A Venezia i Musei Civici sono aperti tra Natale e Capodanno. Scopriamoli tutti con la guida per chi vuole dedicare all’arte i giorni di festa
I Musei Civici di Venezia sono aperti durante le Feste di Natale con orari prolungati, anche il 25 e 26 dicembre e il primo gennaio 2026. Ecco le mostre, le esposizioni appena inaugurate e le collezioni permanenti, visibili nei prossimi mesi con orari e dettagli pratici, con la nostra guida per chi vuole dedicare i giorni di festa all’arte.
Aperture straordinarie
Tutti i Musei Civici di Venezia sono aperti ogni giorno dal 22 dicembre al 6 gennaio, compresi il 25 e 26 dicembre e il 1 gennaio. Palazzo Ducale e Museo Correr prolungano l’apertura fino alle 21:00 (ultimo ingresso ore 20:00) il 25, 26 dicembre e 1 gennaio, oltre a tutti i venerdì e sabato dal 19 dicembre al 3 gennaio.
Il 25 dicembre e il primo di gennaio Palazzo Ducale e il Museo di Storia Naturale aprono alle 10:00.
Info: www.visitmuve.it
PALAZZO DUCALE
Indirizzo: Piazza San Marco 1
Biglietto: Musei di Piazza San Marco (include Palazzo Ducale, Museo Correr, Museo Archeologico e Biblioteca Marciana) – Intero €30, Ridotto €15
Link: palazzoducale.visitmuve.it
Palazzo Ducale ospita fino al 18 gennaio la mostra La democrazia attraverso il diritto. Dalla Serenissima Repubblica alla Commissione di Venezia del Consiglio d’Europa come attività parte delle celebrazioni per il trentacinquesimo anniversario della Commissione Europea. Il percorso espositivo racconta la storia del diritto e della democrazia, con Venezia come città-modello di governo.
Nella Quadreria – Sala del Magistrato alle Leggi fino al 14 aprile 2026, la quarta edizione della rassegna Ospiti a Palazzo presenta al pubblico un raro esempio della ritrattistica di Francesco Guardi (Venezia, 1712-1793), proveniente da I.P.A.V. – Istituzioni Pubbliche di Assistenza Veneziane: Il Ritratto di Lazzaro Zen. L’opera racconta un frammento, differente e significativo, della storia veneziana: la vicenda di Alì, ribattezzato Lazzaro Zen.
La visita di Palazzo Ducale attraversa: l’Appartamento del Doge con le sale di rappresentanza, le Sale Istituzionali con la Sala del Maggior Consiglio e il monumentale Paradiso del Tintoretto, l’Armeria con le collezioni di armi e armature dal XV al XVIII secolo, la Quadreria con i capolavori della pittura veneziana, le Prigioni e il Ponte dei Sospiri, il Museo dell’Opera con capitelli e sculture originali.
Orari speciali: 25, 26 dicembre e 1 gennaio fino alle 21:00 (ultimo ingresso 20:00), più tutti i venerdì e sabato dal 19 dicembre al 3 gennaio.
MUSEO CORRER
Indirizzo: Piazza San Marco 52 ingresso dall’Ala Napoleonica
Biglietto: Musei di Piazza San Marco – Intero €30, Ridotto €15
Link: correr.visitmuve.it
Il biglietto integra il Museo Archeologico Nazionale e le Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana
Il Museo Correr presenta due esposizioni:
- CARATTERI. Calligrafia e tipografia: Corea del Sud e Stati Uniti alla Biblioteca del Museo nella Sala delle Quattro Porte (fino all’11 gennaio 2026)
A cura di Monica Viero e Monica Dengo, la mostra fa parte della rassegna East West Calligraphy e riunisce quattro artisti contemporanei di Corea del Sud e Stati Uniti – Kim Doo Kyung, Kang Byung-In, Thomas Ingmire e Amos Paul Kennedy jr.- sul tema dele scritture fonetiche: l’alfabeto coreano Hangeul e l’alfabeto latino. - DIALOGHI CANOVIANI. Karen LaMonte. Nocturnes al Piano primo, Sale Canoviane (fino al 28 febbraio 2026).
