
La rassegna Etnoborder porta la musica etnica contemporanea a Venezia
Sonorità mediorientali, indiane e persiane si fondono con la musica classica occidentale, i ritmi dell’Africa e le sfumature del jazz e del flamenco con il festival Etnoborder. Tabla, zarb, clarinetti e violoncelli ci portano in un itinerario di concerti a Venezia firmato Veneto Jazz.
Tra gennaio e febbraio saranno le Sale Apollinee del Teatro La Fenice, il Museo di Palazzo Grimani e T Fondaco dei Tedeschi ad ospitare i concerti.
Il termine Etnoborder sottolinea la fusione dei due concetti etno e no-border, e come spiega spiega il direttore artistico di Veneto Jazz Giuseppe Mormile l’intento è quello di dare spazio alla musica etnica e popolare senza confini geografici e di genere, attraverso composizioni eseguite con strumenti insoliti e affascinanti che stupiranno il pubblico.
Il primo appuntamento è con il quintetto creato dai due giovani fratelli tunisini Amine e Hamza (nella foto in alto) assieme al violino di Baiju Bhatt, il clarinetto di Blaise Ubaldini e la voce dell’algerina Karima Nayt. Dalla loro unione emerge un ritmo dinamico che risente degli influssi della tradizione araba uniti alla musica classica occidentale, jazz, flamenco, melodie indiane e persiane.
Amine & Hamza 5TET
Domenica 21 gennaio – ore 18.00
Sale Apollinee – Teatro La Fenice
A seguire il Trio Squelini diretto da Szabolcs Szoke, fondatore e solista di uno dei più importanti ensemble ungheresi etno-jazz. Il gruppo vanta la presenta di grandi talenti: la giovane violoncellista ungherese Ditta Rohmann, Peter Szalai esperto di musica classica indiana e suonatore di tabla, e del sassofonista ungherese, di formazione jazz, Daniel Vaczi. Il gruppo eseguirà brani tratti dal loro ultimo disco Furioso: musica jazz, popolare e da camera.
Trio Squelini & Ditta Rohmann
Sabato 3 febbraio – ore 17.30
Museo di Palazzo Grimani
Concludono la rassegna Kevin Seddiki & Bijan Chemirani, con uno spettacolo tra jazz, musica classica e world music, in viaggio fra Persia e Andalusia, Argentina e Africa. Bijan Chemirani è il musicista di riferimento mondiale di zarbun tamburo a calice con il fusto in legno a singola membrana impiegato nella musica colta tradizionale persiana. Con Kevin Seddiki firma una musica eclettica di influenze mediterranee che ha conquistato anche Sting, che ha richiesto la sua partecipazione nell’album di ispirazione etnica If On A Winter’s Night.
Kevin Seddiki & Bijan Chemirani
Giovedì 22 febbraio – ore 19.00
T Fondaco dei Tedeschi
Info, biglietti e prevendite: jazz@venetojazz.com
Amine e Hamza 5TET
Domenica 21 gennaio – ore 18.00
Sale Apollinee – Teatro La Fenice
Campo San Fantin, 1965
Biglietto intero 23€ + diritto di prevendita
Biglietto ridotto 17€ + diritto di prevendita
Prevendite: www.ticketone.it – www.teatrolafenice.it – Punti vendita Venezia Unica e call center Hellovenezia 041.2424
Trio Squelini & Ditta Rohmann
Sabato 3 febbraio – ore 17.30
Museo di Palazzo Grimani
Calle Seconda de la Fava, 4858A
Biglietto intero 23€ + diritto di prevendita
Biglietto ridotto 17€ + diritto di prevendita
Prevendite: www.geticket.it – www.ticketone.it
Kevin Seddiki & Bijan Chemirani
Giovedì 22 febbraio – ore 19.00
T Fondaco dei Tedeschi
Calle del Fontego dei Tedeschi
Ingresso libero solo su prenotazione, scrivendo a fondaco.culture@dfs.com

