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	<title>Venezia da Vivere &#187; Fondazione Bevilacqua La Masa</title>
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	<description>The creative giude to contemporary Venice</description>
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		<title>Itinerari nell&#8217;arte contemporanea. Dalla Net Art alle reti di schemi urbani, da Punta della Dogana alla Stazione</title>
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		<pubDate>Tue, 31 May 2011 16:56:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>r.barluzzi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[[ giugno 1, 2011 1:00 pm a novembre 18, 2011 1:00 pm. ] La ricca offerta culturale dell’estate dell'arte contemporanea va gustata a piedi passeggiando per le calli, alla scoperta del caleidoscopico e multiforme universo contemporaneo. Quest’anno Biennale e altre importanti istituzioni veneziane offrono molti stimoli artistici collocoti nei contesti più vari: dal museo istituzionale al palazzo sul Canal Grande, fino a nuovi spazi espositivi nelle isole.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-4820" title="biennale-venezia-2011" src="http://www.veneziadavivere.com/wp-content/uploads/2011/05/a-baalbaki_al-maw3ould-low-1__large.jpg" alt="" width="450" height="303" /></p>
<p>La ricca offerta culturale dell’estate dell&#8217;arte contemporanea va gustata a piedi passeggiando per le calli, alla scoperta del caleidoscopico e multiforme universo contemporaneo. Quest’anno<strong> Biennale</strong> e altre importanti istituzioni veneziane offrono molti stimoli artistici collocoti nei contesti più vari: dal museo istituzionale al palazzo sul Canal Grande, fino a nuovi spazi espositivi nelle isole.<span id="more-4817"></span></p>
<p>La <strong>Fondazione Pinault</strong> risponde alla ricchezza di proposte di questa Biennale 2011 con due mostre alla <strong>Dogana</strong> e a <strong>Palazzo Grassi</strong>, entrambe curate da <strong>Caroline Bourgeois.</strong></p>
<p><strong>Elogio del dubbio, </strong>alla Punta di Dogana<strong> fino al 31 dicembre</strong>, è un esercizio di meditazione e messa in discussione delle certezze dell’arte.</p>
<p>Proseguendo verso la<strong> Chiesa di San Gregorio</strong>, troviamo l’<strong>evento collaterale</strong> della Biennale <strong>Future Pass</strong>, dedicato agli amanti dell’<strong>arte digitale</strong>, in cui oltre<strong> 100 artisti asiatici</strong>, e non solo, offrono uno spaccato del panorama artistico ed estetico dell’Asia cercando di operare una contestualizzazione con il resto dell’arte mondiale.</p>
<p>Dall’Abbazia di San Gregorio alle Zattere il passo è breve: presso i <strong>Magazzini del Sale</strong> e la <strong>Fondazione Vedova</strong> ci attendono una moltitudine di eventi ed esposizioni imperdibili.</p>
<p>Cominciamo con <strong>Magazzini del Sale 263</strong>. Qui a cura di <strong>Lina Lazaar</strong>, a partire <strong>dal 4 giugno fino al 30 novembre</strong>, apre i battenti <strong>A Future of a Promise</strong>, una visione dell’arte nel mondo arabo: presenti più di <strong>25 opere dei maggiori artisti arabi</strong>, offre ai nostri occhi il farsi carne dell’idea artistica in opera, indagandone le possibilità sociali, politiche, estetiche.</p>
<p>Poco oltre, al <strong>numero 266 dei Magazzini del Sale,</strong> e poco lontano al <strong>civico 50,</strong> abbiamo le<strong> due mostre </strong>curate da <strong>Germano Celant</strong> per <strong>Fondazione Vedova</strong>.</p>
<p><strong>Salt of the Earth</strong> di <strong>Anselm Kiefer</strong> (dal 1° giugno al 30 novembre) l&#8217;istallazione realizzata appositamente per la Fondazione, mira alla purificazione: <strong>riduzione del gesto artistico</strong> ad un punto di non ritorno dove attenderne la rivelazione. Un leitmotiv in comune con <strong>Vedova</strong> di cui saranno esposte 116 tele ( o 108) per la mostra <strong>..in continuum</strong>.</p>
<p>Proseguiamo con al <strong>Magazzino del Sale 2</strong>, con la prima apparizione alla Biennale di <strong>Catalogna</strong> e <strong>Isole Baleari</strong> per <strong>Mabel Palacin</strong>: <strong>180°. </strong>Un riferimento al <strong>cinema</strong> e allo speciale rapporto tra telecamera e spettatore: a tale scopo si sovrappongono diverse contaminazioni per diverse tipologie di narrazione.</p>
<p>Proseguiamo in direzione delle Gallerie dell’Accademia, nei pressi delle quali presso un <strong>Giardino Privato</strong> abbiamo <strong>Giovanni Rizzoli</strong> con <strong>Naughty Girl</strong>, per <strong>Michela Rizzo Art Gallery</strong>. Si tratta di una grande scultura dall’aspetto straniante, che rappresenta un’adolescente rinchiusa in una gabbia, delicata figura di donna.<br />
Siamo a pochi passi dalla <strong>Peggy Guggenheim Collection</strong> dove troviamo, oltre alla preziosissima collezione stabile di opere d’arte, la mostra sulla mecenate scopritrice di talenti<strong> Ileana Sonnabend</strong>. Un ritratto incentrato sul lavoro della grande gallerista che amava l’arte italiana.</p>
<p>Proseguendo per l’Accademia passiamo accanto alla<strong> Chiesa Anglicana di San Giorgio</strong> che ospita <strong>Soundings Frog’s a Smith</strong>, tra il 1 e il 3 giugno: un’eccitante<strong> evento interattivo</strong> di 3 giorni, con discussioni, letture e opere d’arte.</p>
<p>Dalle Gallerie dell’Accademia e proseguendo per San Barnaba, arriviamo a <strong>Palazzetto Tito</strong>, <strong>sede sperimentale </strong>e giovanile della <strong>Fondazione Bevilacqua la Masa</strong>. Qui è di scena <strong>Enrico David</strong> con <strong>Repertorio Ornamentale</strong>, tappa significativa di una formazione svoltasi prevalentemente all’estero. La personale indaga la soglia che separa la natura, tra origine e appartenenza. Dipinti di ampie dimensioni racconteranno il blocco della parola che si intrappola nell’opera d’arte subito dopo la sua concezione.</p>
<p>Siamo di strada per <strong>Ca’ Foscar</strong>i, dove espone forse il più geniale artista concettualista russo,<strong> Dmitri Alexandrovich Prigov</strong>. Opere di poesia, disegni preparatori provenienti dall’Ermitage daranno prova della genialità del maestro.</p>
