
In Venetia Hortus Redemptoris. L’Orto Giardino del Redentore alla Giudecca, con le sue Antiche Officine e la Serra, apre al pubblico dopo secoli grazie a un sapiente restauro che lo trasforma in un’oasi di biodiversità, cultura e comunità
L’Orto Giardino del Santissimo Redentore alla Giudecca, chiuso per secoli tra le mura del convento dei frati cappuccini come spazio di riflessione e sostentamento, ha recentemente aperto al pubblico grazie al restauro della Venice Gardens Foundation, ente che promuove, elabora e attua progetti rivolti alla protezione del patrimonio botanico, artistico e architettonico.
Il restauro ha ridato nuova vita a questo luogo di pace, dove oltre 2.500 piante – cipressi, ulivi e piante officinali – si intrecciano in un giardino simbolo di sostenibilità, e testimonianza del legame tra natura, spiritualità e cultura a Venezia.
Progettato da Andrea Palladio nel XVI secolo, questo angolo di biodiversità si aggiunge al patrimonio verde di Venezia, una città che dietro i suoi palazzi custodisce giardini e orti ricchi di piante mediterranee, alberi secolari e pergolati fioriti. L’Orto Giardino si manifesta come uno scrigno sconfinato di meraviglie, e noi di Venezia da Vivere siamo andati a visitarlo.
Ogni dettaglio dell’orto racconta una storia
Il pergolato di castagno lungo 400 metri ospita glicini e rose rampicanti, creando percorsi ombreggiati che guidano verso la vasca centrale puntellata da ninfee e fiori di loto.
Le antiche officine, restaurate con materiali tradizionali dell’artigianato veneziano, si aprono oggi a nuove funzioni: uno spazio espositivo accoglie opere che raccontano il restauro, come il video di Lucia Veronesi e le fotografie di Guido Guidi. Accanto, un laboratorio produce miele e olio, testimonianza dell’attività agricola che ancora vive nel luogo. Gli uliveti e frutteti, che richiamano l’antica tradizione monastica, garantiscono una coltivazione biologica.
Il caffè, affacciato sulla laguna e gestito da Illycaffè, propone piatti semplici e stagionali realizzati con i prodotti dell’orto, in linea con la filosofia di sostenibilità e rispetto per la natura della Fondazione.
Una storia di rinascita
L’Orto Giardino afferisce alla Chiesa dedicata al Santissimo Redentore, progettata da Andrea Palladio, una delle personalità più influenti nella storia dell’architettura, dopo uno dei periodi più difficili per Venezia: la peste del 1575-1577. Tra architettura e natura, l’orto prevedeva cipressi, ulivi, erbe officinali e un “giardino dei semplici” che forniva i rimedi fitoterapici necessari alla comunità.
Il tempo e gli eventi, tra cui l’Acqua Granda del novembre 2019, hanno causato gravi danni alla vegetazione e agli edifici storici del convento. L’urgenza di un intervento di restauro si è tradotta in un progetto imponente, e nel 2021 la Curia Provinciale dei Frati Minori Cappuccini ha affidato, con l’autorizzazione della Santa Sede e della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per il Comune di Venezia e Laguna, ha affidato il Compendio a Venice Gardens Foundation.
Come per il precedente recupero e restituzione alla città dei Giardini Reali di San Marco, la Fondazione ha incaricato l’architetto Paolo Pejrone per il restauro botanico, che ha ricreato l’originale reticolo ortogonale di sentieri per le coltivazioni, bordure fiorite di lavande, salvie, rose ed elicrisi, e spazi dedicati alla meditazione. All’architetto Alessandra Raso è stato affidato il restauro architettonico e il ripristino della Serra.
Per riportare in vita questo tesoro, Venice Gardens Foundation ha mobilitato fondi pubblici e privati, inclusi 2 milioni di euro dal PNRR. Terminati i restauri, la Fondazione apre ai visitatori i Compendi, al fine di trasmettere i valori connaturati di serenità e pace. “Restaurare significa ritrovare l’anima di un luogo. – spiega la Presidente Adele Re Rebaudengo – Abbiamo voluto restituire al giardino la sua essenza originaria, mantenendo un equilibrio tra la memoria del passato e le esigenze contemporanee.”
Grande attenzione è stata posta alla sostenibilità: un sistema di recupero delle acque piovane dai tetti e la creazione di un pozzo garantiscono l’autosufficienza idrica, mentre le vasche di compostaggio in loco trasformano gli scarti organici in fertilizzante per il terreno. “La sostenibilità non è solo un principio tecnico, ma una filosofia che guida ogni nostra scelta” sottolinea Re Rebaudengo.
Orto Giardino del Convento della Chiesa del Santissimo Redentore
In Venetia Hortus Redemptoris
Giudecca 194, fermata Actv Redentore
Un giardino vivo e rigoglioso regala armonia e pace. Con l’acquisto una Membership è possibile contribuire concretamente alla conservazione e tutela dei Giardini.
Orari di visita:
Giovedì, venerdì, sabato
- dal 1 novembre al 31 marzo: dalle ore 10.00 alle ore 16.30
- dal 1 aprile al 31 maggio: dalle ore 10.00 alle ore 17.30
- dal 1 giugno al 20 settembre: dalle ore 10.00 alle ore 19.30
- dal 21 settembre al 31 ottobre: dalle ore 10.00 alle 17.30
I Giardini sono chiusi:
- Domenica, lunedì, martedì, mercoledì
- Mercoledì delle Ceneri
- Settimana Santa
- San Francesco, 4 ottobre
- 25, 26, 31dicembre, 1 e 6 gennaio
Acquista il biglietto
Intero 12 euro. Ridotto: 6 euro (residenti, bambini dai 6 ai 12 anni, soci FAI). Gratuito: ecclesiastici, ICOM, bambini fino ai 5 anni, persone con disabilità con un accompagnatore.
Per maggiori informazioni contattare la Segreteria all’indirizzo segreteria@venicegardensfoundation.org
Articolo di Lucia Pecoraro e Laura Scarpa. Foto di Settimo Cannatella.




