
Clooney Leone d’Oro, una lunga storia d’amore con Venezia e il Festival del Cinema: ve lo raccontiamo con le fotografie dei fotografi di Venezia da Vivere.
Alberto Barbera e il presidente Pietrangelo Buttafuoco hanno presentato il programma dell’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, al Lido di Venezia dal 2 al 12 settembre 2026. George Clooney riceverà il Leone d’Oro alla carriera insieme a Ellen Burstyn.
Il Leone d’Oro alla carriera a George Clooney
Il riconoscimento racconta Clooney come attore, regista e produttore. Ma per Venezia, e per chi segue la Mostra da vicino, George Clooney è quasi un amico. Arriva, saluta, scherza, si ferma con i fotografi e con il pubblico, si presta al gioco del Festival. Il rapporto di Clooney con Venezia dura da quasi trent’anni e attraversa cinema, vita privata, red carpet.
Per questo Venezia da Vivere ha scelto di raccontare la storia d’amore di George con Venezia attraverso le fotografie di Rossana Viola, presenza fissa sui red carpet della Mostra, di Pietro Gallina e Settimo Cannatella e con il ritratto di Jacopo Ascari, illustratore e amico di Venezia da Vivere, che vive tra Venezia e Milano e con il disegno costruisce una narrazione dei luoghi, dei volti e dei personaggi della città.
Clooney e Venezia, una storia iniziata nel 1998
Il primo momento veneziano per George Clooney è il 1998. Arriva alla Mostra con Out of Sight di Steven Soderbergh, accanto a Jennifer Lopez, mentre sta diventando una star internazionale. Nel 2005 Clooney torna al Lido per uno dei passaggi fondamentali della sua carriera: presenta Good Night, and Good Luck, film che lo vede regista, sceneggiatore, attore e produttore.
La Darsena, il primo termometro della Mostra
Chi segue la Mostra del Cinema lo sa: la Darsena è il termometro del Festival. È il punto in cui arrivano le star prima delle conferenze stampa, dei photocall e dei red carpet. È il luogo delle prime immagini, degli sguardi, dei saluti, dei look ancora in piena luce. Alla Darsena si capisce spesso il tono della giornata, se una star si ferma, saluta, sorride, se arriva di corsa o entra già nel personaggio pubblico della serata.
Il photocall e il volto pubblico della star
Dopo la Darsena c’è il photocall. Più ordinato, frontale, più vicino alla grammatica del Festival. Qui Clooney funziona perfettamente. Una delle immagini più belle di Rossana Viola lo racconta così: Clooney allarga le mani, ammicca, sorride come se dicesse “ho vinto”. È una fotografia del 2013, l’anno di Gravity, il film di Alfonso Cuarón interpretato con Sandra Bullock che aprì la 70ª Mostra del Cinema.
L’imprevisto in Sala Grande
C’è un episodio che è parte della memoria personale della Mostra.
È il 2009. In Sala Grande presentano L’uomo che fissa le capre, diretto da Grant Heslov e interpretato da George Clooney. La proiezione si interrompe. Le luci si accendono. Il pubblico rimane in attesa, mentre i tecnici cercano di far ripartire il film.
Io sono in sala. Tutti guardano Clooney. Lui capisce il momento e comincia a fare facce e gesti per intrattenere il pubblico, scherzando con il direttore Barbera e trasformando un problema tecnico in una piccola scena comica, facendo ridere tutta la Sala Grande.
È il 2009, Instagram non esiste ma si comunica con un mezzo altrettanto efficace: Twitter. Io racconto in tempo reale la scena, e in sala stampa i giornalisti scoprono così l’episodio.
Il matrimonio veneziano
Nel 2014 il rapporto tra Clooney e Venezia esce dal perimetro della Mostra e diventa racconto internazionale. George Clooney e Amal Alamuddin scelgono Venezia per il loro matrimonio. Per alcuni giorni la città diventa il centro dell’attenzione mediatica globale: arrivi in barca, hotel, ospiti, fotografi, abiti, sguardi, dettagli.
Il red carpet di Suburbicon
Nel 2017 George Clooney torna al Lido da regista con Suburbicon, film interpretato da Matt Damon, Julianne Moore e Oscar Isaac. È il 2 settembre. Sul red carpet c’è Rossana Viola, mentre fuori, tra la folla, c’è Pietro Gallina, fotografo e giornalista di Venezia da Vivere: la sua penna accompagna ogni giorno il pubblico nel racconto della Mostra, dei film e di come vivere il Festival.
Pietro si trova su una transenna laterale del red carpet. Di solito gli attori si fermano davanti all’ingresso per firmare qualche autografo e fare qualche selfie con i fan. Clooney, quella sera, rompe gli schemi e fa impazzire tutti.
“George ha percorso tutto, dico tutto, il perimetro del red carpet, dove c’erano persone, mani protese, voci che lo chiamavano. Ha stretto mani, dispensato sorrisi, fatto qualche selfie con una generosità e un amore per la Mostra del Cinema di Venezia che direi quasi unico” – Pietro Gallina
Amal protagonista, George +1
Un altro momento cambia ancora la scena. Nel 2023, ai DVF Awards a Venezia, la protagonista è Amal Clooney, premiata da Diane von Furstenberg per il suo lavoro sui diritti umani. George questa volta è accanto a lei come “più uno”.
Brad Pitt, Wolfs e il red carpet
Nel 2024 Clooney torna al Lido con Brad Pitt per Wolfs, film di Jon Watts presentato fuori concorso. Le immagini alla Darsena li raccontano prima della conferenza stampa, quando la Mostra è ancora lavoro, attesa, arrivi, fotografi che preparano la giornata. Poi arriva il red carpet, e lì Clooney e Pitt trasformano la passerella in una scena. Scherzano con i fotografi, si cercano, si scambiano i ruoli, fotografano loro stessi insieme ai fotografi. Il divo guarda chi lo guarda. Il red carpet diventa un dono per il pubblico.
Jay Kelly
Nel 2025 Clooney è di nuovo a Venezia con Jay Kelly, diretto da Noah Baumbach, accanto ad Adam Sandler e Billy Crudup. La coincidenza oggi è quasi narrativa: nel film interpreta una star del cinema alle prese con una crisi esistenziale mentre si avvicina a un premio alla carriera in un festival italiano.
Il conto alla rovescia per la Mostra 2026
La Biennale ha presentato il programma completo dell’83ª Mostra: accanto ai nomi già noti, la selezione dei titoli in concorso, le sezioni collaterali e i protagonisti dell’edizione 2026.
La Giuria internazionale del Concorso sarà presieduta da Maggie Gyllenhaal. Il film di apertura è Ink di Danny Boyle, e quello di chiusura Dio ride di Giovanni Veronesi.
Per noi di Venezia da Vivere inizia il conto alla rovescia, insieme a chi vive la Mostra ogni anno, quando il cinema diventa anche vita vera.
Articolo di Laura Scarpa. Foto di copertina di Rossana Viola. Immagini di Rossana Viola, Pietro Gallina e Settimo Cannatella, disegno di Jacopo Ascari. La foto di Pascal Le Segretain è di Getty Images, con George assieme ai fotografi Rossana Viola e Massimo Peca.













