
Dal 21 al 26 marzo 2026 la prima edizione di VeneziaPianoFestival disegna un nuovo percorso musicale attraverso Venezia e porta in città una nuova generazione di interpreti
Dal Premio Venezia, storico concorso pianistico nazionale promosso dalla Fondazione Amici della Fenice, nasce VeneziaPianoFestival, un festival giovane e internazionale dedicato ai pianisti emergenti. Con un format aperto a pubblici diversi, le Sale Apollinee del Teatro La Fenice, la Scuola Grande di San Giovanni Evangelista e la Scuola Grande di San Rocco ospitano un itinerario tra musica e architettura che mette al centro i talenti di domani.
Il progetto del primo festival pianistico veneziano è stato ideato dalla Fondazione Amici della Fenice presieduta da Maria Camilla Bianchini d’Alberigo, che abbiamo intervistato:
“L’idea di un festival a Venezia è nata quando, dopo la quarantunesima edizione del Premio Venezia, io e il comitato consultivo ci siamo detti: perché fermarsi qui? E così abbiamo pensato a un festival pianistico, come un dono alla città, perché Venezia non ha mai avuto un festival interamente dedicato al pianoforte, e per il nostro grande amore per i giovani talenti che emergono dal Premio Venezia.
Riservato ai diplomati dei conservatori italiani con il massimo dei voti e con meno di ventiquattro anni, il Premio Venezia rappresenta da oltre quarant’anni uno dei primi passaggi decisivi per pianisti all’inizio del loro percorso. Accompagna l’ingresso dei giovani interpreti sulla scena pubblica, offrendo loro occasioni di ascolto di alto profilo e inserendoli in una rete di relazioni artistiche e istituzionali”.
La Fondazione Amici della Fenice è attiva a Venezia dagli anni Ottanta nel sostegno al Teatro La Fenice e ai giovani interpreti. Con questo festival viene fatto un passo ulteriore nella promozione della musica a Venezia.
“VeneziaPianoFestival si inserisce in una riflessione sul ruolo della città nella vita musicale europea: Venezia ha una storia musicale profonda, una rete di teatri, istituzioni e spazi che continuano a dare forma alla vita culturale della città.
In questo contesto, il festival intende rafforzare il ruolo di Venezia come città del pianoforte, creando una rete di collaborazione tra artisti, istituzioni e sostenitori.
Ci può parlare degli interpreti e della connessione con il mondo della formazione?
I pianisti invitati al festival provengono dal Premio Venezia e dal Concorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni, creando un dialogo tra ambito nazionale e internazionale. Il valore del festival sta anche nell’offrire ai giovani interpreti un obiettivo concreto, spingerli a prepararsi e accompagnarli nel momento in cui iniziano a costruire una relazione con il pubblico.
I giovani interpreti provengono da premi che sono contesti di riferimento per la formazione e l’emersione di nuovi talenti pianistici: Giacomo Menegardi, Gianluca Bergamasco, Alexander Gadjiev, Elia Cecino provengono dalle ultime edizioni del Premio Venezia. I giovani Antonii Baryshevskyi e Sandro Nebieridze sono tra i finalisti del Concorso Internazionale Ferruccio Busoni di Bolzano.
I pianisti hanno la possibilità di conoscersi fuori dal palco. Questo per noi è un aspetto importante del progetto: il festival favorisce la nascita di relazioni tra istituzioni, spazi formativi e musicisti creando un contesto di incontro, conoscenza e scambio che può essere decisivo in una fase iniziale della carriera”.
Il festival mette in relazione una nuova generazione di pianisti con tre luoghi molto significativi della vita culturale veneziana. Cosa significa organizzare un festival diffuso a Venezia e come si è sviluppata la collaborazione con queste sedi?
“Noi Amici della Fenice siamo convinti che la collaborazione tra istituzioni culturali sia una cosa importantissima: la Fondazione collabora con il Conservatorio di Venezia, che ospita le prove durante il festival, e con realtà come la Fondazione Querini Stampalia, con cui organizza concerti estivi. La scelta delle sedi è una scelta curatoriale: il pianoforte entra in tre architetture veneziane diverse e trova in ciascuna una risonanza particolare.
Fare un festival diffuso è un’idea creata dal nostro comitato. Oltre alle Sale Apollinee del Teatro La Fenice abbiamo pensato alle due Scuole Grandi. La Scuola Grande San Giovanni Evangelista era già sede di un circolo di Amici della Musica.
Per la Scuola Grande San Rocco volevamo il concerto nella Sala del Capitolo, e questo voleva dire portare un pianoforte al primo piano. Siamo arrivati a una soluzione grazie a Fazioli, partner tecnico del festival, che ha accettato la grande responsabilità di portare il pianoforte a spalla.
Il risultato è un’esperienza che per i pianisti sarà memorabile, capace di lasciare un segno nel loro percorso”.
Il programma
Con questa prima edizione, Venezia Piano Festival inaugura un percorso destinato a crescere nel tempo dando continuità al dialogo tra giovani pianisti, patrimonio veneziano e nuovi pubblici. Il programma del festival è frutto di un lavoro guidato da un comitato scientifico composto dalla presidente Camilla Bianchini d’Alberigo, dalla critica musicale Carla Moreni e dallo storico della musica Paolo Pinamonti.
Il fil rouge dell’edizione 2026 è la musica di Frédéric Chopin: ogni pianista inserisce nel proprio repertorio uno o più brani del compositore, creando una continuità che accompagna il pubblico lungo tutto il festival.
Sabato 21 marzo, ore 19
Sale Apollinee, Teatro La Fenice
Antonii Baryshevskyi
Domenica 22 marzo, ore 19
Scuola Grande di San Giovanni Evangelista
Giacomo Menegardi
Lunedì 23 marzo, ore 19
Scuola Grande di San Giovanni Evangelista
Gianluca Bergamasco
Martedì 24 marzo, ore 19
Scuola Grande di San Rocco
Sandro Nebieridze
Mercoledì 25 marzo, ore 19
Scuola Grande di San Rocco
Alexander Gadjiev
Giovedì 26 marzo, ore 19
Sale Apollinee, Teatro La Fenice
Elia Cecino
VeneziaPianoFestival
21 – 26 marzo 2026
I concerti iniziano alle ore 19
I biglietti per i concerti del VeneziaPianoFestival sono disponibili alla pagina dedicata di Veneziaunica.it.
La Fondazione Amici della Fenice si dedica da più di 40 anni a promuovere il Teatro La Fenice e di incrementare l’interesse attorno ai suoi programmi, con attività editoriali, conferenze e mostre. Dal 1984 promuove i giovani talenti artistici istituendo il concorso di pianoforte Premio Venezia.
Articolo di Laura Scarpa. Foto concesse dall’ufficio stampa del festival.


