Il Teatro del Mondo edificio singolare: la Biennale di Venezia omaggia Aldo Rossi con la mostra sul Teatro del Mondo

La straordinaria avventura del Teatro del Mondo di Aldo Rossi è raccontata fino al 31 luglio 2010 a Ca’ Giustinian, rinnovata (e ritrovata) sede storica della Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta, in una bella mostra che rende omaggio ad Aldo Rossi curata da Maurizio Scaparro.
L’esposizione, spiega Scaparro, direttore di quel Festival Internazionale del Teatro (1979-1983) che fece riscoprire al mondo il Carnevale di Venezia e per un unico breve momento lo rese opera d’arte e di cultura, offre una rilettura del progetto di Aldo Rossi per il Teatro del Mondo, edificio galleggiante realizzato nel 1979 in occasione della mostra Venezia e lo spazio scenico, ancorato alla Punta della Dogana davanti a Piazza San Marco e utilizzato nel 1980 per la prima edizione del Carnevale di Venezia.
Centrale nella progettazione dell’opera di Rossi è il ruolo dell’acqua: a Venezia l’acqua modifica radicalmente la percezione del territorio e degli scenari: acqua come luogo di passaggio, come metafora di connessione tra due mondi, e Venezia capitale dell’acqua.
Venezia ha sempre amato fare teatro sull’acqua: dal Bucintoro alle regate storiche, dai rondò decorati da colonne, statue e allori, agli spazi scenici chiamati per l’appunto “teatri del mondo”. La struttura è di legno, quello stesso legno resistente con cui si realizzano le barche, le gondole, le costruzioni marinare. Una capienza limitata per poter ospitare spettacoli diretti e vari.
Opera effimera e gesto significativo anche nei confronti della città di Venezia che aveva negato a grandi architetti moderni la possibilità di esprimersi in opere permanenti, il Teatro del Mondo è una costruzione veneziana a tutti gli effetti, progettata cercando di ritrovare nel reale la fantasia del suo progettatore.
“Vorrei notare – spiegava Aldo Rossi nel 1981 – che il Teatro del Mondo mi ha colpito nella sua vita; cioè per la sua formazione e per il suo stare nella città e rispetto allo spettacolo. Mentre ascoltavo la sera dell’apertura del Teatro davanti alla Salute alcune musiche di Benedetto Marcello e vedevo la gente fluire sulle scale e assieparsi all’interno sulle balconate, ho colto un effetto che avevo solo genericamente previsto. Stando il Teatro sull’acqua si poteva vedere dalle finestre e fuori il passaggio dei vaporetti e delle navi come se si fosse stati su un’altra nave, e queste altre navi entravano nell’immagine del teatro costituendone la vera scena fissa e mobile.”
La mostra Il Teatro del Mondo edificio singolare. Omaggio a Aldo Rossi consente la fruizione da parte del pubblico dei materiali dell’ASAC (L’Archivio Storico delle Arti Contemporanee della Biennale di Venezia) ed è una delle iniziative con cui la Biennale apre le porte della sua sede storica, ribadendo il suo impegno ad essere sempre in relazione con la città.
L’allestimento della mostra è ricco di materiali e documenti importanti, tra cui un modellino del Teatro del Mondo; documenti grafici, fotografie e video provenienti dalle teche RAI; corrispondenza e comunicati stampa d’epoca. Inoltre sono disponibili alla visione alcuni estratti del documentario Venezia e lo spazio scenico (a cura della Biennale di Venezia) e il documentario Aldo Rossi, Il Teatro del Mondo, a cura di Francesco Saverio Fera e diretto da Dario Zanasi.
La mostra è aperta al pubblico fino al 31 luglio.
Nell’ambito delle presentazioni in sede istituzionale, la Biennale di Venezia mette a disposizione, su prenotazione, visite guidate omaggio alla mostra.
I prossimi appuntamenti: 22 aprile, 6, 13 e 20 maggio, 10 e 17 giugno.
Per informazioni: Tel. 041 5218 828 – Fax 041 5218 732 – promozione@labiennale.org
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