<p>Nel <strong>Piazzale della Stazione</strong> dei treni l&#8217;installazione <strong>Drop Stuff</strong>, una piattaforma di <strong>giochi artistici e interattività</strong> elabora schemi urbani per le arti digitali e interattive (<a href="http://www.dropstuff.eu/" target="_blank">www.dropstuff.eu</a>).</p>
<p><strong>Elogio del dubbio</strong><br />
Punta della Dogana<br />
10 aprile &#8211; 31 dicembre 2012<br />
<a href="http://www.palazzograssi.it/" target="_blank">www.palazzograssi.it</a></p>
<p><strong>Anselm Kiefer &#8211; Salt of the Earth</strong><br />
Emilio Vedova &#8211; …in continuum<br />
Fondazione Emilio e Annabianca Vedova, Zattere<br />
<a href="http://www.fondazionevedova.org/" target="_blank">www.fondazionevedova.org</a></p>
<p><strong>Ileana Sonnabend. Un ritratto italiano</strong><br />
Fondazione Peggy Guggenheim<br />
29 maggio &#8211; 2 ottobre 2011<br />
<a href="http://www.guggenheim-venice.it/" target="_blank">www.guggenheim-venice.it</a></p>
<p><strong>Dropstuff.eu</strong><br />
Piazzale della Stazione Santa Lucia<br />
1 giugno &#8211; 31 luglio 2011<br />
<a href="http://www.dropstuff.eu/" target="_blank">www.dropstuff.eu</a></p>
<p><strong>The Future of a Promise</strong><br />
Magazzino del Sale n°5<br />
31 maggio &#8211; 20 novembre<br />
<a href="http://www.thefutureofapromise.com/" target="_blank">www.thefutureofapromise.com</a></p>
<p><strong>Enrico David &#8211; Repertorio Ornamentale</strong><br />
Palazzetto Tito Fondazione Bevilacqua la Masa<br />
1 giugno &#8211; 25 settembre 2011<br />
<a href="http://www.bevilacqualamasa.it/" target="_blank">www.bevilacqualamasa.it</a><br />
<a href="http://www.studiopesci.it/" target="_blank">www.studiopesci.it</a></p>
<p><strong>Soundings</strong><br />
Chiesa Anglicana di Venezia<br />
1 giugno &#8211; 3 luglio 2011<br />
<a title="soundings" href="www.workinprogressuk.com/art/soundings.html" target="_blank"> www.workinprogressuk.com/art/soundings.html</a></p>
<p><strong>Giovanni Rizzoli &#8211; Naughty Girl</strong><br />
Giardino Privato<br />
1 giugno &#8211; 31 agosto<br />
<a href="http://www.galleriamichelarizzo.net/" target="_blank">www.galleriamichelarizzo.net</a></p>
<p><strong>Mabel Palacin: 180°</strong><br />
Magazzino del Sale 2<br />
4 giugno &#8211; 30 ottobre<br />
<a href="http://Venezia.llull.cat/">Venezia.llull.cat</a></p>
<p><em>Monica Zanettin</em></p>
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		<title>La lunga estate dell&#8217;arte contemporanea a Venezia</title>
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		<pubDate>Tue, 31 May 2011 15:16:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>r.barluzzi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[[ giugno 1, 2011 1:00 pm a novembre 18, 2011 1:00 pm. ] Dalla Biennale a Ca’ Pesaro, tra gioco e sfida, inizia la lunga estate dell‘arte contemporanea a Venezia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
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<p><img title="biennale-venezia-2011" src="http://www.veneziadavivere.com/wp-content/uploads/2011/05/01-padiglione-centrale.jpg" alt="" width="450" height="321" /></p>
<p>Dalla Biennale a Ca’ Pesaro, tra gioco e sfida, inizia la lunga estate dell‘<strong>arte contemporanea a Venezia</strong>.<img title="Continua..." src="http://www.veneziadavivere.com/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" alt="" /><span id="more-4807"></span></p>
<p>Fermento e sorprese per la <strong>54ma Biennale di Arte Contemporanea</strong>, <strong>dal 4 giugno al 27 novembre 2011</strong>, con la mostra <strong>ILLUMInazioni</strong> curata da <strong>Bice Curiger</strong> al <strong>Padiglione Centrale ai Giardini e all’Arsenale</strong>: gettare luce e risvegliare la mente attraverso l’arte.<br />
Un unico percorso espositivo tra i Giardini e l’Arsenale per<strong> 82 artisti da tutto il mondo</strong>, molti dei quali giovani. E&#8217; un percorso che prevede anche quattro “parapadiglioni”, strutture architettoniche e scultoree realizzate da quattro artisti per ospitare il lavoro di altri artisti.</p>
<p>Negli spazi aperti e freschi dei Giardini, tra ghiaia, alberi, ombra, odore di pittura fresca e umanità di ogni colore e lingua, nei percorsi fuorimisura dell’Arsenale, e in diverse location a Venezia, avremo i <strong>Padiglioni Internazionali</strong> in cui esporranno <strong>89 paesi</strong>.</p>
<p>La vernice avrà luogo nei giorni <strong>1, 2 e 3 giugno 2011</strong>.</p>
<p>Al <strong>Padiglione Italia</strong>, <strong>L’Arte non è Cosa Nostra</strong> è la mostra degli artisti italiani curata da <strong>Vittorio Sgarbi</strong>, che intende documentare lo stato dell’arte italiana contemporanea.</p>
<p>Una ricognizione, vasta e aperta a risultati non scontati, degli artisti italiani viventi e operanti negli ultimi dieci anni, porta quest’anno negli spazi magici dell’<strong>Arsenale</strong>, tra Tese e Giardino delle Vergini, oltre<strong> 200 artisti italiani</strong> indicati da <strong>scrittori</strong>, <strong>poeti</strong>,<strong> registi</strong>, <strong>uomini di pensiero</strong>.</p>
<p>La presenza nel progetto espositivo di istituzioni, accademie, istituti di cultura moltiplica la mostra in altre sedi e in altre città in Italia e all’estero, per giungere a tracciare una mappatura, mai realizzata prima, della storia dell’arte contemporanea in tutte le sue declinazioni.</p>
<p>Imperdibili i momenti di presentazione di questa titanica impresa che riserverà di certo molte sorprese: la <strong>conferenza stampa</strong> sarà il <strong>3 giugno 2011 al Teatro Piccolo dell’Arsenale</strong> e l’<strong>inaugurazione</strong> sempre il <strong>3 giugno 2011 dalle 14.00 alle 18.00</strong>.</p>
<p>Venezia è un museo diffuso dell’arte contemporanea che propone diversi volti della Biennale, in tanti suggestivi spazi nella città. Le nobili dimore cittadine si fanno protagoniste devolute al contemporaneo, ospitando <strong>Padiglioni Nazionali</strong>, diversi<strong> eventi collaterali della Biennale </strong>e <strong>altre esposizioni di grande rilievo</strong>.</p>
<p>Inattesi rientri o prime partecipazioni, sono da non perdere alcuni Padiglioni della 54ma Biennale di Arte Contemporanea, anche solo per l’unicità dell’occasione di conoscere meglio, attraverso il linguaggio viscerale dell’arte contemporanea, paesi di cui si sa poco o solo i luoghi comuni:</p>
