
Svelato il programma della 82. Biennale Cinema di Venezia: 21 film in concorso, tra i quali “La grazia” di Paolo Sorrentino interpretato da Toni Servillo, che aprirà il festival, e l’atteso “Frankenstein” di Guillermo del Toro. Werner Herzog e Kim Novak riceveranno il Leone d’Oro alla carriera ed è attesa, per la prima volta alla mostra, anche Julia Roberts
C’è aria di novità alla 82. Mostra Internazionale di Arte cinematografica di Venezia. Lo si percepisce già guardando il manifesto ufficiale di questa edizione: rappresenta una troupe che gira la scena di un film tra i tetti e le cupole di Venezia. Per dare vita a queste immagini, che dal 27 agosto al 6 settembre accompagneranno giurati, giornalisti e cinefili, il testimone è passato da Lorenzo Mattotti a Manuele Fior, fumettista e illustratore italiano fra i più affermati degli ultimi anni, che Venezia l’ha immaginata, raccontata, disegnata e soprattutto vissuta. Le figure disegnate da Fior, anche se si muovono sui tetti e sui camini di Venezia, non rappresentano personaggi surreali onirici o circensi, ma figure molto terrene, quotidiane, in cui chiunque si può potenzialmente riconoscere.
E “Mai come in questi anni” ha affermato il Direttore della Mostra Alberto Barbera “il cinema è tornato a essere lo specchio del presente, l’invito alla riflessione sui temi della contemporaneità, la cartina di tornasole del reale e dei suoi irrisolti conflitti”.
#Venezia82 si presenta con una programmazione importante, grandi nomi internazionali pronti a sfilare sulla passerella più prestigiosa del mondo, e che vede il cinema italiano protagonista con cinque film in concorso; tuttavia, senza rinunciare alla dimensione dell’intrattenimento, del sogno, della “polvere di stelle”, rimane anche uno speciale momento per farsi domande, per accendere la curiosità sul mondo che ci circonda, per aprirsi alla possibilità di guardare la realtà attraverso gli innumerevoli occhi degli autori, provenienti da 65 diversi paesi, che giorno dopo giorno sbarcheranno al Lido di Venezia.
In una decina di giorni sui grandi schermi saranno proiettati 91 lungometraggi, 25 cortometraggi, 4 serie TV, 19 classici restaurati, oltre alle 69 opere in realtà virtuale (Venice Immersive) solo all’isola del Lazzaretto Vecchio.
I film in concorso e le stelle attese
Ventuno lungometraggi si contenderanno il Leone d’Oro in una selezione che privilegia autori consolidati e promette sorprese. Guillermo del Toro (Leone d’oro nel 2017 con La forma dell’acqua) ha scelto di portare a Venezia in concorso il suo attesissimo Frankenstein con Oscar Isaac, Jacob Elordi e Christoph Waltz. Con lui il vincitore del Leone d’oro 2023 (per Povere Creature) Yorgos Lanthimos: il suo Bugonia è la terza collaborazione con Emma Stone dopo il successo delle precedenti, entrambe presentate al Lido.
Tra le altre produzioni internazionali in concorso spiccano The Wizard of the Kremlin del francese Olivier Assayas (premiato nel 2016 per la miglior regia a Cannes) con Paul Dano, Jude Law e Alicia Vikander, Jay Kelly di Noah Baumbach (alla terza partecipazione in concorso a Venezia) che riunisce George Clooney, Adam Sandler, Laura Dern e Greta Gerwig. Ci sarà la premio Oscar Kathryn Bigelow, con A House of Dynamite, con Idris Elba, mentre Jim Jarmusch sarà per la prima volta in concorso con Father Mother Sister Brother interpretato da Adam Driver, Charlotte Rampling e Cate Blanchett.
