
La Biennale è Venezia. Il 2018 tra Architettura, Danza, Teatro, Cinema e Musica
Mentre tutti parlano della 16. Mostra Internazionale di Architettura ecco uno sguardo a un anno di eventi con La Biennale di Venezia, perché durante i vernissages il 23, 24 e 25 maggio molte saranno le contaminazioni con Danza, Teatro, Cinema e Musica
Dal 26 maggio al 25 novembre 2018 apre Freespace, la Biennale Architettura degli architetti Yvonne Farrell e Shelley McNamara. Le due irlandesi scelgono di parlare della generosità e del senso di umanità che l’architettura colloca al centro della propria agenda.
16. Mostra Internazionale di Architettura
26 maggio – 25 novembre 2018
Programma e info
Gli architetti e curatrici Yvonne Farrell e Shelley McNamara vivono e lavorano a Dublino. Il loro studio Grafton Architects si è aggiudicato il Leone d’Argento alla Biennale Architettura 2012 con il progetto del nuovo Campus UTEC dell’Università di Lima in Perù.
Il titolo scelto per Biennale Architettura 2018 è un invito “a riesaminare il nostro modo di pensare, stimolando nuovi modi di vedere il mondo e di inventare soluzioni in cui l’architettura provvede al benessere e alla dignità di ogni abitante di questo fragile pianeta. Freespace abbraccia la libertà di immaginare lo spazio libero di tempo e memoria, collegando passato, presente e futuro, costruendo sulle stratificazioni della nostra eredità culturale, legando l’arcaico e il contemporaneo”.
Meg Stuart è Leone d’Oro alla carriera per la Biennale Danza di Marie Chouinard
Dal 22 giugno all’1 luglio vanno in scena i 22 spettacoli del 12. Festival Internazionale di Danza Contemporanea, sguardo privilegiato sulla coreografia oggi che evidenzia dinamiche e sviluppi della figura di danzatore e coreografo.
12. Festival Internazionale di Danza Contemporanea
22 giugno – 1 luglio 2018
Programma e info
Il Leone d’Oro alla carriera Meg Stuart, capofila di improvisation projects che hanno influenzato numerosi artisti, presenta la rivisitazione di Built to Last (2012).
Deborah Hay, antesignana della “controcultura” americana raccolta al Judson Dance Theater, si confronta con la perfezione dei danzatori del Cullbergbaletten, massima espressione del balletto moderno, insieme per Figure a Sea, sulla musica di un’altra grande sperimentatrice, Laurie Anderson.
FLA.CO.MEN è il flamenco contemporaneo di Israel Galván, i “concerti-coreografici” di Frédérick Gravel con il suo collettivo di attori, danzatori e musicisti, adrenalinici interpreti della prima italiana di Some Hope for the Bastards, esempio dell’inconfondibile fusione di indie rock e danza contemporanea.
Il compositore e coreografo Jacques Poulin-Denis incontra danza, musica e teatro con Running Piece, mentre il grado zero della danza Xavier Le Roy, fra i pionieri dell’anti-coreografia, reinventa un assolo diventato quasi di culto: Le Sacre du printemps.
La danese Mette Ingvartsen è autrice di una “coreografia espansa” dove il corpo perde il suo consueto ruolo dominante: To come (extended), con la stessa coreografa in veste di performer accanto a Jan Ritsema, Bojana Cvejic, Xavier Le Roy, Boris Charmatz.
Per le due italiane Francesca Foscarini e Irina Baldini la sfera percettiva prevale sulla virtù tecnica e la sensazione è elemento chiave: il dittico di Francesca Foscarini è Vocazione all’asimmetria e Animale, novità assoluta. Quello di Irina Baldini è 7 ways to begin without knowing where to start, con cui si è rivelata a Biennale College – Coreografi lo scorso anno, e Quite now in prima assoluta.
Coreografia come esperienza sociale, spazio comune che performer e spettatore modellano insieme: Faye Driscoll è per la prima volta in Italia con Thank you for Coming: Attendance, capitolo primo di una serie di lavori “fatti per e con il pubblico”.
Energia e vitalità espressiva provengono da un altro continente, dalla capoverdiana Marlene Monteiro Freitas, che la Biennale premia come nuovo talento con il Leone d’Argento:
Dodici danzatori e i musicisti per Bacchae – Prelude to a Purge che viene presentato dalla capoverdiana Marlene Monteiro Freitas, Leone d’Argento alla carriera.
