo Guggenheim.</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Apr 2010 09:46:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>g.gasparato</dc:creator>
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		<description><![CDATA[[ aprile 7, 2010 a aprile 11, 2010. ] Il Museo Peggy Guggenheim di Venezia dedica una settimana all'arte fatta da studenti e bambini, ospitando la mostra Arte, Scienza e Scuola: opere d'arte di studenti e bambini a Venezia esplorano la relazione tra scienza ed arte. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-3802" title="guggenheim.kids" src="http://www.veneziadavivere.com/wp-content/uploads/2010/04/guggenheim.kids.jpg" alt="guggenheim.kids" width="450" height="300" /></p>
<p style="text-align: justify;">La <strong>Collezione Peggy Guggenheim</strong> di Venezia dedica una settimana ai <strong>bambini</strong> e agli <strong>studenti</strong> del Veneto: <strong>dal 7 all&#8217;11 aprile 2010</strong> il Museo di Palazzo Venier dei Leoni ospita la mostra Arte, Scienza e Scuola.<span id="more-3801"></span></p>
<p style="text-align: justify;">La mostra è parte del progetto annuale rivolto alle scuole venete di ogni ordine, quest&#8217;anno in collaborazione con la Fondazione Marino Golinelli di Bologna. Il focus della mostra è il <strong>binomio tra Scienza e Arte</strong>: metodi, linguaggi espressivi e contaminazioni tra i due mondi.<br />
Durante le varie fasi del progetto sono state proposte diverse tematiche di lavoro sulle quali le classi partecipanti hanno sviluppato i propri lavori.<br />
La mostra Arte, Scienza e Scuola ospita una selezione di queste opere che approfondiscono tematiche diverse: l&#8217;astronomia, la materia, il concetto di vuoto e il rapporto tra genio e follia.
</p>
<p style="text-align: justify;">Per una settimana, la Collezione Peggy Guggenheim invita a scoprire Scienza e Arte visti attraverso la percezione di giovani artisti in erba.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per informazioni:</strong><br />
<strong> Collezione Peggy Guggenheim</strong><br />
Palazzo Venier dei Leoni<br />
Dorsoduro 701, Venezia<br />
Tel. +39 041 2405404/415<br />
<a href="http://www.guggenheim-venice.it">www.guggenheim-venice.it</a></p>
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		<title>30 Years On: Le iniziative della Fondazione Guggenheim per celebrare i 30 anni dell&#8217;apertura del museo a Venezia.</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Mar 2010 15:17:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>g.gasparato</dc:creator>
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		<description><![CDATA[[ aprile 1, 2010 a dicembre 31, 2010. aprile 7, 2010 a luglio 26, 2010. ] Nel 2010 la Fondazione Guggenheim celebra il trentennale dell'apertura della sede veneziana del museo. Molte le iniziative in calendario quest'anno, tutte volte a coinvolgere il pubblico e a facilitare l'accesso alla collezione d'arte moderna di Peggy Guggenheim: nuove opere esposte al pubblico, l'entrata al museo con donazione libera, coinvolgimento di studenti attraverso stage e progetti virali.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3793" title="guggenheim.30years" src="http://www.veneziadavivere.com/wp-content/uploads/2010/03/guggenheim.30years.jpg" alt="guggenheim.30years" width="450" height="300" /></p>
<p style="text-align: justify;">Nel<strong> 2010</strong> la <strong>Fondazione Guggenheim</strong> celebra il <strong>trentennale</strong> dell&#8217;apertura della sede veneziana del museo. Molte le iniziative in calendario quest&#8217;anno, tutte volte a coinvolgere il pubblico e a facilitare l&#8217;accesso alla collezione d&#8217;arte moderna di Peggy Guggenheim: <strong>nuove opere</strong> esposte al pubblico, l&#8217;<strong>entrata </strong>al museo con <strong>donazione libera</strong>, coinvolgimento di <strong>studenti</strong> attraverso <strong>stage</strong> e <strong>progetti virali</strong>.<span id="more-3791"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Peggy Guggenheim si era trasferita a Venezia nel 1948, trasferendo la propria collezione di arte moderna a <strong>Palazzo Venier dei Leoni</strong>, lungo il Canal Grande. La collezione era esposta al pubblico ogni estate, dal 1951 al 1979, anno della morte della mecenate. Dall&#8217;anno successivo, il 1980, la collezione aprì ufficialmente al pubblico, sotto la direzione della Fondazione Solomon R. Guggenheim di New York. Nel 2010, per festeggiare i suoi trent&#8217;anni, il Museo Guggenheim si prepara a diverse iniziative.</p>