<p>La <strong>Repubblica dell’Azerbaijan</strong> espone in centro città, a Palazzo Benzon sul Canal Grande. Poco distante, la Chiesa di San Samuele ospita il <strong>Padiglione dell’Andorra</strong>, mentre Palazzo Zenobio, l’antico Collegio Armeno vicino a Campo Santa Margherita, il <strong>Padiglione dell’Armenia</strong>. Da là si raggiungono le Zattere e poi la Giudecca, dove lo Spazio Rolak ospita l’<strong>Albania</strong>.<br />
A Fondamenta Sant’Anna di Castello troviamo le mostre degli artisti del <strong>Bangladesh</strong> e dell<strong>’Iraq</strong>; <strong>Cuba</strong> e <strong>Siria</strong> espongono alla Caserma Cornoldi in Riva Schiavoni e all’Isola di San Servolo.</p>
<p>L’amore per l’Italia è di scena alla <strong>Peggy Guggenheim Collection</strong> con la mostra <strong>Ileana Sonnabend</strong>. Un ritratto (28 maggio &#8211; 2 ottobre), incentrato sulla ricerca della straordinaria gallerista, seconda solo alla grande Peggy, dove l’arte e il paesaggio italiani sono il filo conduttore della sua collezione, che va da<strong> Pistoletto</strong> a <strong>Merz</strong>, da <strong>Fontana</strong> a <strong>Manzoni</strong>, accanto a importanti presenze straniere. (<a href="http://www.guggenheim-venice.it/" target="_blank">www.guggenheim-venice.it</a>).</p>
<p>Rispondono al grande fermento richiamato dalla Biennale anche<strong> Palazzo Grassi</strong> e <strong>Punta della Dogana</strong> (<a href="http://www.palazzograssi.it/" target="_blank">www.palazzograssi.it</a>) con due mostre curate da<strong> Caroline Bourgeois</strong>:<strong> Il Mondo vi appartiene</strong> (a Palazzo Grassi fino al 31 dicembre) e <strong>Elogio del Dubbio</strong> (a Punta della Dogana, fino al 31 dicembre 2011).</p>
<p>La mostra a Palazzo Grassi dà vita ad un intreccio affidato a generazioni e origini diverse, secondo un fronteggiarsi di pratiche, tecniche e approcci personali in grado di elevarsi ai grandi temi. La seconda esposizione, collocata nel grandioso edificio in Bacino San Marco restaurato per volontà di <strong>Francois Pinault</strong> dal grande architetto Tadao Ando, contrappone opere già storiche accanto a nuove produzioni, cercando il filo misterioso e oscuro del turbamento e dell’intimo.</p>
<p>Nei pressi di Palazzo Grassi, troviamo il <strong>Centro Espositivo Sloveno</strong>, la <strong>Galleria A+A</strong>, che durante la Biennale funge da Padiglione. Troviamo l’installazione di <strong>Mirko Bratuša</strong>,<strong> Heaters for Hot Feelings</strong>, un’elaborazione in cui una serie di organi e le loro interconnessioni vengono a simboleggiare l’idea di patrimonio artistico nella società contemporanea. L’espressività e l’umorismo raffinato delle sculture gettano lo sguardo al mondo psicotico in cui viviamo. (<a href="http://www.alplusa.it/" target="_blank">www.alplusa.it</a>)</p>
<p>Restiamo sul Canal Grande per andare a <strong>Ca’ Pesaro</strong>. In Sala 10 troviamo l’installazione di <strong>Anita Sieff</strong>, <strong>Psyche</strong> (4 giugno &#8211; 21 agosto), improntata sulla volontà di ribaltare i principi percettivi dell’opera d’arte, rendendoli  interiori da esteriori. L’artista, scegliendo come guida la sensibilità, invita il pubblico a inoltrarsi negli strati profondi di un’altra dimensione.</p>
<p>Un’altra figura femminile protagonista di quest’estate veneziana è la norvegese <strong>Pia Myrvold </strong>con <strong>FLOW &#8211; A work in motion</strong>, che porta alle Zattere 417, vicino all’Accademia di Belle Arti, un’installazione multimediale tra<strong> design</strong>, <strong>arte interattiva</strong> e<strong> tecnologie 3D</strong> (4 giugno &#8211; 18 settembre). Per l’<strong>opening</strong> di venerdì <strong>3 giugno alle 6.30 pm</strong> l’artista darà vita a una <strong>performance</strong> insieme al compositore <strong>Bugge Wesseltoft</strong>, in cui sarà possibile sovvertire il principio dell’arte naturalista, imponendo alla tecnologia di creare forme organiche.</p>
<p>A pochi metri di distanza, alle Zattere 266, nel Magazzino del Sale restaurato da Renzo Piano per la <strong>Fondazione Emilio e Annabianca Vedova</strong>, e nello studio del grande maestro (Studio Vedova, Zattere 50), Venezia si arricchirà di due straordinarie mostre curate da<strong> Germano Celant</strong>: l’installazione site specific <strong>Salt of the Earth</strong> di <strong>Anselm Kiefer</strong>, uno dei più importanti artisti contemporanei, e …in continuum, l’imponente ciclo costituito da <strong>116 tele</strong>, la maggior parte in bianco e nero, realizzate da <strong>Emilio Vedova</strong> nel 1987/1988.</p>
<p>Il fermento culturale investe anche le più tradizionali sedi espositive veneziane, quelle dei <strong>Musei Civici</strong> che inaugurano, per esempio, con la personale di <strong>Julian Schnabel</strong>:<strong> Permanently Becoming</strong> (<a href="http://www.museiciviciveneziani.it/" target="_blank">www.museiciviciveneziani.it</a>.) Si tratta di una mostra monografica prodotta e organizzata da Arthemisia Group che comprende <strong>40 opere di pittura</strong> dell’artista, dagli anni 70 ad oggi, influenzate dalla pittura moderna mediterranea.<br />
Nei pressi del Correr, troviamo la <strong>Galleria Bevilacqua la Masa </strong>di Piazza San Marco, che propone un’occasione imperdibile per approfondire l’arte contemporanea asiatica, con il <strong>collettivo Xijin Men</strong>. La mostra è il frutto di un’esplorazione in cinque capitoli della geografia fantastica e della cartografia d’invenzione, che permettono agli artisti di rintracciare il delicato senso dell’appartenenza e dell’alterità.</p>
<p>All’<strong>Università Ca’ Foscari</strong> è di scena <strong>Dimitri Prigov</strong> uno dei massimi esponenti dell’<strong>arte contemporanea russa</strong>. Direttamente dall’<strong>Ermitage</strong> arriveranno installazioni di legno e corda e tanti disegni inediti, accompagnati da interessanti disegni preparatori. Saranno, inoltre, visibili le installazioni poetiche dell’artista fino al 15 ottobre 2011.</p>
