Il quarto Caffè con Venezia da Vivere presenta la sfida tra Guillermo del Toro con Frankenstein e Gianfranco Rosi con Sotto le nuvole, insieme ai film fuori concorso con Tilda Swinton in Broken English e Michele Riondino in The Holy Boy
Grande attesa per Frankenstein del Leone d’oro Guillermo del Toro, che condivide la giornata con un altro Leone d’oro, l’italiano Gianfranco Rosi e il suo Sotto le nuvole.
Fuori concorso il documentario su Marianne Faithfull Broken English con Tilda Swinton, la favola nera The Last Viking e l’horror italiano The Holy Boy con Michele Riondino.
I Leoni d’oro della giornata
Il film del giorno è Frankenstein di Guillermo del Toro, regista che a Venezia ha già presieduto la giuria e vinto il Leone d’oro nel 2017 per La forma dell’acqua.
Il ruolo del Dr. Victor Frankenstein è stato affidato a Oscar Isaac. Accanto a lui Christoph Waltz interpreta Harlander, personaggio inventato dallo stesso regista, mentre Jacob Elordi è la creatura. Nel cast anche Mia Goth, Charles Dance e Lars Mikkelsen. Le musiche sono del maestro Alexandre Desplat, due volte premio Oscar, una delle quali proprio per il film di del Toro.
Il nuovo Frankenstein rappresenta un adattamento personale del romanzo di Mary Shelley, dopo quelli di Branagh, Sommers, Beattie e Rose tra i più recenti. Per il regista messicano, appassionato di cinema gotico, si tratta della conclusione di un lungo percorso di ricerca. “Il capolavoro di Mary Shelley è pieno di domande che mi bruciano dentro l’anima – domande esistenziali, tenere, selvagge, senza scampo, come solo una mente giovane può porsi e a cui solo gli adulti e le istituzioni credono di poter rispondere. Per me, però, solo i mostri detengono la risposta a tutti i misteri” afferma. Vedremo se i mostri anche stavolta porteranno fortuna a Guillermo del Toro alla Mostra del Cinema di Venezia.
Anche il secondo film in concorso oggi è di un regista che ha già vinto il Leone d’oro nel 2013. Si tratta di Gianfranco Rosi e del documentario Sotto le Nuvole.
Il titolo si riferisce alle nuvole che sovrastano il territorio tra Vesuvio e Golfo di Napoli, una terra che nasconde numerose tracce di memoria.
Dopo aver raccontato Roma in Sacro GRA, Rosi racconta Napoli. “Ho girato e vissuto per tre anni all’orizzonte del Vesuvio cercando le tracce della Storia, lo scavo del tempo, ciò che resta della vita di ogni giorno. Raccolgo le storie nelle voci di chi parla, osservo le nuvole, i fumi dei Campi Flegrei. Quando filmo accolgo la sorpresa di un incontro, di un luogo, la vita di una situazione” ha affermato Rosi. La circumvesuviana, i vigili del fuoco e le forze dell’ordine, navi siriane a Torre Annunziata, archeologi giapponesi a Villa Augustea. Turisti, devoti che salgono al santuario, abitanti della città, rovine del passato. Il documentario restituirà in bianco e nero le diverse sfumature di questa città.
Portate fuori menu
Sono tre i film che oggi saranno presentati fuori concorso. Il primo sarà Broken English diretto dalla coppia inglese Jane Pollard e Iain Forsyth, ritratto documentaristico della cantante e cantautrice Marianne Faithfull con la partecipazione di Tilda Swinton. Nel film, oltre a Marianne Faithfull, appaiono Suki Waterhouse, Beth Orton, Courtney Love, Jehnny Beth, Warren Ellis. Appare anche Nick Cave, protagonista del precedente lavoro di Pollard-Forsyth 20,000 Days on Earth del 2014.
Film da tenere d’occhio
Den sidste viking (The Last Viking) del danese Anders Thomas Jensen è stato definito dal regista “una favola nera sull’identità, raccontata con toni comici“. È la storia di due fratelli, uno dei quali a seguito di una rapina deve scontare in carcere 15 anni di reclusione. Dopo aver scontato la pena scopre che il fratello, l’unico a conoscenza del luogo dove era stato nascosto il bottino, soffre di una patologia mentale che gli ha fatto dimenticare ogni cosa. I fratelli iniziano allora insieme un viaggio alla ricerca della memoria, dei soldi e della propria identità.
Dopo la mezzanotte sarà presentato l’horror italiano La Valle dei Sorrisi (The Holy Boy) di Paolo Strippoli con Michele Riondino e Roberto Citran. Il film parte da una situazione surreale: in un paesino il giovane Matteo è un adolescente capace di assorbire il dolore degli altri, e tutti gli abitanti fanno a gara per abbracciarlo in un rituale inquietante.
Nelle altre sezioni
Per la sezione Orizzonti i film della quarta giornata sono: Rose of Nevada di Mark Jenkin con George MacKay, Callum Turner e Edward Rowe – titolo che rappresenta il nome di una nave scomparsa 30 anni prima con tutto l’equipaggio, che ritorna nel porto di un piccolo villaggio portando con sé una serie di misteri – e Late Fame di Kent Jones con Willem Dafoe, Greta Lee ed Edmund Donovan che mette in scena la storia di un poeta in disgrazia che viene riscoperto, raccontando New York con il suo fascino e le sue contraddizioni.
Per Biennale College Cinema il film africano One Woman One Bra di Vincho Nchogu è la storia di una donna che lotta per il riconoscimento della propria terra nonostante la mancanza di famiglia, marito o figli.
Per Venezia Spotlight sarà presentato Motor City di Potsy Ponciroli con Alan Ritchson, Shailene Woodley e Ben Foster: un film di gangster ambientato nella Detroit degli anni Settanta.
Anche oggi sono tre le pellicole presentate nella sezione Venezia Classici: Lo spettro del 1963 di Riccardo Freda con Barbara Steele, Peter Baldwin ed Elio Jotta, Przypadek (Destino cieco) del 1981 di Krzysztof Kieślowski, e il documentario Louis Malle, le révolté di Claire Duguet.
Le Giornate degli Autori presentano Short Summer di Nastia Korkia, il racconto dell’estate passata da una bimba con i nonni, con la guerra come sfondo.
Il film sarà preceduto da due corti per Miu Miu Women’s Tales 2025: Autobiografia di una borsetta di Joanna Hogg, Fragments for Venus di Alice Diop e Short Summer di Nastia Korkia.
La Settimana Internazionale della Critica presenta il corto Marina di Paoli de Luca e il lungometraggio Ish di Imran Perretta, storia di due ragazzi che hanno difficoltà a mantenere salda la loro amicizia, mentre crescendo vengono catapultati nel mondo violento degli adulti.
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Articolo di Pietro Gallina (VeneziaCinema) con Lucia Pecoraro.
Foto di Marta Formentello, Rossana Viola alla Mostra del Cinema di Venezia.


