
Johnny Depp e Mick Jagger per un finale col botto dell’edizione 2019 della Mostra del Cinema. E le sorprese non sono ancora finite..
Con l’inizio della seconda settimana alla 76ª Mostra del Cinema di Venezia è cambiato il tempo sul Lido di Venezia. Si è alzato il vento e si son visti volare via molti ombrelli delle persone in attesa sul Red Carpet. Il vento che cambia, gli ombrelli che volano… sembra l’inizio di “Mary Poppins”. Quale miglior benvenuto per l’arrivo di Julie Andrews sul tappeto rosso! L’attrice di “Tutti insieme appassionatamente” e “Victor Victoria” si è materializzata in un elegante tailleur blu polvere sfoggiando il suo ineguagliabile sorriso e subito è stata una pioggia di applausi. “Ancora mi meraviglio. Sono stata una ragazza fortunata che ha potuto interpretare ruoli bellissimi” ha affermato ricevendo dalle mani del presidente Paolo Baratta il meritato Leone d’oro alla carriera.
Nel frattempo al Lido si è visto anche Spike Lee, arrivato per promuovere “American Skin” dell’attore e regista Nate Parker, che per lui ha recitato in “Red Hook Summer”.
Nate interpreta un veterano della guerra in Iraq a cui viene ucciso il figlio adolescente da un poliziotto, scatenando un caso mediatico e scontri di piazza. Parker si inventa un modo per portare sullo schermo i diversi punti di vista di bianchi, neri, donne, forze dell’ordine, aprendo uno spiraglio al dialogo dove non sembra vi sia alcuna possibilità, e conferma l’elevato numero di politiche “sociali” in questa edizione.
Un altro film da non perdere (a breve nei cinema) è “Effetto Domino” di Alessandro Rossetto, con Diego Ribon, Mirko Artuso, Maria Roveran, Roberta Da Soller e Marco Paolini. Si tratta di un film “tutto Veneto”, recitato in Veneto come il precedente “Piccola Patria”.
La storia si svolge nell’area termale di Abano-Montegrotto e racconta il dramma di un imprenditore edile che si imbatte in un progetto forse troppo ambizioso per le proprie possibilità. Ormai non funzionano più le regole che hanno permesso di raggiungere il successo a persone che “a 15 anni scaricavano sacchi di calce, a 20 vendevano villette e a 30 passavano da un cantiere all’altro con mogli platinate e macchine metallizzate intestate alla società”. Forse solo le giovani generazioni sono in grado di comprendere come il mondo stia cambiando. Gioca in casa anche “Il Pianeta in Mare”, documentario di Andrea Segre su Marghera che coniuga filmati d’epoca a testimonianze di oggi.
Nella sezione Orizzonti, invece, è arrivato il momento del cinema iraniano che, come al solito ha sorpreso e non ha deluso. Il film è Metri Shesho Nim (Just 6.5) di Saeed Roustayi. In una Teheran polverosa, diversa da quella vista in altre pellicole, si muove Samad (Payman Maadi), un poliziotto che si occupa di lotta al narcotraffico. Stanco di catturare solamente “pesci piccoli” cerca di stanare il boss (Navid Mohammadzadeh, miglior attore Orizzonti nel 2017). Il film mantiene sempre ritmi serrati e le oltre due ore scorrono veloci, grazie soprattutto alla bravura degli interpreti.
Come è stato già detto, oltre al mondo del cinema la Mostra ha permesso di godere in anteprima anche di importanti produzioni televisive. Per “The New Pope” (Sky), capitanati da Paolo Sorrentino, sono arrivati al lido Jude Law, John Malkovich, Javier Camara (che ha avuto un grande applauso dalla sala stampa), Silvio Orlando e Ludivine Sagnier (presente anche in concorso con La Vérité).
Per “Zero Zero Zero”, oltre a Saviano, torna al Lido Andrea Riseborought (W.A. di Madonna) accompagnata da Gabriel Byrne.
E se anche dopo il primo week end sembra che il numero di persone si sia un po’ ridotto, continuano a sbarcare alla mostra personaggi di primo livello, anche per eventi “collaterali”.
All’hotel Excelsior si è visto il regista Ferzan Ozpetek, vincitore del premio Soundtrack Star Award per il prezioso rapporto tra il suo cinema e la musica. Ozpetek ha presentato anche il corto “Venetika” con la splendida ex madrina del festival Kasia Smutniak, che si è presentata in un elegantissimo tubino nero.
Per il tradizionale party di Ciak sulla terrazza biennale si sono visti, tra i tanti, Terry Gilliam, Paolo Bonolis e Nina Zilli.
Per presentare il documentario “unposted” di Elisa Amoruso su Chiara Ferragni, sbarcata al Lido con il compagno Fedez, abbiamo visto l’influencer secondo Forbes più importante del mondo concedersi generosamente a firmare autografi, presentarsi al Photocall in uno splendido abito da giorno firmato Dior in tartan rosso, e sfilare la sera sul tappeto rosso sempre in un Dior nero e glitter.
Quasi ad anticipare il suo arrivo il giorno precedente sul red carpet hanno sfilato influencer e stelle del web, come Paola Turani, Beatrice Valli, Francesca Sofia Novello, Ludovica Valli, Maria Vittoria Paolillo, Roberta Ruiu, Alice Campello, Checu Rodriguez, Ludovica Pagani.
In attesa degli ultimi red carpet, per vedere Johnny Depp e Mick Jagger, e soprattutto di conoscere a chi saranno assegnati i premi, sfogliate le nostre Gallery e seguiteci in diretta su Instagram e Facebook.
Per il programma completo della Mostra clicca qui
Per approfondire leggi anche 76° Mostra del Cinema di Venezia: una pioggia di stelle illumina la Laguna, Un caffè con Venezia da Vivere alla Mostra del Cinema
Articolo di Pietro Gallina (info@veneziacinema.com) per Venezia da Vivere.
Le foto sono di Pietro Gallina, Rossana Viola e Cristina Di Bella per Venezia da Vivere.


