
Nell’isola di Burano l’Atelier Martina Vidal porta la tradizione del merletto nella moda contemporanea con collezioni create insieme alle eccellenze artigianali di Venezia
Il merletto veneziano dell’isola di Burano, Patrimonio immateriale dell’Unesco, torna ad essere protagonista della moda internazionale con una nuova collezione di abiti e accessori creata da Martina Vidal.
La collezione racconta lo stile di vita sulla laguna veneziana, tra cultura e storia, passeggiate tra pescatori e case colorate, in un’isola che da sempre ispira artisti e creativi internazionali.
La ricerca della qualità tutta italiana nei capi unici ricamati a mano sull’Isola di Burano dall’Atelier Martina Vidal
Giunto alla quarta generazione con i fratelli Martina e Sergio, l’atelier è ora un hub di creatività con un concept store di abiti e accessori, un piccolo museo del merletto dalla collezione di famiglia, un parco dove si svolgono eventi e sfilate, un’Academy dove viene insegnata l’arte del merletto ad ago, una show-room dove trovare tovaglie ricamate, centrotavola coordinati, l’arredo delle camere da letto e della biancheria del bagno ricamata a mano e personalizzabile, e tutta l’esperienza e l’abilità della famiglia Vidal.
L’arte antica del merletto: una tradizione dal 1500 ad oggi
Risale a prima del 1500 la realizzazione dei primi merletti di Burano, svolta esclusivamente nelle case signorili, che si è rapidamente diffusa in tutta Europa.
L’arte veneziana venne favorita dalla dogaressa Morosina Morosini che diede vita alla fine del XIV secolo alla manifattura dove trovarono impiego 130 merlettaie. La produzione serviva per aumentare il corredo della dogaressa e per la creazione di doni da inviare alle corti d’Europa nelle occasioni speciali.
Fu nel Seicento che Venezia si specializzò nella produzione di manufatti ad ago, particolarmente apprezzati in Francia tanto che alcune abili merlettaie vennero chiamate a trasferirsi nelle manifatture reali di Reims.
Con la fine della Repubblica veneta, l’arte del merletto passò a una dimensione familiare tramandandosi di madre in figlia. Verso la fine dell’Ottocento la Contessa Andriana Marcello creò la Scuola del Merletto che comprendeva oltre cento merlettaie, a cui vennero affidate importanti commissioni dalle nobildonne dell’epoca – la principessa di Sassonia Weimar, la duchessa di Hamilton, la contessa Bismark, la principessa Metternich, la Regina d’Olanda e la Regina Margherita – fino alla definitiva chiusura nel 1973.
Bramato dai reali nella storia, riprodotto sulle tele da innumerevoli artisti, quella del merletto è una tradizione sempre amata dalla moda contemporanea – dalle gorgiere di Elisabetta I a Henrietta Maria sposa di Carlo I, dalle vesti di Maria Antonietta all’eleganza di Grace Kelly, dallo stile eclettico di Madonna a quello amatissimo della principessa Diana, alle più recenti passerelle di Prada e Louis Vuitton fino al lace-core che infiamma l’estate.
Il merletto di Burano è protagonista della Biennale Internazionale del Merletto organizzata dalla Fondazione Musei Civici di Venezia. Per questa esposizione che vede l’Atelier Martina Vidal in prima fila per la valorizzazione e la promozione di quest’antica arte, l’atelier ha esposto tre abiti storici simbolo dei passaggi fondamentali della storia del merletto, totalmente realizzati in tessuti Rubelli dall’Atelier Pietro Longhi, dove sono applicati merletti ad ago dell’800 e dei primi del ‘900 della Collezione Martina Vidal.
Le tre Regine del Merletto sono la regina Caterina Cornaro, la prima donna ad apparire avvolta in veli di merletto in un ritratto di Gentile Bellini, Morosina Morosini Grimani, fondatrice della prima manifattura di merletti di Burano dove centotrenta merlettaie producevano per tutta Europa, e la Regina Margherita di Savoia, che amava e indossava il merletto di Burano, ne faceva dono a tutte le regnanti d’Europa e fu patrona della Scuola di Merletto. A distanza di secoli queste donne hanno contribuito a rendere il merletto un’icona della moda e dello stile.
L’atelier di Burano che da generazioni promuove l’antica arte del merletto ha creato una rete di eccellenze rappresentative del più alto artigianato veneziano per raccontare la storia di quest’arte e valorizzare la sua creatività: Atelier Pietro Longhi, Tessuti Rubelli e Perle di Vetro dell’Impiraressa Marisa Convento hanno collaborato alla creazione di una collezione di abiti e accessori in cashmere, seta, raso di cotone e filati di lino, che si arricchisce di elementi preziosi e particolari unici.
L’atelier di abiti e di accessori
Martina Vidal realizza collezioni di abiti in pizzo, biancheria da notte, abbigliamento in cachemire e accessori con pregiati ricami e applicazioni, collaborando con designer e brand.
Tra una visita alla collezione di merletti storici in atelier e un drink in giardino dopo la passeggiata alla scoperta delle case colorate e dei luoghi dei pescatori di Burano, l’esperienza che si riceve da Martina Vidal è unica, perché la bellezza dell’isola e il suo stile di vita rilassato e a contatto con la natura ispirano le creazioni dell’atelier, dove gli abiti, le stole, gli accessori ricamati sono l’espressione di un modo di essere.
Atelier Martina Vidal
Via San Mauro 307, 308, 309, 310, 311 e 337
Isola di Burano, Venezia
Tel: +39 041 735523
Mail: info@martinavidal.com
Prenota una visita
Foto di Roberto Rosa @r2photo, Rossana Viola @rossviola, Settimo Cannatella @seventhsoul, Wilson Ballarin @wilsonballarin per Venezia da Vivere.
Atelier Martina Vidal
esperienze
Burano è l’isola delle case colorate e dei merletti. Visitando l’Atelier Martina Vidal, potrete regalarvi una giornata speciale: oltre alla visita gratuita del Museo di Famiglia e alla dimostrazione della maestra merlettaia, è possibile organizzare eventi privati nel giardino dell’Atelier.
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Mano a Mano 2025
Partner del progetto della The Place of Wonders Foundation ideato da Venezia da Vivere per creare borse di studio gratuite per giovani artigiani, Martina Vidal ha formato gratuitamente due studentesse per il corso sul Merletto di Burano. Segui il progetto su Instagram




