
Tecnologia e spiritualità negli universi paralleli di Lu Yang: DOKU The Illusion arriva all’Espace Louis Vuitton a Venezia
In occasione della 61ª Biennale Arte di Venezia, la Fondation Louis Vuitton presenta DOKU The Illusion, una mostra immersiva di Lu Yang. Dall’8 maggio al 4 ottobre l’artista presenta il quarto capitolo della serie DOKU, un avatar immortale, non binario e gender-neutral.
Integrando le estetiche manga, anime e videogiochi, DOKU indaga la vita, la morte e la coscienza nell’era digitale, costruendo metaversi che ridefiniscono la relazione tra corpo e identità, mettendo in luce ciò che resta nascosto, in dialogo con il temi della Biennale 2026 “In Minor Keys“.
Nel film, un viaggio iniziatico ambientato nella penisola giapponese di Izu, il protagonista incontra il proprio doppio. Tra paesaggi surreali, giardini paradisiaci e scene di combattimento, i due avatar con il volto di Lu Yang attraversano morte e rinascita, suggerendo una nuova forma di libertà attraverso la reincarnazione digitale.
DOKU è un’estensione dell’anima di Lu Yang, che sottopone il proprio avatar a una serie di esperimenti, elettroencefalogrammi, neuroimmagini e tracciamenti facciali, per creare altri sé in universi paralleli.
Mentre DOKU attraversa i sei regni della reincarnazione buddhista – umano, animale, paradiso, asura, spirito affamato e inferno – la dimensione spirituale, tradotta in linguaggio visivo e tecnologico, trasforma l’identità in un flusso di dati che continua a vivere negli spazi digitali.
In questa riflessione, scienza e filosofia buddhista sono percorsi verso la stessa domanda: Cos’è la realtà?
I dispositivi tecnologici e le immagini generate sono strumenti di indagine che avvicinano pratiche scientifiche e pensiero filosofico. Durante l’infanzia, a causa dell’asma, Lu Yang ha trascorso lunghi periodi in ospedale, assistendo a momenti estremi del ciclo di vita e di morte. Da questa esperienza nasce una visione centrale nella sua ricerca: il corpo è un involucro temporaneo della coscienza. Questo elemento attraversa tutta la serie DOKU, in cui il corpo viene superato, moltiplicato e trasformato in presenza digitale, aprendo a una dimensione in cui la coscienza può esistere indipendentemente dalla fisicità.
L’identità è modificabile, il genere irrilevante: il lavoro di Lu Yang contribuisce al dibattito sulla fluidità della rappresentazione di genere, presentando personaggi senza genere, proponendo una riflessione in cui la libertà corrisponde alla possibilità di uscire dalla dicotomia tra maschile e femminile. L’identità viene trattata come un processo aperto e trasformabile.
Un ambiente immersivo e contemplativo
Per la mostra a Venezia, Lu Yang presenta il film DOKU The Illusion su uno schermo LED monumentale. Lo spazio è un ambiente immersivo, un santuario cibernetico in cui il pubblico entra nell’opera attraverso specchi, immagini in movimento e integrazione tra riprese dal vivo e intelligenza artificiale. Il visitatore si trova all’interno di un sistema visivo in mutamento, in cui la percezione si costruisce attraverso riflessi e sovrapposizioni.
Lu Yang
Nato a Shanghai, Lu Yang vive e lavora a Tokyo e si è affermato a livello internazionale attraverso ambienti immersivi che utilizzano video generati dal computer, installazioni multimediali, sculture e performance virtuali, e una ricerca tra arte, scienza e spiritualità.
Nel 2022 è stato selezionato da Cecilia Alemani per la 59ª Biennale Arte di Venezia “Il latte dei sogni”, ed è stato nominato Artist of the Year da Deutsche Bank. Il suo lavoro è stato presentato sulla High Line di New York ed incluso nella mostra Worldbuilding curata da Hans Ulrich Obrist presso la Julia Stoschek Foundation a Düsseldorf e al Centre Pompidou-Metz.
Il film DOKU The Illusion è il quarto capitolo della saga, dopo The Self (2022), The Flow (2023) e The Creator (2025).
A cura di Claire Staebler, la mostra si inserisce nel programma Hors-les-murs che si svolge negli Espaces Louis Vuitton di Tokyo, Monaco, Venezia, Pechino, Seoul e Osaka, realizzando l’impegno della Fondation Louis Vuitton, istituzione di interesse pubblico dedicata all’arte contemporanea, nel creare progetti internazionali e renderli accessibili ad un pubblico più vasto.
Espace Louis Vuitton
Calle del Ridotto 1351
8 maggio, 4 ottobre 2026
Ingresso libero tutti i giorni 10.30 – 19
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Articolo di Laura Scarpa.

