Il quinto Caffè con Venezia da Vivere presenta Jim Jarmusch al debutto veneziano con il film a episodi Father Mother Sister Brother con Tom Waits, Adam Driver e Cate Blanchett, e Olivier Assayas con Jude Law nei panni di Putin in Le mage du Kremlin. Fuori concorso Pierfrancesco Favino interpreta un maestro di tennis e torna la documentarista argentina Lucrecia Martel
Il film più atteso tra quelli che saranno presentati oggi, ultimo giorno di agosto, in concorso è Father Mother Sister Brother di Jim Jarmusch. Il regista statunitense noto per opere come Down by Law, Taxisti di notte e Broken Flowers, è a Venezia per la prima volta. Il suo film, come spesso accade nelle sue opere, racconta tre storie ambientate in paesi diversi che affrontano in modo diverso il tema della famiglia attraverso ritratti intimi di relazioni tra genitori e figli o tra fratelli.
Il primo episodio, Father, è ambientato nel nord-est degli Stati Uniti dove i fratelli Jeff ed Emily (Adam Driver e Mayim Bialik) vanno a trovare il vecchio padre, interpretato da Tom Waits.
Mother, il secondo capitolo, è ambientato a Dublino dove una riservata scrittrice (Charlotte Rampling) incontra le proprie figlie (Vicky Krieps e Cate Blanchett).
Il terzo, Sister Brother, interpretato da Indya Moore e Luka Sabbat ci porta a Parigi dove fratello e sorella fanno ritorno.
“Father Mother Sister Brother è una sorta di anti-film d’azione, il cui stile discreto e pacato è attentamente costruito per consentire l’accumularsi di piccoli dettagli, quasi come fiori disposti con cura in tre delicate composizioni” afferma il regista.
Numerosi i collaboratori di lunga data, sia tra le figure tecniche che nel cast, a partire da Tom Waits e Adam Driver, oltre a Cate Blanchett.
Il secondo film in concorso della giornata è Le mage du Kremlin di Olivier Assayas con Paul Dano, Alicia Vikander, Tom Sturridge, Will Keen, Jeffrey Wright e Jude Law.
Il film, tratto dall’omonimo romanzo di Giuliano da Empoli, racconta l’ascesa del giovane Vadim Baranov (Paul Dano) nell’Unione Sovietica dopo il crollo del muro di Berlino. Dal mondo dell’arte contemporanea, Baranov passa alla produzione di reality show e diventa infine l’organizzatore della campagna elettorale di un ex agente del KGB in ascesa, Vladimir Putin (Jude Law). Baranov, per costruire l’immagine del nuovo leader e plasmare una nuova Russia, lavora tra verità e menzogna, manipolando le informazioni secondo le proprie esigenze. Una donna sfugge al suo controllo: Ksenia (Alicia Vikander), persona libera che incarna la possibilità di fuga, lontano da questo gioco pericoloso.
Il regista ha affermato di credere “che valga ancora la pena di denunciare i meccanismi interni delle menzogne e dell’oppressione“, motivo che lo ha portato a trasporre sul grande schermo il romanzo dello scrittore italiano Giuliano da Empoli. Questa storia “è la testimonianza di un dramma ancora in corso sulla scena mondiale, visto attraverso una lente dolorosamente umana“.
Cinema e tennis, nell’anno della vittoria italiana a Wimbledon
Fuori concorso sarà presentata la quarta pellicola diretta dall’attore, sceneggiatore e regista Andrea Di Stefano intitolata Il Maestro con Pierfrancesco Favino, Tiziano Menichelli, Giovanni Ludeno e Edwige Fenech.
Il film racconta la storia di un tredicenne che, dopo anni di duri allenamenti, in parte anche per assecondare le ambizioni paterne, giunge alla possibilità di competere nei tornei nazionali di tennis. Il padre lo affida a un allenatore (Favino) con cui il ragazzo si mette in viaggio. In questo viaggio crescerà un rapporto speciale tra allievo e maestro.
Di Stefano afferma che il film “è un omaggio ai mentori imperfetti, feriti e pieni di cuore. È un viaggio attraverso il dolore della crescita, l’insegnamento e i legami umani“.
Lucretia Martel ritorna fuori concorso
Ex presidente della giuria nel 2019, la documentarista argentina Lucrecia Martel torna fuori concorso con Nuestra Terra.
Il film racconta le strategie dell’Argentina per negare il proprio territorio alla comunità Chuschagasta, una comunità indigena del popolo Diaguita nel nord del paese, in lotta per il riconoscimento dei suoi diritti su terre ereditate dagli antenati contro l’espropriazione da parte di proprietari terrieri e la discriminazione. Traendo spunto dal processo del 2018 agli assassini che nel 2009 avevano ucciso il leader della comunità Javier Chocobar, Martel ricostruisce l’intero percorso di questa comunità dal XVII secolo a oggi.
I film di oggi nelle altre sezioni
Per la sezione Orizzonti è la volta di un film italiano: Un anno di scuola di Laura Samani con Stella Wendick, Giacomo Covi, Pietro Giustolisi e Samuel Volturno.
Il film affronta la situazione in cui una ragazza, trasferitasi a Trieste, si ritrova a essere l’unica studentessa dell’intera classe per frequentare l’ultimo anno di superiori. Sempre nella stessa sezione Willem Dafoe interpreta in The Souffleur di Gastón Solnicki il direttore di uno storico hotel in Austria che lotta per salvarlo dalla demolizione.
Fuori concorso si conclude oggi la proiezione della serie TV Un Prophete di Enrico Maria Artale basata sull’omonimo film del 2009 di Jacques Audiard, vincitore del Grand Prix Speciale della Giuria del 62. Festival di Cannes, di nove Premi César, tra cui quello per il miglior film, e candidato come miglior film straniero ai Premi Oscar.
La storia è quella di un ragazzo di origine magrebina, cresciuto in un ambiente degradato e portato in carcere per una tentata rapina. In carcere il ragazzo cambia vita e attrae l’attenzione di un boss mafioso.
Anche oggi la sezione Venezia Classici offre tre pellicole: la versione restaurata di Quel treno per Yuma del 1953 di Delmer Daves e quella di Il magnifico cornuto del 1964 di Antonio Pietrangeli. Il terzo film è il documentario Elvira Notari. Oltre il silenzio di Valerio Ciriaci.
Per Biennale College Cinema sarà presentato il documentario Agnus Dei di Massimiliano Camaiti con le Monache Benedettine del Monastero di Santa Cecilia in Trastevere.
Per Venezia Spotlight sarà presentato Made in EU di Stephan Komandarev ambientato durante la pandemia Covid in Bulgaria.
La Settimana Internazionale della Critica presenta il corto La moto (The Motorcycle) di Matteo Giampetruzzi, che concorre anche al Queer Lion, e il film Gorgonà di Evi Kalogiropoulou.
Per acquistare i biglietti dei film: labiennale.org
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Articolo di Pietro Gallina (VeneziaCinema) con Lucia Pecoraro.
Foto di Rossana Viola e Settimo Cannatella (ritratto di Willem Dafoe e Alicia Silverstone).


