
Scopri gli Eventi Collaterali della Biennale Architettura 2025 a Venezia: undici mostre internazionali su natura, tecnologia e collettività, curate da Carlo Ratti tra visioni architettoniche e scenari sostenibili in dialogo con il tema “Intelligens”
La 19. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, intitolata Intelligens. Naturale. Artificiale. Collettiva e curata da Carlo Ratti, include 11 Eventi Collaterali ufficialmente selezionati dal Curatore. Promossi da enti e istituzioni nazionali e internazionali senza fini di lucro, questi eventi si svolgono in sedi diverse della città di Venezia, arricchendo il pluralismo della manifestazione principale con contributi e prospettive uniche.
Gli Eventi Collaterali
- Catalonia in Venice_Water Parliaments: Projective Ecosocial Architectures
Institut Ramon Llull
Docks Cantieri Cucchini, Castello 40/A
Il padiglione catalano propone una riflessione radicale sull’acqua come risorsa, infrastruttura e soggetto politico. Al centro dell’esposizione c’è la trasformazione dello spazio in un “Parlamento dell’Acqua”, dove sette installazioni architettoniche proiettive – da fontane di dati a saloon di sedimenti – invitano a ripensare il rapporto tra ambiente, tecnologia e collettività.
L’acqua viene esplorata come elemento capace di ridefinire confini, identità e comunità attraverso approcci ecosociali e immaginari progettuali.
Nel percorso: un film che narra conflitti idrici, un vocabolario con cento parole sul tema curato da voci internazionali e un atlante online che raccoglie esperienze e progetti da tutto il mondo.
- Deep Surfaces. Architecture to enhance the visitor experience of UNESCO sites
UNESCO, Palazzo Zorzi, Castello 4930
La mostra Deep Surfaces invita a esplorare come l’architettura possa arricchire l’esperienza dei visitatori nei siti UNESCO e, al tempo stesso, tutelare il patrimonio culturale e ambientale.
Oltre 50 esempi da tutto il mondo — centri visitatori realizzati o in progetto, nuovi o rigenerati — mostrano come questi spazi siano strumenti per connettere narrazioni, comunità e paesaggi.
Il percorso si articola tra pannelli illustrativi, una “cloud installation” che guida il visitatore con codici cromatici tematici, contenuti multimediali e una libreria di materiali da costruzione. L’allestimento sottolinea l’intelligenza collettiva e ambientale insita in questi luoghi, capaci di favorire accessibilità, sostenibilità e inclusione sociale.
Un focus particolare è riservato al sito archeologico di Hegra, ad AlUla, in Arabia Saudita, dove l’UNESCO e la Royal Commission for AlUla stanno collaborando per sviluppare un piano interpretativo innovativo, pensato per coinvolgere il pubblico e proteggere il patrimonio.
- Intelligens. Talent – EUmies Awards. Young Talent 2025
Palazzo Mora, Cannaregio 3659
Organizzata dalla Fundació Mies van der Rohe, l’esposizione raccoglie i progetti vincitori e selezionati del premio EUmies Young Talent, nato per valorizzare le migliori tesi di laurea magistrale in architettura, urbanistica e paesaggio provenienti da università europee aderenti al programma Europa Creativa.
Il 19 giugno, a Venezia, saranno annunciati i tre vincitori e il vincitore della sezione Open, in occasione dell’EUmies Awards Day, che includerà dibattiti pubblici e la cerimonia di premiazione. I progetti selezionati saranno anche esposti in una mostra itinerante e documentati in un catalogo per uno sguardo concreto sulla nuova intelligenza progettuale che attraversa l’Europa, valorizzando talento, innovazione e responsabilità sociale.
- NON-Belief : Taiwan Intelligens of Precarity
Palazzo delle Prigioni, Castello 4209
Curato da un team della National Cheng Kung University e organizzato dal National Taiwan Museum of Fine Arts, il padiglione esplora l’“intelligenza alla deriva” di Taiwan, immersa tra vulnerabilità ecologica, complessità storica e tensioni geopolitiche: una riflessione profonda sulla precarietà come forza generativa.
Attraverso 17 progetti di ricerca, tra cui 13 modelli interattivi, la mostra propone nuovi paradigmi architettonici in risposta alle sfide globali. Le installazioni affrontano temi come la giustizia climatica, la flessibilità spaziale e la resilienza urbana, articolati in quattro assi concettuali: interdipendenza tattica, flusso infrastrutturale, resilienza incorporata e assemblaggio adattivo.
Tra le opere più significative: Elastic Borders, che trasforma il progetto ferroviario di Tainan in una riflessione rituale sullo spazio; Climate Justice, che denuncia le disuguaglianze ambientali; Tāi-uân and Venice, che mette in dialogo le architetture quotidiane di due repubbliche insulari.
Il padiglione include anche la collaborazione di Carlo Ratti con il progetto Path of Knowledge e ospita il corto documentario Island in Between. Un design immersivo unifica il percorso attorno alla Technology Island, con dispositivi E Ink, microchip e simboli religiosi tradizionali.
