
Scopriamo i 31 Eventi Collaterali della Biennale Arte 2026
CATALOGNA
- Titolo: Paper Tears
- Sede: Docks Cantieri Cucchini, San Pietro di Castello 40/A
- Artista: Claudia Pagès Rabal
L’Institut Ramon Llull presenta il progetto catalano di Claudia Pagès Rabal.
GALLES
- Titolo: Sownd
- Sede: Istituto Santa Maria della Pietà, Castello 3703
- Artisti: Manon Awst e Dylan Huw
Scultura, ecologia e cynghanedd – l’antica arte gallese dell’armonia poetica – si intrecciano nel progetto che Manon Awst e Dylan Huw portano a Venezia per il ritorno del Galles alla Biennale dopo sette anni.
Awst, artista di Caernarfon con formazione in architettura a Cambridge e un decennio trascorso a Berlino, costruisce opere site-specific che indagano la tensione tra strutture umane e mondo oltre-umano, mentre Huw, scrittore e critico, tratta la ricerca come “time-based media” attraverso metodologie translinguistiche.
Il progetto affonda le radici nelle tradizioni gallesi di “liveness” e performance site-specific, connettendo Cymru e Venezia attraverso lingua, cultura e spazio geografico. “Ero ancora studentessa di Architettura durante il primo Wales in Venice nel 2003“, racconta Awst. “Quello show mi ispirò a pensare oltre i confini disciplinari.”
HONG KONG
- Titolo: Fermata: Hong Kong in Venice
- Sede: Campo della Tana, Castello 2126
- Artisti: Kingsley Ng e Angel Hui
- Curatore: Hong Kong Museum of Art (HKMoA)
Due artisti, due linguaggi opposti: per la prima volta dal 2009 Hong Kong porta a Venezia una doppia voce, quella tecnologica di Kingsley Ng e quella della pittura tradizionale cinese di Angel Hui. Ng costruisce installazioni immersive e site-specific che trasformano lo spazio in esperienza meditativa, Hui reinterpreta la tecnica gongbi mescolandola a oggetti quotidiani.
La mostra esplora i ritmi poetici della vita di tutti i giorni, cercando connessioni tra due metropoli d’acqua come Hong Kong e Venezia.
MACAO (CINA)
- Titolo: Jacone’s Polyphony
- Sede: Campo della Tana, Castello 2126/A (di fronte all’ingresso dell’Arsenale)
- Artisti: Fok Hoi Seng, O Chi Wai, Lei Fung Ieng
- Curatori: Feng Yan, Ng Sio Ieng
Un pittore del Seicento che lascia la Cina per studiare teologia a Macao e diventa sacerdote gesuita: la storia di Wu Li, conosciuto dai portoghesi come Jacone, attraversa quattro secoli e arriva alla Biennale Arte 2026 attraverso le mani di tre artisti contemporanei: Fok Hoi Seng, O Chi Wai e Lei Fung Ieng che costruiscono un dialogo polifonico tra passato e presente, tra pittura tradizionale cinese e spiritualità occidentale, usando la biografia del maestro paesaggista come lente per raccontare Macao, quale crocevia storico tra Oriente e Occidente. Il progetto si allinea al tema della Biennale In Minor Keys indagando la fusione di cultura, fede e identità in un mondo globalizzato, con particolare attenzione ai percorsi di comprensione interculturale che preservano le radici senza rinunciare al dialogo.
PALESTINA
- Titolo: “___________” (Gaza – No Words – See the Exhibit)
- Titolo: Palazzo Mora, Strada Nova, Cannaregio 3659
Il Palestine Museum US presenta un progetto che sceglie l’ellissi come titolo e nomina Gaza come campo di senso.
QATAR
- Titolo: إدراك أغرب | Aghrab Idrāk: Thresholds of Perception
- Sede: Palazzo Cavanis, Fondamenta Zattere ai Gesuati, Dorsoduro 920
Il VCUarts Qatar porta un progetto che lavora su soglia e percezione già dal titolo bilingue.
