
Il secondo Caffè con Venezia da Vivere racconta la seconda giornata alla Mostra del Cinema di #Venezia82 con tre film in concorso: Lanthimos con Emma Stone, Baumbach con George Clooney, Adam Sandler e Laura Dern, e Nemes con il film Orphan. La programmazione si fa ricchissima, facendo spazio a storie di donne, percorsi emotivi e voglia di cambiamento
Il regista greco Yorgos Lanthimos è il primo Leone d’oro a scendere nell’arena, in concorso alla 82. Mostra Internazionale di Arte Cinematografica di Venezia, e lo fa in coppia con Emma Stone, l’attrice con cui ha partecipato anche nelle altre edizioni del festival, con Bugonia.
Nel 2018 infatti si era fatto notare con La Favorita, vincendo il Premio Speciale della Giuria e la Coppa Volpi per l’interpretazione femminile di Olivia Colman (premiata poi con Golden Globe e Oscar). Nel 2023, alla sua seconda partecipazione, ha portato il premio più ambito, il Leone d’oro per il miglior film, con Povere Creature!, che ha poi fatto trionfare Emma Stone alla notte degli Oscar.
Ritorna quest’anno a Venezia con la storia di due giovani con l’ossessione dei complotti che rapiscono la potente amministratrice delegata di una grande azienda, convinti che sia un’aliena intenzionata a distruggere il pianeta Terra.
Se da una parte Lanthimos abbandona le atmosfere gotiche e vittoriane per trascinarci nella realtà contemporanea, dall’altra mantiene la sua squadra: Robbie Ryan alla direzione della fotografia, Yorgos Mavropsaridis al montaggio, Johnnie Burn al suono e Jerskin Fendrix alla colonna sonora. Nel cast, oltre alla Stone, anche Jesse Plemons, Aidan Delbis, Stavros Halkias e Alicia Silverstone.
Il ritorno di George Clooney
Il personaggio più atteso della seconda giornata è George Clooney. Anche quest’anno è tornato a Venezia con la moglie Amal a distanza di quasi 11 anni dal matrimonio celebrato in Laguna, scatenando l’interesse di fotografi e curiosi fin dall’arrivo di martedì scorso, quando la coppia è salita sul taxi acqueo e l’eleganza di Amal in un tubino butter ha conquistato tutti.
Clooney è a Venezia per la presentazione in concorso di Jay Kelly di Noah Baumbach, alla terza partecipazione a Venezia.
Il film parla dei cambiamenti che un famoso attore cinematografico e il suo fedele manager devono affrontare durante un vorticoso viaggio di inattesa profondità attraverso l’Europa. “Jay Kelly racconta la storia di un uomo che ripensa alla sua vita e riflette sulle scelte, i sacrifici, i successi, gli errori commessi” racconta il regista. “Il tema del film è l’identità. Come recitiamo la nostra parte. Chi siamo come genitori, figli, amici, professionisti? Siamo buoni? Siamo cattivi? Qual è lo scarto tra chi abbiamo deciso di essere e chi potremmo effettivamente essere? Cosa rende speciale una vita? Jay Kelly parla di cosa vuol dire essere se stessi“.
Accanto a Clooney il cast include Adam Sandler, Laura Dern, Billy Crudup, Riley Keough, Eve Hewson, la regista Greta Gerwig, moglie di Baumbach, e l’italiana Alba Rohrwacher.
Il terzo film in concorso del giorno: Orphan
Il terzo film in concorso presentato nella seconda giornata della Mostra del Cinema è Orphan del regista ungherese László Nemes.
Nella Budapest di fine anni Cinquanta, reduce dalle rivolte anticomuniste del 1956, un ragazzino ebreo incontra un uomo che dice di essere suo padre, ma che risulta estremamente lontano dall’immagine che si era fatto di lui in base ai racconti della madre.
Lo sfondo di Orphan nasce dalla storia personale del regista, cresciuto in una famiglia che ha attraversato “le devastazioni dell’Olocausto e la tirannia del regime comunista“.
Nel cast Bojtorján Barábas, Andrea Waskovics, Grégory Gadebois, Elíz Szabó, Sándor Soma, Marcin Czarnik.
I film del giorno nelle altre sezioni
La programmazione della seconda giornata del festival presenta diverse sezioni.
Per Orizzonti, la sezione dedicata a opere rappresentative di nuove tendenze estetiche, saranno presentati due film: Otec (Father) della slovacca Tereza Nvotova, che trasporta lo spettatore nell’intenso turbinio di emozioni in cui si trova un uomo nell’affrontare le molteplici conseguenze di un suo errore, mentre Il rapimento di Arabella di Carolina Cavalli con Benedetta Porcaroli, Lucrezia Guglielmino, Chris Pine, Marco Bonadei ed Eva Robin’s, racconta, usando le parole della regista, di “una ragazza che trova un modo per risolvere il suo passato, superare i rimpianti, calmare l’ansia del futuro e dimenticare le aspettative fallite“.
Fuori Concorso sarà proiettato Director’s Diary, il percorso di oltre 5 ore che il regista russo Alexander Sokurov conduce nella storia della seconda metà del Novecento.
Per Biennale College Cinema sarà presentato Secret of a Mountain Serpent di Nidhi Saxena, la storia ambientata in una remota cittadina himalayana durante la guerra di Kargil di una donna alla ricerca della propria libertà e dell’amore.
Un’altra storia al femminile, nella sezione Venezia Spotlight, è quella raccontata da Hijra di Shahad Ameen, che affronta il rapporto tra nonna e nipoti in viaggio insieme verso la Mecca. “Con Hijra ho voluto catturare le rivoluzioni silenziose delle donne in cammino ed esplorare come la libertà venga intesa attraverso il tempo e le generazioni” racconta la regista.
Tre le pellicole presentate nella sezione Venezia Classici: Bashu the little stranger del 1989 dell’iraniano Bahram Beyzai, The delicate Delinquent del 1957 di Don McGuire con Jerry Lewis e il documentario Megadoc di Mike Figgis su Francis Ford Coppola e sul suo progetto Megalopolis, con la partecipazione di Adam Driver, Dustin Hoffman, Shia Labeouf e Robert De Niro.
Le Giornate degli Autori entrano nel vivo con Laguna del lituano Sharunas Bartas e La Gioia di Nicolangelo Gelormini, con Valeria Golino, Saul Nanni e Jasmine Trinca. Quest’ultimo è un film su una relazione impossibile e fragile tra un’insegnante e un suo allievo, che per sbarcare il lunario fa il gigolo.
Per la Settimana Internazionale della Critica è il giorno del corto Restare di Fabio Bobbio e del film Les Immortelles (Stereo Girls) di Caroline Deruas Peano.
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Articolo di Pietro Gallina (VeneziaCinema) con Lucia Pecoraro.
Foto di Rossana Viola. Il ritratto di Olivia Colman è di Massimo Peca.


