
Dries Van Noten sceglie Venezia per vivere e creare la sua Fondazione. Dopo l’incontro in ottobre durante Venice Fashion Week, oggi l’annuncio ufficiale: da aprile 2026 Palazzo Pisani Moretta sarà un laboratorio aperto, un hub creativo internazionale per valorizzare l’artigianato e le diverse arti
Venezia ha un nuovo centro dedicato a chi crea, sperimenta, lavora con le mani e con il pensiero. Dries Van Noten ha scelto Venezia per vivere e Palazzo Pisani Moretta, nel sestiere di San Polo, per dare forma alla Fondazione creata con Patrick Vangheluwe, che aprirà nell’aprile 2026: un luogo dove moda, artigianato, vetro, ma anche cucina, musica e canto si incontreranno senza gerarchie.
Siamo ancora emozionati per la riflessione condivisa lo scorso ottobre nella Serra dei Giardini Reali quando Dries Van Noten ha incontrato per la prima volta il pubblico veneziano per il talk in occasione della Venice Fashion Week, insieme a Sara Sozzani Maino, Creative Director di Fondazione Sozzani, al giornalista, scrittore e critico di moda Antonio Mancinelli e alla presidente di Venice Gardens Foundation Adele Re Rebaudengo.
Attorniato da studenti e giovanissimi imprenditori, Van Noten ha spiegato perché Venezia è il luogo ideale per la sua Fondazione: è una città che offre stimoli culturali unici, un luogo in fermento con molti giovani pronti a mettersi in gioco, dove formazione e creatività sono parte del tessuto urbano, dove si cammina e ci si incontra.
“Di solito si resta in superficie – ha raccontato a Vogue – si vedono le cartoline, le gondole. Ma vivendo qui, abbiamo scoperto un’altra Venezia: i mercati, i pescivendoli, i giovani, l’energia che scorre sotto la bellezza. È così che ce ne siamo innamorati.”
Progetti e collaborazioni
Oggi la Fondazione Dries Van Noten è finalmente realtà: un progetto no profit per connettere discipline diverse, sostenere i talenti emergenti, lavorare con studenti e scuole e parlare a tutte le generazioni, riportando l’attenzione sul cuore di tutte le arti: il saper fare.
Fieri di aver portato a +5 il numero dei residenti a Venezia, in una serata intima illuminata da candele Dries e Patrick hanno presentato i progetti e le collaborazioni in corso.
Apertura nell’aprile 2026 con presentazioni ed eventi collaterali: progetti interdisciplinari, residenze artistiche, laboratori, performance, talk con giovani artigiani, proiezioni, incontri sul cibo, momenti conviviali, partnership con organizzazioni veneziane e internazionali, e iniziative che si relazionano ai principali appuntamenti del calendario culturale veneziano.
Un progetto per la città
Sono due gli interventi sul patrimonio urbano di Venezia: il restauro di Palazzo Pisani Moretta previsto a partire dall’autunno 2026 con la direzione dell’architetto veneziano Alberto Torsello per adeguare gli spazi alla nuova funzione culturale e preservare le decorazioni del XVIII secolo volute da Chiara Pisani – saloni, stucchi e affreschi barocchi firmati da artisti come Giambattista Tiepolo, Jacopo Guarana, Gaspare Diziani e Giuseppe Angeli.
È prevista l’apertura di Studio San Polo, uno spazio – il cui progetto è affidato a Giulia Foscari dello Studio UNA / UNLESS – pensato come laboratorio contemporaneo e ambiente operativo: un luogo essenziale e versatile dedicato a workshop, residenze, performance e momenti di confronto informale tra creativi, studenti e professionisti.
La Fondazione apre le porte ai giovani
“La Fondazione sarà aperta non solo ai giovani o ai “migliori” studenti, ma anche a coloro che esitano o sono in cerca del proprio percorso” diceva in ottobre Van Noten. Secondo Antonio Mancinelli, il coinvolgimento di creatività diverse potrà generare una vera e propria “impollinazione collettiva”, in cui arti e mestieri si contaminano. Alla domanda su come un designer possa crescere ed emergere, Van Noten – che con il proprio brand e il gruppo degli Antwerp Six ha reso Anversa una delle capitali più importanti della moda, ha consigliato di partire dalla propria città, con la propria community, come un sarto che lavora per una clientela affezionata.
Scuole, accademie e università saranno parte di un programma rivolto a chi cerca il proprio linguaggio attraverso il fare. “A volte – ha sottolineato Van Noten – serve fiducia, più che selezione.” L’obiettivo è dimostrare che i mestieri manuali e la creatività possono essere percorsi professionali significativi, valorizzando il processo più che il risultato finale. Perché, come Van Noten ha più volte ricordato – l’imperfezione è bellezza, e lavorare con le mani, oggi, è un atto contemporaneo.
Tecniche, talenti, idee senza confini a Venezia
Nel manifesto della Fondazione Dries Van Noten, a Venezia “l’artigianato trasforma l’effimero in eterno“. La Fondazione si inserisce nella lunga storia creativa della città, oggi espressa anche attraverso appuntamenti culturali internazionali come Homo Faber e la Biennale di Venezia, come spazio di confronto continuo tra talento locale e creatività internazionale.
Fondazione Dries Van Noten
info@fondazionedriesvannoten.org
@fondazionedriesvannoten
San Polo, 2766
30125 Venezia
Articolo di Lucia Pecoraro e Laura Scarpa.
Cover: Dries Van Noten ai Giardini Reali di San Marco per il Talk: Il futuro della moda è responsabile by Venice Fashion Week 2025 ph. Marta Formentello. Foto di Igor Serdyukov per Venice Fashion Week.
Le foto di Palazzo Pisani Moretta sono di Camilla Glorioso – Per gentile concessione di Dries Van Noten.