Karen LaMonte presenta quattro sculture in vetro dalla serie Nocturnes. L’artista americana lavora abitualmente con diversi materiali (vetro, ceramica, bronzo, marmo) e dal 1990 indaga l’assenza del corpo attraverso l’abito come traccia di una presenza scomparsa. Per realizzare le opere ripercorre manualmente ogni piega del tessuto con precisione, poi fonde il risultato in vetro. Il dialogo con Canova mette a confronto due visioni opposte: se lo scultore neoclassico dava vita alla materia, LaMonte evoca una possibile forma di vita attraverso l’assenza del corpo.
Il percorso museale “classico” inizia dalle Sale Neoclassiche con il sontuoso Salone da Ballo e la collezione canoviana con le sculture Orfeo ed Euridice e Dedalo e Icaro. Seguono le sezioni su istituzioni, vita quotidiana e potenza navale della Serenissima, la Quadreria con opere di Lorenzo Veneziano, Bellini, Carpaccio, Antonello da Messina, Lorenzo Lotto nell’allestimento di Carlo Scarpa.
Orari speciali: 25, 26 dicembre e 1 gennaio fino alle 21:00 (ultimo ingresso 20:00), più tutti i venerdì e sabato dal 19 dicembre al 3 gennaio.
CA’ REZZONICO – MUSEO DEL SETTECENTO VENEZIANO
Indirizzo: Dorsoduro 3136
Biglietto: Intero €14, Ridotto €8
Link: carezzonico.visitmuve.it
- Gusto Neoclassico. L’Album Cicognara (fino al 12 gennaio 2026)
81 fogli con disegni dei maestri del Neoclassicismo italiano ed europeo raccolti dal conte Leopoldo Cicognara tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento. L’album riunisce opere di Vincenzo Camuccini, Andrea Appiani, Giuseppe Bossi, Francesco Hayez e sei disegni di Antonio Canova, amico fraterno del collezionista, oltre a contributi di artisti francesi come François-Marius Granet e Louis Léopold Robert.
I fogli mostrano tutte le tecniche grafiche dell’epoca (matita, penna, gessi colorati, acquerelli) e spaziano tra vedute, ritratti, paesaggi, scene di genere e composizioni sacre e profane.
L’album era conservato in una custodia decorata con fregi in bronzo e cammei, con al centro una miniatura raffigurante una veduta di Venezia.
Presentato al pubblico per la prima volta nel 1978, torna esposto per intero dopo quasi cinquant’anni grazie al restauro della Venice International Foundation.
Aperture straordinarie: aperto anche martedì 24 e mercoledì 31 dicembre.
CA’ PESARO – GALLERIA INTERNAZIONALE D’ARTE MODERNA
Indirizzo: Santa Croce 2076
Biglietto: Intero €14, Ridotto €8 (include Museo d’Arte Orientale)
Link: capesaro.visitmuve.it
- GASTONE NOVELLI (1925-1968) in otto spazi espositivi del II piano (fino all’1 marzo 2026).
Ca’ Pesaro celebra il centenario della nascita di Gastone Novelli con un’antologica che raccoglie circa sessanta opere dal 1957 fino ai lavori di contenuto etico e politico preparati per la sua sala personale alla Biennale del 1968. - TERRY ATKINSON. L’artista è un motore di significati nelle Sale Dom Pérignon al secondo piano (fino all’1 marzo 2026).
Terry Atkinson, artista inglese cofondatore di Art & Language nel 1968 insieme a David Bainbridge, Michael Baldwin e Harold Hurrell. Il gruppo ha messo in discussione le pratiche consolidate del sistema dell’arte raccogliendo quasi cinquanta artisti tra il 1968 e il 1982, quando Atkinson lascia il movimento per divergenze ideologiche. Da sessant’anni l’artista nato nel 1939 a Thurnscoe (Yorkshire) lega le dinamiche della storia alle questioni dell’estetica, indagando il linguaggio dell’arte attraverso la relazione tra immagini, simboli e testi. Le sue opere sono entrate recentemente nelle collezioni della Tate Gallery di Londra. - GIANNI FABBRI. Sguardi sulla vita, sull’arte e sul mondo nel Salotto Longhena (fino al 25 gennaio 2026).
