Antiche tele riprendono vita, appuntamenti aperti alla Biennale, Massimo Campigli e l’arte etrusca, africana e dell’Oceania: un autunno ricco di mostre a Venezia in attesa di Natale
Palazzo Grassi è diventato un grande cantiere, aperto gratuitamente al pubblico. Ogni mercoledì al secondo piano si possono vedere le restauratrici al lavoro grazie a Strappi, il restauro certosino di due grandi fresche ottocentesche dipinte da Carlo Innocenzo Carloni, che ornavano il Palazzo fino agli anni ’80.
L’allestimento del cantiere è a firma dello studio veneziano Zaven di Enrica Cavarzan e Marco Zavagno, che hanno creato degli spazi ariosi e luminosi pensati per la funzionalità organizzativa di lavoro per i restauratori e di movimento per i visitatori. Caratteristica di Zaven è il tocco del colore: giallo per la pavimentazione ispirato ai materiali di restauro e argento per il rivestimento dei mobili dove sono conservati strumentazioni e materiali. Anche l’abbigliamento è stato ideato dal duo Zaven che spiegano:” bianco con dettagli argento, come fossero attori di uno spettacolo teatrale che va in scena su questo palco giallo, con i loro gesti lenti, ripetitivi e puntuali.”
Al primo piano di Palazzo Grassi continua fino al 9 gennaio 2022 HYPERVENEZIA, la personale di fotografia urbana su Venezia di Mario Peliti.
E fino a gennaio 2022 c’è Gestus, il primo progetto espositivo pensato per gli spazi del Teatrino di Palazzo Grassi a cura di Video Sound Art. Una collettiva di opere video, installazioni, performance e azioni corali di artisti internazionali, selezionate per la ricerca del linguaggio del corpo come propulsore di dinamiche fisiche e mentali, da scomporre e ricomporre, dando origine a utopie e caos.
La mostra si sviluppa in due tempi con la stessa modalità: due artisti, affiancati da un coro di performer. Al primo appuntamento Gestus I atto: Rifare il corpo ad ottobre ha visto protagonisti Enrique Ramirez e Luca Trevisani, accompagnati da Caterina Gobbi e Andrea Di Lorenzo.
Il secondo appuntamento è Gestus II atto: Il montaggio delle azioni, aperto al pubblico. Da mercoledì 1 dicembre a sabato 15 gennaio 2022 assisteremo alla creazione delle opere di Ludovica Carbotta e Driant Zeneli e delle performance di Ludovica Carbotta con Benedetta Barzini (1 dicembre), Annamaria Ajmone (4 dicembre) e Driant Zeneli (15 gennaio).
A Punta della Dogana fino al 27 novembre 2022 c’è la grande mostra dedicata all’artista americano, Leone d’Oro alla Biennale di Venezia nel 2009, Bruce Nauman. A cura di Carlos Basualdo, The Keith L. and Katherine Sachs Senior Curator of Contemporary Art al Philadelphia Museum of Art, e Caroline Bourgeois, conservatrice presso la Pinault Collection, Bruce Nauman: Contrapposto Studies fa parte di un percorso espositivo inedito tra installazioni video di lavori storici – incluse “Contrapposto Studies, I through VII,” 2015/16, “Walks In Walks Out,” 2015, “Contrapposto Split”, 2017, e “Walking a Line”, 2019 – affiancati a opere più recenti, alcune delle quali mai esposte in Europa.
Venetia 1600 e aperture serali
Fino al 25 marzo 2022 a Palazzo Ducale è in corso la mostra Venetia 1600. Nascite e rinascite, curata da Robert Echols, Frederick Ilchman, Gabriele Matino, Andrea Bellieni.
Un percorso tra oltre 250 opere per celebrare i 1600 anni di Venezia, che “parla di una città che si è rigenerata” – spiega Gabriela Belli, direzione scientifica – “combattendo nemici esterni e difficoltà interne, come gli incendi, le inondazioni o la peste. Una città che ad ogni momento di difficoltà ha saputo rispondere portando dei miglioramenti e che oltre a ricostruire le sue bellezze architettoniche è riuscita a rinnovare, ogni volta, la sua organizzazione sociale ed economica”.
