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	<title>Venezia da Vivere &#187; Vega</title>
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	<description>The creative giude to contemporary Venice</description>
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		<title>L&#8217;Open Source in Italia: c&#8217;è la possibilità di fare affari</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Mar 2009 18:44:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>laura.scarpa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[[ marzo 10, 2009; 3:00 pm a 7:00 pm. ] Il software Open Source ha un vantaggio, quello di essere riutilizzabile. Le aziende che investono in questo campo riescono a raggiungere ogni tipo di cliente, dal piccolo al grande, perché possono anche utilizzare le stesse soluzioni per clienti diversi. E' un circolo virtuoso, che porta con sè vantaggi anche in termini di costi di avvio di impresa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: left style=">ore 19:00</h3>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/25444951@N02/sets/72157615066717808/"><img class="alignleft" style="margin: 0 10px 0 0;" title="www.flickr.com" src="http://farm4.static.flickr.com/3558/3343603813_0a1a36b429.jpg?v=0" alt="" width="250" height="187" /></a></p>
<p>Abbiamo chiesto a <strong>Luca Annunziata</strong>, giornalista di <strong>PuntoInformatico.it</strong>, una conclusione al nostro report dell&#8217;evento. Eccola:<br />
&#8220;<strong>Il software Open Source ha un vantaggio, quello di essere riutilizzabile</strong>. Come ha dimostrato la ricerca di Antonio Picerni e Alessandro De Rossi, le aziende che investono in <span id="more-2635"></span> questo campo riescono a raggiungere ogni tipo di cliente, dal piccolo al grande, perché possono anche utilizzare le stesse soluzioni per clienti diversi.<br />
E&#8217; un circolo virtuoso, come ha detto durante l&#8217;incontro di oggi anche Agostino Cortesi, Professore Ordinario di Informatica dell&#8217;Università Ca&#8217; Foscari di Venezia, che porta con sè vantaggi anche in termini di costi di avvio di impresa: per esempio OpenOffice non costa nulla. Quello che costa è l&#8217;assistenza: il supporto, la personalizzazione del supporto, la formazione degli utenti per utilizzarlo.</p>
<p><strong>C&#8217;è spazio quindi per le imprese, per fare mercato,</strong> c&#8217;è spazio per le aziende, che possono risparmiare sui costi di software, c&#8217;è la possibilità di fare affari, lo ha dimostrato la giornata di oggi.<br />
<strong>E c&#8217;è un buon vivaio di aziende del Nordest</strong>, speriamo che si allarghi anche al Sud.&#8221;</p>
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		<title>Lavorare con l&#8217;Open Source è una scelta etica o di business?</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Mar 2009 17:03:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>laura.scarpa</dc:creator>
				<category><![CDATA[contemporary]]></category>
		<category><![CDATA[what's up]]></category>
		<category><![CDATA[Vega]]></category>

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		<description><![CDATA[[ marzo 10, 2009; 3:00 pm a 7:00 pm. ] Mimmo Cosenza, di Sinapsi Spa, ci dice se lavorare con l'Open Source sia una scelta etica o di business. "All'inizio la scelta è stata etica, poi è diventata business perché eravamo in pochi a lavorare sull'Open Source, ora è di nuovo una scelta etica perché è contro la corruzione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: left style=">ore 18:00</h3>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/25444951@N02/sets/72157615066717808/"><img class="alignleft" style="margin: 0 10px 0 0;" title="www.flickr.com" src="http://farm4.static.flickr.com/3652/3343586267_7cb0fd3e74.jpg" alt="" width="250" height="187" /></a></p>
<p><strong>Mimmo Cosenza</strong>, di <strong>Sinapsi</strong> Spa, viene dagli ambienti della ricerca, in cui era normale avere il codice sorgente. &#8220;Nel 1996 le macchine Unix costavano molto e h0 scelto Linux e Java&#8221;. Luca Annunziata di Punto Informatico gli chiede se lavorare con l&#8217;Open Source sia una scelta etica o di business. &#8220;All&#8217;inizio la scelta è stata etica, <span id="more-2622"></span> poi è diventata business perché eravamo in pochi a lavorare sull&#8217;Open Source, ora è di nuovo una scelta etica perché è contro la corruzione, dato che il 10% di zero è zero.</p>
