
Scopri le mostre Venice Biennale OFF, i percorsi oltre la Biennale Arte
Sculture monumentali, archivi valorizzati, home gallery, pratiche femministe e interventi street art. La seconda delle guide alla Venice Biennale OFF.
- The Dreamer
Fondazione Querini Stampalia
dal 5 maggio 2026
Santa Maria Formosa, Castello 5252, Venezia
Orari: da martedì a domenica, 10:00 – 18:00
Alla Fondazione Querini Stampalia una nuova mostra rilegge la collezione storica attraverso i sogni e le passioni di Giovanni Querini Stampalia, il visionario che nel 1869 ha donato alla collettività il suo palazzo, la sua collezione d’arte e la sua biblioteca. Continua la lettura…
- Barry X Ball. The Shape of Time
6 maggio – 22 novembre
Basilica di San Giorgio Maggiore
Sull’Isola di San Giorgio Maggiore l’artista americano presenta ventitré sculture in marmo di Carrara e pietre rare, tra cui onice iraniano, calcite Golden Honeycomb, marmo Rouge du Roi, marmo nero, scelte per le caratteristiche traslucide e cromatiche che sono la firma dell’artista. Le opere richiedono spesso diversi anni di lavoro, come il Ritratto di Papa Giovanni Paolo II realizzato con Damiani, e mettono al centro il rapporto tra luce, superficie e volume.
Nel suo studio a New York Barry X Ball sviluppa una pratica scultorea che unisce lo studio dei capolavori del passato a tecnologie avanzate, attraverso scansione 3D, modellazione digitale e lavorazione robotizzata, completate da un lungo intervento manuale.
Il progetto, a cura di Bob Nickas con il coordinamento di Carmelo A. Grasso, Direttore e Curatore Istituzionale di Abbazia di San Giorgio Maggiore, e della Galleria Michela Rizzo, dialoga con l’architettura di Andrea Palladio nella Basilica di San Giorgio Maggiore e include un nucleo di opere dedicate a Medardo Rosso. La mostra si inserisce nel programma dell’Abbazia, comunità benedettina che promuove il confronto tra arte contemporanea e spazio sacro.
- Fragments of Fire Worship di Ben Hamouda e Momentary Monument – The Library di Lara Favaretto
9 maggio – 22 novembre
Biblioteca Nazionale Marciana
Alla Biblioteca Nazionale Marciana, nelle Sale Monumentali progettate da Jacopo Sansovino, la Fondazione Bvlgari presenta il suo progetto in occasione della Biennale Arte di Venezia 2026. La Fondazione costruisce il proprio programma con un’idea innovativa di mecenatismo, che vede la produzione contemporanea come pratica che interviene nei modi in cui il sapere si costruisce e si trasmette. La Biblioteca Marciana, luogo simbolo della cultura umanistica europea, è il luogo dove la conoscenza è pensata come accumulo, ordine, continuità.
Monia Ben Hamouda lavora sul linguaggio.
In Fragments of Fire Worship, installazione collocata nel vestibolo, la calligrafia si trasforma in un sistema di segni che sfugge alla lettura. Le forme al neon sembrano costruire un alfabeto, ma non comunicano. Restano come tracce, frammenti, segni sospesi tra identità e perdita. Il linguaggio smette di essere uno strumento trasparente e diventa materia instabile.
Lara Favaretto interviene sul libro.
Momentary Monument – The Library occupa il Salone Sansoviniano, un capolavoro del Rinascimento veneziano progettato da Jacopo Sansovino tra il 1537 e il 1553 e decorato da opere di Tiziano, Tintoretto e Veronese.
In parallelo, allo Spazio Esedra dei Giardini, il padiglione affidato a Lotus L. Kang, che si sviluppa attraverso materiali sensibili alla luce, carte fotografiche e pellicole. L’opera reagisce all’ambiente e cambia nel tempo.
«Essere partner esclusivo della Biennale Arte significa rinnovare un impegno concreto a sostegno dell’arte come dialogo e ricerca», ha dichiarato Laura Burdese.