<p style="text-align: justify;">Prima di tutto la Collezione accoglierà una <strong>nuova donazione</strong> di Giovanni e Anna Rosa Cotroneo: dodici scatti fotografici in bianco e nero in cui il fotografo bolognese Nino Migliori immortalò la quotidianità di Peggy Guggenheim a Venezia. La galleria fotografica <strong>Peggy in Venice. Photographed by Nino Migliori</strong> sarà esposta <strong>dal 7 aprile al 26 luglio 2010</strong> sulla terrazza del Museum Cafè.</p>
<p style="text-align: justify;">A partire dal mese di aprile e per tutto il 2010, partirà poi l&#8217;iniziativa <strong>Pay What You Wish</strong>: ogni <strong>venerdì</strong>, <strong>dalle 16 alle 18</strong>, si potrà accedere al museo pagando ciò che si desidera. La formula Pay What You Wish viene importata da New York e mira a facilitare l&#8217;accesso ed il sostegno del pubblico alla Collezione di arte moderna e contemporanea, nella stessa ottica di apertura e originalità che ha sempre contraddistinto la  fondatrice Peggy Guggenheim.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre la Collezione invita i <strong>trentenni</strong> del 2010 a festeggiare il giorno del proprio <strong>compleanno</strong> al museo, offrendo l&#8217;<strong>entrata gratuita</strong> a chi presenterà un documento d&#8217;identità.</p>
<p style="text-align: justify;">Il museo Peggy Guggenheim ha previsto anche iniziative di coinvolgimento degli <strong>studenti</strong>: nel 2010 si festeggia infatti il trentennale del programma di <strong>Internship</strong> della Collezione. Sono già quasi tremila gli studenti che hanno collaborato con il Museo e il progetto continua, ospitando circa 30 studenti ogni mese. Un progetto speciale lega infine il Museo Guggenheim agli studenti del corso di Video e Sound Design di IED Milano, cui è stata affidata la realizzazione di un <strong>video virale</strong> che interpreti lo spirito di originalità e innovazione che ispira da sempre Peggy Guggenheim e il suo museo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>30 Years On &#8211; Per Informazioni:</strong><br />
Collezione Peggy Guggenheim<br />
Palazzo Venier dei Leoni<br />
Dorsoduro 701<br />
I-30123 Venezia</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.guggenheim-venice.it">www.guggenheim-venice.it</a><br />
<a href="mailto:info@guggenheim-venice.it">info@guggenheim-venice.it</a><br />
Tel. +39 041 2405404/415</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Jazz a Venezia: la nuova stagione del Venice Jazz Club.</title>
		<link>http://www.veneziadavivere.com/cool_places/jazz-a-venezia-la-nuova-stagione-del-venice-jazz-club/</link>
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		<pubDate>Wed, 31 Mar 2010 08:43:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>g.gasparato</dc:creator>
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		<category><![CDATA[what's up]]></category>
		<category><![CDATA[Venice jazz club]]></category>

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		<description><![CDATA[[ aprile 1, 2010 a giugno 26, 2010. ] A partire da aprile si rinnova il programma del Venice Jazz Club, il locale dedicato al Jazz d'autore a Venezia. Ogni settimana, cinque serate musicali affidate al Venice Jazz Club Quartet.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3785" title="venicejazzclub" src="http://www.veneziadavivere.com/wp-content/uploads/2010/03/venicejazzclub.jpg" alt="venicejazzclub" width="450" height="300" /></p>
