
A Ca’ Sagredo si parla di alto artigianato e moda etica nel convegno Make it last
In occasione di Venice Fashion Week, la settimana della moda a Venezia, il 25 ottobre all’Hotel Ca’ Sagredo si affronta il tema dell’alto artigianato e della moda etica con il convegno Make It Last.
Organizzato da Veneziadavivere, il dipartimento di Management di Università Ca’ Foscari e Hotel Ca’ Sagredo, Make it Last presenta Venezia come laboratorio internazionale per progettare nuovi stili di vita.
Make it Last
Giovedì 25 ottobre
Ca’ Sagredo Hotel
Il programma di Make It Last: riflessioni sui temi della moda artigianale, etica e slow
Made in Italy e contemporaneo
L’alto artigianato non è soltanto un business di successo ma un vero progetto culturale che si accorda con la necessità attuale di una moda green e sostenibile. Ne discutono i maestri del Made in Italy, della moda internazionale e imprenditori dell’alto artigianato veneziano.
Artigianato per la rinascita di Venezia
Il restauro del Gran Caffè Quadri in Piazza San Marco è stato immaginato da Philippe Starck e messo in opera dagli artigiani veneziani. L’architetto Marino Folin ha coordinato le migliori maestranze veneziane in quella che si può definire “una grande operazione culturale che ha recuperato il sostrato della produzione artigianale veneziana”.
La mostra Homo Faber sull’isola di San Giorgio, operazione internazionale del Gruppo Richemond, espone in quattromila metri quadri un mondo in cui alto artigianato, design e tecnologia sono alla base del successo di piccoli imprenditori e grandi marchi del lusso.
Grazie alla sua storia, al suo essere stata città delle arti e dei commerci mondiali, Venezia è luogo di saperi artigiani dal valore inestimabile: tessuti, merletti, vetro e gioielli vengono realizzati da secoli dalle mani esperte di maestri artigiani, attenti interpreti della tradizione e della modernità.
In questo scenario Venezia è un laboratorio dove il felice incontro tra arte e impresa ha generato un impero commerciale durato secoli, un luogo di unica e immutata bellezza, che ha saputo attrarre le migliori menti internazionali.
Il 19 marzo 1474 la Repubblica di Venezia dà vita alla Proprietà Intellettuale con una legge che tutela inventori e brevetti, e dimostra come attirare i talenti fosse una strategia per il successo della città: “Abbiamo fra noi uomini di grande ingegno, atti ad inventare e scoprire dispositivi ingegnosi: ed è in vista della grandezza e della virtù della nostra città che cercheremo di far arrivare qui sempre più uomini di tale specie ogni giorno.”
È sempre la partnership tra governance, cultura e impresa che ha creato le condizioni per il proliferare di arti, invenzioni e business e progetti culturali internazionali come la Biennale di Venezia: salti quantici che generano evoluzione e benessere per la città, per i cittadini e per tutto il territorio. Come possiamo ricreare, ora, una nuova occasione di rinascita per la città?
A Venezia la moda è slow
Make it right, make it different, make it last: secondo gli studi delle istituzioni mondiali per la salvaguardia del pianeta l’industria della moda inquina quasi quanto quella del petrolio.
Se trasformare la percezione del prodotto per contrastare la fast fashion e tendere a rifiuto zero è l’impegno richiesto al mondo della moda, insieme a processi produttivi etici e all’utilizzo di materiali green, l’artigianato e la sartorialità sono la risposta.
Prodotti di alta qualità, durano a lungo e non vengono buttati ma tramandati con venerazione, trasmettono cultura e storie, parlano di un territorio e stimolano un consumo consapevole e quindi sostenibile.
Per il tessuto che riveste le pareti del Gran Caffè Quadri, opera dell’antica Tessitura Bevilacqua, Philippe Starck ha reinterpretato il più antico disegno dell’atelier veneziano con astronavi, satelliti e i volti dei fratelli Alajmo, trasformando un simbolo del passato in un ironico messaggio: questa è arte viva.
Artigianato, sartorialità e la collaborazione tra aziende storiche veneziane e designer contemporanei è uno dei passi per quella rinascita della città che Venice Fashion Week promuove.
Green fashion: prospettive e risvolti di una moda etica
Design contemporaneo, sapere artigianale, materiali naturali, processi di produzione etici, tessuti innovativi, piattaforme per acquisti responsabili, il risvolto sociale e spirituale del nuovo corso della moda. Al tavolo: Silvia Del Priore di Dress The Change, piattaforma nata con Banca Etica per permettere ai consumatori di informarsi e scoprire le realtà virtuose della moda. Gaia Peruzzi Docente di Analisi della moda e degli stili alla Sapienza di Roma, Imama Project e Poethica, due brand emergenti espressione della green revolution che sta trasformando il mondo della moda.
Partecipano al convegno:
Laura Scarpa, Lorenzo Cinotti, Vladi Finotto (dipartimento Management Ca’ Foscari), Monica Calcagno, Lorenza Lain, Rebecca Ballestra, Stefano Micelli (docente Management Ca’ Foscari), Assessore Elena Donazzan – Regione, Assessore Paola Mar – Comune, Emma Ursich – Generali, Rodolfo Bevilacqua di Antica Tessitura Bevilacqua, Raffaele Dessì Atelier Pietro Longhi, Martina Vidal Merletto di Burano, Sandro Zara Tabarrificio Veneto, Veraroad (brand fiorentino di abiti in seta che collabora con il merletto di Burano), Daniela Giacometti (designer che ha creato Apart progetto in mostra per Venice Fashion Week), Lorenza Lain (direttrice Hotel Ca’ sagredo), Marino Folin, (architetto, ex Rettore Iuav, responsabile del restauro del Gran Caffè Quadri con Philippe Starck, Giulia Houston del Progetto Quid: Fashion e moda etica, Rebecca Ballestra ideatrice del Festival for the Earth forum internazionale sulla sostenibilità, Virginia Grozio, Silvia Del Priore per Dress The Change, piattaforma nata con Banca Etica per permettere ai consumatori di informarsi e scoprire le realtà virtuose della moda. Gaia Peruzzi Docente di Analisi della moda e degli stili alla Sapienza di Roma, Maria Antonietta d’Onghia per il brand Imama, Luis Toniutti per il brand Poethica, Caterina Giraldi creatrice del brand di slow fashion Veraroad con Manuela Conte.
Ore 19
Sfilata: Imama Project e Poethica
Foto Marta Formentello
Make It Last
Convegno sull’alto artigianato
Giovedì 25 ottobre
Ore 10 – 14 e 17 -19
Hotel Ca’ Sagredo
Campo Santa Sofia, 4198/99
Tel. 041 2413111
www.casagredohotel.com
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Venice Fashion Week 2018
18 – 27 ottobre
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