Alla ricerca della Via del Profumo a Venezia

Ci sono a Venezia tre luoghi magici e nascosti: raccontano di arte, vetro, spezie e viaggi lontani.
Sabato, 5 Agosto, 2017 - 09:00
Ci sono a Venezia tre luoghi magici e segreti, e vanno cercati per aprire altre porte e altre storie. 
 
Le Antiche Farmacie e Spezierie di Venezia raccontano la storia della Via del ProfumoThe Merchant of Venice è il progetto culturale della famiglia Vidal, maestri profumieri da più di un secolo: svelare il ruolo della Serenissima nella nascita del profumo nel mondo.
 
"Pàrlighe in venezian": nella Istanbul del Cinquecento diplomatici e interpreti comunicavano in lingua veneziana, "l’inglese" del Mediterraneo. L'Università Ca' Foscari ha diffuso uno studio che testimonia che dai tempi di Marco Polo fino al primo Ottocento il veneziano circolava come lingua internazionale della navigazione, degli scambi commerciali e della diplomazia
 
Questo ci riporta alle Mudele antiche carovane navali che collegavano Venezia ai più importanti porti d’Oriente, e permettevano il passaggio di spezie, incensi, legnami, sete e profumi. Mentre nei monasteri di Venezia si distillavano rimedi per la salute, nelle farmacie e nelle spezierie si sviluppava la cosmesi e Venezia diventava il centro dell’Arte Profumatoria d’Europa. Tre sono i luoghi magici che raccontano questa storia di viaggi, spezie e meraviglie.
 

Foto di Hulya Ozkurt
 
Il primo luogo è nel centro di Venezia, davanti al Teatro La Fenice: la monumentale Antica Farmacia San Fantin. Fondata verso il 1600 come Spezieria "all’insegna" di San Paolo, fu riprogettata in stile neogotico nel 1846 da Giambattista Meduna, l'architetto che aveva trasformato anche il Teatro La Fenice. Rivestimenti in noce e decorazioni in legno e terracotta, quattro grandi statue dello scultore Pietro Zandomeneghi, dodici più piccole figure allegoriche la collocano tra i luoghi da non perdere se si vuole conoscere davvero Venezia.
 
 
Il secondo luogo del profumo, altrettanto bello, è l'Antica Spezieria all’Ercole d’Oro a Santa Fosca, in Strada Nova. Vasi esposti su scaffali in legno pregiato, vetri a piombo, decorazioni e sculture: era un locale destinato non solo per acquistare spezie, unguenti e farmaci, ma anche per fare conversazione con gli amici. 
 
Le due storiche farmacie sono state salvate dall'oblio da Mavive, l'azienda della famiglia Vidal, e ora sono le boutique di profumi The Merchant of Venice, che riconnettono i preziosi spazi alla loro storia: la nascita del profumo avvenuta a Venezia verso il 1075
 

Foto di Katia_Mi
 
Il profumo nasce a Venezia con la principessa bizantina Anna Teodora Dukas, sposa del Doge Domenico Selvo. A Teodora dobbiamo l'introduzione della forchetta e la scintilla che avvia un nuovo commercio che contava sulla competenza di farmacisti e spezieri, l'arte dei maestri orafi e vetrai, la disponibilità di materie prime dall'Oriente grazie alle Mude e la capacità imprenditoriale dei veneziani nei commerci internazionali.
 
Chi ha riportato alla luce il ruolo della Serenissima nella nascita e nella diffusione del profumo nel mondo è la famiglia Vidal, a cui si deve l'idea e la realizzazione, con i Musei Civici Veneziani, del terzo luogo del profumo a Venezia: il Museo del Costume e del Profumo di Palazzo MocenigoL'antica dimora patrizia ora è anche una Wunderkammer, un luogo creativo che parla della moda e del costume di Venezia, tra percorsi olfattivi, stazioni multimediali, un laboratorio del profumiere dell’epoca con i tradizionali alambicchi, e il primo libro sulla cosmesi e sulla produzione di profumi in Occidente "Notandissimi Secreti de l’Arte Profumatoria" di Giovanventura Rossetti, pubblicato a Venezia nel 1555. 
 
E tra i tessuti, gli arredi e i dipinti che si trovano al museo di Palazzo Mocenigo si arriva al '700, l'epoca della decadenza della Serenissima, quando l’arte della cosmesi e della profumeria si diffonde in tutta Europa, e il cerchio si chiude.
 
 
Foto di Gionata Smerghetto 
 

La creazione di un vaso da parte del maestro Matteo Tagliapietra. la foto è di Flavia Barbini nella vetreria Gambaro e Poggi
 
The Merchant of Venice si dedica alla creazione di profumi ispirati alle spezie e alle essenze antiche che i mercanti veneziani importavano dall’Oriente: una linea di profumi contemporanea che si connette anche all’arte vetraria veneziana. Le fragranze sono contenute in preziosi flaconi di vetro di Murano, oggetti di design di una collezione tra Eau de Parfum e Eau de Toilette. 
 
Alle tre le collezioni di profumo firmate The Merchant of Venice si aggiunge l'ultima La Fenice Collection, due nuove fragranze che vogliono trasmettere le stesse emozioni che si creano durante un'opera  teatrale. 
 
Nobil Homo è la linea maschile che con i suoi Eau de Parfum vuole far rivivere il fascino dell’antica nobiltà veneziana. I quattro profumi sono contenuti in preziosi flaconi di vetro decorato con fantasie che ricordano i preziosi tessuti dei nobiluomini veneziani del 700 e sono chiusi da un elegante tappo argento.
 
Murano Exclusive sono sei ricercati Eau de Parfum Concentrèe dalle note spiccatamente orientali, realizzate dai più esperti maestri profumieri e contenute in preziosi flaconi dai decori oro e blu. 
 
Murano Art Collection è la linea più preziosa del brand, e combina la tradizione dell’alta profumeria veneziana con l’antica arte dei maestri vetrai di Murano.
 

Foto di Elisabetta Rossi
 
 
Articolo di Laura Scarpa con il supporto di Valeria Ricca.
La foto in alto è di Hulya Ozkurt. La foto pricipale è di Katia Mi
L'incipit del testo è una libera citazione da Favola di Venezia dell'immortale Hugo Pratt, viaggiatore della mente e veneziano.