
Tra settembre e ottobre 2026 Venezia concentra i principali appuntamenti dedicati all’artigianato contemporaneo: Homo Faber, The Venice Glass Week, il Salone dell’Alto Artigianato Italiano, Venice Design Week e Radar Venezia, insieme a mostre, atelier e progetti diffusi nella città. Ecco la guida.
Dal vetro di Murano al mosaico, dal merletto alla tessitura, dal gioiello agli abiti e al collectible design, abbiamo creato una guida di eventi e artigiani, artisti, fondazioni e atelier da conoscere.
Una nuova mappa dell’artigianato contemporaneo a Venezia
Tutti questi appuntamenti mostrano l’esistenza di un ecosistema creativo che vive oltre il calendario delle manifestazioni. Sempre più studi indipendenti, fondazioni, artigiani e artisti scelgono Venezia come luogo di lavoro e di ricerca, sviluppano progetti con le competenze locali e costruiscono relazioni con realtà italiane e internazionali.
Eventi e mostre rendono visibile un sistema produttivo e culturale attivo tutto l’anno, connesso alle università, al sistema formativo veneziano e al settore retail, capace di generare ricerca, incontri, nuovi progetti e opportunità professionali.
Artigianato contemporaneo a Venezia: i grandi eventi
- Homo Faber 2026, 1–30 settembre
- Homo Faber in Città, 1–30 settembre
- The Venice Glass Week, 12–20 settembre
- Murano Illumina il Mondo, 13 settembre–1 novembre
- Salone dell’Alto Artigianato Italiano, 1–4 ottobre
- Venice Design Week, 9–18 ottobre
- Radar Venezia, 19–24 ottobre
Artigianato contemporaneo: appuntamenti e protagonisti della scena creativa
- Domus Orsoni: il mosaico contemporaneo di CaCO3
- Martina Vidal a Burano: merletto contemporaneo
- Ninà 911: l’accoglienza nel giardino di Martina Vidal
- La Grande Bellezza all’Hotel Gabrielli
- Ulf Englich alla Fondazione Maddalena Di Giacomo
- Fortuny e San Patrignano: gli artigiani al tavolo da stampa
- ORBITA Venezia di Etereo a Palazzo Ca’ Donà
- Le Impiraresse di Venezia e l’arte delle perle di vetro
- Murano raccontata da Michela Scibilia e Lino Tagliapietra alle Procuratie
- Maker Mile: artigiani, documentari e comunità
- Amy Revier, la tessitura come pratica contemporanea
- Vera Belikova: il mosaico contemporaneo a Venezia
- Armand Louis: dal disegno all’oggetto
- Barena Venezia: il primo negozio del brand a Venezia
Homo Faber 2026: An Island of Light
1–30 settembre
La Fondazione Giorgio Cini, sull’isola di San Giorgio Maggiore, ospita la quarta edizione di Homo Faber, An Island of Light, organizzato dalla Michelangelo Foundation for Creativity and Craftsmanship e dalla Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte, e con la direzione artistica di Es Devlin.
Quindici installazioni tra il parco e i monumentali spazi della Fondazione Cini mettono in relazione luce, materiali e lavoro manuale. Artigiani provenienti da Paesi diversi presentano opere, strumenti e tecniche, mostrando dal vivo le fasi della produzione.
Noi ci siamo stati. Ecco le installazioni che ci hanno maggiormente colpito:
A Full Moon Rising: una luna composta da oltre 90 Moon Jars, i vasi della luna coreani, sorge e tramonta nell’acqua della Piscina Gandini.
An Atelier Alive è un laboratorio in attività, con artigiani internazionali al lavoro davanti al pubblico. Noi abbiamo dialogato con Pei Li, artista della carta, di Singapore.
A Great Turning: acqua, luce, canti e una grande struttura cinetica specchiante nel Chiostro Palladiano.
A Luminous Ark è il volo di grandi uccelli bianchi della Laguna di Venezia, disegnati da Es Devlin e realizzati da Wen Qiuwen.
A Feast of Light, nel Refettorio Palladiano, è un grande banchetto di ceramiche, vetri e tessuti bianchi su un grande tavolo di legno. Dietro il paravento, Le nozze di Cana di Paolo Veronese.
A Rainbow of Forms, un trionfo di colori e materiali, specchi che moltiplicano all’infinito i colori dell’arcobaleno, e un grande tappeto ispirato alla teoria dei colori di Goethe, disegnato da Es Devlin.
