
A Venezia moda sostenibile e artigianato conquistano l’interesse di un pubblico sempre più ampio con Venice Fashion Week: creatività e ricerca, alta qualità e networking in un programma di eventi sempre più ricco.
La partecipazione di un pubblico sempre più ampio ha confermato l’importanza per la città di Venezia di Venice Fashion Week, un evento che promuove l’operato di aziende Made in Italy impegnate nella moda sostenibile, nell’artigianato e nell’alta sartoria.
L’edizione di primavera, dedicata alla Creatività delle Donne, ha aperto le porte di 14 location tra palazzi, hotel, atelier, botteghe artigiane e boutique dove hanno avuto luogo 16 eventi – sfilate, cocktail e performance – per una manifestazione diffusa in tutta la città che ha presentato 35 donne creative.
Tutte al femminile le collezioni che hanno dimostrato quanto Venezia sia un luogo di networking fra i diversi attori del mondo del Fashion: operatori del settore, fashion designer, artigiani, sarti, stylist, instagramer, fotografi e giornalisti.
I feedback raccolti tra pubblico ed espositori dimostrano l’interesse crescente nei confronti della moda sostenibile, che ha come focus l’artigianato, la ricerca, la qualità dei materiali, anche innovativi. Sono ottimi infatti i risultati sul fronte media e social: si sono accreditati oltre cento fotografi, diverse testate giornalistiche, fashion editor e influencer da tutta Europa, e sono stati circa 1.000 i post generati, con 250 mila le interazioni sui social media.
Continuerà con obiettivi sempre più importanti il tavolo di lavoro sul Veneto della Moda che ogni anno riunisce imprenditoria fashion, industrie del tessile, istituzioni politiche, scuole e creativi. Il tavolo di questa edizione, che ha avuto luogo nella Sala della Musica dell’Hotel Ca’ Sagredo sul Canal Grande propone Venezia come sede del dibattito internazionale sulla moda sostenibile, sottolineando l’importanza dell’alto artigianato e delle tecniche della tradizione manifatturiera. La Fashion Week veneziana ripropone questo patrimonio in chiave contemporanea, utilizzando le moderne tecnologie e la comunicazione innovativa.
I protagonisti di Venice Fashion Week – Spring Edition
Venice Fashion Week è iniziata il 27 marzo con la presentazione del libro della scrittrice spagnola Eugenia Rico Il sentiero del diavolo nella Sala della Musica di Ca’ Sagredo Hotel gremita di persone tra veneziani, ospiti di hotel cittadini e studenti universitari, che con grande attenzione hanno ascoltato le parole della scrittrice spagnola.
Opening con brindisi giovedì 28 marzo al Caffè Todaro in Piazza San Marco: le bollicine Opere Serenissima di Villa Sandi hanno inaugurato ufficialmente la Venice Fashion Week con l’Associazione Piazza San Marco.
Tra la sorpresa dei turisti alla vista di modelle e fotografi e l’entusiasmo dei presenti, la boutique Spazio A in Calle Larga San Marco ha presentato con un cocktail in boutique le collezioni di Alberta Ferretti, Moschino e Philosophy di Lorenzo Serafini.
Talismani gioiello in platino e borse dipinte a mano sono la proposta delle due sorelle veneziane Talys e Hygge all’Hotel Palazzo Bargarigo sul Canal Grande.
Il 29 marzo a Ca’ Sagredo un tavolo di lavoro tra aziende, designer e istituzioni ha confermato l’intento di fare di Venezia la sede del dibattito internazionale sulla moda sostenibile, sull’artigianato e sull’alta sartoria. Alle 19.00, sempre a Ca’ Sagredo Hotel ha sfilato la collezione primavera-estate del brand Fabiana Filippi.
Un Fashion Lounge ha portato le più alte proposte della moda artigianale veneziana sulla storica terrazza dell’Hotel Bonvecchiati. Un numeroso pubblico, guidato dalla stylist Giulia Carli ha potuto ammirare tra cocktail e musica le collezioni create e selezionate da undici donne creative: le borse gioiello di Esther Dalla Valle, i foulard Vita di Vetro ispirati a luci, fantasie e colori del vetro di Murano delle sorelle Moretti, le borse creative di Carla Plessi con borchie e piume, quelle di BVL Venezia realizzate da Giulia Bevilacqua con i tessuti creati dai telai settecenteschi nell’ultima fabbrica tessile in città, la Tessitura Bevilacqua.
Julia e Cristina, veneziane creative che stanno facendo della boutique Zazù il luogo cult delle proposte moda più innovative, hanno presentato outfit che mixavano stilisti da tutto il mondo, mentre le modelle che indossavano Teod’amar di Norma Marzà hanno mostrato quanto glamour è il telo da mare handmade. Tutti gli outfit erano indossati da modelle che indossavano occhiali Micromega dalle forme e i colori più incredibili, pur restando leggerissimi grazie alle innovazioni tecnologiche che li caratterizzano.
Sabato 30 marzo la giornata è iniziata con Venice Fashion Meet, l’evento dedicato a fotografi e instagramer tra moda e tesori nascosti di Venezia. Nella Tessitura Luigi Bevilacqua la performance tra arte e sartoria di Raffaele Dessì ha permesso di conoscere meglio il mondo dei tessuti preziosi. Rodolfo Bevilacqua ha illustrato ai visitatori i segreti della fabbrica tessile più antica al mondo.
L’Hotel Carlton on the Grand Canal è stato per un giorno Creative’s Woman Club, un salotto sartoriale per mostrare al pubblico le creazioni di otto designer: i gioielli dell’impiraressa Marisa Convento, le coloratissime pellicce riciclate Micaela Italian Charme, le coffe siciliane decorate con dipinti su seta e tessuti veneziani di Lucia Spampinato, le borse Vintage di Marinella Riga, le pochette gioiello di Kristina Mc, i corsetti limited edition di Nicoletta Lucerna, i gioielli in oro e platino di Talys e le borse dipinte a mano di Hygge. La Pasticceria Giotto ha prodotto un dolce dedicato all’evento: La Veneziana.
La Scala Contarini del Bovolo è uno dei Gioielli nascosti di Venezia ed ha ospitato la creazione – opera d’arte site specific – della fashion designer sudafricana Romi Loch Davis.
Anche il Flagship store di Gas, il brand vicentino del Denim, ha come sempre partecipato a Venice Fashion Week proponendo per questa edizione un laboratorio dedicato al jeans con i cocktail della bassanese Nardini e dj set.
Un sabato dedicato tanto alla moda quanto alla musica, come dimostrano i due concerti organizzati da Associazione Piazza San Marco con Veneto Jazz, che hanno portato a essere protagonisti anche il Baglioni Hotel Luna e l’Hotel Saturnia.
Zazù e V73, due fra le più belle boutique veneziane, hanno organizzato happening per presentare le selezioni della stagione primavera-estate. All’Hotel Barbarigo l’Atelier Martina Vidal, custode dell’antica arte del merletto di Burano, ha presentato con una sfilata la nuova collezione Martina Vidal 319 Heart. Un party all’Hotel Savoia e Jolanda a San Marco ha festeggiato con i corsetti di Nicoletta Lucerna la chiusura di Fashion Week Spring Edition.
Le foto sono di Rossana Viola e Roberto Rosa per Venezia da Vivere.
La prossima edizione di Venice Fashion Week è a fine ottobre 2019:
Venice Fashion Week 2019
17 – 26 ottobre 2019
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