<p style="text-align: justify;">A partire da aprile, si rinnova il programma del <strong>Venice Jazz Club</strong>, il locale dedicato al Jazz d&#8217;autore a Venezia. Ogni settimana il programma prevede cinque serate musicali affidate al <strong>Venice Jazz Club Quartet</strong>.<span id="more-3784"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Ecco il calendario settimanale dei mesi di <strong>aprile, maggio e giugno 2010</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Lunedì – Tribute to the “Blue note sound”<br />
Martedì – Tribute to Ellington &amp; Mingus<br />
Mercoledì – VJC Quartet: “Cool Jazz &amp; Beyond”<br />
Venerdì – Tribute to A.C. Jobin Bossa Nova &amp; Latin Jazz<br />
Sabato – Tribute to Miles Davis
</p>
<p style="text-align: justify;">Venice Jazz Club si trova a Venezia, tra Campo San Barnaba e Campo Santa Margherita. Eventi internazionali trovano spazio tra le serate del Jazz locale, in un ambiente dedicato alla musica, che si presta però anche al teatro e alle esposizioni d&#8217;arte. Inoltre, è possibile cenare e degustare vino e drinks.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per informazioni: </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>VeniceJazzClub</strong><br />
Dorsoduro 3102 &#8211; Ponte dei Pugni &#8211; S.Margherita &#8211; Venezia<br />
Tel: +39 041 5232056 / +39 340 1504985<br />
<a href="http://www.venicejazzclub.com">www.venicejazzclub.com</a><br />
<a href="http://www.myspace.com/thevenicejazzclub">www.myspace.com/thevenicejazzclub</a><br />
<a href="mailto:info@venicejazzclub">info@venicejazzclub.com</a></p>
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		<item>
		<title>&#8220;Prove tecniche di comunità urbana del buon vivere”: proseguono gli appuntamenti dell&#8217;associazione Spiazziverdi</title>
		<link>http://www.veneziadavivere.com/cool_places/%e2%80%9cprove-tecniche-di-comunita-urbana-spiazziverdi/</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 15:58:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>g.gasparato</dc:creator>
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		<category><![CDATA[cool places]]></category>
		<category><![CDATA[what's up]]></category>
		<category><![CDATA[Associazione SpiazziVerdi]]></category>

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		<description><![CDATA[[ marzo 19, 2010; 6:00 pm a 11:00 pm. marzo 21, 2010; 10:00 am a 1:00 pm. ] "Prove tecniche di comunità urbana del buon vivere”: proseguono gli appuntamenti dell'associazione Spiazziverdi. Incontri settimanali, si parla di progettazione degli spazi, arte e orti, mappe bioregionali e difesa della diversità.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3756" title="spiazzi" src="http://www.veneziadavivere.com/wp-content/uploads/2010/03/spiazzi.jpg" alt="spiazzi" width="450" height="300" /></p>
<p style="text-align: justify;">Continuano gli incontri dell&#8217;associazione Spiazziverdi, appuntamenti settimanali organizzati in collaborazione con l’Assessorato all’Ambiente del Comune di Venezia e il sostegno dell’Amministrazione IRE Residenza delle Zitelle e l’associazione Laguna nel bicchiere.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-3755"></span></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;iniziativa è partita il 26 febbraio e gli appuntamenti proseguiranno <strong>sino al 6 giugno 2010</strong>. Gli incontri dell&#8217;associazione sono pensati per conoscere e seguire una città che evolve e cambia. Si parla di progettazione e liberazione degli spazi, si discute di arte e orti, mappe bioregionali e difesa della diversità.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ogni venerdì alle 18.00</strong>, presso la sede di <strong>campo San Martino</strong> a Venezia, l&#8217;associazione propone un momento di condivisione in cui confrontarsi ma anche sperimentare in prima persona. Dialogare ed assaggiare: un aperitivo, una <strong>cena autoprodotta</strong> con pietanze ogni volta diverse, una <strong>discussion</strong>e a tema.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Spiazziverdi</strong> è un associazione semplice, un gruppo di cittadini che promuove un&#8217;idea di comunità conviviale. Si comincia dall&#8217;orto, dai semi, per arrivare a possibilità più articolate. Coltivare gli spazi verdi a disposizione della città per colmare il divario sempre crescente fra urbanità e natura, produttori e consumatori, individui e comunità.</p>