Cinque i titoli italiani in lizza per il Leone d’Oro. A La Grazia di Paolo Sorrentino, con Toni Servillo e Anna Ferzetti, è affidato il compito di aprire la manifestazione la sera del 27 agosto. Sorrentino torna a Venezia dopo aver vinto il Leone d’Argento nel 2021 con È stata la mano di Dio. Sono in concorso anche Elisa di Leonardo Di Costanzo, Duse di Pietro Marcello dedicato alla grande attrice, Un film fatto per bene di Franco Maresco e Sotto le nuvole di Gianfranco Rosi, vincitore del Leone d’Oro nel 2013 con Sacro GRA.
La giuria e i premi alla carriera
Alexander Payne guida una giuria internazionale di prestigio che include il francese Stéphane Brizé, l’italiana Maura Delpero, Leone d’Argento a Venezia per Vermiglio nel 2024 e prima donna a vincere il David di Donatello per la miglior regia, il rumeno Cristian Mungiu (Palma d’Oro a Cannes) e l’iraniano Mohammad Rasoulof (Orso d’Oro a Berlino). Completano il panel la brasiliana Fernanda Torres e la cinese Zhao Tao.
Werner Herzog riceverà il Leone d’Oro alla Carriera per una filmografia che ha ridefinito i confini del documentario e della fiction. Il regista presenterà fuori concorso anche il suo ultimo documentario Ghost Elephants. Leone d’Oro alla Carriera anche per Kim Novak, icona di Hollywood e musa di Alfred Hitchcock in Vertigo, che sarà premiata come interprete che ha saputo mantenere la propria indipendenza artistica nel sistema hollywoodiano.
Fuori Concorso: i grandi ritorni
Julia Roberts debutterà sul red carpet veneziano per la première di After the Hunt di Luca Guadagnino, affiancata da Andrew Garfield e Ayo Edebiri. Il film di chiusura sarà il thriller distopico Chien 51 di Cédric Jimenez con Gilles Lellouche, Adèle Exarchopoulos e Louis Garrel. Fuori concorso anche numerosi altri titoli di richiamo internazionale: In the Hand of Dante di Julian Schnabel riunisce Oscar Isaac, Al Pacino, Martin Scorsese e Gal Gadot, mentre Dead Man’s Wire di Gus Van Sant vede protagonisti Bill Skarsgård e Al Pacino. Fuori concorso anche il pluripremiato regista italiano Marco Bellocchio, che presenterà i primi due episodi della serie TV Portobello.
Le novità: Spotlight e Venice Immersive
Venezia Spotlight debutta come nuova sezione dove il pubblico eleggerà il vincitore tra otto film selezionati.
Venice Immersive si conferma laboratorio mondiale per la realtà virtuale con 69 progetti da 27 paesi ospitati all’Isola del Lazzaretto Vecchio, raggiungibile con navetta gratuita in tre minuti dal Lido.
Il Venice Production Bridge trasforma l’Hotel Excelsior nel quartier generale dell’industria cinematografica dal 28 agosto al 3 settembre, con mercati di finanziamento, diritti letterari e incontri a invito con le piattaforme streaming per produttori e distributori internazionali.
Cerimonie e opening
Quest’anno la figura tradizionale della “madrina” non ci sarà. In realtà si è scelto di abbandonare questa terminologia per il conduttore o la conduttrice delle cerimonie di apertura e chiusura, come ha spiegato il Direttore Barbera. Questo ruolo è stato affidato a Emanuela Fanelli, vincitrice di due David di Donatello consecutivi.
La pre-apertura di martedì 26 agosto propone un doppio appuntamento: Origin di Yann Arthus-Bertrand alle 18, seguito (alle 21) da Queen Kelly di Erich von Stroheim in versione restaurata con colonna sonora dal vivo del Syntax Ensemble.
Il team di Venezia da Vivere sarà presente alla Mostra per raccontare dal vivo e giorno per giorno l’evento più atteso dell’anno cinematografico.
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Articolo di Pietro Gallina (Veneziacinema) e Lucia Pecoraro.