- Parallel Worlds, Exhibition from Macao, China
Macao Museum of Art
Arsenale, Campo della Tana, Castello 2126/A
L’esposizione esplora il rapporto tra ambiente naturale e artificiale, contribuendo al tema generale della Biennale: Intelligens. Natural. Artificial. Collective.
Attraverso installazioni e opere selezionate, la mostra invita a riflettere sulle interazioni tra natura e tecnologia, e su come queste influenzino la nostra percezione dello spazio e dell’architettura.
- Projecting Future Heritage: A Hong Kong Archive
Arsenale, Campo della Tana, Castello 2126
Projecting Future Heritage: A Hong Kong Archive è l’evento collaterale ufficiale di Hong Kong, organizzato dalla Hong Kong Institute of Architects Biennale Foundation (HKIABF) con il Hong Kong Arts Development Council, come co-organizzatore, e il Hong Kong Institute of Architects (HKIA) come partner.
I curatori della mostra Fai AU, Ying ZHOU e Sunnie LAU hanno articolato l’esposizione in tre sezioni principali:
- Archivio di architetture trascurate
Una collezione espositiva all’interno del padiglione raccoglie tipologie edilizie, spazi urbani e infrastrutture considerate obsolete e caratterizzate da intelligenza collettiva e sostenibilità, oggi a rischio di demolizione e riqualificazione. L’accento è posto sulla ventilazione naturale, le aspirazioni civiche e il potenziale di riuso di questi edifici, per una riflessione critica sulla politica immobiliare ad alta intensità energetica e ad alto consumo di carbonio di Hong Kong. - Impalcatura di bambù
Nel cortile del padiglione sarà realizzata una struttura in bambù, tecnica costruttiva tradizionale di Hong Kong già inserita in un’economia circolare. La struttura fungerà da belvedere e palco. - Video brevi
Sempre nel cortile, saranno proiettati video della durata di 3 minuti sull’ambiente costruito contemporaneo di Hong Kong, per uno sguardo sulle pratiche architettoniche attuali e le aspirazioni collettive della città.
L’iniziativa prevede anche mostre itineranti nel 2026 in una città della Belt and Road Initiative, nella Cina continentale e a Hong Kong.
- Rooted Transience: AlMusalla Prize 2025
Abbazia di San Gregorio, Dorsoduro 172
Rooted Transience significa letteralmente Transitorietà Radicata ed è il progetto vincitore della prima edizione del AlMusalla 2025 – concorso internazionale per una musalla (luogo di preghiera islamico) – presentato dalla Diriyah Biennale Foundation all’Abbazia di San Gregorio.
Curata da Faysal Tabbarah, la mostra approfondisce il concetto dei musalla, gli spazi temporanei destinati alla preghiera che possono apparire ovunque siano necessari, valorizzando la loro natura adattabile e transitoria.
Al centro dell’esposizione ci sono frammenti a grandezza naturale del progetto vincitore di EAST Architecture Studio, realizzato insieme all’artista Rayyane Tabet e allo studio di ingegneria AKT II. Il progetto, intitolato On Weaving (Intrecciando), celebra la palma da datteri saudita utilizzandone gli scarti vegetali come materiale principale: fronde e fibre di palma sostituiscono le tradizionali strutture a colonne e travi, dando vita a un’architettura sostenibile ispirata a tecniche tradizionali di intreccio.
Accanto all’opera vincitrice sono esposti anche lavori degli altri studi finalisti, accompagnati da documenti e immagini storiche, sottolineando il valore contemporaneo di pratiche architettoniche tradizionali, flessibili e sostenibili.
- The Fondation Cartier pour l’art contemporain by Jean Nouvel
Fondazione Giorgio Cini, Isola di San Giorgio Maggiore
Mostra dedicata al nuovo progetto di Jean Nouvel per la Fondation Cartier, in cui l’architettura diventa esperienza e strumento attivo per l’arte, la scienza e il pensiero. Un museo che cambia forma, grazie a piattaforme mobili e spazi riconfigurabili.
In mostra: un modello sezionato in scala, fotografie a grandezza reale, planimetrie, video e prototipi di un edificio – un palazzo ottocentesco in Place du Palais-Royal – pensato per trasformarsi, adattarsi, respirare. Presente anche un’incisione in vetro dell’attuale sede di boulevard Raspail, segno di continuità.
- The Next Earth – Computation, Crisis, Cosmology
Palazzo Diedo – Berggruen Arts & Culture, Cannaregio 2386
Due piani di Palazzo Diedo trasformati in un laboratorio planetario. Una mostra che riunisce due iniziative di ricerca – Planetary Sapience di Antikythera e Climate Work: Un/Worlding the Planet del Dipartimento di Architettura del MIT – per affrontare una domanda: “Come ripensare il futuro della Terra e il ruolo dell’architettura nel modellarlo?“.