Come Home Again Venice è un grande arazzo con un ecosistema animale, progettato da Es Devlin e realizzato da Bonotto, con filati di lana e filamenti di plastica riciclata.
Homo Faber è aperto ogni giorno dalle 10.00 alle 19.00. L’ingresso richiede un biglietto con fascia oraria; l’ultimo accesso è alle 17.00.
Fondazione Giorgio Cini, Isola di San Giorgio Maggiore
Programma e biglietti
Homo Faber in Città
1–30 settembre
Accanto alla mostra di San Giorgio, Homo Faber in Città apre al pubblico atelier, botteghe, fondazioni, gallerie.
Tra le tappe del programma di eventi e mostre, Casa Sanlorenzo ospita per tutto il mese una mostra dedicata ai maestri artigiani di Venezia e del Veneto, curata da Artemest, e una sugli artigiani del Lussemburgo, curata da De Mains De Maîtres Luxembourg, aperte ogni giorno dalle 10.00 alle 19.00, con ingresso gratuito.
Mappa e programma di Homo Faber in Città
Domus Orsoni: il mosaico contemporaneo di CaCO3
1 settembre–16 ottobre
Nell’ambito del programma On the Occasion of Homo Faber 2026, Domus Orsoni presenta Hyperbolic Andamento, mostra del collettivo ravennate CaCO3, curata da Daniele Torcellini.
Il progetto parte dall’andamento del mosaico, la direzione e il ritmo con cui le tessere costruiscono la superficie e reagiscono alla luce e all’architettura. CaCO3 lavora dal 2006 sul mosaico come linguaggio contemporaneo, anche attraverso il confronto con conservazione e restauro.
La mostra è visitabile gratuitamente dal lunedì al venerdì, dalle 10.00 alle 17.00. La visita a Domus Orsoni non comprende l’accesso alla fornace.
Domus Orsoni: il mosaico contemporaneo di CaCO3
Cannaregio 1045
Martina Vidal a Burano: il merletto veneziano contemporaneo
1–30 settembre
A Burano, Martina Vidal porta avanti e sviluppa la cultura del merletto veneziano attraverso l’atelier di famiglia e con progetti sulla trasmissione delle competenze, sull’innovazione tecnologica e sull’incontro con arte e design.
Parte di Homo Faber in Città, l’atelier propone visite ed esperienze dedicate al merletto di Burano che permettono di conoscere quest’arte attraverso il lavoro delle merlettaie e un piccolo museo privato della famiglia Vidal. L’atelier racconta una cultura familiare che continua a svilupparsi, aprendosi anche all’ospitalità.
Atelier Martina Vidal
Via San Mauro 311, Burano
Ninà 911: un nuovo progetto nel giardino di Martina Vidal
Nello stesso luogo e dallo stesso cuore nasce Ninà 911, il nuovo progetto di Martina e Sergio Vidal nel giardino dell’atelier.
Una vineria bistrot di design amplia il mondo costruito dalla famiglia Vidal a Burano: un luogo aperto al pubblico dove artigianato, arte, cucina e vita dell’isola sono parte dello stesso progetto.
Il nome è dedicato alla madre Angelina, chiamata Nina. Nel giardino si trova Continuum dell’artista Rudy Pulcinelli, scultura in acciaio corten composta da lettere appartenenti a sette alfabeti. La cucina è curata dallo chef Cristian Angiolin, per vent’anni alla Locanda Cipriani di Torcello.
Ninà 911, via San Mauro 311, Burano
Il Bello dell’Utile all’Hotel Gabrielli
2 settembre–11 ottobre
Nell’ambito del programma On the Occasion of Homo Faber 2026, l’Hotel Gabrielli ospita la mostra dei finalisti del premio The Beauty of Utility, nell’ambito del progetto La Grande Bellezza. The Dream Factory di Starhotels.
Durante The Venice Glass Week l’hotel celebra la tradizione vetraria di Venezia esponendo una collezione di oltre 700 lampadari e applique di Murano restaurati, tra cui esemplari firmati da grandi maestri muranesi come Archimede Seguso e dalla storica vetreria artistica Pauly & C., recentemente restaurati.
La mostra è aperta ogni giorno dalle 10.00 alle 20.00, con ingresso gratuito e senza prenotazione.
