
La Biennale di Venezia si prepara alla 19. Mostra Internazionale di Architettura e già cresce l’attesa per l’annuncio del tema ufficiale per la Biennale Arte 2026 a cura della svizzero-camerunense Koyo Kouoh
È Koyo Kouoh, direttrice del Zeitz MOCAA di Città del Capo, alla guida della prossima Biennale Arte di Venezia, che annuncerà titolo e tema dell’edizione durante la conferenza stampa di martedì 20 maggio, come di consueto, a Ca’ Giustinian.
L’esposizione è già programmata: dal 9 maggio al 22 novembre 2026, con pre-apertura nei giorni 6, 7 e 8 maggio, e le sedi principali dell’evento saranno i Giardini e l’Arsenale, oltre a vari spazi in città.
La Biennale di Venezia ha nominato Koyo Kouoh come curatrice della Biennale Arte, segnando un nuovo capitolo nella storia della manifestazione. Dopo Lesley Lokko, che nel 2023 è stata la prima donna africana a dirigere la Biennale Architettura, Kouoh diventa la prima curatrice africana della Biennale Arte, portando con sé un’esperienza consolidata nel panorama dell’arte contemporanea globale (nb nel 2015, il critico d’arte nigeriano Okwui Enwezor divenne il primo curatore africano della Biennale, anche se al tempo lavorava principalmente in Europa, come direttore della Haus der Kunst di Monaco).
Il Presidente della Biennale, Pietrangelo Buttafuoco, ha sottolineato come la nomina di Kouoh sia “la cognizione di un orizzonte ampio di visione nel sorgere di un giorno prodigo di parole e occhi nuovi. Il suo sguardo di curatrice, studiosa e protagonista nella scena pubblica incontra, infatti, le intelligenze più raffinate, giovani e dirompenti“, ribadendo l’impegno dell’istituzione nel rappresentare la diversità e l’innovazione nel mondo dell’arte contemporanea.
Kouoh ha espresso il suo entusiasmo per l’incarico, definendo la Biennale di Venezia un “luogo mitico” dove artisti e professionisti dell’arte si riuniscono per cogliere lo spirito del tempo. Ha aggiunto: “È un onore e un privilegio unici seguire le orme degli illustri predecessori nel ruolo di Direttore Artistico e creare una mostra che spero possa avere un significato per il mondo in cui viviamo attualmente e, cosa più importante, per il mondo che vogliamo costruire. Gli artisti sono i visionari e gli scienziati sociali che ci permettono di riflettere e proiettare in modi che solo questa professione consente.“
Chi è Koyo Kouoh?
Nata in Camerun nel 1967 e cresciuta in Svizzera, Kouoh è attualmente Direttrice Esecutiva e Chief Curator del Zeitz Museum of Contemporary Art Africa (Zeitz MOCAA) a Città del Capo, Sudafrica, ruolo che ricopre dal 2019.
In passato è stata direttrice artistica e fondatrice della Raw Material Company, un centro d’arte, conoscenza e società con sede a Dakar, in Senegal.
Kouoh si definisce “pan-africanista radicale“, sostenendo in modo fermo e coerente l’importanza dell’arte africana, rifiutando le narrazioni eurocentriche che per lungo tempo hanno dominato il mondo dell’arte e della critica, e facendo riferimento a un impegno profondo e attivo di promozione dell’arte africana sia all’interno del continente sia nel panorama artistico internazionale.
Articolo di Lucia Pecoraro. Foto di Mirjam Kluka.

