
Venezia è un laboratorio creativo del Made in Italy e guarda al futuro
Dopo la seconda edizione di Atelier Aperti che fa luce su un’Italia che lavora nel rispetto del pianeta, gli organizzatori tracciano il percorso per le prossime edizioni.
In questi anni in cui il concetto di Made in Italy è sempre più importante e discusso, e si cercano centinaia di migliaia di nuovi addetti per rispondere alla richiesta sempre in crescita del mercato mondiale di prodotti di artigianato, Venezia sceglie di rispondere con i fatti. Atelier Aperti. Intelligenza Artigianale, progetto ideato da Venezia da Vivere, ha portato per tre giorni il pubblico nei luoghi dove l’artigianato italiano e veneziano è reale, accessibile, quotidiano.
In occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy istituita dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, la città ha dato prova di essere un laboratorio diffuso: 53 atelier, 106 eventi e oltre mille partecipanti. Un programma intenso fatto di incontri, visite, workshop, talk e presentazioni di nuove collezioni, in cui ceramisti, vetrai, incisori, sarti, stilisti, orafi, mosaicisti, merlettaie, tipografi, fioristi, designer, pittori hanno aperto le porte per raccontare il proprio lavoro, i materiali, le tecniche, le collaborazioni e i gesti che creano valore.
The Venezia da Vivere Way
“Atelier Aperti è un laboratorio diffuso che dimostra come Venezia sia, da sempre, una città-laboratorio.” afferma Laura Scarpa “Per promuovere l’artigianato e valorizzare il fermento culturale cittadino servono visione, rete e comunicazione: è il metodo Venezia da Vivere.
Far parlare gli artigiani, raccontare i progetti all’interno degli spazi di lavoro, costruire relazioni che ispirano le nuove generazioni e portano valore al territorio. Venezia è patrimonio dell’umanità per il valore dei suoi talenti. Con i nostri progetti diamo un volto ai talenti che vivono e lavorano in città oggi, e ogni giorno contribuiscono a portare nel futuro Venezia e il saper fare italiano.
Il tema #IntelligenzaArtigianale scelto per questa edizione nasce dalla volontà di esplorare il rapporto tra lavoro manuale e nuove tecnologie. L’intelligenza artificiale può supportare la comunicazione e ottimizzare tempo e risorse, senza sostituire il valore umano del gesto e del sapere artigiano.”
Uno sguardo al futuro
“Atelier Aperti è anche un osservatorio: ci permette di leggere i cambiamenti in corso e di rispondere ai bisogni concreti di artigiani e creativi.” continua Lorenzo Cinotti.
“Attraverso diversi progetti stiamo costruendo un ecosistema culturale che mette in relazione saperi tradizionali e nuove tecnologie, micro-imprese e reti internazionali, studenti e maestri del fare. In questo contesto, l’artigianato diventa una leva di rigenerazione urbana e sociale. Ogni atelier è un presidio vivo dove si intrecciano competenze, relazioni e opportunità.
Sostenere questi spazi – e favorire la nascita di nuovi – significa alimentare comunità resilienti, restituire centralità ai mestieri del fare e contribuire a una Venezia sostenibile, inclusiva e dinamica.”
Un pubblico internazionale
La partecipazione attiva del pubblico ha confermato che esiste un bisogno di esperienze autentiche, di racconti non mediati. Le persone che hanno partecipato, cittadini da tutta la regione e turisti presenti in città, hanno scoperto che a Venezia esiste un tessuto produttivo vivo, fatto di imprenditori creativi, di maestranze qualificate, di giovani che scelgono di restare e innovare a partire dalle tecniche tradizionali.
La manifestazione ha coinvolto anche gallerie d’arte, associazioni, scuole e studi di progettazione, creando una mappa viva delle energie creative veneziane. Tutti gli eventi erano gratuiti, pensati per rendere l’artigianato e l’arte accessibili e comprensibili.
La mappatura della creatività di Venezia
Il talk realizzato in collaborazione con Lightbox, partner dell’edizione, ha presentato a artigiani, designer, studenti e operatori culturali il progetto condiviso con Venezia da Vivere di mettere in rete e raccontare la Venezia creativa.
Le prossime edizioni: ottobre 2025 ed aprile 2026
Dal 23 al 26 ottobre 2025, durante la Venice Fashion Week (20–26 ottobre), e dal 15 al 18 aprile 2026 Atelier Aperti tornerà con eventi che coinvolgeranno artigiani, designer, gallerie e realtà creative del territorio.
Grazie a chi ha aperto le porte, condiviso tempo e idee e reso visibile la ricchezza creativa di Venezia. Ogni scambio ha contribuito a disegnare una mappa di relazioni che continua a crescere.
Foto di Marta Formentello.