The Beauty of Utility all’Hotel Gabrielli
Hotel Gabrielli, Riva degli Schiavoni 4110
KÖPFE · HEADS · TÊTES alla Fondazione Maddalena Di Giacomo
4 settembre
Dalle 18.00 alle 21.00 la Fondazione Maddalena Di Giacomo presenta a Palazzo Valier il volume e la mostra KÖPFE · HEADS · TÊTES, dedicati al lavoro di Ulf Englich tra gioiello, antiquariato e arte.
La mostra riunisce gioielli-scultura figurativi ispirati a personaggi e iconografie del mondo antico, mettendo in relazione oreficeria, materiali, collezionismo e cultura visiva.
Fondazione Maddalena Di Giacomo, Palazzo Valier, San Polo 1022
Fortuny: gli artigiani al tavolo da stampa
8, 22 e 29 settembre
Nel mese di settembre Fortuny Showroom alla Giudecca presenta il lavoro realizzato con la Comunità di San Patrignano intorno alla stampa manuale, nell’ambito del programma On the Occasion of Homo Faber 2026.
Nelle tre giornate dell’8, 22 e 29 settembre, dalle 11.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00, gli artigiani lavorano dal vivo al tavolo da stampa. Il pubblico potrà osservare il processo con cui vengono realizzati i rivestimenti murali stampati a mano nella fabbrica creata da Mariano Fortuny.
L’ingresso è gratuito su prenotazione, fino a esaurimento dei posti.
Fortuny, Fondamenta San Biagio, Giudecca 805
ORBITA Venezia di Etereo a Palazzo Ca’ Donà
14 settembre–3 ottobre
Palazzo Ca’ Donà ospita ORBITA Venezia, una nuova piattaforma curatoriale di Etereo dedicata all’incontro tra architettura, arte contemporanea e collectible design. Gli ambienti della dimora veneziana collocano opere, oggetti e materiali all’interno di stanze già abitate da secoli di arte e architettura.
Nel palazzo, che dopo la mostra tornerà alla sua funzione di dimora privata, l’alto artigianato incontra il design da collezione in una dimensione domestica, tra mobili, superfici e opere d’arte: pezzi da collezione di grandi maestri come Giò Ponti e designer contemporanei come Christian Pellizzari, presentato dalla galleria milanese Nilufar, dialogano con sculture e dipinti storici come opere di Francesco Hayez e Lucio Fontana.
Aperto al pubblico dal 14 settembre, dalle 10.00 alle 19.00, su prenotazione.
ORBITA Venezia di Etereo a Palazzo Ca’ Donà, Santa Croce 2211, Venezia
The Venice Glass Week 2026: oltre 200 eventi dedicati al vetro
12–20 settembre
Dal 12 al 20 settembre 2026 The Venice Glass Week celebra la decima edizione con oltre 200 appuntamenti tra mostre, installazioni, dimostrazioni, incontri, visite e laboratori dedicati al vetro artistico. Artisti e designer arrivano da diversi Paesi per esporre, conoscere il sistema produttivo muranese, dialogare con fornaci e maestri e sviluppare nuovi progetti.
Il nuovo HUB by Generali è ospitato a Palazzo Morosini, in Campo Santo Stefano, con circa cinquanta artisti e designer selezionati attraverso una call internazionale. HUB Under35, alla Galleria di Piazza San Marco della Fondazione Bevilacqua La Masa, presenta le opere di quaranta giovani artisti del vetro contemporaneo.
Le Impiraresse di Venezia e l’arte delle perle di vetro
11–20 settembre, 17.00-19.00
Il Chiostro di San Francesco della Vigna ospita la Festa delle Impiraresse, ideata da Luisa Conventi e dedicata alle donne che infilavano le perle di vetro veneziane.
Dal 12 al 20 settembre Bottega Cini, spazio culturale che ospita l’impiraressa Marisa Convento e i suoi incontri sulla storia delle conterie veneziane, presenta Perle di Luce, mostra fotografica di Mattia Gaido.
Il 18 settembre, 17.00 – 19.00, un incontro con artisti e artigiani è seguito da dimostrazioni dal vivo di lavorazione a lume e infilatura delle perle.
Ingresso gratuito.
Le Impiraresse di Venezia e l’arte delle perle di vetro
Chiostro di San Francesco della Vigna, Castello
Bottega Cini, Dorsoduro 862
Murano Illumina il Mondo 2026 in Piazza San Marco
13 settembre–1 novembre
Dal 13 settembre al 1° novembre torna Murano Illumina il Mondo. Sotto le arcate delle Procuratie in Piazza San Marco, dodici lampadari raccontano la collaborazione tra artisti e designer internazionali e altrettante fornaci e maestri vetrai di Murano.
