
Alla Fondazione Querini Stampalia una nuova mostra rilegge la collezione storica attraverso i sogni e le passioni del suo fondatore
Dal 5 maggio 2026 la Fondazione Querini Stampalia presenta The Dreamer, una mostra che introduce un nuovo concept e un nuovo allestimento della collezione permanente.
Il progetto prende avvio dalla figura di Giovanni Querini Stampalia, l’uomo appassionato, determinato, visionario e generoso che nel 1869 ha dato vita a questa longeva e caleidoscopica istituzione, lasciando alla collettività il suo palazzo, la sua collezione d’arte e la sua biblioteca, destinandoli a finalità culturali ed educative.
The Dreamer racconta i sogni, le passioni e la visione di Giovanni Querini, di sua sorella Caterina Querini e della loro famiglia.
Il percorso mette in relazione oltre 170 opere della collezione, tra cui capolavori di Giovanni Bellini, Pietro Longhi, Luca Giordano e Palma il Vecchio, con gli interventi di sei artisti contemporanei: Giusy Calia, Silvia Giambrone, Emanuele Becheri, Daniela De Lorenzo, Davide Rivalta e Chiara Bettazzi.
La mostra è concepita come una sequenza di ambienti e set cinematografici. Ogni sala costruisce un dialogo tra opere, memoria e immaginazione, accompagnando il visitatore in un percorso non cronologico.
L’allestimento rimanda a citazioni del film Senso di Luchino Visconti e presenta una dimensione sensoriale costruita attraverso tessuti, suoni e profumi. I tessuti di Fortuny, Rubelli e Tessitura Luigi Bevilacqua definiscono gli ambienti, mentre le fragranze di The Merchant of Venice contribuiscono ad esaltarne l’esperienza.
The Dreamer invita a rileggere la storia della Fondazione come un gesto rivolto al futuro.
Il lascito di Giovanni Querini Stampalia diventa il punto di partenza per una riflessione sul valore della cultura e della memoria. Accanto a The Dreamer, la Fondazione presenta un ricco programma di mostre durante il periodo della Biennale.
Dal 9 maggio al 22 novembre 2026, Cosmotechnics: Ding Yi as a Planetary Code, a cura di Alfredo Cramerotti e Auronda Scalera, è dedicata a Ding Yi, uno degli artisti più significativi dell’astrattismo cinese.
La mostra riunisce opere storiche e nuove insieme a una serie di stele in pietra, e trasforma l’Area Scarpa in un ambiente contemplativo. Il titolo richiama il pensiero del filosofo Yuk Hui.
Dal 5 maggio al 22 novembre 2026, Nigel Cooke: Bad Habits, a cura di Evelyn C. Hankins, presenta la prima mostra personale in Italia di Nigel Cooke, che è anche il primo artista in residenza nella storia della Fondazione.
Dal 5 maggio al 13 settembre 2026, The Invisible Chord. Hans Hartung and Music, ideata dalla Fondation Hartung-Bergman con Perrotin, approfondisce il rapporto tra Hans Hartung e la musica, attraverso circa ottanta opere tra dipinti, documenti e strumenti.
The Dreamer
dal 5 maggio 2026
Cosmotechnics: Ding Yi as a Planetary Code
9 maggio – 22 novembre 2026 – Area Scarpa
Nigel Cooke: Bad Habits
5 maggio – 22 novembre 2026 – Portego Biblioteca
The invisible chord. Hans Hartung and the Music
5 maggio – 13 settembre 2026 – Terzo piano
Orari: da martedì a domenica, ore 10-18, ultimo ingresso 17.30. Chiuso il lunedì
Biglietti: la visita alle mostre è inclusa nel biglietto d’ingresso alla Fondazione Querini Stampalia: intero € 15, ridotto € 12.
Tutte le riduzioni e gratuità sono su querinistampalia.org
Fondazione Querini Stampalia
Santa Maria Formosa, Castello 5252, Venezia
querinistampalia.org
Articolo di Laura Scarpa.
Foto concesse dall’ufficio stampa. Ritratto di Nigel Cooke è di Damian Griffiths.