<p>A fronte del fatto che in Italia si spendono circa 5 miliardi di euro in licenze software, alimentando centri di ricerca negli Stati Uniti e Germania, a noi capita di lavorare con amministrazioni pubbliche che hanno a disposizione budget relativamente bassi, anche se poi esistono i grandi produttori di Open Source come IBM, che lavorano su grandi volumi.&#8221;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Si parla di OpenOffice alla presentazione della ricerca sull&#8217;offerta Open Source in Italia</title>
		<link>http://www.veneziadavivere.com/whats-up/openoffice-offerta-open-source-italia/</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Mar 2009 16:46:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>laura.scarpa</dc:creator>
				<category><![CDATA[contemporary]]></category>
		<category><![CDATA[what's up]]></category>
		<category><![CDATA[Vega]]></category>

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		<description><![CDATA[[ marzo 10, 2009; 3:00 pm a 7:00 pm. ] Davide Dozza, Maintainer del progetto PLIO, la community che supporta la localizzazione di OpenOffice per l'Italia, ci parla della suite con milioni di utenti in tutto il mondo, e tassi di crescita estremamente significativi: OpenOffice ha avuto una crescita del 2,5/3% all'anno, con 2milioni di download. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: left style=">ore 17:40</h3>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/25444951@N02/sets/72157615066717808/"><img class="alignleft" style="margin: 0 10px 0 0;" title="www.flickr.com" src="http://farm4.static.flickr.com/3416/3343574167_9b1f4c510d.jpg" alt="" width="250" height="187" /></a></p>
<p>Quanti di voi conoscono <strong>OpenOffice</strong>? Tutte le mani alzate. E quanti lo utilizzano? Idem.<br />
<strong>Davide Dozza</strong>, Maintainer del progetto <strong>PLIO</strong>, la community che supporta la localizzazione di OpenOffice per l&#8217;Italia, ci parla della suite con milioni di utenti in tutto il mondo, e tassi di crescita <span id="more-2620"></span> estremamente significativi:</p>
<p><strong>OpenOffice ha avuto una crescita del 2,5/3% all&#8217;anno, con 2 milioni di download</strong>.<br />
E&#8217; il diretto competitor di Microsoft Office, usa formati aperti e interoperabili e gira su Linux, Windows, MacOSX e OpenSolaris. Microsoft, sulla questione degli standards aperti, è stata costretta a inseguire OpenOffice. Anche StarOffice, LotusNotes, KOffice e GoogleDocs utilizzano gli stessi standards aperti o derivati da quello di OpenOffice. Microsoft Office attualmente supporta il formato aperto ODF tramite un plugin di Sun, ma dal prossimo service pack lo supporterà nativamente.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>l&#8217;Open Source ha una diffusione ampia, crea business e incrementi di fatturato, soprattutto tra imprese piccole con grande vitalità</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Mar 2009 16:22:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>laura.scarpa</dc:creator>
				<category><![CDATA[contemporary]]></category>
		<category><![CDATA[what's up]]></category>
		<category><![CDATA[Vega]]></category>

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		<description><![CDATA[[ marzo 10, 2009; 3:00 pm a 7:00 pm. ] l'Open Source è una realtà con radici profonde e una diffusione concreta molto ampia, che crea business e incrementi di fatturato, soprattutto tra imprese piccole con grande vitalità.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: left style=">ore 17:10</h3>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/25444951@N02/sets/72157615066717808/"><img class="alignleft" style="margin: 0 10px 0 0;" title="alessandro de rossi - tedis" src="http://farm4.static.flickr.com/3407/3343573407_9f984fdcfd.jpg" alt="" width="250" height="187" /></a></p>
<p>I ricercatori <strong>Antonio Picerni</strong> e <strong>Alessandro de Rossi</strong> del Centro <strong>TeDIS</strong> di VIU hanno appena presentato un&#8217;istantanea dell&#8217;<strong>attuale situazione nel settore dell&#8217;offerta Open Source italiana</strong>.<br />