Tra i progetti figurano il lampadario di Norman Foster con Salviati, quello di Bethan Laura Wood con Gambaro & Tagliapietra e la creazione di Pierre Charpin con Simone Cenedese. I lampadari permettono di leggere il passaggio dal disegno alla produzione e il ruolo delle competenze muranesi nello sviluppo di ogni opera.
Murano Illumina il Mondo, Procuratie, Piazza San Marco
The Venice Glass Week
Murano raccontata da Michela Scibilia e Lino Tagliapietra
19 settembre, ore 17.30
The Home of The Human Safety Net ospita la presentazione del libro Murano. A guide to the island di Michela Scibilia.
L’autrice, visual designer ed esperta di artigianato veneziano, dialoga con il grande maestro Lino Tagliapietra sui cambiamenti della vita quotidiana e del lavoro a Murano, e sulla nuova generazione che sceglie il vetro come campo di ricerca e professione.
L’appuntamento è organizzato con l’associazione El Felze e si svolge alle Procuratie in Piazza San Marco.
Murano raccontata da Michela Scibilia e Lino Tagliapietra
The Home of The Human Safety Net, Piazza San Marco. Ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti.
Maker Mile: artigiani, documentari e comunità
26 settembre, dalle 15.30
Maker Mile torna alle Procuratie con una serie di incontri dedicati agli artigiani veneziani. Alle 18.00 è previsto il talk con il pubblico.
Una selezione di documentari racconta vite, laboratori e competenze degli artigiani veneziani, mettendo in evidenza la relazione tra lavoro e comunità nella vita di Venezia. Le proiezioni si alternano alle conversazioni con gli artigiani.
L’incontro con Maker Mile si svolge a The Home of The Human Safety Net, in Piazza San Marco, ed è a ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti.
Maker Mile: artigiani, documentari e comunità
Amy Revier, la tessitura come pratica contemporanea
Una creativa da conoscere nella scena creativa veneziana è Amy Revier, artista americana che lavora con la tessitura come pratica scultorea e concettuale. La sua presenza aggiunge alla mappa veneziana dell’artigianato contemporaneo una ricerca sul tessuto che si muove tra arte, abito e installazione.
Nel 2026 Revier è stata l’artista in residenza a Casa Yali, dove ha sviluppato un nuovo corpo di lavori a partire dalla storia tessile e dalle rotte commerciali di Venezia. La ricerca è confluita nella mostra personale The Blue of Distance, curata da Marina Marques a Casa Yali, e poi nella residenza a Dorsoduro tuttora in corso. La tessitura manuale diventa per Revier uno strumento di costruzione della forma: tensione dei fili, ritmo e struttura del materiale restano visibili per narrare suoni, pensieri, conversazioni.
Amy Revier, la tessitura come pratica contemporanea
Vera Belikova: il mosaico contemporaneo a Venezia
Tra le nuove presenze nel panorama degli artigiani di Venezia c’è Vera Belikova, mosaicista e designer formata alla Scuola Mosaicisti del Friuli di Spilimbergo e oggi basata a Venezia, che apre la sua nuova boutique a San Tomà, parte del programma di Homo Faber in Città 2026.
Vera realizza mosaici a mano utilizzando tecniche artigianali che integra con strumenti e processi della produzione digitale. Lavora anche con terrazzo, vetro artigianale e materiali diversi, portando il mosaico verso l’oggetto, la superficie, l’architettura e il design.
Dal suo studio veneziano realizza sculture, pannelli, sedute e progetti su commissione. Il suo lavoro è stato presentato anche alla Milano Design Week e a Révélations al Grand Palais di Parigi; ha inoltre collaborato alla realizzazione del pavimento in marmo progettato da India Mahdavi per Homo Faber.
Vera Belikova, mosaico contemporaneo
San Polo, 2809/A (verso la fermata delle gondole di San Tomà)
Armand Louis: Dallo Sguardo al Segno
Fino al 30 ottobre, Studio Nadja Romain alle Zattere
Tra i nuovi creativi che hanno scelto Venezia come luogo di vita e lavoro c’è il designer Armand Louis. Svizzero, designer e cofondatore dello storico studio svizzero Atelier Oï, Armand Louis è oggi Direttore Artistico di Wave Murano Glass, fornace innovativa guidata da Roberto Beltrami.
