
Design After Darwin. Adapted to Adaptability. Un design per comprendere Venezia a Palazzo Morosini Gatterburg
In un mondo dove le funzioni evolvono in modo frenetico, il design è parte attiva della trasformazione della vita quotidiana, grazie alla sua natura capace di interagire col futuro e reinventare il passato. Come Venezia. Design After Darwin. Adapted to Adaptability, la mostra che apre Design.Ve, festival di design diffuso in tutta Venezia, è fino al 17 giugno a Palazzo Morosini Gatterburg, sede storica di Generali Italia.
La mostra esalta il valore di apertura del design verso usi alternativi, molteplici e stratificati, e dà il via a diciotto altri progetti espositivi in città. La mostra è sostenuta dal progetto Valore Cultura di Generali Italia che dal 2016 sostiene l’arte e la cultura per renderle accessibili a un pubblico sempre più vasto, con iniziative diffuse su tutto il territorio, che hanno l’obiettivo della condivisione dell’arte e la valorizzazione del patrimonio storico e cognitivo della comunità.
Design After Darwin. Adapted to Adaptability è un particolare esempio di uso ibrido degli spazi, in un incrocio tra il tessuto della vita quotidiana e l’unicità dell’arte, del design e dell’architettura.
Molteplicità, riconfigurazione, riutilizzo, trasfigurazione
Curata da Luca Berta, Francesca Giubilei e Alice Stori Liechtenstein la mostra verte su quattro tematiche: molteplicità, riconfigurazione, riutilizzo, trasfigurazione, concetti attraverso cui interpretare, aggregare le opere e disegnare nuove relazioni potenziali tra oggetti e fruitori.
Molteplicità: l’oggetto mostra un carattere multifunzionale, che si adatta a forme d’uso eterogenee. Questa multifunzionalità può essere progettata intenzionalmente oppure in modo casuale, con l’emergere di nuove esigenze contestuali.
Riconfigurazione: l’oggetto, per la sua presenza, articolazione o posizione, detta una possibile riconfigurazione degli spazi in cui è collocato.
Riutilizzo: l’oggetto impiega materiali insoliti o innovativi per lo specifico tipo di funzione. Oppure utilizza materiali di recupero o trasforma, attraverso il pensiero progettante, interi oggetti o parti di essi in oggetti nuovi.
Trasfigurazione: l’oggetto dispone di proprietà tese a soddisfare una funzione specifica. Il progetto investe lavoro, materiali e forma verso una trasfigurazione estetica, che proietta l’oggetto su un piano di adattabilità atemporale fondato sulla bellezza.
I designer protagonisti: Andrea Forti e Eleonora Dal Farra per Alcarol, breadedEscalope, Stella Cadente, Studio Campana, Vlasta Kubušová e Miroslav Král per Crafting Plastics, Sebastian Cox, Maarten de Ceulaer, Foekje Fleur, Martino Gamper, Dov Ganchrow, Marco Iannicelli, Johannes Knoops, Fernando Laposse, Sam Linders, ll’atelier, Lock Furniture, Alberto Meda per Tubes, Daisuke Motogi, Lucas Muñoz, Luca Nichetto, Daniele Papuli per Dilmos, Jorge Penadés, Federico Peri per Nilufar, Barbara Schweizer, Birgit Severin, Studio Furthermore, Studio Oink, Ginevra Taccola, Tellurico, Johan Viladrich.
Design After Darwin. Adapted to Adaptability
23 maggio – 17 giugno
Palazzo Morosini Gatterburg
Campo Santo Stefano, San Marco 2803
Tutti i giorni ore ore 10 – 18. Chiuso il martedì
Ingresso gratuito.
www.designve.org
Tel. 328 6583871
info@designve.org
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