Anno d'oro il 2013 per i Wagneriani: con il bicentenario della nascita di Richard Wagner si programmano concerti, eventi, studi, cicli e mostre in tutto il mondo.
Dopo l'apertura, a Venezia, della stagione lirica della Fenice con Tristan un Isolde, la seconda celebrazione veneziana per il maestro del Ring è una grande mostra al Museo Fortuny sull’influenza che la musica e il pensiero wagneriani ebbero sulle arti visive in Italia.
Fortuny e Wagner. Il wagnerismo nelle arti visive in Italia
Palazzo Fortuny
8 dicembre 2012 - 8 Aprile 2013
L'artista a Venezia più vicino a Wagner è Mariano Fortuny, il pittore catalano che visse a Venezia e tra ottocento e novecento eccelse in tante diverse arti tra pittura, fotografia, moda, scenografia, illuminotecnica e design.
Come il wagnerismo influenzò il gusto estetico musicale, pittorico, letterario (per esempio con D'Annunzio) tra tardo-naturalismo, Simbolismo e Liberty, Fortuny donò alla sua città d'elezione il suo palazzo, i laboratori, un vasto archivio e la suggestione forte di diversi oggetti di design, lampade, abiti e tessuti che sono diventati icone dell'immaginario su Venezia.
Di Fortuny la mostra espone, per la prima volta, l’intero Ciclo wagneriano, 47 dipinti e numerose incisioni, di cui alcune mai esposte e molte restaurate per l’occasione. Cariche di simbolismo e passione, le sue opere dialogheranno con quelle di altri autori italiani che furono ispirati dalla dimensione emotiva dei drammi musicali di Wagner, come Lionello Balestrieri, Giuseppe Palanti, Cesare Viazzi, Eugenio Prati, Gaetano Previati, Alberto Martini, Adolfo Wildt.
L'influenza del compositore che sconvolse la musica dell'Ottocento, creatore dell'opera dal continuo flusso melodico, che morì a Venezia nel 1883, non si ferma in Italia e va oltre il Novecento: la mostra espone anche opere di artisti contemporanei internazionali come Joan Brossa, Anselm Kiefer, Antoni Tàpies e Bill Viola.
È inoltre in mostra una rara gouache di Mario de Maria, un bozzetto preparatorio per il famoso ritratto perduto della figliastra di Wagner, ed è possibile ammirare la maquette del Teatro di Bayreuth, realizzato da Fortuny nel 1903 e recentemente oggetto di un delicato intervento di restauro finanziato da Venice Foundation.
Degno di nota è il catalogo Skira, che realizza uno studio culturale approfondito e immortala nelle sue fotografie attimi essenziali.
A questo è allegato un CD sul quale sono incise le note di Wagner interpretate da Orazio Sciortino.
Fortuny e Wagner. Il wagnerismo nelle arti visive in Italia
Palazzo Fortuny
8 dicembre 2012 - 8 Aprile 2013
Didascalie delle immagini allegate
Mariano Fortuny y Madrazo (1871-1949)
Ciclo wagneriano (Parsifal) - Le Fanciulle-fiore
1896
tecnica olio su tela
misure 119 x 120 cm
Venezia, Palazzo Fortuny,
Fondazione Musei Civici di Venezia
Bill Viola
Isolde’s Ascension (The Shape of Light in the Space After Death)
2005
Color High-Definition su schermo al plasma montato su muro; suono stereo
155,5 × 92,5 × 12,7 cm
Performer: Sarah Steben
10:30 minuti
Edition of twelve with one artist’s proof
Foto: Kira Perov