Il progetto Salotto Longhena, collaborazione tra MUVE e l’Università Iuav di Venezia inaugurata nel 2016, dedica un capitolo a Gianni Fabbri, professore e architetto veneziano nato nel 1939.
La mostra nella project room di Ca’ Pesaro traccia l’evoluzione del suo pensiero progettuale attraverso opere che mescolano la storia dell’architettura con mondi immaginari costruiti tramite pastiche, collage e citazioni.
PALAZZO MOCENIGO – MUSEO DEL TESSUTO E DEL COSTUME
Indirizzo: Santa Croce 1992
Biglietto: Intero €8, Ridotto €5,50
Link: mocenigo.visitmuve.it
Nota: Non è consentito scattare fotografie agli abiti esposti in mostra
- Il kimono maschile. Trame di vita, racconti di stile (fino al 4 aprile 2026)
Una straordinaria selezione di kimono maschili giapponesi della prima metà del Novecento, periodo in cui il Giappone riaffermò la propria identità assumendo un ruolo decisivo nello scenario geopolitico internazionale.
Le vesti maschili d’uso quotidiano appaiono sobrie all’esterno e rivelano decorazioni elaborate all’interno, normalmente celate alla vista e accessibili solo nel contesto privato.
Le immagini tessute o dipinte raccontano la cultura giapponese attraverso riferimenti alla letteratura, all’arte della guerra, al mondo naturale e a quello filosofico-religioso, mentre illustrazioni legate allo sport, all’attualità e alle novità tecnologiche celebrano la modernità creando un inatteso dialogo con l’Occidente.
Il percorso espositivo si articola in nove sezioni tematiche con prestiti dal Museo d’Arte Orientale di Venezia, un settore dedicato alle tecniche decorative e tessili, e proposte didattiche specifiche.
MUSEO DEL VETRO
Indirizzo: Fondamenta Giustinian 8, Murano
Biglietto: Intero €12, Ridotto €7,50
Link: museovetro.visitmuve.it
Aperto tutti i giorni, dalle 10 alle 17
- VERO CASANOVA (fino al 3 maggio 2026)
Undici opere e installazioni in vetro realizzate dai maestri di Murano che interpretano la figura di Giacomo Casanova nel trecentesimo anniversario della sua nascita.
Ideata dal Consorzio Promovetro Murano e curata dall’architetto Matteo Silverio, la mostra costruisce un percorso immersivo che si articola in temi-chiave (Magia, Alchimia, Illusione, Gioco, Teatro, Viaggio, Inganno, Piacere, Fuga e Memoria) e interpreta gli aspetti diversi della personalità di Casanova.
L’esposizione valorizza le tecniche tradizionali del vetro muranese (avventurina, filigrana, reticello, murrine, vetrofusione) accanto a sperimentazioni contemporanee. Alcuni elementi sono realizzati con vetro riciclato in collaborazione con CoReVe – Consorzio Recupero Vetro.
Un chatbot interattivo, la Maga de Muran’ (personaggio realmente incontrato da Casanova), accompagna i visitatori tramite QR code su WhatsApp alla scoperta delle opere, delle tecniche e delle curiosità della mostra. - La tua perla per Venezia 2025 nella Sala Cinque – Sala delle Perle Veneziane (fino al 6 gennaio 2026).
In mostra le opere finaliste del Quarto Concorso Internazionale dedicato all’Arte della Perla di Vetro Tradizionale Veneziana. Il concorso, organizzato dal Comitato per la Salvaguardia dell’Arte delle Perle di Vetro Veneziane in collaborazione con l’International Society of Glass Beadmakers e l’Association des Perliers d’Art de France, promuove la condivisione di un sapere tradizionale iscritto nella Lista rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO dal dicembre 2020.
MUSEO FORTUNY
Indirizzo: Campo San Beneto, San Marco 3958
Biglietto: Intero €12, Ridotto €7,50
Link: fortuny.visitmuve.it
Palazzo Fortuny espone “Antonio Beato. Egitto, Mediterraneo, Medio Oriente” (15 ottobre 2025 – 12 gennaio 2026) dedicata al fotografo veneziano pioniere, e “Eva Jospin. Selva” (prorogata fino 13 gennaio 2026), selva artificiale realizzata con carte e ricami.
