
Dal 31 agosto 2019 al 2 febbraio 2020, la Casa dei Tre Oci di Venezia ospita l’antologica di Ferdinando Scianna.
La nuova mostra organizzata da Casa dei Tre Oci ospita immagini in bianco e nero che raccontano oltre 50 anni di carriera di una degli autori più significativi della fotografia contemporanea: Ferdinando Scianna. Curata da Denis Curti, Paola Bergna e Alberto Bianda, organizzata da Civita Mostre e Musei e Civita Tre Venezie e promossa da Fondazione di Venezia.
La mostra offre l’occasione al visitatore di condividere le diverse tappe di questo viaggio–racconto–memoria fatto di ricordo-ritorno alle origini, di contatto con le realtà del mondo e i suoi rapidi cambiamenti.
Il viaggio di Ferdinando Scianna parte a Bagheria, in Sicilia, nel 1943.
Proprio nella sua città inizia a dedicarsi alla fotografia ancora giovanissimo, agli inizi degli anni Sessanta, raccontando per immagini la cultura e le tradizioni della sua terra d’origine. Ancora studente incontra Leonardo Sciascia e con lui, a 21 anni, pubblica il suo primo libro, “Feste religiose a Palermo“, con cui vince subito il Premio Nadar.
Nel 1967 si trasferisce a Milano, dove inizia la carriera di fotoreporter. Da qui si sposta a Parigi, dove nel 1982 Henri Cartier-Bresson lo introduce all’agenzia Magnum.
Reporter, paesaggista, ritrattista, antropologo e poi fotografo di moda: Ferdinando Scianna è divenuto famoso ‒ tra i non addetti – per le straordinarie immagini “moda” realizzate per il catalogo di Dolce & Gabbana nel 1987, inizia una delle collaborazioni meglio riuscite nella storia della moda. A Scianna viene richiesto di realizzare un catalogo inserendo la splendida modella Marpessa nel contesto della sua Sicilia. Scianna riesce a mescolare magistralmente i registri visivi del mondo della moda con l’esperienza del fotoreporter, creando un risultato originale che spezza la monotonia patinata della fotografia di moda.
“Come fotografo – ha affermato lo stesso Scianna, parlando del suo lavoro – mi considero un reporter. Come reporter il mio riferimento fondamentale è quello del mio maestro per eccellenza, Henri Cartier-Bresson, per il quale il fotografo deve ambire ad essere un testimone invisibile, che mai interviene per modificare il mondo e gli istanti che della realtà legge e interpreta. Ho sempre fatto una distinzione netta tra le immagini trovate e quelle costruite. Ho sempre considerato di appartenere al versante dei fotografi che le immagini le trovano, quelle che raccontano e ti raccontano, come in uno specchio. Persino le fotografie di moda le ho sempre trovate nell’azzardo degli incontri con il mondo”.
La mostra è divisa in sette sezioni che rappresentano tutti i capitoli della carriera di questo “isolano” che ha cominciato a fotografare la Sicilia a 17 anni e poi l’isola, come molti altri, l’ha lasciata per cercare fortuna altrove. Senza mai riuscire a fare altro che posare lo sguardo sul resto del mondo se non da siciliano.
Il suo lungo percorso artistico si snoda attraverso varie tematiche – l’attualità, la guerra, il viaggio, la religiosità popolare – tutte legate da un unico filo conduttore: la costante ricerca di una forma nel caos della vita.
In oltre 50 anni di narrazioni, non mancano di certo le suggestioni: dalle feste religiose di Bagheria alle Ande boliviane, l’esperienza nel mondo della moda, i reportage, i paesaggi, le sue ossessioni tematiche come gli specchi, gli animali, le cose e infine i ritratti dei suoi amici, maestri del mondo dell’arte e della cultura.
“Non sono più sicuro, una volta lo ero, che si possa migliorare il mondo con una fotografia. Rimango convinto, però, del fatto che le cattive fotografie lo peggiorano” Ferdinando Scianna.
Per l’occasione, verrà esposta una serie d’immagini di moda che Scianna ha realizzato a Venezia come testimonianza del suo forte legame con la città lagunare.
“L’esposizione – dice Emanuela Bassetti – è anche un modo per consolidare il forte legame esistente tra Ferdinando Scianna e Venezia, testimoniato dalla serie di immagini di moda che il fotografo siciliano ha scattato tra le calli e i campi della città”.
A dare un taglio fortemente “personale” all’esposizione, a dare indicazione della volontà dell’autore di “stare accanto” al visitatore, c’è la messa a disposizione di un’audioguida con lo stesso Scianna che narra in prima persona il suo modo di intendere la fotografia, quello che lui definisce: “il mio rapporto con il mondo attraverso la fotografia“.
Il percorso si sviluppa sui tre piani della Casa dei Tre Oci, in uno spazio dove protagonista è la luce del bacino di san Marco, partendo dalle esperienze siciliane per poi svilupparsi, in varie sezioni, che colgono spunti di vita sociale, di religiosità e conflitti, di luoghi, di persone comuni e personaggi illustri, di bambini, di animali, di moda e modelle o di oggetti.
“Ho sempre considerato di appartenere – ha affermato Scianna – al versante dei fotografi che le immagini le trovano, quelle che raccontano e ti raccontano, come uno specchio. Perfino le fotografie di moda le ho sempre trovate nell’azzardo degli incontri con il mondo“.
La Casa dei Tre Oci, splendida testimonianza dell’architettura veneziana di inizio ‘900, fu disegnata dall’artista Mario De Maria (Marius Pictor) e costruita nel 1913 sull’isola della Giudecca, al centro del bacino di San Marco, di fronte alla Piazza e a Palazzo Ducale.
L’edificio costituisce uno dei principali episodi di architettura neogotica di Venezia, tanto da essere stato dichiarato nel 2007 dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Veneto bene di interesse storico e artistico.
Dopo un periodo di declino dell’isola della Giudecca a seguito di una lunga fase di deindustrializzazione, nel 2012 Casa dei Tre Oci diventa uno spazio espositivo aperto al pubblico.
L’intera isola vive oggi un momento di grande espansione, il forte interesse verso la creatività e il recupero di vecchi poli industriali negli ultimi anni hanno favorito lo sviluppo artistico e urbanistico, contribuendo a portare una ventata d’internazionalità e d’innovazione all’intera città.
Le foto sono state concesse da Casa dei Tre Oci per Venezia da Vivere.
Venice Fashion Week
Dal 17 al 26 ottobre presentando in biglietteria alla Casa dei Tre Oci la mappa della manifestazione Venice Fashion Week – edizione 2019, si avrà diritto ad un ingresso ridotto speciale a 9 euro alla mostra di Ferdinando Scianna.
Approfittane!!
Hashtag
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Casa dei Tre Oci
Fondamenta delle Zitelle, 43, Giudecca, Venezia
+39 041 24 12 332
info@treoci.org
Orari d’apertura
Tutti i giorni 10-19 (chiuso il martedì)
Aperture straordinarie: 1 novembre, 8 dicembre, 26 dicembre, 1 gennaio, 6 gennaio, 7 gennaio
Come raggiungerci
Vaporetto – Fermata Zitelle
Da piazzale Roma e dalla Ferrovia linea 4.1 – 2
Da San Zaccaria linea 2 – 4.2