Lungo il percorso, installazioni immersive, manufatti storici e quaranta progetti visionari della facoltà di architettura del MIT articolano una riflessione che lega intelligenza computazionale, crisi ambientale e cosmologia per immaginare nuove pratiche progettuali legate alla sostenibilità. Mentre Antikythera propone una lettura del pianeta come megastruttura in evoluzione.
L’obiettivo è chiaro: interrogare il visitatore sull’impatto ambientale delle scelte architettoniche e sul potenziale trasformativo della tecnologia.
- The SKYWALK by Platform Earth
Ocean Space, Campo San Lorenzo, Castello 5069
La mostra di Platform Earth alla Biennale 2025 punta dritto su un tema: la laguna di Venezia come sistema vivo e fragile.
Il progetto si sviluppa in due direttrici operative: Skywalk, un’infrastruttura sopraelevata pensata per rendere accessibili i paesaggi delle barene, e La Laguna Marine Park, un parco naturale destinato a ripristinare gli habitat compromessi.
L’esposizione unisce architettura, ingegneria ambientale, ricerca scientifica e arte, per costruire una visione-proposta di modelli replicabili d’intervento. In mostra, prototipi, dati, mappe e studi di fattibilità tracciano un piano concreto di rigenerazione.
A completare il percorso, un programma di simposi internazionali – con la partecipazione anche di astronauti – rafforza il messaggio: non c’è distanza tra conservazione e cultura, e la laguna è il punto da cui ripensare questo legame.
- unEarthed / Second Nature / PolliNATION
Giardini della Marinaressa, Riva dei Sette Martiri
L’evento collaterale della Biennale Architettura 2025 mette al centro il ruolo delle api come agenti ecologici e culturali.
Nato dalla collaborazione tra Virginia Tech Honors College e Cloud 9 Architecture, il progetto esplora il legame tra sistemi naturali e costruiti.
L’installazione affronta la complessità dell’impollinazione urbana, con riferimenti concreti alla laguna di Venezia, storicamente legata all’apicoltura in ambienti umidi.
Tre i nuclei del progetto: unEarthed, come atto di rivelazione e apprendimento; Second Nature, che integra l’ambiente nell’architettura quotidiana; PolliNATION, che punta alla diffusione globale di una coscienza ecologica collettiva.
Il simposio inaugurale del 9 maggio, curato da Aaron Betsky, riunisce progettisti, artisti e ricercatori internazionali per discutere architettura come pratica interconnessa, fondata su cooperazione e responsabilità ambientale.
Gli eventi imperdibili #1
- Sheltering in Space – A Guide
fàbrica 33, Cannaregio 5063, Calle larga dei Boteri
Martedì – Domenica, 11 – 19
Universe Pavilion presenta Sheltering in Space – A Guide, una mostra che esplora come immaginare, progettare e vivere rifugi nello spazio. Ispirato alla vitalità del plancton, il progetto mette in scena microrganismi come metafora di interconnessione. Sculture, installazioni ed esperimenti visivi rivelano la fragilità e la forza della vita su scala infinitesimale, suggerendo come piccole parti possano generare grandi dinamiche.
Curata da Claudia Schnugg, l’esposizione è un viaggio tra arte, architettura e scienza, proponendo opere di artisti internazionali che interpretano in modo creativo il tema dell’abitare nello spazio. Realtà aumentata, proiezioni olografiche e installazioni multimediali dialogano con modelli di architetture spaziali sostenibili, create in collaborazione con scienziati e specialisti.
L’evento, frutto della collaborazione tra Astronautin GmbH e Fondazione EFESTO, è accompagnato da incontri tematici, workshop di fantascienza e performance che esplorano questioni come il cibo spaziale, l’uso responsabile delle risorse e le sfide psicologiche del vivere in ambienti estremi. Un padiglione che ci fa riflettere sulle connessioni profonde tra la vita nello spazio e le sfide che affrontiamo quotidianamente sulla Terra.
- SMAC – San Marco Art Center
Procuratie, Piazza San Marco 105
Aperto da mercoledì a lunedì dalle 10 alle 18 (chiuso martedì)
Apre il 9 maggio il nuovo spazio per le arti visive in Piazza San Marco, collocato al secondo piano delle Procuratie Vecchie, restaurate dallo studio milanese di David Chipperfield.
Il progetto, fondato da Anna Bursaux, David Gramazio e David Hrankovic, nasce con l’obiettivo di superare i modelli museali tradizionali.
L’approccio è aperto alla collaborazione con artisti, curatori, istituzioni e comunità locali e internazionali con una programmazione che prevede da due a quattro mostre l’anno.
All’apertura saranno visibili due esposizioni: Migrating Modernism. The Architecture of Harry Seidler e For All That Breathes on Earth. Jung Youngsun and Collaborators.
Articolo di Lucia Pecoraro.
Foto cover: The SKYWALK by Platform Earth.




