Il terzo Caffè con Venezia da Vivere racconta il debutto al Lido di Julia Roberts con After the Hunt di Luca Guadagnino, Laura Poitras fuori concorso e Park Chan Wook in concorso
Julia Roberts debutta al Lido oggi venerdì 29 agosto alla terza giornata della 82. Mostra del Cinema di Venezia. L’attrice arriverà al Lido per il photocall e la conferenza stampa della mattina, per poi tornare sul red carpet alle 18:45 per la presentazione fuori concorso in Sala Grande di After the Hunt – Dopo la caccia, il nuovo lavoro di Luca Guadagnino.
Già all’arrivo all’aeroporto un paio di giorni fa si è fatta notare per un cardigan su cui era riprodotto il pattern in bianco e nero del volto di Guadagnino, omaggio al regista italiano che l’ha voluta protagonista del film a fianco di Andrew Garfield, Ayo Edebiri, Michael Stuhlbarg e Chloë Sevigny.
Luca Guadagnino, habitué alla Mostra del Cinema di Venezia, nel 2022 ha vinto il Leone d’argento per la sua regia di Bones and All. Il nuovo film After the Hunt è un thriller psicologico su una professoressa universitaria che si ritrova a un bivio personale e professionale quando una studentessa modello muove un’accusa di molestie contro uno dei suoi colleghi, interpretato da Andrew Garfield, rischiando di far emergere dal passato un oscuro segreto.
I film in concorso di oggi
I film in concorso oggi sono due: À pied d’œuvre (At Work) di Valerie Donzelli ed Eojjeol suga eopda – No other Choice del coreano Park Chan Wook.
La prima pellicola, interpretata da Bastien Bouillon, André Marcon e Virginie Ledoyen, racconta la storia vera di un fotografo che rinuncia a tutto per dedicarsi alla scrittura e scopre la povertà. “Questo film si interroga sul valore che diamo a una vita guidata da una passione silenziosa, poco spettacolare, ma inarrestabile: il bisogno di creare, qualunque cosa accada” racconta la regista.
Park Chan Wook, vincitore del Leoncino d’oro nel 2005 per Lady Vendetta e premiato a Cannes nel 2022 come miglior regista per Decision to Leave, in No other Choice racconta la storia di un fabbricante di carta che vive una vita stabile fino al giorno in cui viene licenziato e inizia una serie di peripezie per trovare un nuovo impiego. Nel cast Lee Byung-hun e Park Hee-soon (entrambi star della serie TV Squid Game) e l’attrice Son Yej-in.
La documentarista Leone d’oro che fa tremare gli Stati Uniti
Nel 2022 il Leone d’oro è stato assegnato al documentario All the Beauty and the Bloodshed della statunitense Laura Poitras, che quest’anno presenta a Venezia fuori concorso il suo ultimo lavoro Cover up, ripercorrendo la carriera del giornalista investigativo Seymour Hersh, vincitore del premio Pulitzer per le sue numerose inchieste giornalistiche in ambito militare.
Il documentario si basa sull’accesso agli appunti di Hersh, oltre a utilizzare documenti e filmati d’archivio. Ne emerge il ritratto di un giornalista instancabile nel denunciare la sistematica impunità nelle forze armate e nelle agenzie di intelligence statunitensi.
Laura Poitras ha raccontato di aver contattato Seymour Hersh per la prima volta nel 2005, dopo essere tornata “da un viaggio per documentare la guerra americana in Iraq“, ma di non essere riuscita a convincerlo. È andata a trovarlo nel suo ufficio in Connecticut, dove le è sembrato di entrare “in una macchina del tempo con blocchi di appunti che sfidavano la gravità impilati su ogni superficie“. Ha continuato insistentemente a chiedere fino a farlo capitolare: dopo vent’anni Hersh ha accettato e il documentario è realtà.
Carmen Maura torna a Venezia
Per Carmen Maura partecipare alla Mostra di Venezia non è una novità. In molti ricordano soprattutto la sua presenza nel 1988 con tutto il cast di Donne sull’orlo di una crisi di nervi di Pedro Almodóvar, film che portò al Lido un soffio di colore, scompiglio e novità.