TAIWAN
- Titolo: Screen Melancholy
- Sede: Palazzo delle Prigioni, Castello, Calle Seconda de la Fava 4209
- Artista: Li Yi-Fan
- Curatore: Raphael Fonseca
Una video-installazione sul rapporto tra umani e software di produzione immagini. Li Yi-Fan, nato nel 1989 a Taipei, definisce il suo processo creativo “death match tra artista e software“: un confronto fisico ed esaustivo da cui emerge lentamente la narrazione.
Il progetto analizza il modello “Software as a Service” degli strumenti di produzione immagini, l’influenza dei media specifici sulla percezione umana del mondo e le immagini generate dall’intelligenza artificiale.
SCOZIA
- Titolo: Scotland + Venice: Bugarin + Castle
- Sede: Olivolo, Castello 59/C
- Artisti: Bugarin + Castle (Davide Bugarin e Angel Cohn Castle)
- Curatore: Mount Stuart Trust
Il cabaret queer di Edimburgo arriva a Venezia: Davide Bugarin e Angel Cohn Castle, in arte Bugarin + Castle, portano alla Biennale un progetto che usa la parata come lente per esplorare le eredità emotive di vergogna, orgoglio e celebrazione. Il duo di Glasgow, che performa anche in drag come Hairy Teddy Bear e Pollyfilla, unisce storie queer, archivi scozzesi e heritage culturale filippino per analizzare come suono e costume modellano il controllo sociale.
La loro pratica attraversa performance, cabaret e metodologie architettoniche con un approccio dichiaratamente decoloniale. “Ci siamo conosciuti nel disordine e nel rumore del cabaret queer di Edimburgo“, raccontano. “Un decennio dopo, quello spirito guida ancora la nostra pratica.”
BELARUS
- Titolo: Official. Unofficial. Belarus.
- Sede: Chiesa di San Giovanni Evangelista, San Polo 2454
Il Belarus Free Theatre presenta un progetto che lavora sullo scarto tra rappresentanza formale e realtà non istituzionale.
UCRAINA
- Titolo: Still Joy – from Ukraine into the World
- Sede: Palazzo Contarini-Polignac, Dorsoduro 874
La Victor Pinchuk Foundation porta un progetto che lavora sulla persistenza della gioia in tempo di guerra e diaspora.
As Above, So Below
- Sede: Fabbrica H3, Ex Chiesa dei Santi Cosma e Damiano, Giudecca 624
- Curatori: ZEITGEIST19 (collettivo curatoriale)
One Ocean Foundation porta a Venezia un programma di ricerca su oceano, biodiversità e pratiche artistiche. La mostra è parte di un progetto più ampio che intreccia contenuti editoriali, talk e residenze.
BAILE, BOTELLA Y BARAJA
- Sede: Magma Gallery, Castello 1735
Il progetto ruota attorno alla figura di José Ruìz e a un immaginario naïf legato a Puerto Rico.
Fissures of Light
- Titolo completo: Fissures of Light / Diaspora : dissonances in Fa minor
- Sede: Palazzo Donà delle Rose, Fondamente Nove 5038
- Siti web: www.unyk-art.ch – www.wafrica.art
Spostamenti, frizioni, stratificazioni.
Hybrids
- Sede: Negozio Olivetti – Bene FAI, Piazza San Marco 101
- Curatore/i: Arte Continua
If All Time Is Eternally Present
- Sede: Palazzo Nervi Scattolin, Campo Manin, San Marco 4866
- Artisti: Kandis Williams; Meriem Bennani & Orian Barki; Tai Shani
La Pier Luigi Nervi Foundation costruisce una mostra a più voci, dichiarata già nel titolo.
Infinito Cabinet. Maria Cristina Crespo
- Sede: Riva San Biasio, Castello 2145
- Artista: Maria Cristina Crespo
- Sito: www.circuitodelcontemporaneo.it
Eclettica Cultura dell’Arte presenta un progetto dedicato a Maria Cristina Crespo.