In prima mondiale alla Biennale, Solos et duos (titolo provvisorio) di Marie Chouinard è un’opera retrospettiva di circa trenta assoli e duetti.
Biennale College – Danza
Promuovere nuovi talenti offrendo loro di operare a contatto di maestri per la messa a punto di creazioni. Per Biennale College due percorsi intensivi dedicati all’arte della danza e all’arte della coreografia si rivolge a 15 danzatori selezionati, dai 18 ai 23 anni (8 italiani, 2 australiani, 1 olandese, 1 greco, 1 israeliano, 1 da Singapore), che dopo tre mesi di training e interpretazione saranno protagonisti dei 24 Préludes de Chopin di Marie Chouinard e di una nuova creazione di Daina Ashbee, ideata per Biennale College (29 giugno).
Il 1 luglio tre coreografi under 32 presenteranno tre creazioni libere e originali di 20 minuti circa. Dopo una fase propedeutica sul processo creativo di un maestro, quest’anno è quello di Marie Chouinard, i tre coreografi lavorano per 6 settimane alla propria creazione con 7 danzatori professionisti.
Alcune fasi del lavoro di coreografi e danzatori saranno aperte al pubblico all’interno della 16. Mostra Internazionale di Architettura.
I Leoni innovativi di Biennale Teatro a RezzaMastrella e a Anagoor
Puri, folli e genialmente lucidi. Sono definiti così i performer Antonio Rezza e Flavia Mastrella, che la Biennale Teatro di Antonio Latella premia con il Leone d’oro alla Carriera per il 46. Festival Internazionale del Teatro 2018. Performer-autore Rezza e artista-autrice Mastrella, calcano le scene dal 1987, progettando e firmando spettacoli innovativi a quattro mani.
Leone d’argento per la compagnia di Castelfranco Veneto Anagoor, laboratorio collettivo tra teatro, performing art, filosofia e scena ipermediale che dal 2000 sviluppa un linguaggio “tra la balbuzie della barbarie e lo splendore cristallino del neoclassico”.
I Leoni saranno consegnati il 20 luglio in apertura del Festival. Per l’occasione la compagnia Anagoor presenterà in prima assoluta Orestea – Agamennone, Schiavi, Conversio. Per RezzaMastrella un ritratto attraverso gli spettacoli più recenti: 7 14 21 28, Fratto X, Anelante.
46. Festival Internazionale del Teatro
20 luglio – 5 agosto 2018
Si accendono i riflettori del Lido di Venezia con il Festival del Cinema
Conoscenza e diffusione del cinema internazionale in tutte le sue forme, libertà e dialogo, retrospettive e omaggi a personalità di rilievo nella 75. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. Diretto da Alberto Barbera, il Festival del Cinema si svolgerà al Lido di Venezia dal 29 agosto all’8 settembre.
Leone d’oro al regista David Cronenberg. Spesso definito uno dei più grandi e influenti registi al mondo, Cronenberg ha guadagnato con i suoi film l’elogio e l’apprezzamento della critica internazionale. Nel complesso ha ricevuto sette nomine ai Golden Globe e quattro Oscar. Riguardo al riconoscimento del regista, Alberto Barbera ha dichiarato:
“La violenza, la trasgressione sessuale, la confusione di reale e virtuale, il ruolo deformante dell’immagine nella società contemporanea, sono alcuni dei temi ricorrenti, che contribuiscono a fare di lui uno dei cineasti più audaci e stimolanti di sempre, un instancabile innovatore di forme e linguaggi”.
75. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica
29 agosto – 8 settembre 2018
Da Frank Zappa agli artisti tecnologici. Una Biennale Musica sempre più pop
Crossing the Atlantic, è il titolo del 62. Festival Internazionale di Musica Contemporanea, presentato a Venezia dal 28 settembre al 7 ottobre. Un Festival aperto a una “più attuale interpretazione del concetto di contemporaneità”, secondo il pensiero del Direttore Ivan Fedele e dedicato alle influenze musicali tra Europa e Americhe. Il Festival di Musica presenterà 18 concerti per un totale di 40 prime esecuzioni: 18 assolute, 1 europea e 21 italiane.
Ad inaugurare il 62. Festival sarà il capolavoro di Frank Zappa – The Yellow Shark, nella versione integrale con i 26 elementi del Parco della Musica Contemporanea Ensemble diretti da Tonino Battista e la partecipazione del vocalist David Moss.