<p>A <strong>Palazzo Fortuny</strong> è la volta di <strong>Tra &#8211; Edge of Becoming</strong> (4 giugno &#8211; 27 novembre). Nata dalla collaborazione della Fondazione Musei Civici di Venezia e la Vervoordt Foundation, mette in <strong>relazione discipline artistiche diverse</strong>, i concetti di trasformazione, soglia e tutto ciò che riguarda il loro superamento, ossia gli aspetti legati alla rivelazione, al piacere e alla conoscenza. Questa trasversalità è sintetizzata nella parola ‘Tra’, che se letta al contrario diviene art.</p>
<p>Alla sansoviniana <strong>Scuola Grande di Santa Maria della Misericordia</strong> c’è l’esposizione delle opere di <strong>Jan Fabre</strong>, <strong>Pietas </strong>(31 maggio- 16 ottobre), curata da <strong>Giacinto Di Pietrantonio</strong> e da <strong>Katerina Koshina</strong>. L’artista fiammingo presenterà cinque grandi sculture in marmo, tra cui un’inedita rilettura della Pietà di Michelangelo.</p>
<p>Le cinque sculture saranno poggiate su una grande pedana dorata, alla quale sarà possibile accedere scalzi, per compiere il rito sacrale della visione. Lo spettatore diventerà così attore tra le bianche sculture, il cui tema “vita &#8211; morte &#8211; resurrezione” si ricollega a quello dell’eterna metamorfosi, ricordato da 10 nidi ricoperti da gusci di scarabeo gioiello, l’animale simbolo della metamorfosi, sacro agli antichi Egizi e all’artista stesso.</p>
<p>Se si è ai Giardini è consigliabile non farsi intimidire dalla distanza e dall’acqua, è sufficiente prendere la linea 41 e raggiungere l’<strong>Isola della Certosa</strong>, per essere presenti alla prima di <strong>Rebel </strong>(1° giugno &#8211; 27 novembre).</p>
<p>Rebel è un<strong> film installazione</strong>, <strong>biografia</strong>, <strong>diario</strong>, <strong>narrazione e documentario</strong>, creato dal giovane regista e attore statunitense <strong>James Franco</strong> (l’Harry Osborn di Spider-Man) in collaborazione con <strong>Douglas Gordon</strong>, <strong>Harmony Korine</strong>, <strong>Paul McCarthy</strong>, <strong>Ed Ruscha</strong>, <strong>Aaron Young</strong> e il curatore <strong>Dominic Sidhu</strong>. Tra Pop Art, miti del cinema e arte contemporanea l’opera si pone come ode interrogativa all&#8217;iconografia di Hollywood.</p>
<p>Dall’Isola di Certosa è poi possibile raggiungere la Fondazione Cini, all’isola di San Giorgio Maggiore dove oltre ai capolavori di Tintoretto e alla chiesa palladiana, sarà possibile vedere alla Sala Carnelutti, l’installazione di <strong>Anish Kapoor</strong>:<strong> Ascension.</strong> Una sintesi tra materia e spiritualità, tra pieno e vuoto, tra concetto e opera d’arte.<br />
Al vicino centro espositivo “Le Sale del Convitto”, invece, un percorso sull’arte tessile del tappeto con tante opere antiche e odierne. La mostra è intitolata <strong>Penelope’s Labour: weaving of words </strong>e curata da <strong>Adam Lowe</strong> e <strong>Jerry Brotton</strong>.<br />
In Basilica, infine, la mostra fotografica Real Venice: contributi di molti artisti alla salvaguardia della città.</p>
<p><strong>54. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia</strong><br />
Giardini, Arsenale e spazi in città<br />
4 giugno &#8211; 27 novembre, 2011<br />
<a href="http://www.labiennale.org/" target="_blank">www.labiennale.org</a></p>
<p><strong>Ileana Sonnabend. Un ritratto italiano</strong><br />
Fondazione Peggy Guggenheim<br />
29 maggio &#8211; 2 ottobre, 2011<br />
<a href="http://www.guggenheim-venice.it/" target="_blank">www.guggenheim-venice.it</a></p>
<p><strong>Il mondo vi appartiene</strong><br />
Palazzo Grassi<br />
2 giugno &#8211; 31 dicembre, 2011</p>
<p><strong>Elogio del dubbio</strong><br />
Punta della Dogana<br />
10 aprile &#8211; 31 dicembre, 2012<br />
<a href="http://www.palazzograssi.it/" target="_blank">www.palazzograssi.it</a></p>
<p><strong>Anita Sieff &#8211; Psyche</strong><br />
Ca’ Pesaro &#8211; Museo di arte Moderna<br />
4 Giugno 2011 &#8211; 21 Agosto, 2011<br />
<a href="http://www.museiciviciveneziani.it/" target="_blank">www.museiciviciveneziani.it</a></p>
<p><strong>Pia Myrvold. FLOW &#8211; A work in motion</strong><br />
Zattere 417<br />
3 giugno &#8211; 18 settembre, 2011<br />
<a href="http://www.pia-myworld.com/FLOW" target="_blank">www.pia-myworld.com/FLOW</a></p>
<p><strong>Anselm Kiefer &#8211; Salt of the Earth</strong><br />
Emilio Vedova &#8211; …in continuum<br />
Fondazione Emilio e Annabianca Vedova, Zattere<br />
<a href="http://www.fondazionevedova.org/" target="_blank">www.fondazionevedova.org</a></p>
<p><strong>Tra &#8211; Edge of Becoming</strong><br />
Palazzo Fortuny<br />
4 giugno &#8211; 30 ottobre, 2011<br />
<a href="http://www.museiciviciveneziani.it/" target="_blank">www.museiciviciveneziani.it</a></p>
<p><strong>Jan Fabre &#8211; Pietas</strong><br />
Scuola Grande della Misericordia<br />
31 maggio &#8211; 16 ottobre, 2011<br />
<a href="http://www.janfabre.be/" target="_blank">www.janfabre.be</a><br />
<a href="http://www.misericordiadivenezia.it/" target="_blank">www.misericordiadivenezia.it</a></p>
<p><strong>James Franco &#8211; Rebel</strong><br />
Isola della Certosa<br />
1° giugno &#8211; 27 novembre, 2011<br />
<a href="http://www.ventodivenezia.it/" target="_blank">www.ventodivenezia.it</a><br />
<a href="http://www.moca.org/" target="_blank">www.moca.org</a></p>
<p><strong>Dmitri Prigov &#8211; Dmitri Prigov</strong><br />
Ca’ Foscari Esposizioni &#8211; Università Ca’ Foscari<br />
1° giugno &#8211; 27 novembre, 2011<br />
<a href="http://www.unive.it/" target="_blank">www.unive.it</a></p>
<p><strong>Julian Schnabel &#8211; Permanently Becoming</strong><br />
Museo Correr<br />
4 giugno &#8211; 27 novembre, 2011<br />
<a href="http://www.museiciviciveneziani.it/" target="_blank">www.museiciviciveneziani.it</a></p>
<p><strong>Xijing</strong><br />
Fondazione Bevilacqua La Masa &#8211; Galleria di Piazza San Marco<br />
2 giugno &#8211; 25 settembre, 2011<br />
<a href="http://www.bevilacqualamasa.it/" target="_blank">www.bevilacqualamasa.it</a></p>
<p><strong>Anish Kapoor  - Ascension</strong><br />
Basilica di San Giorgio &#8211; Isola di San Giorgio Maggiore<br />
1° giugno &#8211; 27 novembre, 2011<br />
<a href="http://www.cini.it/" target="_blank">www.cini.it</a></p>
<p><strong>Penelope’s Labour: weaving of words</strong><br />
Centro Le Sale del Convitto &#8211; Isola di San Giorgio Maggiore<br />
4 giugno &#8211; 18 settembre, 2011<br />
