Barcamp Palazzo Vecchio: la città propone, la giunta ascolta
Prima c’era un bel caos, ma ora che tutti sono a pranzo o stanno rientrando lentamente, c’è pace e si tira un respiro. Nella mattinata la rete era lenta e quindi ho rinunciato al live blogging.
Ma ho fatto interviste: sindaco e vicesindaco di Firenze, Salvo Mizzi di Telecom, Luca De Biase. Poco fa ho intervistato Giuliano da Empoli, assessore alla cultura che ha rotto col passato e organizzato il Barcamp.
Ora che le sessioni sono diventate vero dialogo mi ritrovo a un metro Giuliano Da Empoli seduto ad ascoltare una delle sessioni che sembra più un salotto tra amici che parlano di progetti, mentre la rappresentante di una associazione parla di città creative e un altro cittadino parla di internet e di partecipazione.
Sembra un sogno e quindi, Giuliano, hai una grande responsabilità, perchè queste persone ci credono: non ho mai visto un entusiasmo tale, sia da parte di chi di barcamp sapeva tutto, sia da parte di chi è venuto per presentare un progetto, sia di chi si aspettava qualcosa di diverso. Ora sta avvenendo quello che ci si aspettava, i cittadini propongono e si raccontano, e l’istituzione ascolta. Bellissimo.
Io ho preferito non parlare, ma ascoltare e poi raccontare. Lo farò con calma perché la rete è lenta, carica i video troppo lentamente e devo riprendere un treno per Venezia.
Ho ascoltato l’associazione culturale Cult-er, che con Elsinor Teatro di innovazione, tra l’altro, organizza Dante: 100 canti per Firenze, una manifestazione bellissima che coinvolge le persone e fa loro leggere Dante in diversi spazi in città. Tutti insieme, 100 cantori. Mi son detta “che bello! lo vorrei a Venezia! ” Ma poi ho pensato che noi abbiamo Goldoni e allora no..
Ora ascolto un’associazione di filosofia che parla di arti visive e poi torno a Venezia.
Prossimamente i video delle interviste, e il nostro intervento. Ciao ciao.
Laura per VDV