<p style="text-align: justify;">Dall&#8217;orto condiviso all&#8217;interno della Residenza IRE delle Zitelle è partito questo progetto, in cui la coltivazione è solo uno degli obiettivi. <strong>Riqualificare gli spaz</strong>i, promuovere uno stile di <strong>vita ecosostenibile</strong>, partire dal seme per sperimentare un <strong>nuovo modello economico e culturale</strong>, non solo alimentare.</p>
<p style="text-align: justify;">I prossimi appuntamenti dell&#8217;associazione sono <strong>venerdì 19 marzo alle ore 18</strong>, per un incontro dal titolo <strong>“Città in transizione”</strong>, durante il quale Ellen Bermann, del movimento Transition Town Italia, racconterà di come ci si possa preparare ad affrontare la sfida imposta dal cambiamento climatico e dal superamento del picco del petrolio.</p>
<p style="text-align: justify;">Si proseguirà poi <strong>domenica 21 marzo</strong> con <strong>“Soffi”</strong>, performance artistica di Barbara Toffano con cui il gruppo SpiazziVerdi saluterà l&#8217;arrivo della <strong>primavera</strong>. L&#8217;appuntamento è all&#8217;orto collettivo presso la <strong>residenza IRE delle Zitelle</strong>, alle <strong>ore 10</strong>. In questa occasione, il gruppo spiegherà ai nuovi arrivati e a tutti i curiosi questa nuova esperienza di coltivazione e socializzazione tutta veneziana.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per info e programma dettagliato: </strong><br />
Associazione SpiazziVerdi,<br />
campo San Martino, Castello 3865, Venezia.<br />
<a href="http://www.spiazziverdi.blogspot.com">www.spiazziverdi.blogspot.com</a><br />
<a href="http://www.spiazzi.info">www.spiazzi.info</a><br />
Tel. +39 041 5239711</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>LO-FI ARCHITECTURE promuove, in collaborazione con l&#8217;Università IUAV di Venezia, il primo Lo-Fi Contest di progettazione: “VENICE TEMPORARY HOSTING”.</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 14:02:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>g.gasparato</dc:creator>
				<category><![CDATA[city life]]></category>
		<category><![CDATA[contemporary]]></category>
		<category><![CDATA[cool places]]></category>
		<category><![CDATA[what's up]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Claudio Buziol]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.veneziadavivere.com/?p=3730</guid>
		<description><![CDATA[[ marzo 25, 2010; 6:00 pm a 8:00 pm. aprile 7, 2010 a aprile 9, 2010. ] LO-FI ARCHITECTURE per la Fondazione Claudio Buziol, promuove, in collaborazione con l'Università IUAV di Venezia, il primo Lo-Fi Contest di progettazione: “VENICE TEMPORARY HOSTING”.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3731" title="buziol3" src="http://www.veneziadavivere.com/wp-content/uploads/2010/03/buziol3.jpeg" alt="buziol3" width="450" height="300" /></p>
<p>Venezia sta diventando punto di riferimento importante per la formazione d&#8217;eccellenza e per la ricerca nei campi dell&#8217;innovazione e della creatività. Per sostenere questo ruolo, la città deve saper accogliere un gran numero di persone, rispondendo con un&#8217;offerta elastica e differenziata alle varie tipologie di utenti. <span id="more-3730"></span>Studenti, creativi, artisti, ricercatori: molto spesso, persone che soggiornano per brevi periodi a Venezia, ma che tendono a stabilire un legame duraturo con la città.</p>