<a href="http://www.cini.it/" target="_blank">www.cini.it</a></p>
<p><strong>Mirko Bratusa &#8211; Heathers for Hot Feelings</strong><br />
Galleria A+A<br />
4 giugno &#8211; 30 ottobre, 2011<br />
<a href="http://www.aplusa.it/" target="_blank">www.aplusa.it</a>﻿</p>
<p><em>Monica Zanettin</em></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Storia della fotografia italiana: la collezione unica di Italo Zannier in mostra a Venezia.</title>
		<link>http://www.veneziadavivere.com/whats-up/furore-immagini-collezione-italo-zannier-venezia/</link>
		<comments>http://www.veneziadavivere.com/whats-up/furore-immagini-collezione-italo-zannier-venezia/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 19 Apr 2010 16:17:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>g.gasparato</dc:creator>
				<category><![CDATA[art]]></category>
		<category><![CDATA[city life]]></category>
		<category><![CDATA[contemporary]]></category>
		<category><![CDATA[what's up]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Bevilacqua La Masa]]></category>

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		<description><![CDATA[[ aprile 11, 2010 a luglio 18, 2010. ] Fino al 18 luglio alla galleria di Piazza San Marco della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia sarà esposta la mostra Il Furore delle immagini. Fotografia italiana nella collezione di Italo Zannier. L'esposizione voluta dalla Fondazione di Venezia ospita 260 scatti che raccontano l'evoluzione della fotografia italiana dalle origini alle tendenze contemporanee.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3817" title="zannier.riposo.venezia" src="http://www.veneziadavivere.com/wp-content/uploads/2010/04/zannier.riposo.venezia.jpg" alt="zannier.riposo.venezia" width="450" height="300" /></p>
<p style="text-align: justify;">Sarà esposta <strong>fino al 18 luglio 2010</strong> alla galleria di <strong>Piazza San Marco</strong> della <strong>Bevilacqua La Masa</strong> la mostra<strong> Il furore delle immagini. Fotografia italiana nella collezione di Italo Zannier</strong> voluta dalla Fondazione di Venezia: <strong>260 scatti</strong> che raccontano l&#8217;evoluzione della fotografia italiana dalle origini fino alle tendenze contemporanee. <span id="more-3815"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Curata da Denis Curti e arricchita dalla presenza di libri e album fotografici per una lettura storica delle opere esposte, la mostra è parte di un progetto culturale avviato nel 2007 dalla <strong><a href="http://www.fondazionedivenezia.org">Fondazione di Venezia</a></strong> con l&#8217;acquisizione del fondo libraio e dell&#8217;archivio fotografico di Italo Zannier, studioso, titolare della prima cattedra di storia della fotografia italiana e considerato il padre di questa materia in Italia. Fotografo egli stesso, ha raccolto negli anni una collezione unica, che preferisce chiamare “archivio di lavoro”.</p>
<p style="text-align: justify;">La mostra segue le tappe fondamentali dello <strong>sviluppo tecnico ed estetico della fotografia italiana</strong>, a partire dagli autori italiani della fine dell&#8217;Ottocento, come <strong>Carlo Naya</strong>, con la sua stampa “Venezia al chiaro di luna” del 1870 e un rarissimo dagherrotipo del 1855.<br />
Si prosegue con l&#8217;esposizione di albumine e carte salate di fine secolo, la fotografia degli anni Trenta e Quaranta, il neorealismo e l&#8217;estetica contemporanea, rappresentata da Paolo Gioli, Franco Vaccari e Nino Migliori, ma anche da immagini di Mimmo Jodice, Franco Fontana e altri.
</p>
<p style="text-align: justify;">In un dialogo simbolico tra<strong> immagini</strong> e <strong>documenti</strong>, i visitatori potranno leggere lettere e testi, anche personali, di diversi maestri della fotografia, mentre il <strong>video documentario</strong> realizzato in occasione della mostra  racconterà la collezione Italo Zannier e i protagonisti delle fotografia italiana. Un concorso specifico dedicato agli studenti delle scuole superiori di Venezia, <strong>workshop e incontri</strong> dedicati a giovani e appassionati di fotografia completano il progetto espositivo.</p>
<p style="text-align: justify;">In linea con l&#8217;impegno di contribuire al miglioramento qualità della vita e alla promozione sociale e culturale della collettività veneziana, <strong>la Fondazione di Venezia ha acquisito l&#8217;archivio librario e fotografico di Italo Zannier, garantendone così la permanenza nella città.</strong> Si tratta di una raccolta di <strong>12.000 volumi</strong>, inviti, locandine di eventi e brochure, oltre a riviste, carteggi e circa <strong>1300 fotografie originali</strong>, dal dagherrotipo all&#8217;immagine digitale.</p>
<p style="text-align: justify;">La Biblioteca di Storia del design dell&#8217;Università IUAV ne gestisce il patrimonio, rendendolo fruibile a studenti e studiosi della materia. L&#8217;archivio fotografico, dopo perizie e digitalizzazioni, si avvia ad essere finalmente valorizzato con l&#8217;esposizione alla Fondazione Bevilacqua La Masa.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il furore delle immagini. Fotografia italiana nella collezione di Italo Zannier</strong><br />
16 aprile &#8211; 18 luglio 2010<br />
Fondazione Bevilacqua La Masa<br />
Galleria di Piazza San Marco, Venezia</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Info</strong><br />
<a href="http://www.fondazionedivenezia.org">www.fondazionedivenezia.org</a><br />
Tel. +39 041 2201215</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Una Venezia sostenibile &#8211; Common Ground: Projects for the Lagoon</title>
		<link>http://www.veneziadavivere.com/whats-up/common-ground-projects-lagoon/</link>
		<comments>http://www.veneziadavivere.com/whats-up/common-ground-projects-lagoon/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 13 Apr 2010 19:25:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>g.gasparato</dc:creator>
				<category><![CDATA[city life]]></category>
		<category><![CDATA[contemporary]]></category>
		<category><![CDATA[what's up]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Bevilacqua La Masa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.veneziadavivere.com/?p=3825</guid>
