
Per noi e Venezia da Vivere è difficile salutare Fabrizio Plessi, mancato il 23 agosto 2026, a 86 anni. Fabrizio era il grande maestro della videoarte, un artista, ma era anche un amico.
Lo ringraziamo per il suo lavoro, in cui acqua, fuoco, luce e tecnologia diventavano un modo per leggere la città contemporanea, materia di ricerca e luogo dal quale continuare a interrogare il presente.
Lo ringraziamo per essere stato Maestro di tante persone, artisti e amici. Per i momenti divertenti, e per tutto quello che ci lascia.
L’Età dell’Oro in Piazza San Marco
Fiumi d’oro in Piazza San Marco, suoni d’acqua. La grande installazione realizzata per gli ottant’anni di Fabrizio Plessi con il sostegno di Dior, trasformava quindici finestre dell’Ala Napoleonica del Museo Correr in un flusso di luce dorata che si rifletteva sulla pavimentazione di Piazza San Marco, avvolta dalla musica di Michael Nyman.
Nell’installazione la scritta “Pax Tibi”, l’incipit della frase che ogni veneziano conosce: “Pax Tibi, Marce, evangelista meus” ossia “Pace a te, Marco, mio evangelista”, e che troviamo incisa nel libro che accompagna il leone alato in tempi di pace.
L’Età dell’Oro è un tempo sospeso e circolare. Era il settembre del 2020, in una Venezia che ripartiva dopo i mesi della pandemia. Scrivevamo allora di un’opera capace di parlare di Venezia con «concreto senso del presente», di una città consapevole della propria capacità di rigenerarsi.
Rileggi L’Età dell’Oro di Fabrizio Plessi in Piazza San Marco
Fabrizio Plessi all’Accademia di Belle Arti
Il rapporto con Venezia attraversa tutta la ricerca di Plessi. Qui si è formato, qui ha insegnato pittura all’Accademia di Belle Arti, qui ha vissuto e lavorato per gran parte della sua vita.
Nel 2022 l’Accademia gli aveva dedicato Fabrizio Plessi. Trilogy, un viaggio nel suo lavoro teatrale con Frédéric Flamand. Al Magazzino del Sale 3, tre grandi videoproiezioni, concepite come le pagine di un libro digitale aperto, ripercorrevano tre lavori realizzati da Plessi con il regista e coreografo Frédéric Flamand: The Fall of Icarus (1989), Titanic (1992) ed Ex-Machina (1994). Il percorso comprendeva anche una selezione di studi e disegni dell’artista.
Fabrizio Plessi, la turbolenza del vetro e la fornace più antica
Quest’anno abbiamo raccontato il Maestro attraverso Perdersi in un bicchier d’acqua, la prima mostra dedicata all’incontro di Fabrizio Plessi con il vetro di Murano.
Nella Sala dell’Acqua della Galleria Barovier&Toso, una monumentale installazione ad anello faceva scorrere cascate d’acqua blu in un moto continuo, tra quattro storici lampadari Barovier&Toso. L’acqua, elemento centrale nella ricerca di Plessi, incontrava il fuoco delle fornaci muranesi e il vetro.
Barovier&Toso, fondata nel 1295 e considerata la vetreria più antica del mondo, aveva reso possibile questo dialogo tra l’artista e il vetro di Murano. Anche la turbolenza, segno distintivo del lavoro di Plessi, diventava materia tangibile.
Ciao Fabrizio.
Le foto di L’Età dell’Oro sono concesse dalla Fondazione Musei Civici di Venezia. Le immagini dell’installazione Perdersi in un bicchier d’acqua sono della Galleria Barovier&Toso. L’ultima è di Laura Scarpa.