A rendere ancora più speciale l’appuntamento ai Musei Civici sarà l’apertura serale straordinaria nei giorni venerdì 3, sabato 4, domenica 5, lunedì 6 e martedì 7 dicembre 2021 di Palazzo Ducale e del Museo Correr fino alle ore 23 con l’ultimo ingresso alle 22.
La 17ma Biennale Architettura
C’è tempo fino a domenica 21 novembre 2021 per vedere la 17. Mostra Internazionale di Architettura e visitare il padiglione vincente del Leone d’Oro 2021 degli Emirati Arabi Uniti all’Arsenale.
How will we live together? è a firma dell’architetto, docente e ricercatore Hashim Sarkis e ha segnato per Venezia un momento molto importante: il messaggio della ripresa con grandi manifestazioni in presenza e di livello internazionale.
Sono seguiti eventi importanti che hanno fatto parlare di Venezia e mostrato una città sempre pronta ad accogliere e ad ispirare il mondo intero.
Molte le aspettative per il prossimo appuntamento con la Biennale che riapre nel 2022 (dal 23 aprile al 27 novembre) con Il latte dei sogni, la 59ma Mostra Internazionale di Arte capitanata per la prima volta da una donna italiana: la curatrice milanese Cecilia Alemani, Chief Curator della High Line Art di New York.
Antico e contemporaneo a Palazzo
Straordinarie scoperte di cinquecento anni fa e opere realizzate site-specific al Museo di Palazzo Grimani nelle vicinanze di Santa Maria Formosa. Due grandi mostre: Domus Grimani 1594 – 2019 e Archinto dell’artista tedesco Georg Baselitz, fino al 27 novembre 2022.
La prima mostra è il frutto di un lungo restauro, eseguito da Unisve con il sostegno di Fondazione Venetian Heritage, Soprintendenza ABAP per il Comune di Venezia e la Laguna, di ripristino delle sale cinquecentesche del Palazzo.
Un interessante particolare è riaffiorato nella Sala di Psiche: un magnifico bassorilievo in pietra tenera di Vicenza di una salamandra fra le fiamme alla base di un grande camino. Un drago, simbolo come la Fenice del potere di risorgere dalle proprie ceneri.
I curatori Daniele Ferrara, Direttore della Direzione Regionale Musei Veneto e Toto Bergamo Rossi, Direttore di Venetian Heritage, grazie ad un attento studio delle fonti storiche risalenti al testamento di Giovanni Grimani e a delle fotografie di fine ‘800 recentemente scoperte negli archivi del National Gallery di Washington, hanno dato una destinazione precisa a venti sculture tra la Sala del Doge, il vestibolo, il Camerino di Callisto e la Sala di Psiche.
In contemporanea è allestita Archinto la mostra personale, a cura di Mario Codognato e prodotta da Gagosian in collaborazione con la Fondazione Venetian Heritage, di 12 nuovi lavori di Georg Baselitz, alcuni dei quali realizzati espressamente per la Sala del Portego e inseriti nelle cornici settecentesche a stucco, dove fino all’800 erano collocati i ritratti della famiglia Grimani.
“È un omaggio a Venezia.” – dice il curatore – Il titolo della mostra e i suoi lavori fanno riferimento all’enigmatico ritratto del Cardinale Filippo Archinto che Tiziano realizzò nel 1558, caratterizzato da una pennellata densa che confonde la figura con lo sfondo“.
I simboli del comando e le opere di Campigli
È un’interessante mostra di arte curata dalla Fondazione Giancarlo Ligabue in collaborazione con il Musée du quai Branly-Jacques Chirac di Parigi, ad ACP – Palazzo Franchetti.
Fino al 13 marzo 2022 si può intraprendere un viaggio al di là del mondo, in Oceania, alla scoperta dei bastoni di comando, simbolo di autorità e conoscerne la loro bellezza scultorea e il profondo significato.
Prolungata fino al 16 gennaio 2022 nelle sale del piano nobile di Palazzo Franchetti la mostra curata da Martina Corgnati delle composizioni volutamente arcaicizzanti del pittore Massimo Campigli, rappresentate dai dipinti che spaziano dal 1928 al 1966, in profonda ispirazione all’arte etrusca per atmosfera, segni e colori.
Fotografie 1947-2003
A Casa dei Tre Oci è in corso un’ampia retrospettiva dal titolo Mario De Biasi. Fotografie 1947-2003, dedicata a uno dei più grandi fotografi italiani, Mario De Biasi.