E&#8217; solo la punta dell&#8217;iceberg quello che appare dalla ricerca, durata sei mesi, della Venice Internet University: <span id="more-2615"></span> <strong>l&#8217;Open Source è una realtà con radici profonde e una diffusione concreta molto ampia, che crea business e incrementi di fatturato, soprattutto tra imprese piccole con grande vitalità</strong>.</p>
<p>La ricerca di De Rossi e Picerni scopre, in un certo modo, <strong>dati che sfuggono normalmente dalle analisi statistiche e si nascondono allo sguardo delle testate giornalistiche</strong>: l&#8217;Open Source è <strong>ampiamente utilizzato dalle imprese</strong>, che lo <strong>usano internamente e lo commercializzano</strong>, anche se in alcuni casi quello che vendono poi sono <strong>soluzioni personalizzate che non dichiarano la natura aperta</strong>.</p>
<h3 style="text-align: left style="><a href="http://www.flickr.com/photos/25444951@N02/sets/72157615066717808/"><img class="alignnone" title="antonio picerni - tedis" src="http://farm4.static.flickr.com/3333/3292064033_bd765c5954.jpg" alt="" width="250" height="166" /></a></h3>
<p>La possibilità di personalizzare una soluzione è uno dei principali plus, insieme alla gratuità dei software, mentre <strong>il business delle aziende che forniscono soluzioni puramente open source è costituito dalla fornitura di servizi a pagamento attorno al software, come il customizing e la manutenzione</strong>.</p>
<p style="text-align: right;">
]]></content:encoded>
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		<title>Oggi quello dell&#8217;Open Source è un ambito dell&#8217;IT stabile e piuttosto solido</title>
		<link>http://www.veneziadavivere.com/whats-up/open-source-ambito-dellit-stabile/</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Mar 2009 15:45:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>laura.scarpa</dc:creator>
				<category><![CDATA[city life]]></category>
		<category><![CDATA[contemporary]]></category>
		<category><![CDATA[what's up]]></category>
		<category><![CDATA[Vega]]></category>

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		<description><![CDATA[[ marzo 10, 2009; 3:00 pm a 7:00 pm. ] Gli anni tra il 2002 e il 2004 sono stati anni di grande entusiasmo sull'Open Source. Richard Stalman, il principale sostenitore del software libero, e Tim O'Reilly, internet guru, sono stati icone di riferimento, soprattutto culturali, di un mondo che ha avuto sulla stampa molta eco. Oggi quello dell'Open Source è un ambito dell'IT stabile e piuttosto solido]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: left style=">ore 16:40</h3>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/25444951@N02/sets/72157615066717808/"><img class="alignleft" style="margin: 0 10px 0 0;" title="www.flickr.com" src="http://farm4.static.flickr.com/3311/3344420172_63ee30af10.jpg" alt="" width="250" height="187" /></a></p>
<p>Gli anni tra il 2002 e il 2004 sono stati anni di grande entusiasmo sull&#8217;Open Source. <strong>Richard Stalman</strong>, il principale sostenitore del software libero, e <strong>Tim O&#8217;Reilly</strong>, internet guru, sono stati icone di riferimento, soprattutto culturali, di un mondo che ha avuto sulla stampa molta eco.<span id="more-2612"></span></p>
<p>Oggi quello dell&#8217;Open Source è un ambito dell&#8217;IT stabile e piuttosto solido, vi sono ormai multinazionali del settore dell&#8217;Information Technology quotate in borsa che sono in grado di offrire servizi e soluzioni completamente basati su alternative aperte ai più tradizionali prodotti proprietari.</p>
<p>Alcuni esempi: <strong>Linux</strong> ha 14 milioni di utilizzatori nel mondo. il browser <strong>Firefox</strong>, un caso di straordinario successo, ha il 35% (10% in più delle previsioni) di diffusione online.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Iniziata la presentazione dell&#8217;offerta di Open Source in Italia. Vega, Venezia. 10 marzo 2009</title>