- Fondazione Giancarlo Ligabue
Palazzo delle Arti e delle Culture
Collecto
7–24 maggio 2026
Sul Canal Grande Inti Ligabue apre il Palazzo delle Arti e delle Culture, nuova sede della Fondazione Giancarlo Ligabue con un progetto che riunisce ricerca, esposizione e divulgazione, costruito intorno alla collezione della Fondazione, centro di pensiero delle sue attività di ricerca e divulgazione.
Collecto attraversa oltre 400 opere e reperti, dalla paleontologia all’archeologia fino all’arte antica e contemporanea. Il percorso è per temi, nascita, morte, potere, bellezza, relazione con il divino.
Dal meteorite di 4,5 miliardi di anni alle prime tracce dell’uomo, dalle civiltà mesopotamiche al mondo classico e alle culture extraeuropee, insieme alle opere contemporanee di Nico Vascellari, Edmondo Bacci, Vera Lutter, Arcangelo Sassolino.
Il percorso si chiude con uno studiolo tra Trecento e Seicento, con lavori attribuiti a Leonardo da Vinci e Giandomenico Tiepolo.
La collezione è pensata come sistema aperto, capace di mettere in relazione tempi e culture. In dialogo, la residenza d’artista di Marta Spagnoli, sviluppata con Galleria Continua.
Dal 7 al 24 maggio, in concomitanza con l’apertura della Biennale Arte, la visita al Palazzo delle Arti e delle Culture sarà gratuita per tutti, su prenotazione, per fasce orarie e con visita guidata. Successivamente riaprirà con visite a pagamento – sempre su prenotazione e con guida.
- Fortuny + Chahan
4 – 9 maggio 2026
Palazzina Fortuny, Giudecca
Su appuntamento
La casa della Contessa Gozzi apre come ambiente immersivo per un nuovo capitolo della collaborazione tra Fortuny e il designer d’interni Chahan Minassian. Accanto alla storica fabbrica Fortuny, la casa della Contessa Gozzi, proprietaria della Fortuny dopo Mariano ed Henriette, si apre al pubblico per diventare un ambiente immersivo che sviluppa un dialogo tra tessile, design, arte e lifestyle.
Opere d’arte contemporanee e arredi dialogano con le collezioni dei tessuti prodotti a pochi metri di distanza nella manifattura fondata nel 1921 da Mariano Fortuny y Madrazo. Utilizzati come partitura dalla visione curatoriale di Chahan, i tessuti iconici di cui è da sempre segreto il processo produttivo diventano strumenti di espressione e danno vita a una scenografia che dà voce alla residenza.
La sensibilità per l’esperienza dello spazio e per l’artigianato del fondatore della Chahan Gallery unisce radici mediorientali e stile europeo, in dialogo con Venezia. Per questa edizione, Fortuny presenta la nuova collezione tessile contemporanea POLPO, mentre Chahan firma un percorso di arredi originali, illuminazione in vetro di Murano e una selezione di pezzi vintage e opere d’arte internazionali.
- We Rise by Lifting Others di Marinella Senatore
The Human Safety Net, Procuratie
Orari: tutti i giorni 10–18, martedì chiuso
Alle Procuratie di Piazza San Marco, negli spazi di The Human Safety Net, l’artista Marinella Senatore presenta un progetto costruito insieme alle persone. La mostra We Rise by Lifting Others nasce da un processo partecipativo di laboratori, incontri, scrittura, movimento, ascolto, che hanno coinvolto famiglie tra Varsavia, Mestre e Palermo.
Il progetto lavora su inclusione, vulnerabilità e possibilità. Le storie personali diventano materia visiva. L’opera diventa uno spazio collettivo, dove l’esperienza individuale entra in relazione con quella degli altri.
