
Sull’Isola di Mazzorbo Venissa rilegge in chiave contemporanea la Laguna di Venezia
Quello che ci piace di Venissa e dell’isola di Mazzorbo è il fatto di vivere nella natura e nella laguna senza mai perdere il legame con Venezia. Abbiamo vissuto l’esperienza di Mazzorbo grazie alla famiglia Bisol, che ha creato i presupposti per un rilancio dell’isola e della produzione vitivinicola in laguna.
La cosa impagabile è essere in un luogo senza tempo, svegliarsi con il canto degli uccellini, passeggiare al chiar di luna nella più assoluta quiete in un paese dove tutti si conoscono, guardare le signore che fanno il merletto a tombolo fuori dalle case, vivere l’esperienza della voga o fare pescaturismo con i pescatori di Burano, e poi guardarli mentre riparano le reti al tramonto.
Nel passato, infatti, la laguna era luogo di produzione vinicola, sia nelle isole come Sant’Erasmo, Torcello, al Monastero di San Michele, che in centro storico come al convento dei Frati Carmelitani Scalzi e a San Francesco della Vigna.
Produttori di prosecco, nel 2002 i Bisol hanno scoperto che nell’isola c’erano ancora alcune piante di Dorona, la storica uva dorata di Venezia, e deciso di ripopolare questa coltura attraverso il reimpianto dell’antico vigneto in una superficie di quasi un ettaro.
Nel 2007 nascono così Venissa, il vino e la tenuta.
L’isola di Mazzorbo ricopre un ruolo molto importante nella storia di Venezia. Questa striscia di terra rettangolare vicino a Burano inizia a popolarsi nel VII secolo circa e, nel corso del tempo, diventa un importante centro di quella che oggi viene chiamata la Venezia Nativa, cioè Venezia prima di Venezia. Dall’anno 1000 Mazzorbo iniziò però a declinare in favore della vicina Venezia: da allora l’isola venne utilizzata per le attività agricole, vocazione produttiva che tuttora è ben radicata nel territorio e nei circa 300 abitanti che la abitano.
I Bisol producono vino a Mazzorbo con numeri limitati e grande qualità. Per il processo di vinificazione hanno collaborato con Roberto Cipresso, uno dei più importanti enologi a livello mondiale. Da questa operazione nasce il vino Venissa, già oggi particolarmente apprezzato dagli addetti ai lavori: La Dorona di Venezia è entrata nel libro Wine Grapes, la “Bibbia” delle varietà autoctone mentre Decanter, una delle riviste di vino più importanti al mondo, dedica due pagine a Venissa.
Il legame con Venezia è visibile anche nella bottiglia, realizzata in collaborazione con due importanti artigiani veneziani: nell’ideazione di Giovanni Moretti, l’etichetta è caratterizzata da una foglia d’oro lavorata a mano dalla famiglia Berta Battiloro. A Murano la foglia d’oro viene fusa nel vetro e ogni bottiglia numerata attraverso un’incisione.
Il modo migliore per gustare questo vino è nella ristorante stellato, riconosciuta come una delle massime espressioni della cucina veneziana e dove ogni anno quattro chef si alternano per rinnovare la proposta culinaria. Da un lato gli orti e il vigneto, dall’altro la cucina dove le materie prime tradizionali a “metro zero” si incontrano e si trasformano.
Le “castraure”, i deliziosi carciofi violetti di Sant’Erasmo, prodotto agricolo incluso tra i presidii di Slow Food e tra i prodotti agroalimentari tradizionali italiani, e il pesce dei pescatori di Burano sono protagonisti anche dei menù dell’Osteria Contemporanea, spazio in cui ci si può rilassare gustando un calice di vino e guardando la laguna.
Per il pernottamento, infine, Il Wine Resort dà la possibilità agli ospiti di soggiornare all’interno della vigna murata e di godersi la tranquillità di un luogo fuori dalle tradizionali rotte turistiche, mentre le residenze diffuse di Burano, edifici ristrutturati dalla famiglia Bisol e che comprendono le tipiche case colorate, permettono di immergersi ancora più a fondo nella vita di un’isola viva e pulsante.
Le foto sono di Andrea Antoni, @stailuan, Inna Shnayder, @inna.shnayder, Dave Krugman, @dave.krugman, e Pietro Gallina. @pietrogg72, per Venezia da Vivere.
Venissa
Fondamenta di Santa Caterina, Isola di Mazzorbo
Tel. +39 041 5272281
info@venissa.it
www.venissa.it
Come arrivare
Da Venezia con il vaporetto n.12 o il servizio notturno Laguna Nord da Fondamente Nuove, arrivo alla fermata Burano o Mazzorbo, circa 35 minuti di viaggio; da Ca’ Noghera con taxi acqueo su prenotazione al numero 0415272281, 15 minuti di viaggio; da Treporti con con il vaporetto n.12 o il servizio notturno Laguna Nord da Treporti, arrivo alla fermata Burano o Mazzorbo, circa 15 minuti di viaggio.
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