Venezia74: Guillermo del Toro vince alla Mostra del Cinema 2017 con The Shape of Water

Il Leone d'oro della 74. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia va a Guillermo del Toro e al suo The Shape of Water. Moltissimi premi parlano francese, come la coppa Volpi a Charlotte Rampling. Ecco cosa troveremo al cinema
Martin McDonagh Venezia74 best screenplay ph Rossana Viola
Charlotte Rampling Venezia74 coppa Volpi ph Rossana Viola
Sabato, 9 Settembre, 2017 (All day)
Venezia74 chiude con il Leone d'Oro a Guillermo del Toro per il suo onirico The Shape of Water. Moltissimi premi di questa Mostra del Cinema 2017 parlano francese, a partire dalla coppa Volpi a Charlotte Rampling. Nella sezione Orizzonti abbiamo gioito del successo di No Date, No Signature di Vahid Jalilvand, che porta a casa due premi (miglior regista e miglior attore).
 

Navid Mohammadzadeh e Vahid Jalilvand, miglior attore e miglior regista per la sezione Orizzonti con il film No Date, No Signature
 
Si chiude la 74. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, che in dieci giorni ha portato al Lido decine di star nazionali ed internazionali, ha presentato nella selezione ufficiale 73 nuovi film, 16 cortometraggi e 29 classici restaurati, ma anche due serie TV e 31 opere in Realtà Virtuale, senza tener conto dei film portati sullo schermo nell’ambito della Settimana della Critica o delle Giornate degli autori. Complimenti vivissimi al Presidente Paolo Baratta e al Direttore Alberto Barbera, che hanno realizzato una edizione veramente ricca e speciale.
 
Una Mostra del Cinema cosmopolita, sempre meno legata alla nazione di origine degli autori e che guarda e si rivolge al mondo intero (come ha sottolineato in conferenza stampa Jasmine Trinca, membro della Giuria guidata da Annette Bening, strappando un forte applauso), e che guarda al presente, al passato e anche al futuro del cinema.
 

Charlie Plummer, diciottenne vincitore del Premio Marcello Mastroianni con il film Lean on Pete a Venezia74 Foto Rossana Viola
 
AL PRESENTE, perché è stata un’occasione per conoscere alcuni dei film che saranno subito in sala: i primi ad uscire in Italia saranno Veleno e Gatta Cenerentola (14 settembre), Una Famiglia e Madre! (28 settembre). Dal 29 Settembre in streaming su Netflix sarà possibile vedere Le nostre anime di notte con Robert Redford e Jane FondaIn autunno sarà la volta di Ammore e Malavita (5 ottobre), Brutti e cattivi (19 Ottobre) e Victoria e Abdul (26 Ottobre). 
 
Per i film che ambiscono agli Oscar bisognerà invece aspettare ancora un po’: prima di Natale arriveranno Suburbicon (14 dicembre), Downsizing (21 Dicembre) e nel 2018 Tre Manifesti a Ebbing – Missouri (11 gennaio) e Ella & John – The Leisure Seeker (25 Gennaio). Ancora non si conoscono le date previste di uscita di Loving Pablo, con Penelope Cruz e Xavier Bardem, e soprattutto del Leone d’oro The Shape of Water anche se per quest’ultimo qualcuno, prima della vittoria, parlava di Dicembre.  
 
AL PASSATO perché mai come quest’anno le “rughe” hanno dominato sullo schermo e fuori. Al di là della coppa a Volpi Charlotte Rampling (classe 1946), donne come Claudia Cardinale, Judi Dench, ma anche le ultrasettantenni Susan Sarandon o Helen Mirren hanno dato lezione di stile a tanti personaggi più giovani, dimostrando di poter essere protagoniste assolute anche dopo i settant’anni.
 

Michelle Pfeiffer, a Venezia74 con Mother! e con Into the NightFoto Rossana Viola
 
Abbiamo visto con piacere, tra i capolavori restaurati, anche alcuni cult degli anni 70 e 80, come Incontri ravvicinati del terzo tipo di Spielberg e Into the Night di John Landis, che si sono dimostrati ancora estremamente vivaci ed attuali. E Landis ha portato sul grande schermo, in versione 3D, il celeberrimo videoclip di Michael Jackson Thriller a 35 anni dalla pubblicazione.
 
Ancora non sappiamo quando Thriller approderà nei cinema, ma ci auguriamo che apra la strada alla possibilità di vedere alcuni dei video più iconici della storia della musica pop anche su grande schermo.
 

Il teatro della sezione VR-Virtual Reality all'isola del Lazzaretto Vecchio. Foto di Laura Scarpa
 
AL FUTURO, perché quest’anno la Virtual Reality ha avuto una sezione sull’isola del Lazzaretto Vecchio: 31 titoli, con tematiche e modalità di utilizzo della tecnologia molto diverse tra loro. Sempre in quest’ottica, a differenza di altri Festival, Venezia ha aperto anche ad opere prodotte da piattaforme streaming come Netflix e a serie TV.
  