		<description><![CDATA[[ aprile 11, 2010 a maggio 16, 2010. ] La mostra Common Ground: Projects for the Lagoon presenta opere inedite di Marjetica Potrc e Marguerite Kahrl e i lavori degli studenti che hanno partecipato al laboratorio Venezia sostenibile, con la partecipazione di Yona Friedman. La mostra continua fino al 16 maggio 2010]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-3826" title="common.ground.bevilacqua.lamasa" src="http://www.veneziadavivere.com/wp-content/uploads/2010/04/common.ground.bevilacqua.lamasa.jpg" alt="common.ground.bevilacqua.lamasa" width="450" height="350" /></p>
<p style="text-align: justify;">Continua fino al <strong>16 maggio 2010</strong> la mostra <strong>Common Ground: Projects for the Lagoon</strong> presso la Fondazione Bevilacqua La Masa, nella sede di Palazzetto Tito. Il tema dell&#8217;esposizione è il futuro sostenibile di Venezia e della laguna.<span id="more-3825"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Arte e architettura per immaginare una <strong>laguna sostenibile</strong>: l’artista Marjetica Potrc, attiva in progetti legati al territorio e alla sostenibilità, ha indagato l’ambivalente rapporto tra la città di Venezia e l’acqua, contemporaneamente risorsa primaria e minaccia per la sopravvivenza della città.<br />
Marjetica Potrc ha realizzato, con gli studenti del laboratorio Venezia sostenibile di IUAV / Arti Visive, e con l’artista italo-messicano Gastón Ramírez Feltrin, un sistema di raccolta delle acque piovane scollegato dalla rete idrica comunale, per portare acqua in modo autonomo nell’isola di Sant’Erasmo. Il progetto <strong>Rainwater Harvesting</strong> ha coinvolto un’azienda agricola e i cittadini dell’isola ed è un proposta di riflessione per lo sviluppo di un ecosistema sostenibile per laguna di Venezia.
</p>
<p style="text-align: justify;">La mostra <strong>Common Ground: Projects for the Lagoon</strong> presenta <strong>opere inedite di Marjetica Potrc e Marguerite Kahrl</strong> e i lavori degli <strong>studenti</strong> che hanno partecipato al laboratorio Venezia sostenibile, con la partecipazione di Yona Friedman.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Info: </strong><br />
Fondazione Bevilacqua La Masa<br />
Palazzetto Tito<br />
Dorsoduro 2826, 30123 Venezia<br />
<a href="http://www.bevilacqualamasa.it">www.bevilacqualamasa.it </a></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title> Fata Morgana: an exhibition by Rebecca Horn at the Fondazione Bevilacqua La Masa.</title>
		<link>http://www.veneziadavivere.com/whats-up/fata-morgana-unesposizione-di-rebecca-horn-alla-fondazione-bevilacqua-la-masa/</link>
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		<pubDate>Thu, 28 May 2009 17:29:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alice.carlon</dc:creator>
				<category><![CDATA[art]]></category>
		<category><![CDATA[contemporary]]></category>
		<category><![CDATA[openings]]></category>
		<category><![CDATA[what's up]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Bevilacqua La Masa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.veneziadavivere.com/?p=3150</guid>
		<description><![CDATA[[ maggio 31, 2009 a settembre 20, 2009. ] La Fondazione Bevilacqua La Masa ospita nella sua sede di Piazza San Marco una mostra personale dell’artista tedesca Rebecca Horn, aperta dal 31 maggio fino al 20 settembre.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Art</em>,<strong> 31.05 &gt; 20.09.2009<br />
opening 31.o5 h 18</strong></p>
<p style="text-align: center; "><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-3161" title="rebecca horn" src="http://www.veneziadavivere.com/wp-content/uploads/2009/05/rhorn.jpg" alt="rebecca horn" width="450" height="211" /><br />
</strong>The diversified events taking place concurrently with the <strong>Art Biennale </strong>also include a solo exhibition of <strong>German artist Rebecca Horn</strong>, hosted by the <strong>Fondazione Bevilacqua La Masa</strong> at the <strong>Galleria di Piazza San Marco from May 31st to September 20th </strong>. <strong>Rebecca Horn </strong>is one of the few artists in the contemporary art panorama who pitted herself against an impressive number of artistic languages: <strong>from performance to sculpture, poetry, cinema and opera</strong>.  She deals with universal themes, such as love, the effort to keep body and mind healthy and the transience of things.</p>
<p><strong>Info<br />
Fondazione Bevilacqua La Masa </strong><br />
Tel. +39 041 5207797<br />
<a title="press@bevilacqualamasa.it" href="mailto:press@bevilacqualamasa.it" target="_blank">press@bevilacqualamasa.it</a><br />
<a title="www.bevilacqualamasa.it" href="http://www.bevilacqualamasa.it" target="_blank">www.bevilacqualamasa.i</a><a title="Translated by Just! " href="http://www.justvenice.com" target="_blank">t</a></p>
<p style="text-align: right;"><a title="Translated by Just! " href="http://www.justvenice.com" target="_blank">Translated by Just!</a></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>I Love Tourism: Pijama, Gaetano Di Gregorio, Anatomicfactory, Bombo, Tie-Ups in Piazza San Marco a Venezia</title>
		<link>http://www.veneziadavivere.com/whats-up/i-love-tourism-pijama-gaetano-di-gregorio-anatomicfactory-bombo-tie-ups-in-piazza-san-marco-a-venezia/</link>
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		<pubDate>Tue, 05 May 2009 13:51:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alice.carlon</dc:creator>
				<category><![CDATA[art]]></category>
		<category><![CDATA[contemporary]]></category>
		<category><![CDATA[creative people]]></category>
		<category><![CDATA[what's up]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Bevilacqua La Masa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.veneziadavivere.com/?p=2955</guid>
		<description><![CDATA[[ maggio 5, 2009 a luglio 5, 2009. ] Cambio di designers in Piazza San Marco a Venezia  nelle vetrine di 4WINDOWS, il progetto di I Love Tourism Shop, il Book Shop della Bevilacqua La Masa. Piccole gallerie di design al posto delle solite vetrine, ognuna delle 4 dedicata a un designer o a uno studio di design per un libero intervento.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Art</em>, <strong>from 5.05.2009 to 05.07.2009</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-2956" title="4windows" src="http://www.veneziadavivere.com/wp-content/uploads/2009/05/4windows.jpg" alt="4windows" width="450" height="252" /></strong></p>