<p>Da qui si sviluppa <strong>Venice Temporary Hosting</strong>: un contest multidisciplinare, in cui si ricerca prima di tutto l&#8217;emersione di idee e tendenze nuove. Il punto di partenza sarà un workshop che si terrà a Palazzo Mangilli-Valmarana <strong>dal 7 al 9 aprile 2010</strong>, tre giorni in cui gruppi di studenti e professionisti saranno chiamati ad elaborare le loro proposte.</p>
<p>Una vera e propria sfida: <strong>utilizzo temporaneo e reversibile degli spazi</strong>, trasformazione sostenibile che non intacchi il valore degli edifici. Gli interventi progettati riguarderanno aree attualmente inutilizzate, di proprietà del comune o di altre istituzioni, le proposte dovranno essere concrete ed efficienti sotto il profilo economico e gestionale.</p>
<p>Al termine dei lavori, venerdì 9 aprile alle 18, le soluzioni progettate verranno presentate al pubblico in una conferenza stampa e diverranno poi parte integrante della comunicazione del progetto <strong>Lo-Fi Architecture as a curatorial practice</strong>.</p>
<p><strong>Lo-Fi Architecture</strong> è una piattaforma di confronto sui temi dell&#8217;architettura contemporanea, l&#8217;obiettivo è l&#8217;individuazione di un punto di incontro reale fra architettura di alta efficienza e la complessa situazione italiana. Non solo architetti, ma anche artisti, critici, designer, curatori, studenti ed imprenditori sono chiamati a contribuire.<br />
Si tratta di un progetto articolato in diverse attività distribuite nel corso di un anno: un ciclo di workshop e diversi progetti-manifesto che contribuiranno alla realizzazione del Lo-Fi Magazine, una pubblicazione a termine. Lo-Fi Architecture troverà il proprio compimento a settembre, con la pubblicazione di un libro e l&#8217;inaugurazione di una mostra-installazione che testimonieranno il percorso compiuto.</p>
<p>Lo-Fi Contest è a un progetto della <strong>Fondazione Claudio Buziol</strong>. Guest curator: <strong>Salottobuono</strong> (<a href="http://www.salottobuono.net">www.salottobuono.net</a>).</p>
<p><strong>Per informazioni e bando di partecipazione:<br />
<span style="font-weight: normal;"><a href="http://www.fondazioneclaudiobuziol.org/us/activities/show/115">www.fondazioneclaudiobuziol.org</a>, deadline: 25 marzo.</span></strong></p>
<p><strong>Prossimi appuntamenti</strong><br />
<strong>- 25 marzo, ore 18.00, Fondazione Buziol: Lo-Fi Talks 01<br />
</strong>- 7,8 e 9 aprile, Fondazione Buziol: Lo-Fi Contest 01, guest curator: Salottobuono.<br />
- 9 aprile ore 18.00, Fondazione Claudio Buziol: Lo-fi Talks 02<br />
- 14-19 aprile, Milano: presentazione all&#8217;interno di Design Week<br />
- 19-24 aprile, Vittorio Veneto: Lo-fi Contest 02, all&#8217;interno di Festival Città Impresa</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Teatro Fondamenta Nuove: la nuova stagione di “Risonanze”</title>
		<link>http://www.veneziadavivere.com/cool_places/teatro-fondamenta-nuove-risonanze-2010/</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 13:26:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>g.gasparato</dc:creator>
				<category><![CDATA[cool places]]></category>
		<category><![CDATA[music]]></category>
		<category><![CDATA[nightlife]]></category>
		<category><![CDATA[what's up]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro Fondamenta Nuove]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.veneziadavivere.com/?p=3718</guid>
		<description><![CDATA[[ aprile 1, 2010 9:00 pm a maggio 6, 2010 11:00 pm. aprile 25, 2010; 9:00 pm a 11:00 pm. maggio 6, 2010; 9:00 pm a 11:00 pm. ] Al Teatro Fondamenta Nuove è iniziata la stagione 2010 di Risonanze: un percorso eclettico che esplora in quattro eventi le molteplici declinazioni della musica contemporanea. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-3720" title="orange room per web" src="http://www.veneziadavivere.com/wp-content/uploads/2010/03/orange-room-per-web.jpg" alt="orange room per web" width="450" height="350" /></p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; iniziata la <strong>stagione 201</strong><strong>0</strong> della rassegna<strong> Risonanze</strong>: un percorso eclettico che esplora in quattro eventi le molteplici declinazioni della musica contemporanea. Jazz, indie-pop, sperimentazione elettronica e pura improvvisazione: ogni concerto rappresenta una modalità espressiva diversa e particolare.</p>