- Antonio Beato. Ritorno a Venezia (fino al 12 gennaio 2026).
Antonio Beato, fotografo veneziano, visse quarant’anni in Egitto dove documentò templi, monumenti e paesaggi. Le sue fotografie, vendute in album a viaggiatori e collezionisti europei, segnarono l’avvento della fotografia documentaristica nell’Ottocento. La mostra presenta stampe dagli archivi della Fondazione Musei Civici e da collezioni internazionali. Sono esposti anche i taccuini di Mariano Fortuny che all’inizio del Novecento visitò gli stessi luoghi egiziani fotografandoli e disegnandoli.
- Antonio Scaccabarozzi. Diafanés (fino al 6 aprile 2026).
Fogli di plastica colorata sospesi nello spazio, membrane trasparenti che cambiano colore con la luce, forme che si guardano davanti e dietro: Antonio Scaccabarozzi (1936-2008), protagonista dell’arte concettuale italiana, incontra Mariano Fortuny attraverso il tema della trasparenza: opere in polietilene che dialogano con i tessuti plissettati e le ricerche sulla luce del padrone di casa.
Il palazzo gotico conserva l’atelier di Mariano Fortuny con tessuti, scenografie, lampade e fotografie che testimoniano il lavoro dell’artista spagnolo attivo a Venezia tra il 1899 e il 1949.
Aperture straordinarie: aperto anche martedì 24 e mercoledì 31 dicembre.
CASA DI CARLO GOLDONI
Indirizzo: San Polo 2794
Biglietto: Intero €8, Ridotto €5,50
Link: carlogoldoni.visitmuve.it
- Il fondo Vendramin (fino al 25 gennaio 2026).
L’archivio del Teatro San Luca (oggi Teatro Goldoni) costruito nel 1622 dalla famiglia Vendramin con: contratti originali tra Goldoni e l’impresario Francesco Vendramin, lettere autografe del commediografo, documenti sui restauri del teatro, contratti con i comici del Settecento come Antonio Sacchi e Giuseppe Imer, inventari, cause legali, elenchi dei proprietari dei palchi.
Il museo si trova nella casa natale del grande drammaturgo, con la Biblioteca di Studi Teatrali, documenti, edizioni storiche delle opere e ricostruzioni degli ambienti settecenteschi.
Questo museo è chiuso il 25 dicembre e l’1 gennaio 2026.
MUSEO DEL MERLETTO
Indirizzo: Piazza Galuppi 187, Burano
Biglietto: Intero €6, Ridotto €4
Link: museomerletto.visitmuve.it
Oltre cento pezzi unici di merletto veneziano dal Cinquecento al Novecento, conservati negli spazi della Scuola dei Merletti fondata nel 1872 dalla contessa Andriana Marcello. La collezione rappresenta l’evoluzione della tecnica: punto in aria del Cinquecento con disegni geometrici, punto a rosette del Seicento, fino ai lavori della Scuola che chiuse nel 1970.
L’archivio conserva disegni, fotografie e modelli didattici.
MUSEO DI STORIA NATURALE “GIANCARLO LIGABUE”
Indirizzo: Salizada del Fontego dei Turchi, Santa Croce 1730, 30135 Venezia
Biglietto: Intero €10, Ridotto €7,50
Link: msn.visitmuve.it
Nel Fontego dei Turchi scheletri di balene giganti sono presenti nella galleria al piano terra, fossili di dinosauri e reperti di esploratori veneziani al secondo piano. La sezione Sulle tracce della vita racconta l’evoluzione attraverso fossili di milioni di anni, Raccogliere per stupire mostra le collezioni naturalistiche del Settecento e Ottocento, Le strategie della vita espone animali impagliati che mostrano gli adattamenti delle specie.
Al piano terra c’è anche una sezione tattile sul palazzo, con esplorazioni multisensoriali della storia dell’edificio.
Aperto 9-17, chiuso il lunedì.
Durante le feste aperto anche lunedì 29 dicembre e 5 gennaio. Il 25 dicembre e 1 gennaio il museo apre alle 10.
Tutti i dettagli e gli orari aggiornati: www.visitmuve.it
Articolo di Lucia Pecoraro. Foto per gentile concessione del MUVE.