Come nelle precedenti edizioni va espresso un grande ringraziamento a tutto il personale che ha accolto stampa e pubblico negli spazi della Mostra con cortesia e professionalità, nonostante le attese determinate dai continui controlli della Polizia, quest'anno più che mai intensificati (e giustificati). E un grazie anche al “Padrino” della mostra Alessandro Borghi, scherzoso e simpatico, che ha così voluto ringraziare i colleghi più vecchi di lui che ha potuto conoscere da vicino in questi giorni: "Prima di essere grandi attori dovremmo provare essere discreti esseri umani ".
 
Partecipare a Virtual Reality ci ha dato l'ebbrezza di essere sull'orlo di una nuova era, e anche i premi hanno riconosciuto opere di valore come il delizioso Arden's Wake (expanded) di Eugene Yk Chunglo spazio di parole in cui puoi costruire opere con il suono La camera insabbiata di Laurie Anderson o l'opera tra impegno sociale e terrore Bloodless di Gina Kim, che vuole far luce sulla condizione delle donne che vivono e muoiono nelle basi militari Usa al confine tra Corea del Nord e Sud: lo squallore dei vicoli bui si trasforma in paura che aumenta al suono dei passi di una donna che si avvicina, ci attraversa, ci guarda, muore dissanguata, mentre noi guardiamo impotenti, ma dentro la scena.
 
In conclusione, ecco tutti i premi ufficiali assegnati dalla Giuria di Venezia 74 presieduta da Annette Bening e della Giuria Orizzonti, presieduta da Gianni Amelio:
 

Guillermo del Toro e il Leone d'Oro per The Shape of Water, foto di Rossana Viola
 
SEZIONE VENEZIA74 (Giuria presieduta da Annette Bening)
 
Leone d'Oro per il miglior film a THE SHAPE OF WATER di Guillermo del Toro
Leone d'Argento per la migliore regia a JUSQU' A LA GARDE di Xavier Legrand
Gran Premio della Giuria a FOXTROT di Samuel Maoz
Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile a KAMEL EL BASHA per THE INSULT di Zaid Doueiri
Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile a CHARLOTTE RAMPLING per HANNAH di Andrea Pallaoro
Premio Marcello Mastroianni a un giovane attore o attrice emergente a CHARLIE PLUMMER per LEAN ON PETE Di Andrew Haigh 
− Premio per la miglior sceneggiatura a MARTIN MCDONAGH per THREE BILLBOARDS OUTSIDE EBBING, MISSOURI
− Premio speciale della giuria a SWEET COUNTRY di Warwick Thornton
 

Jusqu'a a la garde di Xavier Legrand, Leone d'Argento a Venezia74, foto Rossana Viola
 
 
SEZIONE ORIZZONTI (Giuria presieduta da Gianni Amelio)
 
− Miglior cortometraggio GROS CHAGRIN di Celine Devaux
− Miglior sceneggiatura LOS VERSOS DEL OLVIDO di Alireza Kathami
− Migliore interpretazione maschile NAVID MOHAMMADZADEH per NO DATE, NO SIGNATURE di Vahid Jalilvand
− Miglior interpretazione femminile LYNA KHOUDRI per LES BIENHEUREUX di Sofia Djama
− Premio Speciale della Giuria CANIBA di Verena Paravel e Lucien Castaing-Taylor
− Miglior Regia VAHID JALILVAND per NO DATE NO SIGNATURE
− Miglior Film  NICO, 1988 di Susanna Nicchiarelli
Premio Leone del Futuro - Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis” (Giuria presieduta da Benoit Jacquot): JUSQU' A LA GARDE di Xavier Legrand
 

Lyna Khoudri, attrice in Les Bienheureux di Sofia Djama, foto Rossana Viola
 
SEZIONE VENICE VIRTUAL REALITY (Giuria presieduta da John Landis)
 
− Miglior VR: ARDEN'S AWAKE (EXPANDED) di Eugene YK Chung
− Migliore Esperienza VR (per contenuto interattivo): LA CAMERA INSABBIATA di Laurie Anderson e Hsin-Chien Huang
− Migliore Storia VR (per contenuto lineare): BLOODLESS di Gina Kim
 

Gina Kim, regista di Bloodless, migliore storia VR nella sezione Virtual Reality 
 
 
SEZIONE VENEZIA CLASSICI (Giuria presieduta da Giuseppe Piccioni
 
− Miglior Documentario sul cinema: THE PRINCE AND THE DYBBUK di Elwira Niewiera and Piotr Rowolowsky
− Miglior restauro IDI I SMOTRI di Elem Kimov
 
LEONE D’ORO ALLA CARRIERA: JANE FONDA e ROBERT REDFORD
 
JAEGER-LECOULTRE GLORY TO THE FILMAKER AWARD 2017: STEPHEN FREARS
 
E con questo è tutto (forse). Ringraziamo tutti coloro che in questi giorni ci hanno letto e seguito sui social, grazie a tutti quelli che hanno collaborato con noi e che ci hanno accolto e supportato. Grazie a tutti quelli che hanno seguito e rilanciato la nuova rubrica Un caffè con VDV alla Mostra del Cinema e grazie, infine, alle nuove conoscenze e alle vecchie amicizie ritrovate al Lido: ci rivediamo tutti a #Venezia75!
 
Articolo di Pietro Gallina www.veneziacinema.com
Le foto sono di Rossana Viola
 
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