		<link>http://www.veneziadavivere.com/whats-up/presentazione-offerta-opensource-10-marzo-2009/</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Mar 2009 15:04:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>laura.scarpa</dc:creator>
				<category><![CDATA[contemporary]]></category>
		<category><![CDATA[what's up]]></category>
		<category><![CDATA[Vega]]></category>

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		<description><![CDATA[[ marzo 10, 2009; 3:00 pm a 7:00 pm. ] Dopo l'introduzione di Massimo Colomban, Stefano Micelli ha presentato il progetto di ricerca sull’offerta di software e servizi legati all’Open Source in Italia, nato dalla collaborazione con Sun Microsystems.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: left style=">ore 16:00</h3>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/25444951@N02/sets/72157615066717808/"><img class="alignleft" style="margin: 0 10px 0 0;" title="www.flickr.com" src="http://farm4.static.flickr.com/3349/3344406584_bc29a78e41.jpg" alt="" width="250" height="187" /></a>Dopo l&#8217;introduzione di <strong>Massimo Colomban</strong>, presidente di <strong>Vega</strong>, il Parco Scientifico Tecnologico di Venezia, che ha parlato di <strong>Net4G</strong> (<a title="www.net4g.org" href="http://www.net4g.org" target="_blank">http://www.net4g.org</a>), il network che mette in rete imprese, Università e Centri di Ricerca, Parchi Scientifici e Tecnologici (PST), Associazioni, Istituzioni ed esperti per lo sviluppo di relazioni <span id="more-2602"></span> tra aziende italiane con progetti innovativi e i venture capitalists americani, <strong>Stefano Micelli</strong>, direttore di <strong>Venice International University</strong> (http://<a title="www.univiu.org" href="http://www.univiu.org" target="_blank">www.univiu.org</a>), l&#8217;università e centro ricerca nell&#8217;isola di San Servolo a Venezia, ha presentato il progetto di ricerca sull’offerta di software e servizi legati all’Open Source in Italia, nato dalla collaborazione con <strong>Sun Microsystems</strong>, che ha dato vita a <strong>Java Open Business</strong> (JOB, <a title="javaopenbusiness.it" href="http://javaopenbusiness.it" target="_blank">http://javaopenbusiness.it</a>) iniziativa per promuovere la creazione di un ecosistema per sviluppare una nuova generazione di applicazioni per le PMI italiane tramite il modello collaborativo dell’Open Source.</p>
<p style="text-align: right;">
]]></content:encoded>
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		<title>Open Source, per le imprese e’ tempo di bilanci! Oggi alle 15 al Vega la prima ricerca sull’Open Source in Italia</title>
		<link>http://www.veneziadavivere.com/whats-up/tedis-ricerca-open-source-italia/</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Mar 2009 12:27:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>laura.scarpa</dc:creator>
				<category><![CDATA[contemporary]]></category>
		<category><![CDATA[openings]]></category>
		<category><![CDATA[what's up]]></category>
		<category><![CDATA[Vega]]></category>

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		<description><![CDATA[[ marzo 10, 2009; 3:00 pm a 7:00 pm. ] Open Source, per le imprese e’ tempo di bilanci! OGGI al Vega, Parco Scientifico Tecnologico (Porta dell’Innovazione, al 1° piano, sala 3), il centro ricerca TeDIS della Venice International University presenta la prima ricerca sull’offerta di software e servizi legati all’Open Source in Italia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: left style=">ore 13:30</h3>
<p><img class="alignleft" style="margin: 0 10px 0 0;" src="http://farm4.static.flickr.com/3344/3292098673_59f1fa5cf6.jpg" alt="" width="250" height="187" /></p>
<p>Manca poco all&#8217;inizio dell&#8217;evento <strong>Open Source, per le imprese e’ tempo di bilanci!</strong> in programma per le 15 di OGGI al Vega, Parco Scientifico Tecnologico (Porta dell’Innovazione, al 1° piano, sala 3).</p>
<p>Il centro ricerca <strong>TeDIS</strong> della <strong>Venice International University </strong>presenta <span id="more-2599"></span><!--more--> la prima ricerca sull’offerta di software e servizi legati all’<strong>Open Source in Italia</strong>.</p>