<p><span id="more-3718"></span>Il <strong>13 marzo</strong> la rassegna è stata inaugurata con una serata dedicata al jazz, imperdibile non solo per gli appassionati del genere. Sul palco, il batterista olandese <strong>Han Bennink</strong> insieme al clarinettista e sassofonista friulano <strong>Daniele D&#8217;Agaro</strong>, impegnati in un dialogo sonoro, una sperimentazione al di sopra delle classificazioni di stile.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Giovedì 1 aprile</strong> il percorso continuerà all&#8217;insegna della ricerca: membri del collettivo-etichetta El Gallo Rojo, gli <strong>Orange Room</strong> saranno protagonisti di un concerto teso ad esplorare il rapporto tra scrittura musicale ed improvvisazione. Conosciuta e fatta propria la lezione della tradizione nera, la band si cimenta con le forme del jazz in modo personale, sotto la guida del sassofonista Beppe Scardino.</p>
<p style="text-align: justify;">In territori musicali molto diversi si muovono invece i <strong>To Rococo Ro</strong><strong>t</strong>: il loro è un gioco di accostamenti, tra post-rock ed elettronica. Minimalisti e versatili, presenteranno proprio in questa data veneziana, <strong>domenica 25 aprile</strong>, il loro nuovo disco “Speculation” coinvolgendo il pubblico in uno spettacolo di suggestioni, ritmo e fisicità, in cui continuamente si mescolano gli elementi e si rovesciano le parti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Giovedì 6 maggio</strong>, la chiusura della stagione sarà affidata ai <strong>Parenthetical Girls</strong>, band indie-pop guidata da Zac Pennington. Anche in questo caso si tratta di un&#8217;occasione speciale: nel corso della serata verranno presentati i brani del nuovo progetto “Privilege”, ep prodotto in edizione limitata che anticipa il prossimo album. Sospesi tra leggerezza ed inquietudine, intimità ed aperture orchestrali, mostreranno a Venezia il lato leggero ed irresistibile del pop.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli spettacoli inizieranno alle <strong>ore 21.00</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>BIGLIETTI/TICKETS</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Intero/Full Price € 12<br />
Ridotti/Reduced € 10<br />
Soci Vortice € 8<br />
Giovani a Teatro € 2.50<br />
riduzioni ammesse: residenti Comune di Venezia, giovani (under 18), anziani (over 65), Rolling Venice, Carta Giovani, Venice Card, San Servolo Card
</p>
<p style="text-align: justify;">Il Teatro Fondamenta Nuove aderisce con i suoi spettacoli al progetto <strong>Giovani a Teatro</strong> della Fondazione di Venezia, che consente ai tesserati di usufruire &#8211; con prenotazione &#8211; di biglietti a 2.50 euro. Per informazioni: <a href="http://www.giovaniateatro.it/">www.giovaniateatro.it</a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Info e e prevendite: </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Teatro Fondamenta Nuove</strong><br />
<a href="http://www.teatrofondamentanuove.it/">www.teatrofondamentanuove.it</a><br />
info@teatrofondamentanuove.it<br />
Tel./Fax: +39 041 5224498</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Vortice &#8211; Associazione Culturale</strong><br />
vortice@provincia.venezia.it</p>
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		<title>Rialto cuore della città porta il jazz in Campo San Giacometo: domani Graziella Vendramin alle 18:30</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Mar 2010 18:10:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>laura.scarpa</dc:creator>
				<category><![CDATA[city life]]></category>
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		<category><![CDATA[Campo San Giacometo]]></category>
		<category><![CDATA[Rialto]]></category>