Per gli amanti del regista spagnolo sarà possibile nei prossimi giorni rivederla sullo schermo nella versione restaurata di Matador.
Oggi, nella sezione Venezia Spotlight, è protagonista del film marocchino Calle Málaga della regista Maryam Touzani, nel quale interpreta la settantanovenne spagnola María Ángeles che vive da sola a Tangeri e si gode la sua routine quotidiana. La sua vita viene sconvolta quando la figlia arriva da Madrid per vendere l’appartamento in cui ha sempre vissuto. Determinata a rimanere, lotterà per riavere la sua casa e i suoi beni, riscoprendo anche inaspettatamente l’amore e la sensualità.
Calle Málaga nasce da un profondo bisogno della regista di ritrovare un legame con i propri ricordi, esplorarli e riportarli in vita. Nel film sono presenti molte note autobiografiche, come il riferimento alla propria nonna spagnola che viveva a Tangeri. Con questo film si propone di raccontare la propria storia e di ritrarre un invecchiamento diverso, ancora pieno di vita, nonostante i limiti che vengono spesso imposti dalle diverse società.
I film del giorno nelle altre sezioni
Per la sezione Orizzonti saranno presentati due film: Estrany riu (Strange river) di Jaume Claret Muxart, la storia di un incontro di un giovane sedicenne con un altro ragazzo durante una vacanza in famiglia sul Danubio, e Dinți de lapte (Milk teeth) del rumeno Mihai Mincan che racconta, attraverso gli occhi di una bambina, la scomparsa della sorella in un paesino di provincia negli ultimi anni di dittatura di Ceaușescu.
Fuori concorso saranno presentati altri due film, oltre a quello della Poitras: la fiaba macedone The Tale of Silyan di Tamara Kotevska, che prende vita quando in una discarica una cicogna bianca ferita viene soccorsa da un salvatore, trasformando la vita di entrambi, e My Father and Qaddafi di Jihan K, documentario che ricostruisce la storia di Mansur Rashid Kikhia, avvocato per i diritti umani, ministro degli Esteri libico e ambasciatore presso le Nazioni Unite, e possibile antagonista di Gheddafi, scomparso misteriosamente nel 1993.
Per Biennale College Cinema sarà presentato il film cambogiano Chiet Chea Manusa (Becoming Human) di Polen Ly, la storia di come un fantasma guardiano di un vecchio cinema in via di demolizione, incontrando gli esseri umani, affronti il proprio destino in un paese in profondo cambiamento sociale.
Tre le pellicole presentate nella sezione Venezia Classici: Mark of the Renegade (Il marchio del rinnegato) del 1951 di Hugo Fregonese, Le quai des brumes (Il porto delle nebbie) del 1938 di Marcel Carné e Sangre del Toro, documentario di Yves Montmayeur, che esplora l’universo del vincitore del Leone d’oro e del premio Oscar Guillermo del Toro.
Le Giornate degli Autori presentano Écrire la vie. Annie Ernaux racontée par des lycéennes et des lycéens di Claire Simon, un ritratto del Premio Nobel per la letteratura Annie Ernaux visto attraverso gli occhi degli studenti del liceo, e Arkoudotrypa (Bearcave) del greco Stergios Dinopoulos e Krysianna B. Papadakis che racconta l’amicizia e l’amore in una coppia di amiche.
La Settimana Internazionale della Critica presenta il corto The Pørnøgraphər di HARIEL, collettivo italiano per un cinema in intelligenza artificiale, e il film Agon di Giulio Bertelli, storia di tre atlete che si allenano per le olimpiadi in sport nati per allenarsi alla guerra.
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Articolo di Pietro Gallina (VeneziaCinema) con Lucia Pecoraro.
Foto di Rossana Viola del secondo giorno alla Mostra del Cinema di Venezia, giovedì 28 agosto 2025.