<p>Venezia da vivere seguirà l&#8217;evento in diretta: a tra poco!!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Venice International University presenta la prima ricerca sull’offerta di software e servizi legati all’Open Source in Italia</title>
		<link>http://www.veneziadavivere.com/whats-up/open-source-in-italy-ricerca-tedis-al-vega/</link>
		<comments>http://www.veneziadavivere.com/whats-up/open-source-in-italy-ricerca-tedis-al-vega/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Mar 2009 23:48:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>laura.scarpa</dc:creator>
				<category><![CDATA[contemporary]]></category>
		<category><![CDATA[what's up]]></category>
		<category><![CDATA[Vega]]></category>
		<category><![CDATA[Venice International University]]></category>

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		<description><![CDATA[[ marzo 10, 2009; 3:00 pm a 7:00 pm. ] Martedì 10 marzo alle 15.00 al Parco Scientifico Tecnologico VEGA di Marghera (Porta dell’Innovazione, al 1° piano, sala 3) il centro ricerca TeDIS della Venice International University presenta la prima ricerca sull’offerta di software e servizi legati all’Open Source in Italia.

La ricerca è frutto della collaborazione tra il centro di ricerca TeDIS della Venice International University, che da oltre dieci anni si occupa di innovazione e tecnologie nelle imprese, Sun Microsystems, e il Metadistretto Digital Mediale del Veneto.
La testata giornalistica di settore Punto Informatico è media partner del progetto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Meeting</em>,<strong> 10.03.2009 h 15</strong></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2498" title="open-source-in-italy" src="http://www.veneziadavivere.com/wp-content/uploads/2009/03/small-mappa-delle-competenz1.jpg" alt="open-source-in-italy" width="450" height="493" /></p>
<p>Open Source, per le imprese e’ tempo di bilanci!</p>
<p>Martedì 10 marzo alle 15.00 al Parco Scientifico Tecnologico VEGA di Marghera (Porta dell’Innovazione, al 1° piano, sala 3) il centro ricerca <strong>TeDIS</strong> della <strong>Venice International University </strong>presenta la prima ricerca sull’offerta di software e servizi legati all’<strong>Open Source in Italia</strong>. <span id="more-2401"></span></p>
<p>La ricerca è frutto della collaborazione tra il centro di ricerca <strong>TeDIS</strong> della Venice International University, che da oltre dieci anni si occupa di innovazione e tecnologie nelle imprese, <strong>Sun Microsystems</strong>, e il<strong> Metadistretto Digital Mediale del Veneto.</strong><br />
La testata giornalistica di settore <strong>Punto Informatico</strong> è media partner del progetto.</p>
<p><strong>180 le aziende che sono state oggetto di studio dei ricercatori del centro TeDIS della VIU.</strong></p>
<p>Il professor <strong>Stefano Micelli</strong>, direttore del centro TeDIS della VIU, sottolinea: “La ricerca punta a mettere a fuoco l’offerta di servizi legata alle tecnologie Open Source con l’obiettivo di valutare le caratteristiche e la consistenza di un parte dell’offerta IT ancora poco esplorata. E’ la prima volta che un’indagine svolta nel nostro Paese prende in esame un panorama così variegato di esperienze: nonostante le difficoltà del settore IT, il quadro che emerge è di <strong>grande vivacità imprenditoriale e di importanti potenzialità di crescita</strong>. Dopo una fase di avvio del comparto più problematica del previsto, oggi <strong>un numero crescente di aziende del settore dimostra di saper coniugare  in maniera efficace processi di condivisione della conoscenza e bilanci in attivo</strong>.”</p>
<p>Oltre ai ricercatori che hanno curato il lavoro e che ne esporranno i risultati (<strong>Antonio Picerni </strong>e<strong> Alessandro De Rossi</strong> di Venice International University), interverranno importanti personalità del mondo della ricerca, dell’Università, delle imprese e della comunità Open Source italiana.</p>
<p>Apriranno i lavori il Presidente di VEGA, <strong>Massimo Colomban</strong>, ed il Presidente dell’Associazione Parchi Scientifici Italiani, <strong>Alessandro Giari</strong>, e a seguire Stefano Micelli, Direttore di Venice International University, che proporrà un’introduzione alle tematiche dell’Open Source.</p>