Il risultato prende forma in una grande luminaria e sei arazzi. La luce diventa struttura narrativa. I tessuti raccolgono parole, pensieri e immagini emerse durante i laboratori. Le opere abitano lo spazio dell’Art Studio e dialogano con la mostra permanente A World of Potential, il percorso interattivo dedicato al tema del potenziale umano.
- Il Gesto
5 maggio – dicembre 2026
The Venice Venice Hotel
JR torna a Venezia con una nuova performance sul Canal Grande: sulla facciata di Ca’ da Mosto, sede di The Venice Venice Hotel, l’artista francese presenta Il Gesto, un arazzo monumentale ispirato a Le nozze di Cana di Paolo Veronese.
Dal 5 maggio, durante gli opening della Biennale Arte di Venezia 2026, il palazzo si trasforma in una scena collettiva costruita attraverso i volti e le storie di 176 persone, tra ospiti, volontari e chef, della comunità di Refettorio Paris. Il banchetto diventa una tavola condivisa, luogo di incontro e relazione, un archivio sonoro e visivo che restituisce spazio a chi resta fuori dalle narrazioni ufficiali.
Dal 5 maggio e per tutta la durata della Biennale fino a novembre, il progetto sarà ospitato negli spazi di The Venice Venice Hotel. Durante la settimana di vernice, dal 5 al 9 maggio l’opera coprirà temporaneamente la facciata di Palazzo Ca’ da Mosto. Finita la settimana degli opening, il percorso sarà al Secondo Piano Nobile, con l’installazione di un arazzo di 4,30 per 7,80 metri, tessuto da Giovanni Bonotto e prodotto dalla Fondazione Bonotto.
Realizzato con plastica riciclata, lana vergine, cotone biologico e carta washi, ha richiesto circa 600 ore di ricerca e produzione. L’installazione interna è visitabile su prenotazione, e c’è la possibilità di sostenere una realtà benefica locale tramite una donazione volontaria.
Il Gesto – A contemporary reinterpretation of The Wedding at Cana
The Venice Venice Hotel, Cannaregio, 5631
Un affresco di JR, un arazzo di Giovanni Bonotto, voci e suoni per il progetto Refettorio Paris.
Prenota la tua visita e scopri l’installazione
- The Materiality of Judy Chicago
7 maggio – 22 novembre 2026
Galleria Alberta Pane, Calle dei Guardiani, 2403 H
In occasione della Biennale Arte di Venezia 2026, la Galleria Alberta Pane presenta la prima personale europea dedicata a Judy Chicago.
Figura pionieristica dell’arte femminista, Chicago è stata a lungo identificata con The Dinner Party, oggi parte della collezione del Brooklyn Museum. La mostra veneziana amplia questa lettura e restituisce la complessità di una pratica che attraversa la vita dell’artista, celebrando oltre sessant’anni di lavoro.
Al centro, i materiali. Carrozzerie di automobili dipinte con bombolette spray, piatti in porcellana, tessuti ricamati, vetro, metallo. Elementi che l’artista utilizza per mettere in discussione le gerarchie della storia dell’arte, portando tecniche considerate artigianali dentro un linguaggio contemporaneo. Il percorso espositivo, curato da Allison Raddock, attraversa alcune delle serie più importanti della sua carriera e include un nuovo corpus di opere.
Lilies/Goddesses presenta sculture in vetro, bronzo e alluminio, realizzate grazie a collaborazioni con Berengo Studio, JRP|Editions e il Corning Museum of Glass. Le opere sono presentate per la prima volta a livello internazionale negli spazi della galleria.
Il progetto costruisce una lettura estesa della ricerca di Chicago. Il corpo, l’identità e la rappresentazione entrano in relazione con la materia. Le tecniche manuali diventano strumenti di pensiero e di costruzione visiva.
La mostra si inserisce nel programma diffuso intorno alla Biennale, e contribuisce a definire il ruolo di Venezia come luogo di produzione e confronto tra pratiche artistiche, manifattura e ricerca contemporanea.
Articolo di Lucia Pecoraro e Laura Scarpa.
Foto concesse dagli uffici stampa di riferimento.