La mostra ripercorre l’intera produzione del fotoreporter, dagli esordi della sua collaborazione con la rivista Epoca fino agli ultimi lavori, aperta al pubblico fino al 9 gennaio 2022. È curata da Enrica Viganò in collaborazione con l’Archivio Mario De Biasi, organizzata da Civita Tre Venezie con Admira e promossa dalla Fondazione di Venezia.
Arte Laguna Prize
Fino al 21 novembre 2021 negli spazi dell’Arsenale Nord di Venezia è in mostra la collettiva promossa da Arte Laguna Prize.
La mostra, diventata biennale, presenta i finalisti della 14ma e 15ma edizione con esposte 240 opere provenienti da tutto il mondo per festeggiare i 15 anni del concorso, fondato nel 2006 dall’Associazione Culturale MoCA di Venezia.
SPRING BOX #01
Episodio pilota dal titolo SPRING BOX #01 a cura di Margherita Morgantin per la giovane galleria d’arte Beatrice Burati Anderson, in Corte Petriana nei pressi di Campo San Polo. Suoni, aria, sostanze della natura, scritte e voci sono il percorso di ricerca, costruito in quasi totale assenza di immagini, delle due artiste emergenti Izabela Bardhoshi e Tatiana Stropkaiová, in mostra fino al 27 novembre.
Impressions de Venise
15 artisti e più di 50 opere esposte nella prima mostra itinerante dedicata all’arte grafica a cura di Garance & Marion: dal 14 al 24 ottobre 2021 a Santa Croce nella Scuola dei Laneri, Salizada San Pantalon 131/A; dal 18 al 28 novembre 2022 a Castello in Fondamenta Sant’Anna 996; dal dal 9 al 19 dicembre 2021 a San Polo in un’abitazione privata.
In mostra ci saranno anche le serigrafie di Mattia Caracciolo, Giulia Serafin e Arianna Anda realizzate nello studio Fallani, autori recentemente di un progetto di manifesti artistici, Linea 1. Un originale e giocoso percorso tra passato e presente: grazie ad un piccolo QR code si è in compagnia di personaggi storici ed eventi che tra racconti di storie e curiosità hanno segnato la vita della Serenissima.
L’arte nigeriana si ispira a Venezia
All’Akka Project, la galleria d’arte che promuove i giovani artisti africani, è in corso fino al 4 dicembre 2021 la personale dell’artista nigeriano Kelechi Nwaneri Through my eyes, frutto di un periodo vissuto a Venezia, grazie al progetto di Residenza d’artista organizzato dalla galleria.
Le opere in esposizione riflettono la permanenza dell’artista in città dal tema pirandelliano della maschera ed il concetto di simbiosi tra uomo e ambiente circostante. In mostra anche una serie di ritratti dell’artista stesso realizzati da Lisa Pujatti, studentessa IUAV che ha fatto da assistente e cicerone a Kelechi durante la sua permanenza veneziana.
Oltre alle mostre d’arte, gli eventi in città
Venezia Jazz Festival
L’edizione autunnale del Venezia Jazz Festival continua con proposte sia a Venezia che in terraferma. Appuntamento sabato 6 novembre alle ore 19:30 nelle Sale Apollinee del Teatro La Fenice per Totem, il gruppo composto da Ferdinando Romano – contrabbasso, Tommaso Iacoviello – tromba e flicorno, Simone Alessandrini – sax alto e soprano, Nazareno Caputo – vibrafono, Manuel Magrini – pianoforte e Giovanni Paolo Liguori – batteria.
VeneziaInDanza2021
XIII edizione di VeneziainDanza 2021 al Teatro Malibran, il festival diretto da Michela Barasciutti che porta la prima assoluta della rassegna di Io Maria, Lei Callas, spettacolo prodotto da Točnadanza e Camerata Musicale Barese in omaggio alla “Divina” in ricorrenza del centenario della sua nascita. Gli appuntamenti sono:
– sabato 6 novembre 2021 ore 20 e domenica 7 novembre 2021 ore 17:30 con TALENTI DE L’OPERA DE PARIS. Acquista il biglietto
– Sabato 13 novembre 2021 ore 20 con CENERENTOLA. Acquista il biglietto
L’articolo è di Lucia Pecoraro.
Le foto sono di Lucia Pecoraro, Marta Formentello e Settimo Cannatella per Venezia da Vivere.