<p>Dopo la presentazione di <strong>Franco Roman</strong>, Direttore Marketing di <strong>Sun Microsystems Italia</strong>, da sempre uno dei grandi player mondiali dell’OSS, il giornalista di Punto Informatico <strong>Luca Annunziata</strong> modererà una<strong> tavola rotonda</strong> in cui saranno coinvolti esponenti del mondo delle aziende (<strong>Mimmo Cosenza, Loris Ricchetti</strong>), dell’Università (il professor <strong>Agostino Cortesi</strong>) e della comunità (<strong>Roberto Galoppini, Davide Dozza</strong>). Chiuderà i lavori <strong>Bruno Salomoni</strong>, Direttore del <strong>Sistema Informatico della  Regione Veneto</strong>.</p>
<p><strong>La partecipazione all’evento è gratuita.</strong><br />
Si consiglia l’iscrizione.</p>
<p><strong>Info</strong><br />
<a title="http://opensource.univiu.org" href="http://opensource.univiu.org" target="_blank">http://opensource.univiu.org</a><br />
tel 041 2719 511, fax 041 2719 510</p>
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		<title>Industrial tourism in Venice: New itineraries to be discovered. New routes in Porto Marghera</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Feb 2009 20:26:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>laura.scarpa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[[ novembre 26, 2008 a marzo 29, 2009. ] Fino al 27 marzo 2009 il VEGA, Parco Scientifico e Tecnologico di Venezia, organizza l’iniziativa ‘Le nuove vie di Porto Marghera’, una serie di itinerari guidati nell’area industriale veneziana.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Itineraries</em>, <strong>until 27.03.09</strong></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1711" title="area-ex-complessi-porto-marghera" src="http://www.veneziadavivere.com/wp-content/uploads/2009/01/area-ex-complessivdv.jpg" alt="area-ex-complessi-porto-marghera" width="450" height="338" /></p>
<p><strong>The industrial area of Venice, created at the beginning of 20th century</strong> as an extension of the Venice port area for maritime trade as well as oil and coal processing, </em></p>
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		<title>Le nuove vie di Porto Marghera: itinerari guidati nell&#8217;area industriale</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Dec 2008 17:13:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alice.carlon</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Fino al 27 marzo 2009 il VEGA, Parco Scientifico e Tecnologico di Venezia, organizza l’iniziativa ‘Le nuove vie di Porto Marghera’, una serie di itinerari guidati nell’area industriale veneziana.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Itineraries</em>, <strong>until 27.03.09</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-1609" title="marghera2" src="http://www.veneziadavivere.com/wp-content/uploads/2008/12/marghera2.jpg" alt="marghera2" width="450" height="600" /><br />
</strong><br />
Una serie di <strong>itinerari guidati</strong> <strong>gratuiti</strong> nell’area industriale veneziana promossi dal <strong>VEGA, Parco Scientifico e Tecnologico</strong> di Venezia, fino al 27 marzo 2009.</p>
<p><strong>Le nuove vie di Porto Marghera</strong><br />
<strong></strong><strong> </strong><strong><a href="http://www.veneziadavivere.com/cool_places/le-nuove-vie-di-porto-marghera-itinerari-guidati-nellarea-industriale/#more-1606" target="_self">Google Map</a></strong></p>
<p></a></p>
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		<title>The Digital Media District that leads development in the Veneto</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 08:01:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>laura.scarpa</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Venice International University]]></category>

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		<description><![CDATA[Meeting 28.11.08 h 16

On Friday 28th November 2008, at the Venice Gateway for Science and Technology VEGA, there was a presentation of the results of the analysis carried out on the Digital Media District by the Venice International University – Tedis Centre: Veneto Digital Media District: a cognitive analysis for development planning.