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		<description><![CDATA[[ marzo 18, 2010; 6:30 pm a 8:30 pm. ] Terzo fine settimana di spettacoli per Rialto cuore della città, il progetto di promozione del Mercato di Rialto e dell’area realtina voluto dal Comune di Venezia. Con il Graziella Vendramin Quartet, ensemble di una delle più dotate cantanti jazz dell’area triveneta, iniziano in Campo San Giacometo i concerti della rassegna Donne in Jazz.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.veneziadavivere.com/wp-content/uploads/2010/03/graziella-vendramin-anima.jpg" alt="graziella-vendramin-anima" title="graziella-vendramin-anima" width="450" height="270" class="aligncenter size-full wp-image-3710" /></p>
<p>Terzo fine settimana di spettacoli per Rialto cuore della città, il progetto di promozione del Mercato di Rialto e dell’area realtina voluto dal Comune di Venezia. <span id="more-3709"></span><br />
Con il Graziella Vendramin Quartet, ensemble di una delle più dotate cantanti jazz dell’area triveneta, iniziano domani giovedì 18 marzo alle 18:30 in Campo San Giacometo i concerti della rassegna Donne in Jazz.</p>
<p>Cantautrice dal solido retroterra jazzistico, Graziella Vendramin spazia dagli standard jazz al funky passando per il blues e la canzone napoletana, con brani anche dall’ultimo cd di questa eclettica vocalist, “A casciaforte dei ricordi” inciso nel 2009 per l’etichetta Caligola Records.</p>
<p>Rialto cuore della città<br />
Spettacoli, concerti jazz, laboratori per bambini al Mercato di Rialto</p>
<p><strong>Giovedì 18 marzo 2010<br />
</strong>Campo San Giacometo<br />
Ore 18:30 Donne in Jazz<br />
Graziella Vendramin Quartet</p>
<p><strong>Venerdì 19 marzo 2010<br />
</strong>Ruga Rialto, Campo San Giacometo, Mercato, Campo Bella Vienna, Pescheria<br />
Ore 11:00 Il Mercato delle Meraviglie<br />
Microspettacoli itineranti a cura di Musica Officinalis</p>
<p>Campo San Giacometo<br />
Ore 16:30 Scopriamo i prodotti della natura<br />
Laboratorio per bambini a cura delle fattorie didattiche della Regione Veneto e di Barchetta Blu</p>
<p><strong>Sabato 20 marzo 2010<br />
</strong>Campo San Giacometo<br />
Ore 16:30 Il Gobbo di Rialto, a Venezia partecipazione e giustizia<br />
Azioni teatrali a cura de El Serenisimo Tribunal de l’Inquisithion</p>
<p><strong>Rialto Cuore della città<br />
Spettacoli, concerti jazz, laboratori per bambini al Mercato di Rialto<br />
6 marzo – 10 aprile 2010</strong></p>
<p><strong>Info</strong><br />
<a href="http://www.rialtovenezia.com">www.rialtovenezia.com</a></p>
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		<title>Federico Stragà canta Frank Sinatra al Caffè Vergnano di Rialto venerdi&#8217; 11 dicembre alle 20 con Marco Ponchiroli</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 03:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>laura.scarpa</dc:creator>
				<category><![CDATA[city life]]></category>
		<category><![CDATA[contemporary]]></category>
		<category><![CDATA[cool places]]></category>
		<category><![CDATA[music]]></category>
		<category><![CDATA[nightlife]]></category>
		<category><![CDATA[what's up]]></category>
		<category><![CDATA[Caffè Vergnano]]></category>
		<category><![CDATA[Federico Stragà]]></category>
		<category><![CDATA[jazz]]></category>
		<category><![CDATA[venerdì sera venezia]]></category>

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		<description><![CDATA[[ dicembre 11, 2009; 8:00 pm a 11:00 pm. ] Venerdì 11 dicembre Federico Stragà, voce di San Remo che nel 2000 cantava "l'Astronauta", rende omaggio a una delle più grandi voci della storia della musica con Federico Stragà canta Frank Sinatra, un concerto per voce e pianoforte che fa rivivere lo swing dell’album “Live in Paris” del 1962.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Music</em>, <strong>11</strong><strong>.12.2009 h 20</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-3653" title="straga-canta-sinatra" src="http://www.veneziadavivere.com/wp-content/uploads/2009/12/straga-canta-sinatra.jpg" alt="straga-canta-sinatra" width="450" height="400" /></strong></p>
