
Il Veneto più inatteso de Le città di pianura, le storie di artisti e pescatori di Burano con Boreana, l’inclusione, le barche collettive: Cinema Barch-in racconta Venezia, i veneziani e un modo condiviso di vivere sull’acqua.
Martedì 14 luglio la sesta edizione del drive-in sull’acqua si conclude con il recupero della serata Titanic.
Domenica sera le barche sono entrate una dopo l’altra nel bacino dell’Arsenale. Qualcuno aspettava le consegne di CocaiExpress per fare aperitivo o cena a bordo; dal Trabacolo Il Nuovo Trionfo arrivavano i celestiali suoni di bottiglie stappate e brindisi; ascoltavamo le conversazioni sul palco guardando il cielo cambiare colore. Lo schermo era ancora spento, ma il film era già cominciato.
Sono tante le cose che rendono unico Cinema Barch-in: il cinema arriva sull’acqua e ci fa vivere Venezia nel suo modo più autentico. L’Arsenale, cuore storico della Marina Militare veneziana e luogo dedicato all’arte e alla cultura che ospita Biennale Arte, Architettura e Danza, diventa una platea condivisa, abitata da barche a remi o a motore, imbarcazioni storiche, famiglie e persone.
I veneziani hanno la barca, o amici con la barca. Quest’anno Barch-in ha creato due nuovi tipi di esperienza a bordo di barche storiche, aumentando le opzioni offerte dalle remiere, con cui si arriva lentamente assaporando la tradizione della voga.
Un Veneto inatteso visto dall’Arsenale
Le città di pianura di Francesco Sossai ha funzionato particolarmente bene dentro questa cornice. Il film attraversa un Veneto laterale, ironico, malinconico, lontano dalle immagini più splendide della regione. Vederlo dall’acqua, nel cuore dell’Arsenale, ha reso ancora più evidente il dialogo tra il film e il territorio.
Prima della proiezione, la seconda parte di Boreana, documentario indipendente diretto da Emanuel Toffolo e Jordan Carraro che esplora l’anima più autentica di Burano e della laguna nord di Venezia, ha riportato l’attenzione sulla laguna e su chi continua ad abitarla. Il programma ha così fatto convivere due geografie vicine e molto diverse: la pianura veneta raccontata da Sossai e l’isola raccontata da Toffolo e Carraro.
Barch-in sceglie i film e le attività con il pubblico come parti di un discorso ampio. Il mare, il cinema popolare, l’accessibilità, gli artigiani, le persone che producono cultura. i progetti cittadini, fatti per gli altri, fatti per il bene.
Il clima a terra è operoso, sono tutti gentili e sorridenti, concentrati, una macchina ben oliata di volontari, coraggiosi capitani che hanno portato avanti per la sesta volta una manifestazione gratuita fatta per la città, per i veneziani, e per dichiarare il nostro amore per la vita sull’acqua.
Prima di ogni proiezione, l’Aperiporto riunisce musica, podcast, autori, ospiti e presentazioni che introducono i temi della serata.
Chi è Barch-in
Nato come iniziativa senza scopo di lucro, Barch-in è reso possibile dall’impegno di volontari, professionisti, partner e sostenitori che condividono l’obiettivo di promuovere la cultura e valorizzare il patrimonio unico della città. Tra questi l’Associazione veneziana Venice Calls, in prima linea per il futuro della città.
Barch-in è stato ideato dagli architetti Nicola Scopelliti, Caterina Groli e Silvia Rasia, con Fabio Perozzo.
È prodotto e curato dall’associazione veneziana FEMS Du Cinéma con il supporto del Comune di Venezia, Vela Spa, Marina Militare e il contributo di Fondazione Venezia, dice
Barch-in è realizzato grazie al supporto del Comune di Venezia, di Vela e della Marina Militare.
Una città che si apre e si incontra
Anche l’organizzazione del festival dice molto su Venezia: le barche collettive permettono di partecipare anche a chi non possiede un’imbarcazione: il trabaccolo storico Nuovo Trionfo, il bragozzo con CAMOMA, kayak e canoe, oltre ai posti a terra.
Accessibilità come diritto e pratica creativa
L’accessibilità è parte del progetto, con sottotitoli per non udenti, audiodescrizione attraverso MovieReading, interpretariato LIS e il lavoro di Signplicity, progetto che promuove la Lingua dei Segni e la cultura Sorda nel mondo cinematografico e artistico, esportando l’accessibilità come diritto e pratica creativa.
Titanic chiude l’edizione martedì 14 luglio
La serata prevista sabato 11 luglio e rinviata per il maltempo sarà recuperata martedì 14 luglio. In programma Titanic di James Cameron, preceduto dall’Aperiporto musicale con Giallo Man, con l’introduzione di Eleonora Arena e Marco Paladini.
Informazioni e prenotazioni
È possibile partecipare, gratuitamente e con prenotazione obbligatoria, con un’imbarcazione privata fino a 11 metri. Si può cercare posto sulle barche collettive indicate dall’organizzazione, assistere ai film a bordo di barche tradizionali, oppure assistere da terra, sempre con prenotazione.
Tramite l’app CocaiExpress o tramite il link nella sezione dedicata all’evento si potranno ricevere aperitivo, cena e dessert direttamente a bordo o al posto a terra.
Chi arriva a piedi accede dalla Tesa 105 dell’Arsenale Nord.
Per il recupero della serata di martedì 14 luglio suggeriamo di controllare i canali ufficiali di Cinema Barch-in per prenotazioni, accessi e aggiornamenti meteo.
Cinema Barch-in è ideato e prodotto da FEMS du Cinéma e Cinema Barch-in. Venezia da Vivere partecipa dalla prima edizione come entusiasta media partner.
Articolo di Laura Scarpa. Immagini Cinema Barch-in.