It resulted in an [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Meeting</em> <strong>28.11.08 h 16</strong></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1335" title="mdm_analisi" src="http://www.veneziadavivere.com/wp-content/uploads/2008/11/mdm_analisi.jpg" alt="" width="450" height="137" /></p>
<p>On Friday 28th November 2008, at the <strong>Venice Gateway for Science and Technology VEGA</strong>, there was a presentation of the results of the analysis carried out on the <strong>Digital Media District</strong> by the <strong>Venice International University – Tedis Centre:</strong> <strong>Veneto Digital Media District</strong>: a cognitive analysis for development planning.</p>
<p>It resulted in an up-to-date <strong>picture of entrepreneurship in the Veneto’s digital media field</strong> aimed at supporting a reflection on the policies and development trends in an area numbering over 42,000 companies and representing the backbone of business, social and economic development of Veneto Region.</p>
<p><a title="The MDM" href="http://www.digitalmediale.it" target="_blank"><strong>The MDM</strong></a> &#8211; <strong>Digital Media District</strong> – is the <strong>most important company aggregation in Italy and Europe </strong>with around one thousand of the Region’s most dynamic and cutting-edge companies and is the first network in a field encompassing telecommunications, audio-video products, press, publishing, software design and programming, and much more.</p>
<p><strong>Info</strong><br />
<a href="http://www.digitalmediale.it/" target="_blank">www.digitalmediale.it</a><br />
<a href="http://www.digitalmediale.it/UserFiles/Image/Programma.png" target="_blank">http://www.digitalmediale.it/UserFiles/Image/Programma.png</a></p>
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		<title>28 novembre: Il Distretto Digitalmediale protagonista dello sviluppo del Veneto</title>
		<link>http://www.veneziadavivere.com/whats-up/28-novembre-il-distretto-digitalmediale-protagonista-dello-sviluppo-del-veneto/</link>
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		<pubDate>Thu, 06 Nov 2008 20:00:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>laura.scarpa</dc:creator>
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		<category><![CDATA[contemporary]]></category>
		<category><![CDATA[what's up]]></category>
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		<category><![CDATA[Venice International University]]></category>

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		<description><![CDATA[[ novembre 28, 2008; 4:00 pm a 8:00 pm. ] Meeting 28.11.08 h 16


Un quadro aggiornato dell'imprenditorialità nel digitalmediale veneto, per avviare un’importante riflessione sulle strategie e le direzioni dello sviluppo di questo settore che con più di 42.000 imprese  rappresenta la spina dorsale dello sviluppo imprenditoriale, sociale ed economico della Regione Veneto.

