#BiennaleCinema2023: ecco il primo Caffè con Venezia da Vivere. Il festival inizia rombando con bolidi e atmosfere dark. Tutto sugli eventi e i film dell’inizio della 80. Mostra Internazionale del Cinema di Venezia
L’ottantesima edizione della Mostra del Cinema di Venezia entra oggi nel vivo con la proiezione di tre film in Concorso: Ferrari di Michael Mann, El Conde di Pablo Larrain e Dogman di Luc Besson.
Adam Driver nel biopic su Enzo Ferrari
Il più volte candidato agli Oscar Michael Mann torna a Venezia a quasi vent’anni di distanza dalla presentazione di Collateral (vincitore del Future Film Festival Digital Award) con un film molto atteso.
Basandosi sul romanzo Enzo Ferrari: The Man, The Cars, The Races, The Machine di Brock Yates, Mann racconta un episodio della vita del pilota e imprenditore modenese, che ne mette in luce i suoi lati più personali.
Girata tra Modena, Reggio Emilia e Campo Imperatore, questa pellicola è attesa fin dal 2015, quando Ferrari doveva essere interpretato prima dal premio Oscar Christian Bale e poi dall’australiano Hugh Jackman. Successivamente il ruolo principale è passato ad Adam Driver, accompagnato da un cast stellare di cui fanno parte Penélope Cruz, Shailene Woodley (Divergent), Sarah Gadon, Gabriel Leone, Jack O’Connell, Patrick Dempsey (Grey’s Anatomy, Come d’incanto) oltre a molti volti del cinema italiano come Lino Musella (il bambino nascosto), Michele Savoia, Tommaso Basili e Luca della Valle.
“Ho cercato – afferma il regista – di far rivivere le passioni e il fascino di Enzo, la sua arguzia pungente, la devastante perdita del figlio, le sfuriate teatrali, il bisogno di un rifugio emotivo, la tragedia, la monumentale scommessa su una singola gara e la lotta per la sopravvivenza: tutti elementi che sono entrati in collisione in quattro mesi del 1957”.
“La storia rivista attraverso l’immaginazione”
Torna in Concorso per la quinta volta, dopo aver partecipato tra l’altro con Jackie (2016) e Spencer (2021), il regista cileno Pablo Larrain che presenta El conde, una commedia dark/horror che ipotizza un universo parallelo ispirato alla storia recente del Cile, in cui il generale Pinochet è rappresentato nei panni di un vampiro che vive nascosto in una villa in rovina nella fredda estremità meridionale del continente.
Afferma il regista “Ho trascorso anni immaginando Pinochet nelle vesti di un vampiro, come un essere che non smette di imperversare nella storia, sia nella nostra immaginazione che nei nostri incubi. I vampiri non muoiono, non scompaiono, e nemmeno i crimini e le ruberie di un dittatore che non ha mai affrontato la giustizia.”
Nel cast troviamo molti volti noti a chi conosce le precedenti pellicole del regista: Alfredo Castro, Jaime Vadell, Gloria Münchmeyer e Paula Luchsinger.
La prima volta in Concorso per Luc Besson
È la prima volta che Luc Besson partecipa in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia, con Dogman, una produzione francese con cast internazionale di cui fanno parte, tra gli altri, Caleb Landry Jones (tre manifesti a Ebbing, Missouri, X-man l’inizio), Jojo T. Gibbs, Christopher Denham (Argo, Shutter Island), Clemens Schick (Star Wars: andor), Grace Palma.
Il film racconta la difficile storia di un bambino travolto da innumerevoli difficoltà che trova una sorta di salvezza grazie all’amore per i suoi cani.
Luc Besson racconta che l’ispirazione per questa pellicola è scaturita da un articolo di cronaca su una famiglia francese che aveva chiuso in gabbia il figlio quando aveva cinque anni. “Dogman non sarebbe il film che è senza Caleb Landry Jones. Questo complesso personaggio aveva bisogno di qualcuno che potesse incarnarne le sfide, la tristezza, il desiderio, la forza, la complessità.”
Gli altri film di mercoledì 31 agosto
Tra gli altri film che saranno presentati nella seconda giornata del Festival ci sono, nella sezione Orizzonti: A Cielo Abierto un dramma familiare di Mariana e Santiago Arriaga (Spagna/Messico) e Sèr Sèr Salhi (Città del Vento) di Lkhagvadulam Purev-Ochir, un film che cerca di raccontare la Mongolia contemporanea.
Per la sezione Orizzonti Extra, inaugurata due anni fa per rappresentare le nuove tendenze nel cinema internazionale, sarà presentato Stolen del regista indiano Karan Tejpal, che affronta la terribile tematiche delle sparizioni di minori nell’India di oggi.
Fuori Concorso sarà presentato Hollywoodgate di Ibrahim Nash’at, sull’Afganisthan dopo il ritiro degli Stati Uniti, e la miniserie televisiva thriller Of money and blood (D’argent et de Sang) – Episodi 1-6 di Xavier Giannoli, che nel 2015 raccolse a Venezia grande entusiasmo con il suo Marguerite.
Le Giornate degli Autori si apriranno con Melk dell’olandese Stefanie Kolk, ispirato all’esperienza di quelle donne che scelgono di donare il loro latte dopo aver perso un bambino.
Nell’ambito della Settimana Internazionale della Critica (SIC) verrà invece proiettato il primo lungometraggio del regista svizzero-panamense Andres Peyrot God is a Woman, la storia di un documentarista che deve girare un film sul popolo Kuna, per cui le donne sono sacre.
Uno sguardo al passato
Sempre nell’ambito della Settimana della Critica verrà presentato Incontro di notte di Liliana Cavani, un cortometraggio del 1960, con cui la regista premiata quest’anno con il Leone d’oro alla carriera ha ottenuto il diploma al corso di regia al centro sperimentale di cinematografia di Roma.
Per la sezione Venice Classics ci sarà la possibilità di assistere alle due pellicole presentate la sera della preapertura. La prima è la versione restaurata de La provinciale (The Wayward Wife) di Mario Soldati, presentato a Cannes nel 1953 e vincitore del Nastro d’Argento come miglior film lo stesso anno, inserito circa 15 anni fa nella lista dei “100 film italiani da salvare” stilata nell’ambito delle Giornate degli autori. Seguirà Portrait of Gina, un cortometraggio di Orson Welles sull’Italia, prodotto per ABC nel 1958.
Articolo di Pietro Gallina di veneziacinema.com.
Foto di Igor Serdyukov, Rossana Viola e Pietro Gallina.