<p style="text-align: left;">Cambio di designers in Piazza San Marco a Venezia nelle vetrine di <strong>4WINDOWS</strong>, il progetto di<a title="I Love Tourism shop" href="http://www.ilovetourismshop.com" target="_blank"> I Love Tourism Shop</a>, il Book Shop della <strong>Bevilacqua La Masa</strong>. <span id="more-2955"></span></p>
<p><strong>Piccole gallerie di design al posto delle solite vetrine</strong>, ognuna delle 4 dedicata a un <strong>designer</strong> o a uno studio di design per un libero intervento, con una durata limitata.<br />
Con questo progetto il negozio della Fondazione  sottolinea il concetto sul quale è nato: <strong>dare spazio ai giovani e mostrare che “La Città Museo” può ancora dare input</strong>, riconoscendo e celebrando l’innovazione.</p>
<p><strong>4WINDOWS è un dialogo estetico aperto fra designer e passant</strong>e, una installazione mutevole dove l’oggetto è pensiero e non solo produzione.</p>
<p><strong>Dal 5 maggio al 5 luglio</strong>:<br />
<strong><a title="PIJAMA" href="http://www.pijama.it/" target="_blank">PIJAMA</a><br />
<a title="GAETANO DI GREGORIO" href="http://www.gaetanodigregorio.com/" target="_blank">GAETANO DI GREGORIO</a><br />
MILK GONE BAD (<a title="anatomicfactory" href="http://www.anatomicfactory.com/" target="_blank">anatomicfactory</a>+<a title="bombo" href="http://www.bomboland.com/" target="_blank">bombo</a>)<br />
<a title="TIE-UPS" href="http://www.tie-ups.it/" target="_blank">TIE-UPS</a></strong></p>
<p><strong>Info<br />
<span style="font-weight: normal;"> ILT 4WINDOWS</span></strong><br />
<a title="info@ilovetourismshop.com" href="mailto:info@ilovetourismshop.com" target="_blank">info@ilovetourismshop.com</a><br />
Bevilacqua La Masa<br />
S.Marco 71/c, 30124 Venezia<br />
+39 041 5237819</p>
]]></content:encoded>
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	<georss:point>45.4333801 12.3372707</georss:point>	</item>
		<item>
		<title>Nasce Automatic Books, casa editrice innovativa a Venezia</title>
		<link>http://www.veneziadavivere.com/whats-up/automatic-books-opening-party-venezia/</link>
		<comments>http://www.veneziadavivere.com/whats-up/automatic-books-opening-party-venezia/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Feb 2009 15:54:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>laura.scarpa</dc:creator>
				<category><![CDATA[art]]></category>
		<category><![CDATA[city life]]></category>
		<category><![CDATA[contemporary]]></category>
		<category><![CDATA[creative people]]></category>
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		<category><![CDATA[nightlife]]></category>
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		<category><![CDATA[what's up]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Bevilacqua La Masa]]></category>
		<category><![CDATA[Giudecca]]></category>
		<category><![CDATA[Santi Cosma e Damiano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.veneziadavivere.com/?p=2190</guid>
		<description><![CDATA[[ febbraio 5, 2009 6:00 pm a febbraio 6, 2009 10:00 am. ] Il party di chiusura dell'evento Open Studios &#038; Artists Talk della Fondazione Bevilacqua La Masa presenta la nascita di una giovane casa editrice, Automatic Books che debutta con The End, un libro di Federica Palmarin e Alvise Guadagnino: un'edizione limitata di libro d'artista. La festa continua fino a tardi: Dance dance dance with Ivn, Pulse and Blondie Equal Stupid's djset and (hopefully) a live act. Dance music is obsolete.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Art</em>, <em>Music, Openings</em> <strong>05.02.2009 h 18<br />
</strong></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2192" title="palmarin" src="http://www.veneziadavivere.com/wp-content/uploads/2009/02/palmarin.jpg" alt="palmarin" width="450" height="292" /></p>
<p>Il<strong> party di chiusura</strong> dell&#8217;evento <strong>Open Studios &amp; Artists Talk</strong> della Fondazione Bevilacqua La Masa presenta la nascita di una giovane casa editrice, <strong>Automatic Books</strong> <span id="more-2190"></span> che debutta con <strong>The End, un libro di Federica Palmarin e Alvise Guadagnino</strong>: un&#8217;edizione limitata di libro d&#8217;artista.</p>
<p>La festa continua fino a tardi:<br />
<strong>Dance dance dance </strong><br />
<strong>with Ivn, Pulse and Blondie Equal Stupid&#8217;s djset and </strong>(hopefully)<strong> a live act. Dance music is obsolete.</strong></p>
<p><strong>Info</strong><br />
<a title="www.automaticbooks.org" href="http://www.automaticbooks.org" target="_blank"> www.automaticbooks.org</a><br />
<a title="www.federicapalmarin.com" href="http://www.federicapalmarin.com" target="_blank">www.federicapalmarin.com</a></p>
<p><strong>Have a listen to</strong><br />
<a title="www.myspace.com/ivnoff" href="http://www.myspace.com/ivnoff" target="_blank"> www.myspace.com/ivnoff</a><br />
<a title="www.myspace.com/pulsedata" href="http://www.myspace.com/pulsedata" target="_blank">www.myspace.com/pulsedata</a><br />
<a title="www.myspace.com/blondieequalstupid" href="http://www.myspace.com/blondieequalstupid" target="_blank">www.myspace.com/blondieequalstupid</a></p>
<p><strong>Automatic Books</strong><br />
<a title="www.automaticbooks.org" href="http://www.automaticbooks.org" target="_blank">www.automaticbooks.org</a><br />
<a title="print@automaticbooks.org" href="mailto:print@automaticbooks.org" target="_blank">print@automaticbooks.org</a></p>
<p><strong>Open Studios &amp; Artists Talk:</strong> la due giorni di <strong>incontri, cocktail e feste</strong> per presentaare gli atelier d&#8217;artista voluti dalla Fondazione Bevilacqua La Masa a  <strong>Palazzo Carminati</strong> a Santa Croce e al <strong>Complesso dei SS. Cosma e Damiano</strong> alla Giudecca, si conclude con un <strong>concerto live del trio musicale Madriema</strong> con due ospiti speciali, il musicista <strong>Cesare Pasqualetto</strong> e l&#8217;etnomusicologo <strong>Giovanni De Zorzi</strong>.</p>
<p><strong>5 FEBBRAIO 2009 &#8211; Complesso dei SS. Cosma e Damiano</strong><br />
Lea Jazbec ore 18.00 &#8211; 18.20<br />
Andrea Kvas ore 18.20 &#8211; 18.40<br />