Il Distretto Digitalmediale Veneto: un'analisi conoscitiva per programmare lo sviluppo
Venerdì 28 Novembre 2008 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Meeting</em> <strong>28.11.08 h 16</strong></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1335" title="mdm_analisi" src="http://www.veneziadavivere.com/wp-content/uploads/2008/11/mdm_analisi.jpg" alt="" width="450" height="137" /></p>
<p><strong>Un quadro aggiornato dell&#8217;imprenditorialità nel digitalmediale veneto</strong>, per avviare un’importante riflessione sulle strategie e le direzioni dello sviluppo di questo settore che con più di 42.000 imprese  rappresenta la spina dorsale dello sviluppo imprenditoriale, sociale ed economico della Regione Veneto.</p>
<p><strong>Il Distretto Digitalmediale Veneto: un&#8217;analisi conoscitiva per programmare lo sviluppo</strong><br />
Venerdì 28 Novembre 2008 ore 16.00<br />
<strong>Parco Scientifico e Tecnologico VEGA &#8211; Edificio Auriga</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.digitalmediale.it" target="_blank">MDM</a>, il Metadistretto Digital Mediale</strong>, è la più importante aggregazione in Italia e in Europa di imprese, circa <strong>un migliaio di aziende venete</strong> tra le più <span id="more-1334"></span>dinamiche e all’avanguardia della Regione, è il primo esempio di rete di un settore che spazia tra <strong>telecomunicazioni, produzioni audio-video, stampa, editoria, progettazione e realizzazione di software e altro</strong>.</p>
<p><a href="http://www.digitalmediale.it/UserFiles/Image/Programma.png" target="_blank"><strong>Venerdì 28 Novembre 2008 alle 16.00</strong></a>, negli spazi del <strong>Parco Scientifico e Tecnologico VEGA &#8211; Edificio Auriga</strong>, verranno presentati i risultati dell&#8217;analisi condotta dalla <strong>Venice International University &#8211; Centro Tedis</strong> sul Metadistretto Digitalmediale.</p>
<p>Parteciperanno <strong>Confindustria, il Ministero della Pubblica Amministrazione e Innovazione, la Regione Veneto</strong>, studiosi ed esperti di media e comunicazione digitale.</p>
<p>L’evento è promosso dal <strong>Metadistretto Digitalmediale del Veneto</strong>, da <strong>Campus Multimedia Gruppo Mediaset</strong> &#8211; Master in Management Multimediale, da <strong>Banca Monte dei Paschi di Siena</strong>, da <strong>Banca Antonveneta</strong> e dal<strong> Gruppo Alcatel &#8211; Lucent</strong>.</p>
<p>PROGRAMMA<br />
16.00 Registrazione<br />
16.15 Apertura lavori<br />
<strong>Massimo Colomban</strong> Presidente Parco Scientifico Vega Scarl<br />
<strong>Vendemiano Sartor</strong> Assessore alle politiche dell’Economia, dello Sviluppo, della Ricerca e dell’innovazione della Regione Veneto</p>
<p><strong>Gina Nieri </strong>Consigliere Mediaset e Vicepresidente Campus Multimedia In.Formazione<br />
<strong>Andrea Pisaneschi</strong> Presidente di Antonveneta<br />
<strong>Giovanni Puglisi</strong> Rettore Università IULM di Milano e Presidente Campus Multimedia In.Formazione</p>
<p>16.45 Presentazione ricerca<br />
<strong>Analisi e trend emergenti del settore digitalmediale</strong><br />
<strong>Dario Bovo</strong> Coordinatore del Meta Distretto Digital Mediale<br />
<strong>Stefano Micelli</strong> Direttore Venice International University Centro di Ricerca TeDis</p>
<p>17.15 <strong>Tavola rotonda</strong><br />
Introduce e coordina<br />
<strong>Alberto Abruzzese </strong>Professore Ordinario di Sociologia dei Processi Culturali e Comunicativi Università IULM di Milano<br />
Discussant<br />
<strong>Mario Dal Co</strong> Consigliere Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione<br />
<strong>Enrico Menduni</strong> Massmediologo Università Roma Tre<br />
<strong>Peppino Ortoleva</strong> Massmediologo Università di Torino<br />
<strong>Fabrizio Rauso</strong> Responsabile Multimedia and Applications Sales Alcatel-Lucent italia</p>
<p>18.15 Chiusura lavori<br />
<strong>Giuseppe Menzi</strong> Amministratore Delegato di Antonveneta</p>
<p>18.30<strong> Aperitivo</strong></p>
<p><strong>Il Distretto Digitalmediale Veneto: un&#8217;analisi conoscitiva per programmare lo sviluppo</strong><br />
<strong>Venerdì 28 Novembre 2008 ore 16.00</strong><br />
<strong>Parco Scientifico e Tecnologico VEGA &#8211; Edificio Auriga</strong></p>
<p><strong>Info</strong><br />
<a href="http://www.digitalmediale.it/" target="_blank">www.digitalmediale.it</a><br />
<a href="http://www.digitalmediale.it/UserFiles/Image/Programma.png" target="_blank">http://www.digitalmediale.it/UserFiles/Image/Programma.png</a></p>
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