Iván Tovar: Le Retour
- Sede: Ex Istituto Idrografico, Museo Storico Navale, Riva San Biasio, Castello 2148
Fundación Iván Tovar mette al centro il ritorno di Tovar attraverso una mostra monografica nella sede è l’ex Istituto Idrografico, dentro il Museo Storico Navale.
Kan Yasuda – Isole del Silenzio
- Sede: Fondation Wilmotte, Corte Nuova, Fondamenta dell’Abbazia, Cannaregio 3560
- Artista: Kan Yasuda
Lee Ufan
- Sede: SMAC – San Marco Art Centre, Piazza San Marco 105
Fondazione Bvlgari (Biblioteca Nazionale Marciana)
- Titolo: Lara Favaretto, Momentary Monument – The Library / Monia Ben Hamouda, Fragments of Fire Worship
- Sede: Biblioteca Nazionale Marciana, Piazza San Marco 7
Nabatele
- Sede: Isola di San Giorgio Maggiore
- Artista: Anna Kamyshan
- Date: dal 16 luglio al 16 settembre
In collaborazione con il Museo Ebraico di Montreal e a cura di Maria Veits e Yevgeniy Fiks, un’installazione all’aperto su larga scala di Anna Kamyshan. Nabatele sospende una sinagoga shtetl galleggiante su una roccia massiccia sopra Venezia, immaginando un riparo senza terra e confini.
Of Woman Born
- Sede: Magazzini del Sale n. 5, Fondamenta Zattere Ai Saloni, Dorsoduro 262
- Artista: Nalini Malani
Il Kiran Nadar Museum of Art presenta un progetto monografico su Nalini Malani con il titolo che richiama genealogie, nascita, costruzione culturale del corpo.
Pedagogy of Hope
- Sede: Radio Vanessa, 1923 Castello (FM 101.8 MHz) + online fino al 22 novembre
- Sito web: www.radio.gamec.it
Un Evento Collaterale in forma radiofonica: pochi giorni in FM, poi online. Il progetto sposta la mostra dal white cube al palinsesto.
Ronald Ventura: Luna
- Sede: Docks Cantieri Cucchini, San Pietro di Castello 40/A
Shifting Waters
- Sede: Fondazione ERES, Ca’ Sarasina, Castello 1228
Un titolo che lavora per immagini: acqua che cambia, confini mobili, forme in transizione.
Song E Yoon: Songs Across Time
- Sede: Spazio 996/A, Fondamenta Sant’Anna, Castello 996/A
- Artista: Song E Yoon
La Foundation of ART NYC dedica un progetto in cui Song E Yoon imposta un asse temporale tra: archivio, memoria e attraversamenti.
Su Xiaobai’s Alchemical Universe
- Sede: Palazzo Soranzo Van Axel, Cannaregio 6099, 6071, 6072
- Artista: Su Xiaobai
Un progetto monografico su Su Xiaobai che dichiara un lessico “alchemico”.
Tadeusz Kantor (1915–1990). Emballage, Cricotage and Madame Jarema
Sede: Procuratie Vecchie, Piazza San Marco 139 – 153/A
La Starak Family Foundation porta Kantor alle Procuratie Vecchie un progetto che mette in fila tre nuclei: imballaggio come gesto, “cricotage” come dispositivo teatrale, la figura di Madame Jarema.
The Spirits of Maritime Crossing 2026
- Sede: Palazzo Rocca Contarini Corfù, Dorsoduro 1057/D
Bangkok Art Biennale Foundation costruisce un progetto sul mare come infrastruttura culturale: attraversamenti, rotte, passaggi.
TURANDOT: To the Daughters of the East
- Sede: Palazzo Franchetti, San Marco 2847
Parasol Unit Foundation for Contemporary Art presenta un progetto che lavora per dedica e genealogia: “alle figlie dell’Est”.
Vyacheslav Akhunov: Instruments of the Mind
- Sede: Palazzo Franchetti, San Marco 2847
Il lavoro come strumentario mentale: concetti, segni, dispositivi. Un progetto presentato dal Centre for Contemporary Art Tashkent.
Articolo di Lucia Pecoraro.