Considerato la sintesi creativa di Frank Zappa, The Yellow Shark è espressione di un pensiero musicale che attraversa in libertà tutti i generi, capace di fondere partitura orchestrale e improvvisazione, rock sperimentale e avanguardia accademica, performance e dettaglio interpretativo.
Leone d’oro alla carriera a Keith Jarrett che al 62. Festival eseguirà di fronte al pubblico una delle sue leggendarie improvvisazioni soliste al pianoforte che lo hanno reso celebre.
Dal rock al jazz e infine al tango di Astor Piazzolla. A Venezia ci sarà Marcelo Nisinman, compositore, arrangiatore, direttore e fuoriclasse del bandoneón per una nuova edizione della più famosa opera-tango di Piazzolla, Maria de Buenos Aires.
Sebastian Rivas, Leone d’Argento del Festival, porta alla Biennale di Venezia Aliados, un’opera multimediale, con suoni immagini e voci manipolati in tempo reale. L’opera rievoca l’incontro realmente avvenuto tra Augusto Pinochet e Margaret Thatcher, gli alleati del titolo ai tempi del conflitto per le isole Falkland.
Nella lista dei dieci migliori bassisti di sempre secondo Rolling Stone, Victor Wooten presenta in prima europea il suo ultimo CD, Trypnotyx, accompagnato dal batterista Dennis Chambers, session man con Scofield, McLaughlin, Santana, e il sassofonista e flautista Bob Franceschini.
Sul versante della musica arricchita e creata da dispositivi tecnologici i concerti si fanno teatro con interpreti-performer, ambienti scenografici e installazioni. Così Nidra di Giacomo Baldelli, concepita come opera multisensoriale, con brani che riconnettono la musica d’arte all’energia sovversiva del rock, come Trash TV Trance di Fausto Romitelli o Vampyr! di Tristan Murail.
Accade anche in Le chant de la matière di Laura Bianchini e Michelangelo Lupone che inventano tamburi fatti di membrane interattive e dal fusto di metallo in grado di proiettare le vibrazioni su uno schermo, complice il percussionista Philippe Spiesser.
Ancora spettacolo nei concerti dedicati al contrabbasso solo: di Dario Calderone, interprete di Ur, due riti per contrabbasso solo di Giorgio Netti in una versione amplificata che avvicina, allontana, immerge lo spettatore nel suono e nello strumento; di Florentin Ginot, che presenta Not Here, dove trovano spazio ai quattro lati della scena altrettanti contrabbassi, uno per ogni brano, esplorando tutta la gamma sonora di questo strumento; di Charlotte Testu, che utilizza dispositivi elettronici per reinventare la tecnica strumentale del contrabbasso.
Infine il duo di violoncelli aumentati di Norman Adams e Nicola Baroni: nei loro concerti partitura, programmazione computazionale ed esecuzione perdono i loro contorni tradizionalmente definiti e il suono virtuale emerge come un’effettiva conseguenza delle azioni che avvengono sul palco.
Applaudita come la diva del pianismo d’avanguardia, Margaret Leng Tan porta al Festival il suo concerto con musiche di Cowell, Cage, Crumb.
Dinamici e performativi l’Orchestra Haydn diretta da Tito Ceccherini, il soprano Giulia Bolcato e il violinista Francesco D’Orazio; l’Ensemble Linea, fondato nel 1998 dal pianista e direttore d’orchestra Philippe Wurtz; il Mivos Quartet, fondato a New York e interpreti della musica contemporanea; il quartetto d’archi Untref, fra i primi ensemble in Argentina dedicati alla musica che va dal secondo novecento ai nostri giorni.
62. Festival Internazionale di Musica Contemporanea
28 settembre – 7 ottobre 2018
16. Mostra Internazionale di Architettura
26 maggio – 25 novembre 2018
12. Festival Internazionale di
Danza Contemporanea
22 giugno – 1 luglio 2018
Biennale di Venezia
Tel. 041 5218711
E-mail info@labiennale.org
Giardini della Biennale
Sestiere Castello, 30122
Arsenale
Sestiere Castello
Campiello Tana 2169/F
46. Festival Internazionale
del Teatro
20 luglio – 5 agosto 2018
75. Mostra Internazionale
d’Arte Cinematografica
29 agosto – 8 settembre 2018
62. Festival Internazionale
di Musica Contemporanea
28 settembre – 7 ottobre 2018

