
Un reportage con Veneziadavivere tra la Biennale Arte all’Arsenale ed eventi collaterali. Ecco cosa vedere a Venezia con #ArtBiennaleExperience
La Biennale è iniziata e noi la stiamo raccontando su queste pagine e soprattutto sui social, con post e stories sull’account Instagram di Venezia da vivere e su quello dei nostri partner in crime: instagramer e fotografi esperti in comunicazione, design, immagine, travel e moda.
Seguici con l’Hashtag #ArtBiennaleExperience e vieni con noi: ecco gli eventi a cui abbiamo partecipato e le immagini di Rossana Viola e di Lorenzo Bettio. @Bettio è autore anche dell’anche immagine in alto, le Gaggiandre dell’Arsenale con l’installazione di Tomas Saraceno Areo(s)cene, del primo giorno di Pre-Opening della 58.ma Mostra Internazionale d’Arte May You Live in Interesting Times di Ralph Rugoff.
Ecco alcuni eventi collateriali da vedere a Venezia e le foto che abbiamo scattato durante gli opening:
Förg in Venice | Günther Förg | Palazzo Contarini Polignac
Preview stampa da oggi al meraviglioso Palazzo Contarini Polignac, a pochi passi dal ponte dell’Accademia, che ospita Förg in Venice, evento collaterale di Biennale che presenta 30 opere di Günther Förg, artista tedesco fra i più significativi del dopoguerra, talento creativo interdisciplinare che esplora le relazioni tra arte, architettura e interventi spaziali, approccio che portava l’artista a dipingere sui muri delle gallerie e ad intervenire sullo spazio. Leggi tutto.
Jannis Kounnelis | Fondazione Prada
Germano Celant con la collaborazione dell’Archivio Kounnelis cura la prima grande retrospettiva dell’artista Jannis Kounnelis dopo la sua scomparsa nel 2017. La mostra, da oggi in preview stampa alla Fondazione Prada di Venezia, ricostruisce in più di 60 opere provenienti da musei di tutto il mondo la carriera artistica ed espositiva dell’artista greco-italiano. Info: fondazioneprada.org
Anthea Hamilton, The New Life, e Ulrike Muller, Rug (con tacones), Biennale Arsenale, foto di Rossana Viola
Yun Hyong-keun | Una retrospettiva | Palazzo Fortuny
“La tesi della mia pittura è la porta del cielo e della terra. Blu è il colore del cielo, bruno è il colore della terra. Perciò li chiamo ‘cielo e terra’”.
La prima retrospettiva europea dedicata da Palazzo Fortuny (11 maggio – 24 novembre 2019) a Yun Hyong-keun (Cheongju 1928 – Seoul 2007), uno dei più importanti artisti coreani del secondo dopoguerra appartenente al Dansaekhwa, il movimento pittorico monocromatico coreano tra gli anni Sessanta e Settanta. Imprigionato per avere manifestato il proprio pensiero e scampato alla fucilazione di gruppo, Yun Hyong-keun è testimone della psiche dilaniata della popolazione coreana, come si percepisce soprattutto dalle opere struggenti dopo il massacro di Gwangju (maggio 1980). Molto toccanti le testimonianze personali, i disegni giovanili, le fotografie e le pagine dei suoi diari privati. Leggi tutto
Arsenale, foto di Lorenzo Bettio, Rossana Viola (Liu Wei) e Rossana Viola. Il terzo abito è Martina Vidal
Chiesa di San Lorenzo | TBA21_Academy | Ore 15 Olafur Eliasson in Conversation with David Gruber
TBA21-Academy ha un ricchissimo programma di eventi per l’apertura della Biennale di Venezia 2019 per lo spazio Ocean Space nella Chiesa di San Lorenzo, che ospita la mostra di Joan Jonas Moving Off the Land. Oggi il direttore Markus Reymann modera un dialogo tra l’artista Olafur Eliasson e l’esploratore e biologo marino David Gruber, che studia la biofluorescenza e le proprietà della luce nell’acqua. La luce ha sempre avuto un ruolo chiave nella ricerca artistica di Eliasson, come il suo The Weather Project (2003), il grande sole abbagliante alla Turbine Hall della Tate Modern.
Ore 23 Lecture by Jeremy B.C. Jackson and performance by LaTasha N. Nevada Diggs
Lo scienziato americano Jeremy B. C. Jackson e la stella nascente di poesia sperimentale vocalist e sound artist, autrice di TwERK (2013) e produttore di diversi eventi musicali e letterari LaTasha N. Nevada Diggs. discutono con una performance su minacce e soluzioni all’impatto umano sull’ambiente e sui mari tropicali.
Ryoji Ikeda, Data verse 1, Arsenale. Foto di Lorenzo Bettio
Ore 18 Padiglione della Repubblica di Bulgaria | Fondazione Ugo e Olga Levi
How We Live. La mostra a Palazzo Giustinian Lolin, San Marco 2893 è un dialogo visivo tra le opere degli artisti Rada Boukova e Lazar Lyutakov che riflettono sul concetto di tradizioni artigianali secolari della Bulgaria contrapposte alla produzione industriale su vasta scala dei prodotti standard. Leggi tutto
Ore 19 Glasstress |Fondazione Berengo | Murano
Da Venezia a Murano per celebrare la sesta edizione del progetto curatoriale GLASSTRESS, che porta a Venezia artisti da tutto il mondo per sperimentare le infinite possibilità del vetro lavorando in fornace con i maestri vetrai dell’azienda muranese Berengo ed esponendo le opere nella cornice di una suggestiva fornace dismessa. La mostra è a cura di Vik Muniz e Koen Vanmechelen. Viene inoltre presentato uno speciale progetto di Robert Wilson, curato da Jean Blanchaert. Glasstress, Campiello Della Pescheria, Murano. Info: glasstress.org
Foto di Rossana Viola e Lorenzo Bettio, Occhiali Micromega
Alterazioni Video | V-A-C FOUNDATION
Il circo russo va in scena per tre giorni, dall’8 al 10 maggio, “in riva all’acqua” della fondamenta delle Zattere, grazie a V-A-C Foundation e al collettivo artistico Alterazioni Video, che mira a creare uno spazio pubblico inclusivo. Proprio come nella tradizione circense russa: anarchica e coinvolgente, uno spazio altro di artisti circensi, danzatori, nerd, fanatici e giocolieri porterà pepe per tre giorni a Venezia di fronte all’elegante sede veneziana della fondazione russa istituita a Mosca nel 2009 da Leonid Mikhelson e diretta da Teresa Iarocci Mavica.
Per info: www.v-a-c.ru
THE SPARK IS YOU, Parasol Unit in Venice | Conservatorio di Musica Benedetto Marcello
Nove artisti iraniani contemporanei espongono le loro opere nella collettiva The Spark is You a Palazzo Pisani, labirintico palazzo veneziano in Campo Santo Stefano, sede del Conservatorio di Musica Benedetto Marcello. La mostra celebra il 15° anniversario della fondazione Parasol Unit for contemporary art, organizzazione no-profit con base a Londra impegnata sui fronti cultura ed educazione.
Gli artisti selezionati apprendono gli ideali di apertura e tolleranza dalla poesia persiana, nella cui produzione il popolo iraniano dimostra maestria fin dal XIV secolo, e si aprono ad altre culture per superare il concetto di confine. Info: parasol-unit.org
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