Automatic Books ore 18.40 &#8211; 19.00<br />
Laure Keyrouz ore 19.00 &#8211; 19.20<br />
Ayano Yamamoto ore 19.20 &#8211; 19.40<br />
<strong>ore 20.00 buffet e performance musicale </strong>con <strong>Madriema, Cesare Pasqualetto</strong> e <strong>Giovanni De Zorzi</strong></p>
<p><strong>Info</strong><br />
<strong>Santi Cosma e Damiano</strong><br />
Giudecca 620 (fermata Palanca)<br />
<strong>Fondazione Bevilacqua La Masa</strong><br />
<a title="www.bevilacqualamasa.it" href="http://www.bevilacqualamasa.it" target="_blank">www.bevilacqualamasa.it</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.veneziadavivere.com/whats-up/automatic-books-opening-party-venezia/feed/</wfw:commentRss>
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	<georss:point>45.4255943 12.3233662</georss:point>	</item>
		<item>
		<title>Fondazione Bevilacqua La Masa, 4 e 5 febbraio: Open studios &amp; Artists talk</title>
		<link>http://www.veneziadavivere.com/whats-up/fondazione-bevilacqua-la-masa-open-studios/</link>
		<comments>http://www.veneziadavivere.com/whats-up/fondazione-bevilacqua-la-masa-open-studios/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 02 Feb 2009 18:20:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alice.carlon</dc:creator>
				<category><![CDATA[art]]></category>
		<category><![CDATA[contemporary]]></category>
		<category><![CDATA[music]]></category>
		<category><![CDATA[nightlife]]></category>
		<category><![CDATA[openings]]></category>
		<category><![CDATA[what's up]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Bevilacqua La Masa]]></category>
		<category><![CDATA[Giudecca]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo Carminati]]></category>
		<category><![CDATA[Santi Cosma e Damiano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.veneziadavivere.com/?p=2065</guid>
		<description><![CDATA[[ febbraio 4, 2009; 12:00 pm a 11:00 pm. febbraio 5, 2009; 12:00 pm; ] Open studio per 12 artisti degli atelier Bevilacqua La Masa a Venezia il 4 e il 5 febbraio. La Fondazione Bevilacqua La Masa apre anche quest'anno i suoi atelier, Palazzo Carminati e SS Cosma e Damiano, a dodici nuove promesse dell'arte. Il 4 e 5 febbraio gli atelier saranno visitabili dalle ore 12.00 alle ore 18.00. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Art</em>, <em>openings</em> <strong>4-5.02.2009</strong></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-2155" title="carminati" src="http://www.veneziadavivere.com/wp-content/uploads/2009/02/carminati2.jpg" alt="carminati" width="450" height="195" /></p>
<p style="text-align: left;">Atelier aperti per 12 artisti della Fondazione Bevilacqua La Masa a Venezia a Palazzo Carminati a San Stae e nel complesso dei Santi Cosma e Damiano alla Giudecca<span id="more-2065"></span> il 4 e il 5 febbraio.</p>
<p style="text-align: left;">La Fondazione Bevilacqua La Masa apre i suoi atelier a <strong>dodici nuove promesse dell&#8217;arte</strong>, con due giorni di <strong>incontri, cocktail e feste</strong> tra  <strong>Palazzo Carminati</strong> a Santa Croce e il <strong>Complesso dei SS. Cosma e Damiano</strong> alla Giudecca.<br />
L&#8217;appuntamento d&#8217;apertura si svolgerà <strong>mercoledì 4 e giovedì 5 febbraio</strong> presso le due sedi degli atelier, dove i dieci artisti e i due gruppi si presenteranno al pubblico.
</p>
<p style="text-align: left;">Le due giornate d&#8217;incontri avranno inizio alle<strong> 18 </strong> e si concluderanno con un <strong>concerto</strong> <strong>live del trio musicale Madriema</strong>, che sarà improntato sulla libera improvvisazione e coinvolgerà due ospiti speciali, il musicista <strong>Cesare Pasqualetto</strong> e l&#8217;etnomusicologo <strong>Giovanni De Zorzi</strong>. <strong></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Il 4 e 5 febbraio gli atelier saranno visitabili dalle ore 12.00 alle ore 18.00</strong>.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Gli artisti</strong>: Agne Raceviciute, Blauer Hase, Valeria Cozzarini, Estevan Bruno, Giulio Frigo, Elisa Strinna, Alberto Scodro, Lea Jazbec, Andrea Kvas, Automatic Books, Laure Keyrouz e Ayano Yamamoto</p>
<p style="text-align: left;"><strong>OPEN STUDIOS &amp; ARTISTS TALK &#8211; Programma presentazioni</strong><br />
<strong>4 FEBBRAIO 2009</strong><strong> &#8211; Palazzo Carminati</strong><br />
Agne Raceviciute ore 18.00 &#8211; 18.20<br />
Blauer Hase ore 18.20 &#8211; 18.40<br />
Valeria Cozzarini ore 18.40 &#8211; 19.00<br />
Estevan Bruno ore 19.00 &#8211; 19.20<br />
Giulio Frigo ore 19.20 &#8211; 19.40<br />
Elisa Strinna ore 19.40 &#8211; 20.00<br />
Alberto Scodro ore 20.00 &#8211; 20.20<br />
<strong> ore 21.00 spritz</strong></p>
<p><strong>5 FEBBRAIO 2009</strong><strong> &#8211; Complesso dei SS. Cosma e Damiano</strong><br />
Lea Jazbec ore 18.00 &#8211; 18.20<br />
Andrea Kvas ore 18.20 &#8211; 18.40<br />
Automatic Books ore 18.40 &#8211; 19.00<br />
Laure Keyrouz ore 19.00 &#8211; 19.20<br />
Ayano Yamamoto ore 19.20 &#8211; 19.40
</p>
<p style="text-align: left;"><strong>ore 20.00 buffet e performance musicale</strong><strong> </strong>con<strong> Madriema</strong>, <strong>Cesare Pasqualetto</strong> e <strong>Giovanni De Zorzi</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Info</strong><br />
<strong>Palazzo Carminati, Santa Croce 1887/a (fermata San Stae)</strong><br />
Apertura degli studi al pubblico: 12.00 &#8211; 18.00<br />
Orari delle presentazioni: 18.00 &#8211; 21.00<br />
<strong><br />
SS Cosma e Damiano, Giudecca 620 (fermata Palanca)</strong><br />
Apertura degli studi al pubblico: 12.00 &#8211; 18.00<br />
Orario delle presentazioni: 18.00 &#8211; 20.00<br />
<strong> Performance musicale: 21.00 &#8211; 23.00</strong></p>
<p><strong>Fondazione Bevilacqua La Masa</strong><br />
Palazzetto Tito, Dorsoduro 2826, 30123 Venezia<br />
<a title="press@bevilacqualamasa.it" href="mailto:press@bevilacqualamasa.it" target="_blank">press@bevilacqualamasa.it</a>, <a title="info@bevilacqualamasa.it" href="mailto:info@bevilacqualamasa.it" target="_blank">info@bevilacqualamasa.it</a><br />
Tel +39 041 5207797</p>
<p><a title="www.bevilacqualamasa.it" href="http://www.bevilacqualamasa.it" target="_blank">www.bevilacqualamasa.it</a></p>
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