<p>Venerdì 11 dicembre <strong>Federico Stragà</strong>, voce di San Remo (“Siamo noi” nel &#8216;98 e “Volere volare” nel 2003 con Anna Tatangelo) che nel 2000 cantava &#8220;l&#8217;Astronauta&#8221;, rende omaggio a una delle più grandi voci della storia della musica con <strong>Federico Stragà canta Frank Sinatra</strong>, un concerto per voce e pianoforte che fa rivivere lo swing dell’album “Live in Paris” del 1962.<br />
<span id="more-3652"></span></p>
<p><strong>Federico Stragà canta Frank Sinatra<br />
Jazz Café al Caffè Vergnano</strong><br />
Federico Stragà: voce<br />
Marco Ponchiroli: pianoforte</p>
<p>Federico Stragà canta Frank Sinatra è un omaggio a una delle più grandi voci che la storia della musica jazz abbia mai conosciuto. Ripropone alcuni brani in versione originale dell’album “Live in Paris” del 1962, senza rielaborazioni, con la volontà di riprodurre intatto un mondo senza tempo che a distanza di mezzo secolo riesce ancora a far sognare. Un duo di grande effetto: la voce corposa e disinvolta di un inconsueto Federico Stragà con Marco Ponchiroli, pianista jazz veneziano protagonista di diverse formazioni.<br />
Il repertorio dello spettacolo, così come la title track dell’album, ripropone, con arrangiamenti fedeli agli originali, classici come Fly me to the moon, Come fly with me, My way, Mack the knife, New York New York, The lady is a tramp, A foggy day, On the sunny side of the street, I’ve got you under my skin.</p>
<p>Federico Stragà nasce a Belluno il 10 Luglio 1972. Inizia a cantare e suonare la chitarra a 16 anni. Nel 1997 ha la prima grande occasione di farsi conoscere al grande pubblico partecipando a Sanremo Giovani dove presenta “La Notte di San Lorenzo”. Nel 1998 è tra le nuove proposte al Festival si Sanremo con il brano “Siamo noi” e stipula il suo primo contratto discografico con BMG. Esce così l’album d’esordio “Federico Stragà”, prodotto da Bruno Tibaldi e Mara Majonchi. Nel giugno del 2000 arriva “l’Astronauta”, tormentone estivo che precede l’uscita del suo secondo album “Click here”, prodotto da Bruno Tibaldi e distribuito da Sony. Nel 2003 ritorna a Sanremo con il brano “Volere volare” in coppia con Anna Tatangelo.</p>
<p>Fino al 2001 Federico non aveva mai provato curiosità nel cantare in una qualsiasi lingua che non fosse l’italiano. Ritrova per caso un vecchio disco di Sinatra, riscopre la passione che fino a quel momento aveva provato solo in modo distaccato verso una delle più grandi star del ventesimo secolo, e decide di cimentarsi in un genere molto lontano da quello interpretato fino ad allora, scoprendo per la prima volta il fascino dello swing.<br />
E’ proprio da questo insolito percorso che nasce “Federico Stragà canta Frank Sinatra”, la versione discografica di un intenso live su The Voice che il cantante sta portando in giro per l’Italia, adattato ad una raffinata versione per pianoforte e voce per la rassegna Jazz Café al Caffè Vergnano di Venezia.</p>
<p><strong>Info</strong><br />
<a href="http://www.straga.it">www.straga.it</a><br />
<a href="http://http://www.myspace.com/federicostraga" target="_blank">www.myspace.com/federicostraga</a></p>
<p><strong>Info, foto, programmi</strong> aggiornati su <a title="www.caffevergnano1882veneziarialto.com" href="http://www.caffevergnano1882veneziarialto.com" target="_blank">www.caffevergnano1882veneziarialto.com</a></p>
<p>Caffè Vergnano è su <strong>Facebook</strong>: <a title="facebookcom/vergnanovenezia" href="http://www.facebookcom/vergnanovenezia" target="_blank">www.facebookcom/vergnanovenezia</a></p>
<p><strong>Caffè Vergnano 1882<br />
caffè, pasticceria, libri, arte, design e musica jazz</strong><br />
Campo dell’Erbaria, Rialto, Venezia<br />
+39 041 2770948<br />
<a title="www.caffevergnano1882veneziarialto.com" href="http://www.caffevergnano1882veneziarialto.com" target="_blank"> www.caffevergnano1882veneziarialto.com</a></p>
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