Wave e Armand sono tra i creativi veneziani esposti in The Only True Protest is Beauty, la prima presentazione della Fondazione Dries Van Noten a Palazzo Pisani Moretta. In questa occasione Armand Louis e Roberto Beltrami hanno realizzato un monumentale tavolo contemporaneo in vetro di Murano trasparente che reinterpreta in una scala totalmente nuova i motivi dei classici lampadari veneziani, giocando con la luce e la trasparenza.
Per la mostra personale Dallo Sguardo al Segno presentata da Lo Studio Nadja Romain alle Zattere e Galleria Rossana Orlandi, Louis ha esteso l’indagine verso l’acustica. Pentafonia, sviluppata in collaborazione con Pase Venezia Sound Laboratory, è un’installazione sonora di cinque sculture in vetro soffiato. Ogni forma possiede caratteristiche geometriche e volumetriche uniche, che generano frequenze di risonanza. In questo modo l’oggetto rivela la propria “voce” e le vibrazioni fisiche della materia diventano una composizione musicale.
La mostra è parte di The Venice Glass Week e del programma On the Occasion of Homo Faber 2026.
Dallo Sguardo al Segno – Armand Louis
Lo Studio – Nadja Romain, Dorsoduro 928
Barena Venezia: il primo negozio del marchio in città
Barena Venezia apre il suo primo negozio in città in Calle Frezzaria 1822, all’interno di Palazzo Regina Vittoria. Lo spazio essenziale è concepito come espressione dell’identità del marchio e per cambiare nel tempo attraverso temi cromatici, come una galleria.
Fondato da Sandro Zara e guidato dalla famiglia Zara, il marchio ha un nome che deriva dalle barene, le terre della laguna che emergono e scompaiono con le maree. Le collezioni raccontano gli abiti da lavoro, le uniformi, i tessuti e la vita quotidiana intorno alla laguna veneta.
In occasione di Homo Faber e della Mostra del Cinema lo store presenta le collezioni uomo e donna insieme a una selezione di capi unici, sviluppati attraverso una ricerca su tessuti, vestibilità e trattamenti. Sono pezzi che “nascono da processi che non possono essere replicati”, spiega Francesca Zara, direttore creativo di Barena Venezia. “Presentati solo qui, esistono come capi singolari, 1 su 1, ciascuno definito dal suo materiale, dalle proporzioni e dal trattamento”.
Barena Venezia
Calle Frezzaria 1822, San Marco
Il Salone dell’Alto Artigianato Italiano 2026 all’Arsenale
1–4 ottobre
Dal 1° al 4 ottobre torna all’Arsenale il Salone dell’Alto Artigianato Italiano, giunto alla quarta edizione, con artigiani e aziende provenienti da diverse regioni italiane.
Nel calendario veneziano è il momento in cui la manifattura italiana offre una lettura ampia di tecniche, materiali e imprese artigiane, con lavorazioni che comprendono tessile, ceramica, gioiello, vetro, arredo, carta, metalli, marmo, sartoria e altri mestieri.
Salone dell’Alto Artigianato Italiano
Venice Design Week 2026, dal design al prodotto
9–18 ottobre
Dal 9 al 18 ottobre la Venice Design Week costruisce un programma diffuso di mostre, incontri, visite e progetti dedicati al design, che coinvolge gallerie, atelier, musei e altri luoghi della città.
L’edizione 2026 è dedicata al tema “100% – Misurare il design tra responsabilità, precisione, rispetto e lentezza”. Il programma amplia la mappa dell’artigianato contemporaneo verso il progetto e mostra come materiali, produzione e competenze entrino nel lavoro di designer e studi creativi.
Il pubblico può conoscere luoghi della produzione, gallerie e brand e incontrare i creativi durante i molti appuntamenti diffusi in città.
Radar Venezia 2026: la nuova scena creativa veneziana
19–24 ottobre
Dal 19 al 24 ottobre Venice Fashion Week presenta Radar Venezia, manifestazione dedicata alla moda, all’artigianato contemporaneo e all’ecosistema creativo di Venezia.
Atelier aperti, incontri, mostre, sfilate e progetti mettono in relazione designer, artigiani, imprese, università, istituzioni e luoghi della città, contribuendo a rendere visibile Venezia come città della produzione creativa contemporanea.




























































