Sono ancora due, oggi e domani 25 settembre, le repliche del Don Giovanni a Venezia, l’opera ideata da Luca Francesconi per il 54. Festival Internazionale di Musica Contemporanea negli spazi della sede del Conservatorio di Musica Benedetto Marcello.

Dopo aver partecipato allo spettacolo, che ci ha lasciato liberi di percorrere, sorpresi e sospesi, gli spazi seicenteschi di Palazzo Pisani trasformato in un labirinto di eventi musicali da scenografie, luci e installazioni, l’effetto è emozionante.

Emozionante per il virtuosismo di alcuni artisti, per la complessità dell’impresa di far fluire i diversi momenti dell’opera mozartiana insieme alle otto performance dei lavori dei giovani compositori chiamati dalla Biennale e dal Conservatorio; per l’impatto straniante di alcune scenografie forti in ambienti tanto antichi e classici, per la delicatezza di alcune installazioni evocative nelle stanze del palazzo e dei giochi di luci e colori su affreschi e dipinti; l’emozione è anche per aver immaginato l’impegno da parte di Biennale di portare a conoscenza di un pubblico internazionale e della stampa la situazione del seicentesco palazzo del Conservatorio, vasto e bellissimo, che ha indiscutibilmente bisogno di restauri.

L’opera è affascinante ed il gioco è viverla da diversi punti di vista: dall’alto, da dietro una porta, muovendosi, guardando, ascoltando ad occhi chiusi, attraversando.
Emozionante il pezzo di Gabriella Zen Don “Giovanni, variazioni sul mito. Melologo filosofico. 7 variazioni per coro femminile, percussioni (e organo in una stanza lontana)”, e bellissima la messa in scena che vede le coriste della Fenice sospese su mille mani bianche.
Ho assistito due volte alla morte di Don Giovanni: la prima da una balconata. Poi sono uscita dal palazzo verso il Canal Grande, dove una calle nascosta dà sul cortile, per poterla rivedere da vicino, dietro la scena. E’ stato tutto così, tra sorprese sonore, presenze ravvicinate di attori e musicisti, alla ricerca della visuale migliore, con momenti di pace e altri di caos, e il pubblico sopra, sotto e allo stesso livello della scena.
Lospettacolo è da un’idea di Luca Francesconi, il direttore del Festival, che spesso ama contaminare generi, epoche, strumenti e stili anche per coinvolgere pubblici non esperti.
Gli spettacoli del Dongiovanni a Venezia si replicano stasera e domani 25 settembre alle 21.
L’entrata è gratuita. L’invito si richiede un’ora prima dello spettacolo in Campo Pisani.
Don Giovanni a Venezia
23-25 settembre ore 21
Palazzo Pisani, Campo Pisani
vicino a Campo Santo Stefano, Venezia
Biennale Musica
23 settembre – 2 ottobre
www.labiennale.org